La storia

Tutti in corsa per Tyson. Raccolti 16 mila euro per il cane pompiere

Tyson durante uno dei suoi servizi sul campo con la "divisa" da vigile del fuoco
Tyson durante uno dei suoi servizi sul campo con la "divisa" da vigile del fuoco
Tyson durante uno dei suoi servizi sul campo con la "divisa" da vigile del fuoco
Tyson durante uno dei suoi servizi sul campo con la "divisa" da vigile del fuoco

L'obiettivo era raggiungere circa 5 mila euro mentre il contatore della raccolta fondi per Tyson il cane pompiere, in meno di dieci giorni dal lancio del fund raising (l'attività di ricerca dei fondi necessari), ha raggiunto più del triplo, fermandosi (per ora) a 15.646 euro e non accenna a fermarsi. La vicenda del labrador in forza al comando dei vigili del fuoco di Vicenza è stata portata alla ribalta dal sindacato Conapo. Sintetizzando estremamente la vicenda, il cane aveva riportato un infortunio durante uno dei suoi servizi per la ricerca di persone nei mesi scorsi; la clinica veterinaria aveva presentato un conto da 8 mila euro per una serie di interventi che avrebbero salvato la vita dell'animale ma sarebbe stato il conduttore a dover anticipare la cifra. Questo ha fatto andare su tutte le furie il sindacato e aveva fatto scattare la gara di solidarietà.

È Moreno Bevilacqua del Conapo ad aggiornare la situazione di Tyson: «Per quanto riguarda la parte clinica, è stato accertato definitivamente che si tratti di un infortunio: Tyson ha riportato una sublussazione e deviazione sternale dovuta a trauma che gli provoca la fuoriuscita di liquido, che chiamano "chilo". Il cane non dovrebbe essere in pericolo di vita, ma di certo non sta bene. Venerdì, Tyson è stato visitato a Bologna e ora la situazione va avanti, speriamo nel migliore dei modi».

L'intervento del Conapo, secondo Bevilaqua, è riuscito a smuovere le acque anche dal punto di vista "politico": «Dopo le rimostranze del nostro sindacato, la direzione centrale dell'emergenza a Roma ha preso in mano la situazione e sembra voglia farsi carico delle spese eventuali. Questo, al di là di quello che servirà per curare Tyson, speriamo possa essere utile per quello che potrà succedere in futuro».

 

Solo una costosa operazione potrà rimettere in sesto il labrador pompiere
Solo una costosa operazione potrà rimettere in sesto il labrador pompiere

 

La vicenda del quattro zampe in forza al comando di Vicenza era diventata un caso qualche giorno fa, poco prima di Ferragosto. Il motivo è presto detto: a seguito dell'infortunio subìto dall'animale, non solo il conto da 8 mila euro avrebbe dovuto anticiparlo il conduttore di Tyson, con problemi ben facilmente comprensibili se si pensa a cosa può voler dire dover sborsare migliaia di euro all'improvviso. Ma c'è di più, perché il Conapo aveva denunciato come la cifra, in un secondo momento, sarebbe stata sì rimborsata al vigile del fuoco "proprietario" di Tyson ma solo parzialmente. «Circa la metà - avevano detto dal sindacato - in ragione del fatto che la polizza assicurativa stipulata dal dipartimento dei vigili del fuoco sembra non ricoprire tutte le prestazioni sanitarie necessarie per la cura dell'animale».

Il labrador è specializzato nella ricerca di persone disperse. Il Conapo aveva segnalato il caso ai vertici del dipartimento dei vigili del fuoco e al sottosegretario Carlo Sibilia, chiedendo chiarimenti sulla situazione, e stigmatizzando il fatto che il conduttore cinofilo di Tyson fosse stato costretto a lanciare una petizione online per chiedere un aiuto per le spese. E intanto dalla direzione interregionale fanno sapere che la situazione era già in fase di valutazione e che se ne stava occupando la Direzione centrale. Ora che la raccolta ha raggiunto proporzioni record sarà anche necessario capire come utilizzare i fondi, soprattutto considerata la disponibilità della Direzione centrale dei vigili del fuoco di farsi carico delle spese per curare il Labrador dalla sua patologia traumatica. Tra le tante donazioni arrivate, la più cospicua raggiunge i 400 euro ma ce ne sono davvero una miriade di tutte le taglie. 

Karl Zilliken