LAVORO E SICUREZZA

Tachigrafo digitale: che cos’è e come funziona nel dettaglio

By Athesis Studio

Ormai da oltre 10 anni, è diventata obbligatoria l’installazione del tachigrafo digitale sui mezzi pesanti. Tuttavia, non tutti sanno ancora con precisione che cos’è e come funziona nel dettaglio.

Tachigrafo digitale: che cos’è

Il tachigrafo digitale è un dispositivo elettronico che registra i parametri del viaggio di un conducente come quello di autobus, camion, mezzi pesanti e simili. Il tachigrafo Webfleet Solutions può essere chiamato anche cronotachigrafo.

Lo suo scopo è di tenere sotto controllo gli orari di lavoro affinché il conducente non sia sottoposto a turni troppo duri e rischi di stancarsi alla guida. È un dispositivo necessario per la sicurezza sia del conducente che degli altri automobilisti presenti sulla strada. Serve anche a garantire una corretta competizione tra le diverse aziende di autotrasporto e movimentazione merci, evitando la concorrenza sleale. Infatti, obbliga i conducenti a fermarsi se superano una certa tempistica alla guida.

Il dispositivo per il monitoraggio dei viaggi è diventato obbligatorio per legge all’interno dell’Unione Europea dal 2006. È obbligatorio per tutti i veicoli con una massa complessiva che supera le 3,5 ton che percorrano più di 50 km di tragitto. I dati registrati devono essere conservati.

In altre parole, è una sorta di scatola nera. È formato da due elementi: l’unità veicolo e la smart card. La prima è un dispositivo che assomiglia a una vecchia autoradio in cui sono presenti due lettori per smart-card, un selettore, uno schermo e una piccola stampante per avere tutte le registrazioni.

La smart card, detta anche carta tachigrafica, è diversa in base all’utilizzo specifico. Può essere di colore bianco quando è propria del conducente per il monitoraggio dei viaggi. Quando è gialla appartiene all’impresa e serve per accedere a tutti i dispositivi presenti sui mezzi di trasporto della stessa. Una carta azzurra è delle unità di controllo per permettere loro l’accesso ai dati registrati da ogni dispositivo. Quando è di colore rosso, significa che appartiene alle officine per operazioni quali installazione, calibratura e manutenzioni.

Tachigrafo digitale: come funziona

Il tachigrafo ha il compito di registrare tempo, velocità e distanza del viaggio. Oltre ai tempi di guida, registra anche le tempistiche di riposo del conducente. Le registrazioni si basano su un sistema di tracciatura dei dati. Si avvia automaticamente non appena si mette in moto il veicolo.

Una volta entrato in funzione, è in grado di calcolare la distanza percorsa e memorizzare tutte le informazioni relative al viaggio. Infatti, non registra solo e unicamente il tragitto e la velocità ma anche ogni genere di evento, come per esempio guasti e altri dati tecnici. Oltre a registrare l’identità del conducente, i tempi di guida e di riposo, può essere impostato in base alle modalità di guida cioè se fatte singolarmente oppure in equipe.

Questi dispositivi digitali devono avere sufficiente carta termica per poter stampare i dati nel caso in cui il conducente dovesse venire fermato per dei controlli su strada.