La conferenza stampa

Zaia: «Non facciamo open day con AstraZeneca e Johnson sotto i 60 anni»

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Zaia in diretta 10 giugno 2021
Zaia in diretta 10 giugno 2021
Zaia in diretta 10 giugno

Il presidente della Regione Luca Zaia in diretta da Marghera alle 12.30 aggiorna sulla situazione del Covid-19 in Veneto.

 

I DATI:

Fatti 4.953.277 tamponi, e 5.490.651 molecolari: positivi trovati nelle ultime 24 ore, 88, ovvero 0,26%. Attualmente positivi sono 6185.

I ricoverati sono 510, di cui 452 in area non critica (-26) e 58 in terapia intensiva (-4). L'Rt è 0,68, l'incidenza è 14,7%.

 

VACCINI:

Abbiamo 444mila vaccini in magazzino, ma di questi 150mila sono AstraZeneca e 78mila Johnson&Johnson, quindi a binario morto, li usiamo per i richiami e per vaccinare gli over 60 che non si sono ancora vaccinati. Ad oggi l'accesso diretto senza appuntamento è possibile solo per gli over 60 per il Johnson. Noi non abbiamo mai fatto e non faremo open day con AstraZeneca e Johnson sotto i 60 anni. Sono in arrivo altri Pfizer. 

 

Faremo i vaccini ai turisti, ma non sarà un fiume, ma è un atto di attenzione nei confronti degli ospiti e per noi l'ospite è sacro. Se c'è una necessità noi ci siamo. Per farlo a noi servono: i vaccini innanzitutto, e la controparte dalla sua regione di provenienza. 

Il green pass prelude a una terza dose, perché dopo 9 mesi scade. Ma ad oggi non c'è una terza dose prevista. Vedremo come coinvolgere i medici di base, in ogni caso saremo pronti. Le vaccinazioni in Veneto sono progettate e fatte dal Veneto, nessuno viene da fuori a organizzarcele. 

 

ASSESSORE MANUELA LANZARIN

Visite alle case di riposo: abbiamo applicato l'ordinanza del Ministero Salute dell'8 maggio, specificando anche le norme sui tamponi e le modalità di accesso alle Rsa. Dalla ricognizione è emerso che alcune strutture ancora non hanno aperto alle visite o le hanno con i plexiglas, solleciteremo l'applicazione dell'ordinanza.

Abbiamo chiesto una circolare chiarificatrice anche per gli accessi in ospedale, ma in ogni caso le cose non torneranno più come prima: non si potrà più entrare a qualsiasi ora, senza regole e senza avvisare.

Il Piano di sanità pubblica è stato approvato martedì in Giunta, aggiorna il Piano precedente su screening, diagnostica, vaccinazioni, sicurezza ambienti di lavoro, riaperture centri diurni per anziani non autosufficienti e Ceod.

 

DOTT. FRANCESCA RUSSO (Direttore della Prevenzione Veneto):

Il contact tracing in questa fase di bassa circolazione del virus deve continuare e anzi aumentare. In questa fase è più facile sorvegliare tutti i contatti, non solo i familiari e stretti, ma anche quelli a basso rischio. Le varianti infatti necessitano di controlli anche con contatti meno stretti.

Con le altre Regioni abbiamo valutato il numero minimo di tamponi in base all'incidenza: 150 tamponi su 100mila, in caso di bassa incidenza come è oggi. In Veneto di prassi ne facciamo molti di più, da 15mila fino a 30mila al giorno. E potrebbero esserci punti test per testare personale dei centri estivi o persone che vanno a grandi eventi.

Quarantena: è stata riportata a 10 giorni, con la differenza per i casi legati a varianti.

Per gli operatori sanitari vaccinati il test andrebbe fatto ogni 30 giorni o ogni 7 se non vaccinati. Nelle Rsa per ospiti periodicità di 20 giorni per vaccinati e 7 giorni per non vaccinati.

Test per viaggi o lavoro: possibili nelle farmacie o laboratori privati accreditati o nei punti tampone a libero accesso. Anche i turisti che devono fare il test per ripartire.

Una prossima delibera chiarirà il costo del tampone per i turisti.

Ora sono disponibili anche il test salivare, quindi molecolare, e i test di laboratorio di quarta generazione.

Un capitolo è dedicato all'auto-test, il cui utilizzo seguirà le indicazioni nazionali: al Ministero abbiamo chiesto la possibilità di questa modalità alternativa, in contesti lavorativi o per eventi. Vorremmo portare avanti un progetto pilota con aziende e organizzatori di eventi.

 

Altri vaccini: per quanto riguarda il vaccino per l'epatite C partirà un progetto regionale su cui stiamo lavorando da anni, per le classi dal 1969 al 1989, che verranno contattate o in occasione di vaccinazione Covid o attraverso il medico di base. 

 

In genere per i vaccini sono previste tre dosi, le prime due ravvicinate e la terza dopo circa 12 mesi, potrebbe essere così anche per l'anti Covid, ma va modificata la scheda tecnica per poter definire il calendario vaccinale e ad oggi non è stato fatto. Per il Covid la copertura è di 9 mesi, per quello che sappiamo. In ogni caso anche dopo la terza dose, potrebbe essere necessario un richiamo nel tempo, ma non abbiamo ancora sufficiente esperienza sul Covid. Il monitoraggio è continuo.

 

 

D.B.A.