La lotta al Covid

Zaia: «Terza dose ad anziani delle Rsa da lunedì prossimo. Per i vaccini minacciato in un video di 7 minuti»

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Zaia , diretta 14 settembre
Zaia , diretta 14 settembre
Zaia in diretta 14 settembre

 

Il presidente della Regione Luca Zaia aggiorna alle 12 in diretta da Palazzo Balbi a Venezia, sulla situazione Covid in Veneto.

 

I DATI

Ieri sono stati somministrati 25.606 dosi di vaccino anti Covid in Veneto. I tamponi sono stati: 6.505.074 molecolari e 6.887.263 rapidi. I nuovi casi registrati nelle 24 ore sono 427. L'incidenza è 0,91%.

Ricoverati: sono 320 (-4), di cui 262 (-3) in area non critica, e 56 (-1) in terapia intensiva e si tratta di un 79enne di Treviso non vaccinato. L'80% dei ricoverati in terapia intensiva e il 70% di quelli in area non critica,  non è vaccinato. Le terapie intensive non Covid sono oggi 342. I morti nelle 24 ore sono 7.

 

In Veneto stiamo curando con i monoclonali. Oggi l'accesso è libero, senza vincoli di età o co-morbilità. Nell'esito del tampone può essere quindi specificata la possibilità di usufruire di questa cura.

 

TERZA DOSE

La prima simbolica inoculazione della terza dose di vaccino anti Covid la faremo alla presenza del generale Figliuolo all’hub di Villorba, lunedì mattina.

 

ASSESSORE MANUELA LANZARIN:

Aifa ha definito i soggetti che possono accedere a terza dose, tra cui immunodepressi e trapiantati. Siamo in attesa della lista di chi può avere la terza dose aggiuntiva, a sei mesi dalla seconda, compresi gli anziani delle Rsa e superfragili.

Ulss e Rsa si stanno già organizzando per questo e anche la piattaforma delle prenotazioni. Teniamo presenta che a fine settembre avremo 100mila persone over 80 o sanitarie che hanno fatto la seconda dose sei mesi fa, e 120-130mila a fine ottobre. La terza dose è solo con vaccino a Rna, anche eterologa.

Abbiamo chiesto se si può fare contestualmente anche l'antinfluenzale, aspettiamo la risposta da Aifa.

 

LE MINACCE

«Ieri ho ricevuto 7 minuti dell’ennesimo video con minacce, l’unica mia colpa è la campagna vaccinale. Non dico altro». Lo ha rivelato ai giornalisti il presidente del Veneto Luca Zaia. Sulla denuncia delle minacce, Zaia ha precisato che «gli uffici procedono ormai d’ufficio. «l’appello che faccio è che tutti possano dire quel che vogliono, però cerchiamo di tornare dentro i binari, soprattutto per chi ha delle responsabilità. Se sul palco va uno qualunque può dire anche una cazz..., ma se va un medico o un professionista è un’altra cosa».

 

D.B.A.

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