IL FENOMENO

Anche l’arte mette i pets al centro dell’attenzione

Domestici o selvatici, sono diventati protagonisti delle opere di pittori e scultori, che raccontano com'è cambiato il rapporto con gli animali
Un’opera di Tiziana Pers che mette al centro la relazione con gli animali
Un’opera di Tiziana Pers che mette al centro la relazione con gli animali
Un’opera di Tiziana Pers che mette al centro la relazione con gli animali
Un’opera di Tiziana Pers che mette al centro la relazione con gli animali

Da sempre l’arte rispecchia i cambiamenti sociali e aiuta a leggere con occhi nuovi la realtà che ci circonda. Inevitabile allora, in un mondo in cui gli animali assumono un ruolo sempre più importante nelle nostre vite e in cui allo stesso tempo siamo costretti a fare i conti con le disuguaglianze e i cambiamenti climatici, che gli artisti contemporanei siano molto attenti al mondo non umano. E l’edizione 2022, appena conclusa, di ArtVerona ne è la prova: un numero sempre maggiore di artisti mette gli animali al centro della propria ricerca. È il caso, per esempio, di Marta Roberti, che nei suoi disegni realizzati su carta copiativa dello Yunnan ritrae creature mitologiche e zoomorfe, con autoritratti in compagnia di animali, tra cui i cinghiali, con riferimento anche al fenomeno che vede un numero sempre maggiore di specie avvicinarsi ai centri urbani, e i gatti, presenze costanti nella vita di milioni di persone. C’è poi Stefano Bombardieri: le sue sculture, che ritraggono rinoceronti, gorilla, elefanti e altri animali in via di estinzione, riportano al centro del dibattito il dramma della distruzione di ecosistemi e habitat di animali rari e preziosi, in tutto il mondo sfruttati dall’uomo per motivi commerciali, ritratti spesso mentre sono sospesi, intrappolati, schiacciati dai bagagli durante viaggi illegali per traffici illeciti. Tra le sue opere, è commovente l’elefante inchinato davanti al monaco, in atto di ascolto e di rispetto, mentre dai suoi occhi scendono le lacrime. Sarah Ciracì, nella sua opera Sacrilegio, raffigura quello che in apparenza potrebbe sembrare un mandala, ma in realtà è un luogo di tortura presente negli allevamenti intensivi, dove gli animali sono disposti a cerchio nell’impossibilità di muoversi per essere sfruttati e vedere negato il diritto a una vita dignitosa. Tiziana Pers, invece, prosegue la sua ricerca sulla relazione tra animali umani e non umani attraverso meravigliosi ritratti, in cui ad avere sempre un ruolo determinante sono gli occhi e gli sguardi, e propone una nuova tappa del progetto Art History, che consiste nello scambio di una vita con un’opera d’arte della stessa dimensione. Conigli, maiali, asini, cavalli, capre, pesci sono i protagonisti di un lavoro che la vede impegnata, con le sue opere, in prestigiosi musei e gallerie: spicca il documento di scambio, firmato tra lei e il proprietario di animali che sarebbero stati destinati alla morte. Oggi tutti loro vivono in luoghi protetti, e l’allevatore o il commerciante, li ricorda attraverso il dipinto di Tiziana. Che restituisce loro non soltanto la libertà, ma anche un’identità: al posto del numero di identificazione ad aspettarli c’è un nome, il segno più evidente del riconoscimento di un individuo. Ce ne sono tanti, ormai, di animali che hanno ritrovato una propria dimensione, in spazi idonei alle esigenze etologiche di ciascuno e in compagnia dei propri simili. A conferma di come l’arte possa, realmente, salvare vite e rimettere in discussione il nostro rapporto con gli altri esseri viventi.•.

Silvia Allegri