Il presidente della Regione

Zaia: «Se ci danno le dosi, in 100 giorni vacciniamo tutto il Veneto. Si può fare in tutta Italia»

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«Siamo in grado di vaccinare tutti, ma ci servono i vaccini». Così ieri sera il presidente del Veneto Luca Zaia a «Piazza pulita» su La7, commentando le parole del generale Figliuolo, commissario per l'emergenza Covid.

«La previsione di 500.000 vaccini alla settimana? Sì, ma bisogna che poi arrivino», ha detto Zaia sull'aumento delle consegne di vaccino in Italia entro fine aprile, assicurato da Figliuolo. Zaia ha detto di aver dato ai vertici della sanità veneta un target di minima :«100 vaccini ogni 10.000 abitanti al giorno il che vuol dire, calcolando che su 5 milioni di veneti, bisogna decurtare i giovani sotto i 16 anni che non si vaccino, che noi in 100 giorni completeremmo tutta la regione». Quindi, ha sottolineato, è verosimiile che anche in Italia «in pochi mesi potremmo riuscire a vaccinare tutti: però servono vaccini e organizzazione».

Ma i vaccini ad oggi ci sono? «Oggi in casa - ha risposto Zaia - noi avevamo 199.000 vaccini, di vari marchi. Tuttavia la nostra capacità vaccinale sarebbe di quasi 90-100.000 al giorno, quando potremo contare sulla forza anche di medici di base e i farmacisti, La sola sanità pubblica, gli ospedalieri, vaccina 35-37.000 persone al giorno, si fa presto a fare il conto, con una consegna di 150.000 dosi la settimana, a farla grande in 5 giorni io consumo i miei vaccini, mi restano due giorni per star lì a girare i pollici».

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