Dopo la raccomandazione di Aifa

Vaccini, anche il Veneto ritira lotto Astrazeneca «in via precauzionale». Nessuna dose arrivata a Verona

Vaccino Astrazeneca
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Vaccino Astrazeneca
Vaccino Astrazeneca

Il Veneto ha già provveduto a bloccare l’utilizzo del lotto come da indicazione precauzionale di Aifa: lo rende noto la Regione In relazione alla decisione di vietare l’utilizzo sul territorio nazionale delle dosi del lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca, dopo la segnalazione di alcuni «eventi avversi gravi».

 

La Regione Veneto conferma di aver ricevuto un quantitativo di dosi del lotto segnalato. In Veneto, rileva il comunicato della Regione, «è attivo un monitoraggio costante delle reazioni avverse che, finora, non ha fatto registrare episodi di rilievo, ma solo eventi lievi che si possono comunemente verificare dopo l’erogazione di un vaccino».

 

Il lotto in questione non era stato distribuito alla Ulss 9 Scaligera ma a tutte le altre otto Ulss venete, spiega  una nota inviata alle Ulss territoriali dalla dottoressa Francesca Russo della Direzione prevenzione, sicurezza alimentare e veterinaria. Finora sono state somministrate 17.043 dosi e non sono state segnalate reazioni di rilievo.

 

In ogni caso sono in corso da parte delle strutture tecniche regionali «tutte le verifiche farmacologiche del caso, i cui esiti è stato chiesto siano disponibili al più presto possibile». La sorveglianza ed il ritiro precauzionale, conclude la nota, sono da interpretare «come una procedura a garanzia della sorveglianza e della sicurezza per le persone a cui il vaccino viene proposto».

 

 

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