<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=336576148106696&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">
Tecnologia

Informarea: il blog tech per informarsi sul mondo della tecnologia e dell’informatica. Facciamo il punto con il suo founder

By Athesis Studio

La tecnologia è diventata una presenza costante ed essenziale della vita di tutti i giorni, introducendo cambiamenti importanti nella quotidianità attraverso il boom del mondo digital.

Oggi le persone sono alla continua ricerca di consigli, notizie e guide per informarsi sul mondo della tecnologia e dell’informatica, ma anche di contenuti che aiutano a risolvere dei problemi e orientarsi nelle scelte di consumo.

Tra i siti in grado di soddisfare al meglio questa necessità c’è Informarea, uno dei blog tech di maggior successo in Italia in grado di crescere in modo organico fino a raggiungere circa 1 milione e mezzo di visitatori al mese.

Si tratta di un portale a 360° incentrato soprattutto sul mondo della tecnologia e dell’informatica, fondato nel 2011 con l’intento di condividere sul web le proprie passioni e competenze.

In più di 10 anni di presenza sul web, su Informarea sono stati pubblicati oltre 6.000 articoli, tra cui articoli che spiegano “come fare a” risolvere dei problemi con l’informatica, le recensioni dei prodotti e le guide all’acquisto.

Abbiamo ripercorso le tappe principali della storia del blog proprio con il suo founder, Fabrizio Cannatelli.

Informarea.it nasce dalla passione per l’informatica, ma com’è cambiato il tuo rapporto con la tecnologia nel corso del tempo?

Tantissimo. Quando ero un bambino nel tempo libero mi dilettavo con il linguaggio di programmazione BASIC ed ero un appassionato delle prime console Commodore 64 e Vic-20. All’università invece ho maturato interesse verso il sistema operativo Windows e l’ecosistema digitale Office, riuscendo anche ad ottenere una borsa di studio alla facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Tor Vergata come bibliotecario.

A quel punto ho acquistato un PC a tubo catodico, un dispositivo che non era ancora comune negli anni ’90, in questo modo ho iniziato ad approfondire la mia conoscenza dell’informatica. Ho anche frequentato i corsi della Regione Lazio e conseguito degli attestati riconosciuti, un percorso che dopo la laurea mi ha fatto capire che desideravo programmare per lavoro e stare nel mondo dell’informatica e della tecnologia.

Prima di Informarea.it hai avuto altre esperienze lavorative: pensi ti abbiano aiutato ad arrivare dove sei ora?

Fra la laurea e la creazione di Informarea ho avuto diverse esperienze lavorative sempre nel mondo dell’informatica. Intorno agli anni duemila ho lavorato in diverse aziende di informatica e acquisito varie competenze, ma non avevo sufficiente tempo da dedicare ai miei progetti e alle mie passioni.

Erano anni in cui smontavo computer, installavo programmi nei PC degli amici, realizzavo siti web e scrivevo vari programmi. Mi ero anche creato dei programmi con cui fornivo assistenza a chi ne aveva bisogno, inoltre cercavo sempre delle soluzioni ai problemi che riscontravo in ambito informatico e tecnologico, oppure aiutavo amici e colleghi a risolvere le loro difficoltà in questi campi.

Cosa ti ha portato a decidere di aprire un blog tech?

Negli anni dopo la laurea l’informatica era diventata una costante della mia vita, sia nel lavoro che nel tempo libero. Ero abbonato a diverse riviste del settore tra cui la famosa Hacker Journal. A questo punto della mia vita ero consapevole della necessità di realizzare un progetto tutto mio, quindi nel 2011 decisi di creare Informarea insieme a un gruppo di amici.

Il nome del sito è stata una mia idea, infatti avevo in mente già da tempo di creare uno spazio digitale che sarebbe stato un’area di informazione. All’inizio ognuno di noi si occupava di una categoria specifica del sito, mentre io gestivo l’intera piattaforma e la distribuzione dei contenuti che ogni autore avrebbe dovuto realizzare e pubblicare. 

Dopo un anno però sono rimasto da solo a gestire la piattaforma: dopo aver ricevuto un ban da parte di Google Adsense a causa dell’inesperienza, gli altri collaboratori hanno deciso di prendere altre strade. Tuttavia non mi sono perso d’animo e ho continuato a lavorare al progetto, mettendo tutto me stesso nella crescita del sito e nella qualità dei contenuti che proponevo agli utenti.

Cosa ti ha spinto a proseguire dopo che sei rimasto da solo a gestire Informarea.it?

Il problema principale di qualsiasi sito web è la monetizzazione, infatti per far sì che un portale diventi un lavoro a tempo pieno è necessario capire come ottenere delle entrate.

Agli inizi avevo creato delle categorie che spaziavano molto, pubblicando ad esempio contenuti sui viaggi o il fantacalcio. Inoltre, dopo il ban di Google Adsense ho sperimentato varie piattaforme di advertising ma senza successo.

Tuttavia, mi sono messo a studiare bene la SEO ho capito meglio come ottimizzare il sito per i motori di ricerca e in che modo offrire dei contenuti realmente validi e interessanti per gli interessi degli utenti, individuando qual era il mio target di pubblico.

A questo punto ho incentrato il sito sul mondo della tecnologia e dell’informatica, proponendo, insieme al mio nuovo team di collaboratori, sia delle guide evergreen che dei contenuti basati sulle ultime novità del momento. Siamo sempre attenti a come cambiano le preferenze degli utenti ma anche ai mutamenti della società che modificano anche le necessità.

Con la diffusione crescente dello smart working, per esempio, i pc portatili risultano ancora più richiesti rispetto al passato: ne siamo ben consapevoli e abbiamo realizzato una guida dettagliata per facilitare la scelta in fase d’acquisto (qui puoi trovare dei notebook professionali consigliati da Informarea.it).

Posso senza dubbio affermare che essere in grado di leggere le trasformazioni in atto è fondamentale per diventare un punto di riferimento sul web, quindi.

Oggi infatti Informarea.it è un blog tech di grande successo e continua a crescere: quale sarà il futuro del sito?

Dopo tanti anni di difficoltà e duro lavoro Informarea.it si è affermato come uno dei principali blog tech in Italia. Oggi il sito ha circa 1 milione e mezzo di utenti mensili e migliaia di articoli pubblicati. Insieme ai miei collaboratori continuiamo sia a proporre nuovi contenuti che ad aggiornare quelli più vecchi, articoli che richiedono delle revisioni periodiche per rimanere validi e attuali.

Al momento stiamo cercando di sviluppare anche i canali social per offrire dei contenuti di qualità anche su queste piattaforme, un’opportunità importante per far conoscere il sito anche a degli utenti diversi. Stiamo anche tentando di diversificare le entrate del blog, sia lavorando sulla crescita delle affiliazioni che valutando le numerose richieste di collaborazione che riceviamo dalle aziende.

Gestire un sito richiede un grande investimento di risorse e un aggiornamento continuo, basti pensare agli aggiornamenti degli algoritmi di Google che ogni volta richiedono una revisione completa di tutto il lavoro fatto fino a quel momento.

Nel corso degli anni però siamo sempre riusciti a superare tutte le difficoltà e rialzarci ad ogni imprevisto, quindi continueremo a lavorare con passione e professionalità per realizzare il nostro sogno: vedere Informarea.it nella top 100 dei siti italiani.