L'avvistamento

Avvistata dopo vent’anni nel bosco. La rana di Lataste non è estinta

La rana di Lataste È stata avvistata nell’area boschiva della scuola agraria
La rana di Lataste È stata avvistata nell’area boschiva della scuola agraria
La rana di Lataste È stata avvistata nell’area boschiva della scuola agraria
La rana di Lataste È stata avvistata nell’area boschiva della scuola agraria

C’è un avvistamento straordinario che è stato fatto in questi giorni nell’area didattica della sede di Buttapietra dell’IIS Stefani-Bentegodi. Dopo vent’anni anni di assenza è stata riconfermata la presenza nel territorio della rana di Lataste (Rana latastei Boulenger, 1879).

Ad avvistarla è stato Giovanni Bombieri, dottore forestale ed erpetologo della World Biodiversity Association (WBA) impegnato in alcune campagne di monitoraggio nell’ambito del Progetto Biodiversity Bridges, sostenuto da Fondazione Cariverona. «È una specie endemica della pianura padana inserita negli allegati II e IV della Direttiva Habitat e il suo di stato di conservazione è definito “vulnerabile” a causa della sempre maggiore perdita del suo habitat che è il bosco di pianura», spiega Bombieri. «Si tratta di un’importante ri-scoperta che indica come la corretta gestione agronomica dell’azienda della scuola abbia permesso la conservazione della specie per vent’anni». La direttiva Habitat della Commissione europea è in vigore dal 1992 e ha lo scopo di tutelare specie animali, vegetali e habitat rari o minacciati. Insieme alla direttiva Uccelli costituisce il cuore della politica comunitaria per la conservazione della biodiversità. E la rana di Lataste è annoverata fra le specie in pericolo che occorre proteggere. È stata osservata nella parte sinistra del Menago caratterizzata da piccole aree umide per lo più stagnati e da un bosco planiziale (alberi tipici della pianura) messo a dimora nei primi anni 2000 da Legambiente Vigasio con l’aiuto degli studenti della scuola agraria. «Ormai è poco diffusa», prosegue Bombieri, «la si può avvistare nelle aree che mantengono ancora lembi di boschi planiziali nelle due grandi ZSC (Zona speciale di conservazione) della Palude del Busatello di Gazzo veronese e all’Oasi del Brusà a Cerea». Ma vediamo più da vicino questo raro esemplare. Di colorazione marrone e grigiastra, la rana di Lataste appartiene al gruppo delle rane rosse dalla livrea molto mimetica che permette loro di mimetizzarsi perfettamente con le foglie secche del sottobosco. L’impegno per la salvaguardia della rana di Lataste non si ferma qui dato che gli studenti dell’agrario, guidati dal professor Matteo Ducange, hanno implementato le aree umide per favorire la diffusione di questo anfibio di cui non si era ancora certi dell’attuale presenza. L’ultima segnalazione risale al 2002 ed è di Ernesto Cavallini. Un encomio alla scuola di Buttapietra arriva dalla WBA, di cui Gianfranco Caoduro è presidente onorario.•.

Lidia Morellato