Richiesti fondi per la messa in sicurezza

Maltempo e neve, Zaia ha chiesto lo stato di emergenza. Anche per la frana di Tempesta

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Nevicata a Velo Veronese a fine dicembre
Nevicata a Velo Veronese a fine dicembre

Il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ha formalizzato, con una lettera inviata al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Capo della Protezione Civile Nazionale, Angelo Borrelli, la richiesta di dichiarazione dello Stato di Emergenza di rilievo Nazionale per i danni subiti da decine di Comuni della montagna veneta a seguito dell’eccezionale ondata di maltempo, con abbondanti nevicate, dei primi giorni di gennaio. Oltre alla frana avvenuta in località Tempesta il 2 gennaio.

 

Zaia ripercorre gli eventi con un’articolata relazione allegata alla richiesta, descrivendo minuziosamente gli eventi, le forze messe in campo per affrontarli, i disagi, i danni subiti, e l’evoluzione meteorologica, accompagnando il tutto con una serie di fotografie a sostegno di quanto accaduto. Il Governatore conclude la lettera chiedendo «un adeguato sostegno economico, stante la difficoltà delle Amministrazioni locali e della stessa Regione a fronteggiare la situazione con la sola adozione di misure finanziarie ordinarie, al fine di assicurare le necessarie operazioni di soccorso alle popolazioni colpite, attuare gli interventi indifferibili e urgenti necessari a garantire la pubblica incolumità, ripristinare le infrastrutture e consentire la ripresa delle normali condizioni di vita della popolazione». Della documentazione fa parte anche il lungo elenco dei Comuni colpiti, delle province di Belluno, Vicenza, Treviso e Verona.

Per la provincia di Verona le richieste riguardano i comuni di Bosco Chiesanuova, Brentino Belluno, Brenzone, Caprino, Dolcè, Erbezzo, Ferrara di Monte Baldo, Malcesine, Roverè, San Zeno di Montagna, Sant'Anna d'Alfaedo, Selva di Progno, Velo.