a Vicenza il neko cafè

Tra felini e new wave, nel regno dei «magnagati»... si mangia con i gatti

l gestore del locale è un dj con serate di successo sia in Italia che in Europa: «Ho lavorato nei backstage dei più grandi concerti e così ho conosciuto tanti musicisti»
Neko cafe in Riviera Berica
Neko cafe in Riviera Berica
Neko cafe in Riviera Berica
Neko cafe in Riviera Berica

Matisse è “Il Presidente”, e se decide di sedersi sul tuo tavolo, non lo schiodi neanche con le cannonate. Miciopalla e Sammy sono i due senatori, gemelli diciottenni. Lotte è l’avventuriera che si arrampica ovunque. E poi ci sono Carlotta la coccolona, Coffee la bulla palermitana, Werther, nero come la notte, che si addormenta sulle tue gambe, e Felix, sempre alla ricerca di crocchette e carezze. 

Neko in giapponese significa "gatto"

Nella terra dei “magnagati”, al Neko Cafè (neko significa gatto in giapponese) in Riviera Berica si mangia con i gatti. Mentre dall’esterno si sentono le grida di gioia dei tifosi biancorossi che festeggiano all’osteria “da Mostarda” la vittoria del Lane, in questo locale regna una quiete apparente, in attesa del prossimo tafferuglio fra felini per futili motivi. Il gestore del locale, un circolo no profit dove si entra con la tessera “Micioclub”, è Angelo di Bari. Dal venerdì alla domenica è un dj di musica new wave con serate di successo in Italia e in Europa - «ma suono anche tanti altri generi, tutto tranne il reggaeton» -, dal lunedì al venerdì si trasforma in gestore di un bar in cui 8 gatti sono assoluti protagonisti. 

Il titolare Di Bari è un dj, suo il primo Neko café italiano

Origini salernitane, ma una vita da apolide al seguito del papà imbarcato sulle navi, con il cuore diviso a metà fra il Piemonte e Vicenza: «A Torino ho aperto nel 2014 il primo Neko Cafè italiano, il settimo in Europa, per dare casa a 12 gatti, parte di una colonia di 40 che non ero riuscito a far adottare - spiega di Bari -. Nessuno li voleva, e così ho deciso di dare loro una casa, costruendoci attorno un locale». Quell’esperienza ebbe un tale successo da richiamare l’attenzione di media di ogni tipo, nazionali e internazionali: dalla BBC alla Rai, da Topolino a Focus, da Platinette a Mediaset, giornalisti e troupe televisive facevano a gara per documentare la sua storia. Il troppo stroppia, recita il proverbio: «Arrivava troppa gente, non riuscivamo più a gestire la situazione: la nostra è un’associazione no profit, siamo tutti volontari e non lo facciamo per soldi, così abbiamo deciso di fermarci», ricorda di Bari. 

Il trasferimento a Vicenza, sulle pareti gli autografi di vip del rock

Chiuso il locale torinese, il custode dei gatti si è trasferito a Vicenza dove ha aperto un primo locale, sempre dedicato ai felini, in pieno centro in galleria San Lorenzo «ma arrivavano troppi curiosi e pochi amanti dei gatti» spiega; da qui la scelta di spostarsi in via Grancare Basse, ai piedi dei Colli Berici. Sulle pareti dominano le immagini dei felini che si alternano ad una lunga serie di locandine di concerti e foto di cantanti e musicisti che hanno fatto la storia del rock tra gli anni ‘70 e ‘90, alcune in sala, altre nel retrobottega, con tanto di autografi originali: da Kurt Cobain a Phil Collins, dai Queen a Billy Idol, dagli AC DC ai Ramones, e tanti altri: «Ho lavorato nei backstage dei più grandi concerti - ricorda - ho conosciuto tutti, tranne i Kiss, che non si facevano avvicinare da nessuno. A parte quelli di Jim Morrison e dei Joy Division, che mi sono stati donati da altri, tutti gli autografi li hanno fatti direttamente a me».

Mentre in sala risuonano le note felpate della new wave anni ’80 («Ogni mercoledì trasmettiamo in diretta streaming su Twitch attraverso il canale Whispering__Darkness» dice di Bari) dalla cucina escono gli hamburger, ribattezzati Miaoburger. Christian e la figlia Matilde, frequentatori affezionati, con una mano tengono il panino e con l’altra accarezzano i commensali pelosi che si sono autoinvitati a tavola. 
«Me racomando, no ste darghe da magnare ai gati» ammonisce Stefano, uno dei volontari che servono ai tavoli. Perché qui la passione per i gatti prevede anche una sana alimentazione. Fra i collaboratori che danno una mano ad Angelo di Bari, c’è anche Emilio, un nutrizionista comportamentalista dei felini che tenta di dettare legge per quanto riguarda la dieta e le abitudini: «Ma comunque fanno quello che vogliono e noi siamo loro schiavi; sono passato da essere conosciuto come dj di fama internazionale a pulitore di lettiere» scherza, ma non più di tanto, il dj custode dei gatti.

Nicola Rezzara