Italia

Valanga sul Lagorai, vittima una trentenne che era scampata alla tragedia della Marmolada

Anche il ferito, il 48enne ex gestore del rifugio Pian dei Fiacconi, era legato alla "Regina delle Dolomiti".
Arianna Sittoni, 30enne di Pergine Valsugana (Trento), travolta da una valanga sul Lagorai
Arianna Sittoni, 30enne di Pergine Valsugana (Trento), travolta da una valanga sul Lagorai
Arianna Sittoni, 30enne di Pergine Valsugana (Trento), travolta da una valanga sul Lagorai
Arianna Sittoni, 30enne di Pergine Valsugana (Trento), travolta da una valanga sul Lagorai

Doppio legame alla tragedia Marmolada quello dei due escursionisti che ieri sono stati travolti da una valanga sul Lagorai. L'escursionista, Arianna Sittoni, 30enne di Pergine Valsugana (Trento), che martedì 24 gennaio è stata travolta dalla valanga in Trentino, ed è morta, il 3 luglio scorso era salita sul ghiacciaio della Marmolada da un altro versante. E venendo poi a conoscenza della tragedia che uccise 11 escursionisti, sette vicentini, scrisse su Instagram: «Alla montagna non si comanda a volte, ci si trova semplicemente nel posto sbagliato al momento sbagliato».

Doppio legame con la Marmolada per la vittima e il ferito 

Anche il 46enne ferito, Guido Trevisan di Noale compagno di escursione di Sittoni, ha un legame con la Marmolada: è stato gestore del rifugio Pian dei Fiacconi, sempre sulla Marmolada, che nel dicembre 2020 fu distrutto da una valanga. L'uomo, recuperato nella notte grazie al localizzatore Artva, non è in pericolo di vita. Ora è ricoverato all'ospedale Santa Chiara di Trento con traumi agli arti inferiori.

Per prestare le prime cure a Trevisan, gli operatori del Soccorso alpino sono stati costretti a scavare direttamente sul posto una truna, un bivacco di emergenza nella neve. Sono invece già in corso le operazioni di recupero del corpo di Sittoni. 

Il fatto

La vittima si trovava ieri con il suo compagno di escursione Guido Trevisan sul Lagorai, in Trentino. I due erano usciti con le ciaspole. Dopo il mancato rientro a casa, i familiari hanno lanciato l'allarme. La slavina si è staccata nei pressi di malga Caldanave a oltre 2.000 metri di quota. Nelle vicinanze si trova Cima d'Asta, una delle vette più famose del Lagorai.