La conferenza stampa

Zaia: «Otto casi
in più, non sono
affatto tranquillo»

Zaia, conferenza stampa 30 giugno

Luca Zaia in diretta

DATI. «Sale a 19.286 il numero dei positivi in Veneto da inizio pandemia. Sono 8 le nuove positività al Covid-19 e 4 decessi nelle ultime 24 ore, che fanno salire il totale dei decessi a 2.012. Cresce anche il numero delle persone in isolamento 746 (+35) mentre i ricoverati sono 192, 21 dei quali positivi al Covid-19. Sono 10 i pazienti in terapia intensiva e 3.583 i dimessi. Il totale dei tamponi effettuati da inizio pandemia è di 958.434»

 

I NUOVI CASI: «Si tratta di  una coppia di Selvazzano (PD) di 80-65 anni, lui ricoverato in Malattie Infettive ma paucisintomatico; una signora di 90 anni in casa di riposo San Pio X di Cordignano (TV) (la casa di riposo in questione risulta un focolaio attivo con altri 3 ancora positivi); madre e figlio nigeriani residenti a Vicenza di 24 anni e 3 mesi; un ricoverato di 39 anni di Padova a Malattie Infettive ma paucisintomatico  e un signore di provincia di Bergamo di 72 anni (tampone eseguito in ambito ospedaliero: richiesto dalla cardiologia di Borgo Trento)

 

INDICATORI NON BUONI.«Per me questi indicatori non sono buoni. Non sono un momento di vanto. Statisticamente 8 contagiati in più sono un fatto isolato, ma non mi piace questo atteggiamento di mancato rispetto delle regole. Non mettiamoci nei guai, se ci fosse un'infezione pensate cosa sarebbe una spiaggia o una piazza affollata. Dai paesi asiatici ci arriva la notizia che c'è una nuova variante del virus del pipistrello rilevata nel maiale che potrebbe trasmettersi all'uomo, non possiamo abbassare la guardia. Siamo nella fase limbo, dobbiamo decidere se salvarci o schiantarci. E dipende tutto dal nostro comportamento. Non è il caso di diffondere allarmismi, ma dico fate attenzione: evitate di stringere le mani e continuate a disinfettarvele. Mascherina al chiuso e in luoghi affollati. Sarà anche un virus "spompato" come un ciclista in salita, ma c'è qualcuno che comportamenti scorretti lo spinge. Io non sono tranquillo. Se torna la reinfezione, torna pesante, questa è la mia preoccupazione»