La conferenza stampa

Luca Zaia: «Appiattita la curva regionale dei contagi, questa settimana è quella decisiva. Casi e colorazioni? Chieste delle modifiche al Governo»

Luca Zaia in diretta con il professor Baldo e la dottoressa Russo
Luca Zaia in diretta con il professor Baldo e la dottoressa Russo
Diretta Zaia - 17 dicembre 2022

Il Presidente della Regione Luca Zaia  torna in diretta per un aggiornamento sull'emergenza Covid in Veneto. Alla conferenza è intervenuto  anche il professor Vincenzo Baldo, del dipartimento di Medicina Molecolare, Sezione di Sanità Pubblica, dell’Università di Padova che ha illustrato uno studio sul campo sull'efficacia dei vaccini nella nostra regione. Uno studio interessante che mostra come la vaccinazione non solo sia utile a prevenire ospedalizzazioni e decessi, ma rappresenti anche un notevole  risparmio in termini di costi per le cure e i ricoveri.

 

 

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DIBATTITO

«Vedo che sta diventando sempre più realtà quello che dicevamo sui test fai-da-te e sulla rimodulazione delle colorazioni delle Regioni due mesi fa. Il dibattito partito da noi sta diventando nazionale»

BOLLETTINO

«Sono oltre 23 milioni i tamponi eseguiti in Veneto da inizio pandemia. Nelle ultime 24 ore sono 6.381 i positivi rintracciati su 50.302 test eseguiti, con una incidenza di 12.69%. Se guardate l'incidenza siamo di gran lunga sotto la media nazionale e sempre tra gli ultimi e stiamo anche calando. Il totale dei positivi da inizio pandemia è di oltre 888mila. Oggi abbiamo quasi 256mila positivi nella nostra regione ma i ricoverati sono 1.971 (+38): 205 in intensiva  e 1.776 in area non critica. Le intensive non covid sono 270. I decessi sono 28 nelle ultime 24 ore»

ANALISI

«È innegabile che da qualche giorno, toccando ferro, sembra che la curva si sia raffreddata e appiattita. Sia nel trend regionale che nelle Ulss, se poi si reimpenna non lo so, ma di certo è che questa settimana sembra cruciale. Penso che con oggi abbiamo finito di scontare i bagordi delle feste. Dobbiamo capire se questa settimana rappresenta il giro di boa o ci saranno altre sorprese. Le intensive sono occupate al 20% (zona arancione) e le aree non critiche al 25%.»

LANZARIN E FLOR POSITIVI

«Saluto l'assessore Manuela Lanzarin e il dottor Luciano Flor, direttore della Sanità veneta, entrambi positivi e asintomatici e regolarmente vaccinati»

VACCINAZIONI

«Le vaccinazioni procedono a spron battuto, sono oltre 38mila i vaccini eseguiti ieri, che era domenica, e sono già 3milioni e 200mila dosi booster. La copertura dei Veneti è dell'88%. Siamo fiduciosi che per metà febbraio dovremmo aver raggiunto il 90%. Sono super frequentati gli "open day2 per i più piccoli, che continueremo a fare, e abbiamo molti genitori che si vaccinano con i propri bambini». 

VARIANTI

«Con questi numeri di contagi, senza vaccini, ho l'impressione che qui sarebbe una strage. Dall'altro c'è da dire che siamo ormai in presenza di due varianti: la Omicron e la Delta, quest'ultima è più rognosa perché attacca le vie basse respiratorie e Omicron quelle alte. Il virus non si è raffreddorizzato ed è una sciocchezza andare in giro a dire "me lo prendo così non mi vaccino". Ma dato il gran numero di asintomatici vanno fatte delle nuove considerazioni. Anche perché non tutti i positivi sono contagiosi»

RICHIESTE AL GOVERNO

«Abbiamo fatto proposta di modificazione di "caso" secondo la definizione dell'Ecdc, utilizzo del Fai-da-te, magari avendo più fiducia dei cittadini. E poi una serie di misure come tamponi a fine quarantena in farmacia o dal medico di base e la modifica delle zone colorate». 

SETTIMANA DECISIVA

«Siamo ancora preoccupati, stiamo cercando di capire se c'è il precipizio oppure il crinale. Questa settimana è decisiva, non solo per il Quirinale, non possiamo mandare in quarantena il processo produttivo italiano»

TEST FAI DA TE

«Ben vengano le iniziative sul test fai-da-te in Emilia Romagna, ma è da più di un anno che noi lo promuoviamo e crediamo sia ora di rendere la cosa ufficiale e nazionale. Ad oggi non è autorizzato, se prende la piega della sperimentazione dovrà essere autorizzato come tale, noi abbiamo solo interesse a che decolli ma noi siamo pronti perché quello che fanno in Emilia non ce l'abbiamo da mesi e le carte le abbiamo presentate tutte»

ASINTOMATICI POSITIVI IN OSPEDALE

«Ci sono i cosiddetti positivi per caso rintracciati in ospedale che incidono sui nostri bollettino e sul passaggio di zona, stiamo parlando ad esempio di partorienti trovate positive ma che non incidono sul lavoro dell'area covid in ospedale»

 

RICHIESTE DELLA REGIONE AL GOVERNO

Interviene la dottoressa Russo

«Abbiamo rilevato nelle scorse settimane alcune criticità che affrontano le regioni e proposto la modifica della definizione di "caso" facendo riferimento a un documento dello scorso ottobre dell'Ecdc secondo due criteri, quello clinico e quello di laboratorio. In un contesto epidemiologico come questo con una positività enorme, con buona parte di soggetti asintomatici, la richiesta è quella di fare due conteggi separati: chiamare "casi" quelli a criterio clinico, mentre chiamare "positivi" gli asintomatici. Nessun tentativo di ridurre i numeri. È chiaro che anche il sistema delle colorazioni che è il riscontro di un monitoraggio che prende in considerazione diversi criteri con un decreto del 30 aprile del 2020, risulta ora anacronistico e noi chiediamo ora un aggiornamento».

«Poi la questione delle quarantene: sapete che abbiamo sostenuto l'isolamento anche a basso rischio, ma ora la situazione è cambiata anche in virtù della vaccinazione e non è più sostenibile. Chiediamo quindi che questo tipo di valutazione anche per i bambini anche per svincolare la famiglia e i lavoratori. Chiediamo una semplificazione, non solo burocratica, in una soluzione di rischio diversa. Abbiamo chiesto un conteggio separato anche per gli ospedali, per chiarire chi è ricoverato per Covid e chi invece è ricoverato per altro. Poi abbiamo chiesto chiarimenti anche sulle quarantene scolastiche, avevamo proposto un modello più semplice che complichi meno la vita alle scuole e alla famiglia. Ci sono delle incongruenze che vanno chiarite, noi ci stiamo confrontando con l'ufficio scolastico regionale. Il governo dovrebbe a breve emanare una circolare in tal senso».

 

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Giorgia Cozzolino