NOGARA

Teneva sei cani in gabbie per criceti e nella sporcizia: 44enne denunciato

I carabinieri hanno sequestrato i sei animali nell'abitazione dell'uomo: uno dei cani è stato ricoverato in stato di ipotermia
I cagnolini sequestrati Le bestiole sono ora affidate a un volontario DIENNE
I cagnolini sequestrati Le bestiole sono ora affidate a un volontario DIENNE
I cagnolini sequestrati Le bestiole sono ora affidate a un volontario DIENNE
I cagnolini sequestrati Le bestiole sono ora affidate a un volontario DIENNE

Erano costretti a vivere in gabbie per criceti e a dover dormire e camminare tra i propri escrementi. È la terribile situazione che si è presentata agli occhi dei carabinieri di Nogara (VR) quando venerdì scorso sono entrati in una abitazione di proprietà di un 44enne scoprendo sei cani di piccola taglia tenuti in condizioni vergognose.

Il controllo dell’Arma

I militari, intervenuti in seguito ad una denuncia e su mandato del magistrato, hanno chiesto immediatamente l'intervento di un veterinario dell'Ulss 9 Scaligera e si sono attivati per sequestrare i poveri animali in modo da liberarli da quel luogo putrido e maleodorante in cui vivevano da chissà quanto tempo.

Tre di loro, di razza pechinese e maltese, si trovavano ciascuno in una gabbia per criceti, evidentemente non adatta per far vivere dignitosamente un cane. Non solo. Uno di questi, un maschio, era in una stanza completamente al buio e piangeva disperatamente per poter uscire da quella prigione.

Tutti e tre i cani avevano come lettiera le proprie feci e la propria urina, che avevano completamente intriso il loro pelo lungo facendolo diventare una massa maleodorante. Non è andata meglio agli altri esemplari, probabilmente cuccioli, che sono stati recuperati invece in un bagno con il pavimento costellato da escrementi, che probabilmente non venivano raccolti da molto tempo. Anche il loro pelo era impregnato dei loro bisogni, al punto che i militari hanno fatto fatica a catturarli a causa del terribile odore.

Il sequestro

Il veterinario ha dichiarato che le condizioni dei cagnolini erano incompatibili con il benessere animale ravvisando quindi il reato di maltrattamento e ha avvallato la richiesta di sequestro preventivo di tutti i cani, che sono stati quindi dati in custodia giudiziaria ai volontari della Lega nazionale per la difesa del cane di Legnago e Basso Veronese presieduta da Mariella Zampelin, accorsa sul posto per prendersi in carico le bestiole maltrattate.

«Mi meraviglio», commenta la presidente degli animalisti, «che a questa persona sia concesso tenere ancora animali. Alcuni anni fa, infatti, gli era stato sequestrato un labrador anch'esso maltrattato e poi dato in adozione. Noi avevamo saputo che nell'abitazione si trovavano due cani in cattive condizioni e abbiamo provveduto a fare denuncia ma mai ci saremmo aspettati che in realtà fossero sei».

Le prime cure

I cani sono stati poi portati da un veterinario della zona per verificare le loro condizioni di salute e per uno di loro è stato necessario il ricovero perché era in ipotermia e aveva continui conati di vomito. Si è poi resa necessaria una seduta di alcune ore in un negozio di toelettatura per lavare e tosare il pelo dei cagnolini.

Tutti e sei si trovano ora a casa di un volontario che li ospita in attesa delle decisioni del giudice per la loro adozione. Il proprietario dei cagnolini, dei quali solamente due erano dotati di microchip, è stato quindi denunciato per maltrattamento di animali come previsto dall'articolo 544 ter del codice penale, che punisce con la reclusione da tre a 18 mesi chi maltratta animali.

Sembra che nessuno dei vicini di casa si sia mai accorto della loro presenza perché il 44enne non apriva mai porte e finestre e non portava mai a passeggio le bestiole. La Lega del cane, tramite il proprio legale, si costituirà parte civile al processo e chiederà anche al sindaco di Nogara di emettere un’ordinanza che vieti al 44enne di detenere in futuro qualsiasi tipo di animale. 

Riccardo Mirandola

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