Iniziativa a Legnago

Troppi ragazzini «marinano» la scuola
Arriva Scot, il cane «anti-berna»

Iniziativa a Legnago
L’educatrice Francesca Gambini con il cane Scot (Diennefoto)
L’educatrice Francesca Gambini con il cane Scot (Diennefoto)
L’educatrice Francesca Gambini con il cane Scot (Diennefoto)
L’educatrice Francesca Gambini con il cane Scot (Diennefoto)

Troppi studenti marinano la scuola a Legnago. E in città, arriva il cane «anti-berna», per convincere i ragazzi a non saltare le lezioni. Sono almeno una trentina, infatti, i vari «Lucignolo» che, quotidianamente, all'insaputa di insegnanti e genitori, anziché seguire i compagni nei quattro istituti superiori e all'Enaip, preferiscono trascorrere la mattinata in bar, sale giochi, al centro commerciale o ai giardini pubblici.

 

Senza contare quelli che, una volta giunti in stazione, salgono sul treno per spostarsi nelle città più vicine. Tale fenomeno, più evidente a Porto, dove si concentra la maggior parte delle scuole, ha assunto particolare rilevanza negli ultimi anni. Anche perché il polo delle superiori legnaghesi, con i suoi oltre 4mila studenti, è uno dei più frequentati della provincia. Dalle prossime settimane, quindi, «Scot», un labrador tinta chocolate di tre anni, al guinzaglio di due educatori, percorrerà le vie del capoluogo per avvicinare i giovani «allergici» ai banchi di scuola.

 

Quest'originale applicazione della «pet terapy», volta a contrastare in maniera alternativa la dispersione scolastica, è promossa dalla cooperativa sociale «Aretè» , nell'ambito del progetto «Scarpe Diem». Tale programma, sostenuto da un fondo nazionale privato, coinvolge, nel Veneto, una fitta rete di partner, tra cui appunto la coop legnaghese. A portare «a spasso» Scot e a dialogare con gli studenti ci penseranno gli educatori professionali Francesca Gambini e Daniele Serinolli.

 

«Si tratterà», evidenzia Gambini, «di una semplice passeggiata nei luoghi dove più spesso i ragazzi si radunano dopo aver marinato la scuola, come la stazione, le zone commerciali, esercizi pubblici e parchi. Ogni volta che incontreremo uno di loro, con la scusa di fargli accarezzare «Scot», cercheremo di capire le motivazioni che lo hanno spinto a disertare le lezioni, facendo comprendere le conseguenze negative a lungo termine di tale scelta sbagliata». 

F. T.

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