Fieracavalli 2021

Il progetto equestre al carcere di Montorio: «Andare a cavallo ti fa sentire libero»

A Fieracavalli presentati i progetti che vedono coinvolti la casa circondariale di Montorio - che da anni collabora con la Fiera - e il Carcere di Opera - pioniere nell'ambito di progetti di inclusione legati al cavallo.

 

 

 

Ci sono state le dimostrazioni del corso di Arte Equestre con i detenuti di Montorio.

René Farina, giovane detenuto della Casa Circondariale di Montorio, ha commentato con emozione la sua esperienza: “Avevo paura di avvicinarmi ai cavalli invece adesso li adoro” – racconta René - “quando ci chiedono cos’è la libertà non sai mai cosa dire, ma quello che provi salendo sul cavallo ci si avvicina molto, ti senti libero veramente!”.

Maria Grazia Bregoli - direttrice del carcere di Montorio - e Giuseppe Gandini - responsabile progetto mascalcia del carcere di Opera - hanno invece ribadito l'importanza del ritorno in società per i detenuti e quanto sia stato anche per loro una sorpresa vedere negli anni i risultati che può dare il rapporto con il cavallo ed il mondo del lavoro ad esso connesso. "Il maniscalco è un mestiere che in Italia ha sempre più bisogno di persone specializzate e può diventare quindi una straordinaria occasione di reinserimento per i detenuti." conclude Gandini.

Le dimostrazione delle abilità che i detenuti hanno acquisito durante il corso sono in programma tutti i giorni di Fieracavalli fino a domenica 7, nel Padiglione 1 e nell’Area esterna A.