Aggiornamento Covid

Zaia: «Da lunedì in zona gialla. Assembramenti? Campo minato anche all'aperto»

Luca Zaia, diretta 13 dicembre
Luca Zaia, diretta 13 dicembre
Luca Zaia, diretta 13 dicembre
Luca Zaia, diretta 13 dicembre

Il Presidente della Regione, Luca Zaia torna in diretta dalla sede della Protezione civile regionale di Marghera, per dare un aggiornamento sulla situazione Covid-19 in Veneto.  Secondo i dati di ieri, la regione è sulla soglia della zona gialla, questa potrebbe infatti essere l'ultima settimana «in bianco». Dati che il presidente conferma: «Dal monitoraggio di venerdì saremo con tutta probabilità in giallo perché manca pochissimo per il superamento del terzo parametro che prevede il passaggio di zona».

L'altra notizia di giornata è l'avvio della prenotazione per la vaccinazione pediatrica per i bambini 5-11 anni. Dalle 14 di oggi è infatti possibile prenotare la dose per i bambini con 5 anni compiuti. Ciascuna Ulss ha libertà di organizzarsi: o con la vaccinazione dei singoli ambulatori pediatrici oppure con linee dedicate e preferenziali negli hub vaccinali.
 

LA DIRETTA:

 

IL BOLLETTINO

«I positivi delle ultime 24 ore sono 2.096 su 38.093 tamponi, incidenza alta (5.50) ma ciò è dovuto al fatto che nel fine settimana si fanno meno tamponi e molto mirati su gente che sta male. Sono 25 i ricoverati in più, 22 in area non critica  e 3 in intensiva. Dieci i decessi. Siamo nella tipica fase acuta, in cui abbiamo più ingressi che uscite dagli ospedali»

ZONA GIALLA

«Il bollettino di venerdì, salvo eventi straordinari, purtroppo, ci classificherà in zona gialla da lunedì prossimo perché abbiamo superato due di tre parametri e siamo al limite anche del terzo parametro che è quello dell'occupazione dei letti in area non critica. Abbiamo un'incidenza di 450 positivi su 100mila abitanti, un tasso occupazione terapie intensive 12,8%. Siamo quindi appesi al dato di occupazione dell'area medica, che oggi è del 13,7% quindi molto vicino al 15% per il quale c'è il passaggio in zona gialla.»

 

 

MASCHERINE

«Alcune scelte dei sindaci di limitazione e cancellazione di eventi le comprendo e le condivido. Sono il primo a difendere le tradizioni, per svolgere i "panevin", ma queste sono situazioni di assembramento che in una pandemia sono come "campi minatI", anche se sono all’aperto. Se ci sarà passaggio alla zona gialla l’effetto diretto è quello dell’uso della mascherina all’aperto. Anche se c’è una parte della popolazione che dice che si tratta di un’imposizione io la porto».

VACCINI

«La campagna vaccinale in Veneto progredisce quasi esclusivamente grazie alle terze dosi, che si apprestano a superare la boa del milione di inoculazioni. Ieri sono state praticate 34.766 inoculazioni di siero anti-Covid, delle quali 31.912 dosi addizionali/booster, che ora in totale raggiungono le 977.669. Solo 1.721 le prime dosi, e 1.104 quelle di richiamo del primo ciclo vaccinale. Nel complesso sono 8.293.223 le dosi somministrate dall’inizio dell’anno. I soli residenti in Veneto già coperti con terza dose sono 963.827, pari al 19,9% della popolazione. Il vaccino non è risolutore di tutti i mali, ma l'effetto positivo si vede sulla quantità dei ricoverati in terapia intensiva a fronte di 3-4mila contagiati al giorno».

