La conferenza stampa di Zaia

«Dpcm, poco buon senso. Ma il virus c'è, lazzarone chi lo nega»

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Zaia, punto stampa del 13 ottobre

Il presidente della regione Veneto Luca Zaia in conferenza stampa sul coronavirus.

 

I DATI

«Ora ci sono 41 persone entrate in in terapia intensiva per il covid, di cui 33 positivi attualmente.

Sette nuovi i decessi, 6.655 gli attuali positivi e oltre 11.000 gli isolati: il 57% degli isolati sono positivi.

Il 97% dei positivi non ha sintomi».

 

IL COMMENTO

«Il virus c'è, negarlo è da lazzaroni. Non c'è emergenza ospedaliera, ma 362 posti letto occupati da pazienti covid non è poco. Dobbiamo guardare avanti»

«Non siamo né catastrofisti né negazionisti: guardiamo in faccia la realtà: il trend di aumento delle terapie intensive ci fa preoccupare, ma il numero di asintomatici è incoraggiante e dovremmo capire perché la carica virale è diminuita così tanto».

«Il problema è che il covid ci riempie gli ospedali, in primavera abbiamo dovuto chiudere le sale operatorie».

«Il tampone fai da te è il futuro, come per i test su diabete o gravidanza. Stiamo preparando piattaforma da usare qualora l'autodiagnosi diventi operativa».

«Ai cittadini faccio un appello: usate le mascherine».

 

SCUOLA

«Avevo proposto io alla Azzolina di introdurre la didattica a distanza per gli ultimi anni delle superiori, per ridurre la pressione sul trasporto pubblico. Anche solo in modo alternato, un giorno alla settimana, per ragazzi di 18-19 anni che possono stare a casa da soli. Anche se io tifo perché si vada a scuola»

 

IL DPCM

Sul nuovo decreto del Governo, Zaia commenta.

«Soddisfatto dell'abbassamento della quarantena e dell'eliminazione del doppio tampone. Ieri sera ci siamo riuniti con il Governo. Le nostre osservazioni non sono state colte. Sui matrimoni norma troppo severa, chiedevamo più buon senso. Mancano sostegni economici per le imprese colpite da questo dpcm, il mondo degli spettacoli o degli eventi Dobbiamo scongiurare la psicosi da nuovo lockdown».

 

TAMPONI RAPIDI E VACCINI

«Non tutti i medici li hanno voluti. Faccio un appello: chi vuole i tamponi rapidi per i proprio pazienti, siamo pronti a distribuirli».

«I vaccini contro l'influenza sono tanti ma non sufficienti: se ne arrivano altri, ben vengano»

 

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