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16.01.2020

Centrale idroelettrica montata sul Tartaro

Nel tratto di Vigasio del fiume Tartaro il Consorzio di bonifica Veronese sta realizzando una centrale idroelettrica dalle caratteristiche particolari. In questi giorni, infatti, l’ente sta ultimando un impianto che è finalizzato alla trasformazione in elettricità dell’energia che viene prodotta dallo scorrere dell’acqua, senza causare sottrazioni di acqua dal fiume né problemi ai pesci che in esso vivono. La struttura a cui si sta lavorando in località Pila vecchia è del tipo ad acqua fluente. Utilizzerà l’energia che viene sprigionata dal fiume nel punto in cui l’acqua affronta un salto già esistente di 1,60 metri, grazie alla presenza di una coclea idraulica del diametro di tre metri, che è idonea per una portata sino a cinque metri cubi al secondo. La coclea è un mezzo di produzione di energia che è particolarmente indicato quando si tratta di sfruttare balzi d’acqua in pianura, essendo più economica, robusta e di semplice manutenzione rispetto agli impianti realizzati con le turbine. È formata da un lungo albero tubolare a cui è saldata una vite senza fine. Queste strutture ruotano in una sorta di culla semicircolare, denominata trogolo, che ha un’inclinazione di 23 gradi rispetto al piano orizzontale. Grazie alla forza dell’acqua la vite ruota, con una velocità che può arrivare sino a 27 giri al minuto, e, a sua volta, muove un generatore elettrico, che è ad essa collegato tramite un moltiplicatore di giri ad ingranaggi. «Va sottolineato che dal punto di vista ambientale questo impianto non crea problemi alla fauna ittica presente nel corso d’acqua, perché ha basse velocità di rotazione, è munito di una scala di risalita, e comprende ampi spazi di passaggio, per i pesci e non produce nessun rumore», specifica Andrea De Antoni, il direttore tecnico del consorzio. «Il progetto ha superato la procedura di valutazione di impatto ambientale presso la competente struttura regionale ed ha ottenuto l’approvazione del servizio tutela faunistica provinciale», sottolinea. In questi giorni è in corso la posa dei macchinari, i quali sono arrivati sino in località Pila vecchia caricati su tir, mentre nelle prossime settimane ci sarà la posa dei quadri elettrici di controllo. «Secondo quanto previsto dal programma», spiegano al consorzio, «si dovrebbe arrivare entro questo mese a completare la fase di installazione, in maniera da poter effettuare già a febbraio le prove di funzionamento, che sono necessarie per poter arrivare alla messa in esercizio definitiva della centrale». L’energia che produrrà la nuova centrale verrà usata per far funzionare, ovviamente solo in parte, gli impianti che il consorzio Veronese gestisce a Vigasio e nel territorio circostante. •

Luca Fiorin
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