PRESSIONE OSPEDALIERA

«Siamo preoccupati perché la pressione ospedaliera si sta facendo sentire. Abbiamo delle attività da fare per trovare un equilibrio tra le operazioni sanitarie ordinarie e quelle straordinarie Covid»

MINACCE NO VAX

«Le minacce no vax a Draghi? Nel mio caso hanno fatto anche un video in cui arrivavano fino a casa mia e inquadravano il mio campanello eppure il magistrato di Venezia ha ritenuto che non è un reato. Non so se in Italia siamo tutti uguali o se la minaccia a un capo di Stato è diversa da quella a un semplice cittadino però io penso che quando si comincia ad andare a colpire la sfera familiare, l'abitazione, non so in che categoria sociale per essere tutelati. IO considero molto grave quello che sta succedendo, di per sé il fatto potrebbe non essere grave ma è il clima che c'è attorno che è preoccupante. Io ricevo tutti i giorni minacce, ma con la segnalazione di una abitazione in quella maniera meritasse più ascolto. Spero che visto che è accaduto anche al presidente Draghi, la magistratura prenda provvedimenti. Molte minacce che arrivano sono farneticanti, hanno contenuti che lasciano intravedere qualche altro problema».

VACCINAZIONI BAMBINI

«La platea è di circa 300mila, dalle 14 di oggi è possibile prenotarsi. Attenzione: la prenotazione che prevede una linea dedicata per i bambini, quindi non ci saranno attese, si può fare solo al compimento del quinto compleanno. Decidere di vaccinare il proprio figlio spetta ai genitori, se hanno dubbi possono confrontarsi con il pediatra o il medico di fiducia»

«Le grandi infezioni ce le abbiamo tra i 12 e i 59 anni, rispetto ai ricoveri questi i casi:

  • dai 12 ai 19 anni 1.7 ricoverati su 100mila
  • dai 20 ai 39 anni 14.3 ricoverati su 100mila;
  • dai 40 ai 59 anni 46.5 ricoverati su 100mila»

 

Interviene l'assessore Lanzarin:

«Ogni singola azienda ospedaliera può scegliere se fare le vaccinazioni all'interno dei singoli ambulatori pediatrici e quindi il pediatra organizza la seduta vaccinale direttamente i propri assistiti, oppure come ha scelto di fare Treviso, è che negli hub vaccinali vengono dedicate delle linee per i bimbi gestite dagli stessi pediatri. Infine c'è la vaccinazione domiciliare per quelli che non si possono muovere. Abbiamo due forniture: 186mila dosi il 15 dicembre e 160mila dosi il 5 gennaio. Considerate che si tratta di due dosi per bambino»

STATO DI EMERGENZA

«Stato di emergenza? Ormai è un tormentone a ogni avvicinamento alla scadenza. Io dico che siamo tutti contrari, perchè l’idea è che sia finita, però ha ricadute giuridiche non rilevanti. Vedremo cosa ci sarà il 31 dicembre perché se saremo zona rossa avete voglia a vedere chi sarà contrario. In questi 22 mesi ho imparato che l’ultimo miglio è determinante per la decisione»

MEDICI NO VAX IN CORSIA?

«La proposta del segretario veneto del sindacato primari ospedalieri (Anpo), Giampiero Avrucio, di far rientrare in corsia i sanitari non vaccinati è una proposta non nuova, ma ad oggi mi sembra non sia praticabile. Più uomini e donne nella sanità abbiamo meglio riusciamo a rispondere al servizio, anche se non cambiamo la storia del virus. D’altro lato è vero che anche tra colleghi si respira un’aria pesante. Potremmo tamponare h24 tutti i giorni, ma a monte c’è comunque la norma nazionale, non regionale, e per i sanitari c’è l’obbligatorietà vaccinale»

VACANZE NATALIZIE

«A oggi non abbiamo proiezioni di zona rossa. Se il problema è quello delle vacanze natalizie, prenotate senza problemi. Il Natale sarà giallo sarà anche Capodanno, poi se continua a crescere sarà arancione. Al momento non c’è nessuna previsione del genere, ma bisogna lavorare tutti con attenzione e prevenzione». 

Giorgia Cozzolino