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05.01.2020

Rotonda di Dossobuono, è «guerra» totale

L’incrocio su via Mantovana all’altezza di Madonna di Dossobuono
L’incrocio su via Mantovana all’altezza di Madonna di Dossobuono

È solo questione di tempistiche: prima la bretellina fra le due tangenziali, per tagliar fuori il traffico soffocante a Dossobuono, e poi la rotonda a Madonna di Dossobuono. O così o l’alternativa è drastica: precludere il traffico di attraversamento della frazione. Se non è un ultimatum sul fronte Villafranca-Verona, poco ci manca. Fonte del dibattito lungo anni: la rotonda sul territorio di competenza di palazzo Barbieri a Madonna di Dossobuono. Se ne parla dal 2015 e negli ultimi mesi la questione ha avuto una accelerata sensibile. Tanto che a fine 2019 - e da qui nasce l’avversione dei capigruppo di maggioranza del consiglio comunale villafranchese - in un volantino a firma Pd del quarto circolo (zona Santa Lucia - Madonna di Dossobuono) si legge: «Abbiamo sbloccato l’iter della rotonda. Dopo più di un anno, grazie al lavoro del Partito democratico e del suo senatore Vincenzo D’Arienzo (e mentre la destra e il Comune di Verona dormivano) è arrivato il nulla osta da Roma». Ma è proprio la posizione dei Dem a far ribollire il sangue all’ombra del castello: «Il Pd a Villafranca dice una cosa e a Verona un’altra. A Villafranca dice una cosa e a Roma ne fa un’altra», sbotta il consigliere Adriano Cordioli (Insieme si può), delegato alle frazioni, sottolineando la discordanza sulla questione fra il partito a livello locale e quello veronese e nazionale. Il dissenso aperto c’era già nel 2018 quando il neoeletto sindaco Roberto Dall’Oca, riferendosi alla rotonda, ne parlava come di un «progetto senza senso». IMPATTO DEVASTANTE. «La rotatoria, allo stato attuale, avrebbe un impatto devastante sui cittadini di Dossobuono», rincara ora Cordioli. Venti di guerra passati fra le maglie strette di mozioni in consiglio comunale fino al No secco ribadito più volte dall’amministrazione. Sul dissenso riguardo al rondò si era espresso il primo cittadino a metà dell’aprile scorso con un documento all’indirizzo di Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova Spa, Veneto strade, provincia di Verona e Comune di Verona in cui si faceva chiaro riferimento alla «piena contrarietà alla realizzazione dell’opera». Resta il fatto che la rotonda, che sulla coda del 2019 aveva fatto esultare Madonna di Dossobuono per il nulla osta arrivato da Roma, e quindi alla sua realizzazione nel 2021, verrebbe costruita sul Comune di Verona quindi su una porzione di territorio senza alcuna giurisdizione villafranchese. LE COMPETENZE. «C’è totale competenza del Comune di Verona e non siamo noi, come Comune di Villafranca, che possiamo andare a mettere i bastoni fra le ruote. Ma possiamo interloquire con l’amministrazione e con gli altri enti interessati per cercare di trovare soluzione condivise», aggiunge Cordioli facendo sintesi della riunione dei capigruppo di maggioranza Franco Pennacchia (Fratelli d’Italia), Vincenzo Tedesco (Villafranca Domani), Maria Rosa Ciresola (Lega) e Martina Pasetto (Forza Italia). L’unica soluzione possibile rimarca quindi Dall’Oca: «È quella di realizzare la bretellina di collegamento da e per l’aeroporto Catullo ipotizzata dal Comune di Villafranca». A chiarire eventuali scenari futuri ci pensa ancora il consigliere Cordioli: «Se si vuole correre per fare prima la rotonda è la tempistica sbagliata. Si deve correre, invece, per dare la concessione all’A22 e confido che il senatore D’Arienzo, visto il suo intervento fatto in Senato quando era in minoranza, faccia lo stesso adesso che è al governo». Concessione che sbloccherebbe la realizzazione dell’opera richiesta a Villafranca. «Se tutto questo non va a concretizzarsi», continua Cordioli, «metteremo in atto le opzioni possibili e permesse dalla normativa per la salvaguardia e la sicurezza degli abitanti di Dossobuono andando a precludere la possibilità del traffico di attraversamento». La maggioranza, intanto, chiama a raccolta i cittadini di Dossobuono e i comitati, per stringersi tutti insieme e dar voce alle richieste della frazione. E ha organizzato un’assemblea pubblica, fissata per venerdì 24 gennaio alle 20,30 al palazzetto dello sport di Dossobuono, per affrontare la delicata tematica. •

Nicolò Vincenzi
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