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Enologia

Pinot Grigio delle Venezie: tra tradizione e nuovi trend
Le prospettive svelate al secondo Forum Internazionale organizzato dalla DOC delle Venezie

By Athesis Studio

La DOC emerge come protagonista nel mondo del vino, affrontando i cambiamenti dei consumatori e abbracciando la sostenibilità.

 

I profumi e il gusto unici del Pinot Grigio delle Venezie sono stati al centro di un importante evento internazionale svoltosi il 4 novembre al Teatro Ristori di Verona. Organizzato dal Consorzio di Tutela Vini DOC Delle Venezie (www.dellevenezie.it ), il secondo Forum Internazionale ha offerto una panoramica completa sulla situazione attuale e sulle prospettive future della Denominazione delle Venezie, svelando i trend di consumo, i valori della denominazione e le sfide legate alla sostenibilità.

 

Il Pinot Grigio delle Venezie è diventato una delle denominazioni più importanti in Italia, spiccando per i volumi di esportazione di vino bianco fermo. Questo è il risultato di una tradizione secolare, ma che continua ad adattarsi alle nuove tendenze del mercato internazionale. Con circa 27.000 ettari di vigneti situati nel Nord Est d’Italia, questa denominazione abbraccia tre regioni: Veneto, Trentino e Friuli Venezia Giulia, diventando una forza vincente nell’industria vinicola italiana. Il 42% della produzione globale di Pinot Grigio è di origine italiana e l’82% della produzione italiana è focalizzata nella DOC delle Venezie.

 

Durante la prima parte dell’evento, dedicata agli speaker italiani, Albino Armani, presidente del Consorzio delle Venezie DOC, ha sottolineato come il Pinot Grigio sia riuscito a mantenere la sua stabilità di prezzo nonostante i cambiamenti nei consumi di vino. “Siamo in una fase di rivoluzione in cui sono in atto nuove tendenze: la forza del Pinot Grigio è quella di rimanere saldo nei consumi attraverso il susseguirsi delle mode, e questo è reso possibile grazie a una filiera produttiva estremamente coesa.”

 

Tra i temi affrontati nel Forum, i relatori hanno discusso delle sfide legate alla sostenibilità e alla salute. Luca Rigotti, presidente del Gruppo Mezzacorona e Consigliere del Consorzio delle Venezie, ha evidenziato l’importanza di orientare l’attenzione delle Istituzioni Europee verso la sostenibilità, sottolineando che “la forza del Pinot Grigio è quella di rimanere saldo nei consumi attraverso il susseguirsi delle mode, e questo è reso possibile grazie a una filiera produttiva estremamente coesa.”

 

Un altro aspetto cruciale che definisce il successo del Pinot Grigio delle Venezie è la tracciabilità e la certificazione. Francesco Liantonio, Presidente di Triveneta Certificazioni, ha evidenziato l’importanza della trasparenza nella produzione del vino e ha sottolineato che nel 2022, Triveneta ha garantito la completa tracciabilità di quasi 250 milioni di bottiglie di Pinot Grigio immesse sul mercato.

 

Inoltre, è emersa la questione della relazione tra vino e salute, con l’Europarlamentare Herbert Dorfmann che ha affermato la necessità di guidare il cambiamento verso la sostenibilità a livello europeo. Inoltre è stato introdotto il tema dell’opzione di vini parzialmente o completamente dealcolati per soddisfare le richieste del mercato. Su questo argomento, Sandro Sartor, Presidente e Amministratore Delegato di Ruffino, ha previsto una crescente domanda di vini a basso contenuto alcolico nei prossimi anni, affermando che “l’ambito salutistico ha contribuito a cambiare lo stile di vita, specialmente tra i giovani”.

 

Nel secondo tavolo di confronto, esperti stranieri si sono soffermati sulle potenzialità e le opportunità che possono svilupparsi per il Pinot Grigio delle Venezie dal mercato internazionale, che storicamente apprezza e ricerca la Denominazione creata nel Nord-Est d’Italia.

 

Come chiosa finale, Daniele Cernilli, Direttore Responsabile di Doctor Wine, ha sottolineato l’importanza di legare il Pinot Grigio al territorio del Triveneto, ma non solo. “Il Pinot Grigio è un vino italiano, originato da un vitigno francese, che ha avuto uno straordinario successo negli USA. Quello che dobbiamo fare è legare questo vitigno al territorio del Triveneto, poiché qui il Pinot Grigio ha trovato la sua unicità.”

 

Il secondo Forum Internazionale ha dimostrato che il Pinot Grigio delle Venezie continua a evolversi per soddisfare le esigenze di un mercato sempre in evoluzione, rimanendo un’icona del vino italiano e un simbolo di eccellenza vinicola del Paese.