IL NODO

Gli animali con handicap campioni di adattamento

Cani e gatti compensano la disabilità con i sensi e non perdono la voglia di vivere
Gli animali disabili sono pieni di energia e hanno solo bisogno di cure
Gli animali disabili sono pieni di energia e hanno solo bisogno di cure
Gli animali disabili sono pieni di energia e hanno solo bisogno di cure
Gli animali disabili sono pieni di energia e hanno solo bisogno di cure

Corrono a velocità inaudita, saltano e si arrampicano anche nei posti più irraggiungibili, pur avendo una zampa in meno. Si orientano con sicurezza in spazi nuovi e all’aperto, eppure sono completamente ciechi. Giocano e sono instancabili, eppure soffrono di un’emiparesi. Gli animali con disabilità esistono, eccome, ma spesso di loro non si parla. Fino a quando, per ragioni dovute all’intervento dell’uomo, come gli accoppiamenti tra animali di razze specifiche che portano alla nascita di cuccioli con malformazioni, o a causa di incidenti, ci si ritrova di fronte a cani e gatti bisognosi, più degli altri, di attenzioni e di una serie di accorgimenti. La disabilità, infatti, richiederebbe un ambiente protetto, che permetta agli animali di vivere in sicurezza e ricevendo le cure necessarie. Questo, comunque, vale soprattutto per quei soggetti con problemi neurologici che faticano ad adattarsi a luoghi come i rifugi dove, per quanto i volontari siano presenti, gli spazi vanno condivisi con molti altri consimili. Le disabilità motorie, invece, per esempio l’amputazione di un arto, così come la cecità, non comportano gli stravolgimenti che ci aspetteremmo nella vita degli animali. Il fisico infatti si adatta velocemente alla nuova condizione e non c’è da stupirsi, quindi, se sorprenderemo animali privi di una zampa muoversi con disinvoltura, sfoderando spesso una vivacità inaspettata. Questo è dovuto a un dono di natura, che cani, gatti e molti altri animali hanno ricevuto: la capacità di adattarsi sfruttando le doti del loro fisico e la straordinaria potenza degli organi di senso, con cui essi sono in grado di compensare altri deficit. Tra gli ospiti del rifugio Enpa non possiamo non pensare a Yoko, cucciola di Shiba inu che a causa di un grave trauma ha perso l’uso degli arti posteriori, ma non la voglia di vivere. «Richiede alcune attenzioni quotidiane, ma nulla di impossibile», garantiscono i volontari. «Ogni animale d’altra parte ha bisogno di cure». Chi vuole incontrarla potrà fare una visita al rifugio, prenotando un appuntamento al numero 045.8511018. In ogni caso, come è avvenuto per gli umani, negli ultimi decenni sono stati fatti passi da gigante per contribuire a dare un sollievo ai soggetti con disabilità: dai carrellini per permettere a chi soffre di emiparesi di muoversi in autonomia, fino alla fisioterapia, gli strumenti a disposizione aumentano. E si impara a prestare maggiore attenzione all’ambiente in cui vive l’animale: questo permette di godersi la compagnia di cani e gatti con un handicap fisico per lunghi anni, creando relazioni gratificanti e solide. Il vantaggio che hanno i nostri animali rispetto alle persone? Vivono in assenza di giudizio. E se la disabilità nasce negli occhi di chi la guarda, questo non avviene per gli essere viventi non umani. Dove, anzi, la presenza di limiti fisici cade in secondo piano di fronte a un’energia che a volte è addirittura esplosiva. E fa dimenticare cosa manca, permettendo di ammirare quello che c’è.•.

Silvia Allegri