Il caso

Maxi conto per cure cane-pompiere, il sindacato Conapo: «Intervenga lo Stato»

Sta diventando un caso la vicenda del cane-pompiere Tyson, in forza alla direzione interregionale dei Vigili del Fuoco di Veneto e Trentino, per le cui cure sanitarie è stato richiesto un conto di 8.000, che il conduttore cinofilo - denuncia il Conapo, il sindacato autonomo dei pompieri - sarebbe stato costretto ad anticipare di tasca propria, per evitare l’abbattimento dell’animale. «Cifra che
pare verrà rimborsata solo in parte (circa la metà) - sostiene il sindacato in una nota - in ragione del fatto che la polizza assicurativa stipulata dal Dipartimento dei vigili del fuoco sembra non ricoprire tutte le prestazioni sanitarie necessarie
per la cura dell’animale». «Se ciò fosse confermato - insiste il Conapo - ci troveremmo davvero davanti ad una incredibile assurdità». Parliamo di cani da soccorso, è una vergogna di Stato».

Secondo la ricostruzione della rappresentanza autonoma dei pompieri, il grave problema di salute che riguarda Tyson (chilotorace) sarebbe «verosimilmente conseguente a un intervento di soccorso tecnico urgente». L’animale è un labrador specializzato nella ricerca di persone disperse. Per questo il Conapo ha segnalato il caso ai vertici del Dipartimento dei vigili del fuoco, e al sottosegretario Carlo Sibilia, chiedendo chiarimenti sulla situazione, e stigmatizzando il fatto che il conduttore cinofilo di Tyson è stato costretto a lanciare una petizione on line per chiedere un aiuto per le spese, iniziativa che in pochi giorni ha già raccolto circa 2.000 euro.