Caldogno

Cagnolina impallinata sul terrazzino di casa

Il maltese è stato colpito da un proiettile sparato con un’arma ad aria compressa
Il maltese è stato colpito da un proiettile sparato con un’arma ad aria compressa
Il maltese è stato colpito da un proiettile sparato con un’arma ad aria compressa
Il maltese è stato colpito da un proiettile sparato con un’arma ad aria compressa

Colpita sul terrazzo di casa da un proiettile sparato da un fucile ad aria compressa. È quanto accaduto l’altra sera alla cagnolina Maggie, nel Vicentino, a Caldogno, nella frazione di Rettorgole, in via Mazzini. L’animale fortunatamente sta bene, ma l’episodio ha gettato un’ombra di inquietudine sulla tranquillità della zona. In base alle ricostruzioni, il fatto è avvenuto poco prima delle 22. «

Stavo guardando la tv e la mia cagnolina Maggie era uscita sul poggiolo che dà verso la strada - racconta Rossana Agnolin, la padrona dell’esemplare di razza maltese e di un anno e mezzo di età -. Ad un certo punto l’ho sentita abbaiare; poi, ho udito un guaito, non l’avevo mai sentita fare così». La proprietaria si alza per andare a vedere cosa sia successo e l’animale rientra in casa, spaventato e con una macchia di sangue sul fianco destro. «Sono corsa fuori e ho guardato giù, ma non c’era nessuno - continua la donna -. Non capivo, poi, l’origine del sangue, così ho chiamato mio figlio e l’abbiamo portata al pronto soccorso veterinario a Vicenza».

Una radiografia e un’ecografia, rivelano l’impensabile: Maggie è stata colpita da un proiettile sparato da qualcuno, probabilmente con un’arma ad aria compressa; gli esami evidenziavano la presenza del pallino nel fianco del cane. Il giorno successivo, la padrona porta l’esemplare ad eseguire ulteriori approfondimenti. «Il nostro veterinario ha confermato come Maggie sia stata colpita da un proiettile appuntito, che per fortuna ha incontrato una costola e si è fermato lì - continua Rossana Agnolin -. Il colpo non era mortale, ma se non avesse incontrato l’osso sarebbe potuto penetrare nei tessuti molli e raggiungere i polmoni o il cuore». Alla fine il veterinario decide di non intervenire, in quanto, secondo la sua valutazione, un’operazione per rimuovere il corpo estraneo potrebbe rivelarsi ancora più rischiosa. Ora Maggie sta bene, le è stato prescritto un antibiotico ma le sue condizioni non sono preoccupanti ed è tornata a fare la vita di prima.

Resta però un’ombra su quanto accaduto, in una serata di maggio, tra le abitazioni di una zona tranquilla, in cui si conoscono tutti. «È inquietante pensare che ci sia gente che gira con un fucile - continua la padrona della cagnolina -. E se al posto di un cane ci fosse stato un bambino? Maggie è stata impallinata, ma per quale motivo? Perché uno che passa per la strada dovrebbe mettersi a sparare?». Interrogativi che al momento sono senza risposta; la proprietaria di Maggie è però decisa a fare luce sulla vicenda e ha già annunciato l’intenzione di sporgere denuncia agli agenti della polizia locale dell’Unione dei Comuni di Caldogno, Costabissara e Isola Vicentina. La speranza è che grazie alle indagini dei vigili si possano chiarire le circostanze di un fatto inquietante, che ora costringe la famiglia e la cagnolina anche a cambiare le proprie abitudini. «Quando uscivo, lasciavo che Maggie potesse accedere al poggiolo, ora non potrò più farlo - continua la residente -. Quella sera sono uscita subito quando ho sentito Maggie guaire, ma non ho visto nessuno, c’era solo silenzio. Magari l’autore del gesto si era nascosto, dietro a qualche muro». 

La speranza è ora di riuscire a individuare la persona che ha premuto il grilletto: oltre alla paura per gli animali, si teme infatti anche per le persone, in particolar modo per i bambini. Un evento che al momento non trova spiegazioni e che la comunità spera di poter chiarire al più presto. 

 

Matteo Carollo