Zaia sul coronavirus

«Serve un patto sociale, non solo dpcm e ordinanze». Terapia intensiva: più del doppio dei pazienti pre-covid

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Punto stampa Zaia 1 dicembre

Alle 12.30 da Marghera la consueta conferenza stampa del presidente Luca Zaia sull'andamento del contagio da coronavirus in Veneto.

 

I DATI

Più di 47.000 tamponi nelle ultime 24 ore fra rapidi e molecolari: 148.000 i positivi finora, +2.535 nelle ultime 24 ore.

2.706 i ricoverati, +98. 330 le terapie intensive, -9. Totale dei morti: 3818, 107 morti nelle ultime 24 ore. 113 i dimessi

 

 

«NON C'E' DISTANZIAMENTO»

«Si trovano meno positivi che a marzo in proporzione sui tamponi, ma ci sono più ricoverati: non c'è distanziamento. Dobbiamo cambiare di colore per far abbassare la curva? Io spero di no: tutto dipende da noi»

 

«SERVE UN PATTO SOCIALE»

«Stiamo parlando col Governo. E' inutile parlare di sci o teatri: il tema è l'assembramento. I ristori devono essere una certezza. Lo sci si potrebbe garantire a chi soggiorna nelle località sciistiche, ma non penso passerà. Boccia ha detto che Conte sta lavorando perché chiudano gli impianti in tutta Europa. Per alcuni il covid è un problema solo di chi sta in ospedale: servono delle campagne informative, serve un patto sociale: non si può andare avanti a dpcm e ordinanze. Senza questo il percorso fino ad aprile è impossibile. Si parla tanto di Natale: bisogna avere il rispetto di chi a Natale è in ospedale a lavorare»

 

TERAPIE INTENSIVE

«Al momento abbiamo in terapia intensiva 330 pazienti covid e 200 non covid, quindi oltre 500 persone. Normalmente ne abbiamo 200»

 
Riccardo Verzè