Il caso

Delfino spiaggiato a Sottomarina, ritrovata una rete da pesca nella laringe

Primo caso dell'anno di delfino spiaggiato sulle coste italiane.

Si tratta di un esemplare di tursiope (Tursiops truncatus) spiaggiato sull’arenile del comune di Sottomarina, in provincia di Venezia.

Il ritrovamento della carcassa del cetaceo è avvenuto nella giornata di sabato. Gli esperti del CERT dell’Università di Padova - partner del progetto europeo Life Delfi, coordinato dal Cnr-Irbim e a cui collabora anche Legambiente - sono intervenuti per effettuare i primi rilievi e trasportare il delfino al Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione.

I ricercatori hanno trovato al livello della laringe  una rete da pesca. “Non è ancora stabilito se l’attrezzatura da pesca sia stata la causa che ha provocato la morte del mammifero marino - dichiara il professore Sandro Mazzariol, coordinatore del Cert, - ma sicuramente ha contribuito alla compromissione dello stato di salute dell’animale”.

 

Nei prossimi giorni sono in programma ulteriori indagini. “È importante segnalare subito questi episodi al numero 1530 della Guardia Costiera per permettere l’intervento degli esperti autorizzati”, aggiunge Mazzariol, rimarcando l’importanza di mantenersi a distanza di sicurezza e non interagire con l’animale sia nel caso sia vivo che morto.  Sono in media 200 all’anno i delfini ritrovati morti sulle coste italiane.