Liceo “Girolamo Fracastoro”: una Scuola per la scienza, una scuola per l’Europa

A cura di Publiadige
Liceo “Girolamo Fracastoro”
Liceo “Girolamo Fracastoro”

In un periodo di rapidissime trasformazioni, scientifiche e tecnologiche, in cui le conoscenze e le tecnologie mutano ad una velocità mai prima sperimentata dagli uomini, può sembrare che lo studio liceale sia condannato ad essere sorpassato. Se, però, si riflette sul fatto che, da sempre, la storia dell’uomo è connessa alla capacità di trasformazione, scientifica e tecnologica, del mondo che ci circonda, la comprensione approfondita e critica della realtà – tipica dei percorsi liceali – garantisce strumenti culturali e metodologici che favoriscono il conseguimento di un atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi. Di qui la scelta di tenere assieme Liceo scientifico ordinario ed il Liceo scientifico opzione scienze applicate, che consentono l’iscrizione a qualsiasi facoltà universitaria e l’inserimento nel mondo del lavoro in ruoli significativi, con altri due indirizzi: il Liceo linguistico, che apre a tutte le facoltà universitarie e consente di raggiungere la padronanza delle principali lingue moderne, ed il Liceo delle scienze umane, opzione economico sociale, che apre a tutte le facoltà universitarie e consente un rapido inserimento nel mondo del lavoro, in forza degli strumenti, dei metodi e delle categorie interpretative fornite dalla scienze giuridiche ed economico-sociali che caratterizzano questa opzione.

Si tratta di un progetto complessivo, in cui si prevede lo studio delle discipline in una prospettiva sistematica, storica e critica, nel quale la conoscenza e la pratica dei metodi di indagine delle singole discipline, ed in particolare del metodo scientifico, si mediano con l’esercizio della lettura, della traduzione dei testi letterari, storici e filosofici. Di qui una inevitabile vocazione all’apertura, che è apertura alla conoscenza, alla tecnologia e ai saperi, ma anche apertura al mondo che ci circonda; e, dunque, in primo luogo all’Europa e alla tradizione culturale europea.

In questo quadro si comprende la ragione dell’affermazione secondo cui il “Fracastoro” è una “Scuola per l’Europa”. Una scuola che, attraverso l’organizzazione di scambi culturali, consente agli studenti di svolgere attività didattiche e culturali, formative e di orientamento in alcuni tra i principali paesi europei; e di farlo, in alcuni casi, con i finanziamenti dell’Unione Europea, come nel caso dei Progetti Erasmus+ o del Progetto “Move”.

Molti gli scambi culturali realizzati negli scorsi anni, e molti quelli programmati durante l’anno scolastico. Alcuni tra questi scambi hanno consentito agli studenti di fruire di finanziamenti dell’UE. È stato così negli ultimi anni, quando ad esempio una ventina di ragazzi, attraverso un Progetto Erasmus+, ha realizzato una significativa attività sul tema dell’acqua assieme ad alunni olandesi. È stato così anche lo scorso, allorché Liceo ha attivato due scambi, purtroppo sospesi a causa dell’epidemia in atto, rientranti nel Progetto Erasmus+:

  • il primo, organizzato con il Liceo di Gouda (Olanda), che si sarebbe dovuto occupare del tema delle migrazioni;
  • il secondo, di durata biennale, coinvolge quattro paesi (Italia, Belgio, Irlanda e Spagna), ha per titolo “Totally maths” e prevede lo svolgimento di attività didattiche di matematica in lingua inglese in Spagna, in Belgio ed in Irlanda.

Allo stesso modo, il progetto “Move”, con finanziamento UE, lo scorso anno scolastico prevedeva di condurre 60 studenti, selezionati in base al merito, in Irlanda e Spagna al fine di acquisire una certificazione linguistica.

In questo quadro si colloca anche la proposta di alternanza scuola-lavoro all’estero. Negli ultimi anni il Liceo ha, infatti, organizzato cinque soggiorni all’estero (due gruppi di studenti in Inghilterra, uno in Spagna, uno in Grecia, con il progetto “Antica  Messene”, ed uno a Vienna). Infine, il  rapporto di collaborazione con un Liceo di Voronezh, in Russia, conferma la vocazione all’apertura del nostro Liceo.

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