Custodiva i cani in un capannone abusivo di Coccaglio

Il sopralluogo della Polizia locale
Il sopralluogo della Polizia locale
Il sopralluogo della Polizia locale
Il sopralluogo della Polizia locale

Cattiva custodia di animale e abuso edilizio: sono i reati contestati a un sedicente allevatore cinofilo denunciato a Coccaglio dalla Polizia locale del Montorfano che ha liberato dallo stato di segregazione in cui vivevano i tre molossi. Tutto è partito da un gruppo di residenti che si sono rivolti direttamente al comandante Luca Leone per segnalare i guaiti di sofferenza dei cani rinchiusi in una struttura nell’area industriale del paese. È scattata così un’ispezione congiunta di agenti e personale della Ats di Rovato che ha accertato l’abuso edilizio del piccolo capannone. All’interno c’erano delle celle dove al momento erano custoditi tre rottweiler. Gli animali sono stati trovati in buone condizioni di salute erano nutriti adeguatamente, ma detenuti in un ambiente non idoneo alla loro natura, in penombra, senza la possibilità di avere luce a disposizione durante il giorno, con l’assenza di una zona destinata al riposo con rialzo per evitare il contatto con il pavimento, patendo il freddo e l'umidità. Il proprietario dei cani è stato denunciato per aver violato il testo unico sull'edilizia e rischia, oltre alla condanna penale, anche una ammenda da 5.164 a 51.645 euro. Inoltre, per il mancato rispetto delle norme della Regione Lombardia sulla detenzione degli animali d'affezione è prevista una sanzione amministrativa di 300 euro. Al proprietario verrà notificata infine anche un'ordinanza di demolizione immediata della struttura. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

S.DUC.

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