Emergenza coronavirus

Zaia: «Sui vaccini Covid stiamo verificando con i Nas»

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Zaia in diretta 19 febbraio 2021
Zaia in diretta 19 febbraio 2021
Zaia in diretta 19 febbraio

Il Presidente della Regione, Luca Zaia, alle 12,30 nel punto stampa aggiorna sulla situazione Covid-19 in Veneto, dalla sede della Protezione Civile a Marghera.

 

TAMPONI.  I nuovi casi sono 657. Finora eseguiti 2.987.338 tamponi rapidi e 3.941.416 tamponi molecolari,

 

VACCINI. Il dott. Flor (il direttore generale della Sanità veneta) ha stamattina l'incontro con i Nas. Io personalmente non ho mai avuto contatti con gli intermediari, abbiamo solo ricevuto delle offerte e abbiamo avvertito l'Aifa, che dopo 10 giorni ci ha dirottato al commissario Arcuri, il quale ha detto che dovevamo farci dare i numeri dei lotti. Nel frattempo il dott. Flor il 12 febbraio aveva anche scritto ai Nas, avevo detto io di farlo. Non siamo andati a rubare, abbiamo solo ricevuto delle offerte e le valutiamo, tutto qua. Non conosco neppure i nomi di chi ci ha contattato. Il tutto è riferito all'inchiesta della Procura di Perugia.

 

COLORI. Siamo ben al di sotto delle soglie di rischio (40% area non critica e 30% di terapie intensive) quindi ad oggi siamo da zona gialla. Ma siamo circondati da zone da arancione. Oggi sapremo cosa ci succederà, ma possiamo essere ottimisti che resteremo gialli. Il danno economico per il Veneto è enorme, abbiamo un evento mondiale a Cortina ed è come non averlo, abbiamo il Carnevale ed è stato come non averlo, il settore del turismo è colpito gravemente. Per fortuna abbiamo le Olimpiadi.

Il sistema per ora non cambia, finché è in vigore il Dpcm: possono esserci delle mini zone rosse, ma nient'altro.

 

UN ANNO DI COVID. Il 21 febbraio sarà un anno dal primo caso di Vo'. Non dimenticherò mai questo anno in cui siamo stati privati della libertà, un anno da incubo. Non avremmo mai pensato di dover più che raddoppiare le terapie intensive, nè di dover ripensare un sistema sanitario veneto - che per fortuna ci ha salvati - perché ora sappiamo che negli ospedali devono andare solo i malati. 

Quando parlavo di isolamento fiduciario dei bambini cinesi, mi accusavano di discriminazione, poi è stato fatto da tutti; quando parlavo di passaporto sanitario, mi davano del matto, adesso se ne sta parlando dappertutto e non mancherà molto che sarà obbligatorio.

 

 

 

 

Daniela Bruna Adami

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