INSIDIE DELL’INVERNO.

A spasso col cane: attenti a freddo e orientamento

Nella neve gli animali rischiano di perdersi, meglio abituarli alle basse temperature ma evitando sbalzi forti ed utilizzando una pulizia «soft»
Un cane sulla neve in lessinia: le passeggiate sono fonte di benessere ma bisogna stare attenti ai rischi.
Un cane sulla neve in lessinia: le passeggiate sono fonte di benessere ma bisogna stare attenti ai rischi.

Le giornate invernali limpide, con le montagne innevate, anche in tempo di Covid invogliano a programmare escursioni. I cani in genere sono attratti dalla neve, e per alcuni è irresistibile. Ma bisogna fare attenzione e prepararsi ricordando le precauzioni per evitare incidenti. Il rischio di perdersi. Nella neve i cani possono perdere l’orientamento perché le tracce olfattive sono attutite, e sono a rischio soprattutto quelli molto giovani o abituati a correre. Ecco perché è importante tenerli al guinzaglio o comunque non perderli mai di vista, in particolare se il cane di solito non si muove in libertà in spazi vasti e non risponde ancora bene a un eventuale rischiamo. Meglio la spazzola. Se il cane ha giocato tanto nella neve, o magari era a spasso durante una nevicata, tornerà a casa con alcune palline di ghiaccio attaccate al pelo o alle zampe. La soluzione è una bella spazzolata: il manto del cane è impermeabile, ma se fatta troppo frequentemente la doccia rischia di rimuovere quello strato esterno di grasso e le sostanze naturali che lo proteggono dal freddo, creandogli dei disagi nei giorni successivi. Lavare il cane quando le temperature sono basse, poi, potrebbe provocare bronchiti e raffreddori. Meglio una coperta e un posto tranquillo dove riposare al ritorno dall’escursione. Problemi gastrointestinali. Come per gli umani, un colpo di freddo può provocare nel cane diarrea, vomito e mal di stomaco. Il nostro amico a quattro zampe, poi, tende a mangiare la neve e il ghiaccio, mentre gioca o per dissetarsi: ecco perché lo sbalzo di temperatura all’interno dello stomaco diventa pericoloso. Se si presentano questi sintomi, accompagnati da tosse, meglio chiedere consigli al proprio veterinario. Abituare il cane al freddo. Di sicuro i cani di grossa taglia e col pelo folto avranno meno problemi rispetto ai piccoli, magari a pelo raso, durante una giornata sulla neve. Ma si consiglia di abituare il cane in modo graduale, a prescindere dalla sua struttura fisica. Molti animali vivono in casa dove le temperature sono più alte, quindi lo sbalzo termico si trasforma in shock. Se si programma un’escursione o un periodo in montagna sarà meglio abituare il pet a passeggiare anche con il freddo. In questo modo si eviteranno traumi. Non spaventare i selvatici. Spesso d’inverno capiterà di vedere mammiferi e uccellini che si avvicinano ai centri abitati e alle case alla ricerca di cibo. Per evitare di terrorizzare gli ospiti di colline e montagne sarà importante impedire al nostro cane di lanciarsi in inseguimenti improvvisi. Il suo istinto si risveglia appena entra in un ambiente naturale, ma la tutela degli altri animali, come delle persone che potrebbero avere paura, è doverosa. Attenti ai bocconi avvelenati. Purtroppo l’abitudine incivile di far trovare esche e bocconi avvelenati non è ancora stata sconfitta. Controlliamo sempre cosa annusa e cosa mangia il nostro cane. Ben nascosti nella neve ci possono essere sempre pericoli. •

Silvia Allegri