L'annuncio della regione

Ecco il calendario delle vaccinazioni per età in Veneto

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Il calendario della vaccinazioni
Il calendario della vaccinazioni
Luca Zaia - 23 aprile 2021

Luca Zaia torna in diretta per dare le ultime informazioni sull'emergenza coronavirus in Veneto. La Regione, secondo i dati del monitoraggio nazionale, dovrebbe tornare in giallo a partire da lunedì. Previsione che Zaia dà «per scontata».

 

Nel corso della conferenza stampa di oggi, il presidente ha accennato al decreto riaperture auspicandosi un "tagliando" delle misure strada facendo e ha citato il caso dell'Arena di Verona sostenendo di essere al lavoro per trovare una soluzione. Ha poi polemizzato sulla questione coprifuoco ritenendo che «se non si tratta di un problema sanitario come ci dicono gli scienziati, allora è un problema politico, ovvero un non problema».

 

La grande novità è il calendario vaccinale approntato dalla regione per fasce d'età. Dando per conclusa la classe degli ultra ottantenni, si procede ora di pari passo tra fragili e 70-79enni. A seguire a maggio i sessantenni, tra giugno e luglio i cinquantenni, tra agosto e settembre i quarantenni e da fine agosto  i 30enni e da settembre dai 19 ai 29 anni. Un calendario previsionale che si basa sulle forniture annunciate dal Commissario lo scorso 3 marzo.  

 

IL CALENDARIO DELLE VACCINAZIONI PER ETA'

 

Qui di seguito i dettagli della diretta:

 

BOLLETTINO

«Sono 1.035 i nuovi contagi Covid e 20 i decessi registrati in Veneto nelle ultime 24 ore. Sono 11.203 i morti (+20). I ricoveri sono 1.615 malati Covid (-39), dei quali 1.338 (-37) nei normali reparti medici, 227 (-2) nelle terapie intensive. I soggetti attualmente in isolamento sono 23.307 (-448). Ieri sono stati processati 38.282 tamponi, per una percentuale di positivi del 2,7%. Abbiamo i dati da giallo, do per scontato che lo saremo da lunedì. Dobbiamo giocarcela bene, dobbiamo arrivare a metà maggio. Se riusciamo a svuotare gli ospedali, poi arriviamo in soccorso con i vaccini e andremo a vaccinare anche i sedicenni» 

 

RIAPERTURE

«Il decreto è fatto, resta la speranza di un "tagliando". La riapertura dei ristoranti al 1° giugno non ha alcun senso, come non ha senso il via libera alla partita tra scapoli e ammogliati dal 26 aprile e non l'allenamento singolo nelle palestre. Non sono aperturista né chiusurista, ma se mi dici che apri i ristoranti dalle 5 del mattino alle 6 di sera...Considero il presidente Draghi persona equilibrata e di buon senso, saprà affrontare questa fase. Io spero vivamente in un decreto correttivo, che non è un ammissione di colpa perché va apprezzato che si è deciso di aprire, che si è buttato il cuore oltre l'ostacolo decidendo il 26 aprile come data.».

 

CASO L'ARENA

«Sull'Arena cercheremo di approfondire la questione e lavoreremo perché possa avere il suo pubblico. Resta il problema del coprifuoco, ci è stato detto che è una questione politica e non scientifica. Se è un problema politico, non è un problema» 

 

SCUOLE

«La proposta del Governo alle regioni era dell'apertura al 60 per cento delle scuole, poi nel decreto è comparso il 70%» 

 

VACCINI E ASTRAZENECA

«C'è chi non vuole Astrazeneca? La vaccinazione è volontaria, c'è  un medico che fa una valutazione e decide quale vaccino fare, che uno si faccia l'auto anamnesi per chiedere un vaccino piuttosto di un altro non mi pare ammissibile»

 

CALENDARIO VACCINAZIONI

«Presentiamo il piano dei vaccini, tenete presente che  le stime di arrivi delle dosi sono a tre settimane. Quindi ci possono essere degli slittamenti, sia in un senso che in un altro»

 

Intervengono l'ingegner Fattori e l'assessore Lanzarin

«Il piano si basa sulle forniture, non sulla nostra capacità di vaccinare. Nel piano presentato il 3 marzo dal commissario, abbiamo il piano trimestrale diviso per tipi di vaccini. Rispetto alle previsioni, il primo trimestre è arrivato un 10 per cento in meno, aprile ha avuto un calo  ipotetico 51%, ma potrebbe arrivare tutto il resto a giugno. Pfizer, di fatto, tra previsionale e consegna è al -7% ed è quella su cui facciamo più affidamento; Moderna -34%, Astrazeneca -40%. J&J in pratica abbiamo solo 14.500 dosi e CureVac (vaccino tedesco non ancora approvato) era previsto e ancora non è arrivato.  Il piano si basa quindi solo Pfizer, Moderna e Astrazeneca. J&J, se arriverà, lo useremo per compensare le carenze degli altri mentre di CureVac, atteso per giugno, ma aspettiamo l'approvazione. Il Veneto ha una popolazione target di 4 milioni e 200mila persone da vaccinare. Abbiamo varie corti di età, più fragili (difficili da identificare perché comprende i conviventi)».

 

«Lavoriamo sulla previsione di 239mila consegne a settimana nel secondo trimestre e 200mila nel terzo trimestre. Piano relativamente cautelativo sperando che le forniture vengano rispettate».

 

«La coorte over 80 la consideriamo chiusa, ciò non significa che non possano vaccinarsi poi; ora siamo sulle coorti dei fragili  (anche a domicilio) e della coorte 70-79 si prevede di concluderla nella settimana tra il 3 al 9 maggio. Le altri coorti: 

  • 69-60 anni: dal 3 maggio al 6 giugno 
  • 59-50 anni: dal 31 maggio all'11 luglio 
  • 49-40 anni: dal 8 agosto al 5 settembre
  • 39-30 anni: da 2 agosto  al 5 settembre
  • 20-29 anni: 30 agosto 3 ottobre
  • 19 anni: dal 27 settembre

Speriamo di accorciare questo calendario con l'arrivo a giugno di Curevac, ora non calcolato. Lo aggiorneremo ogni due settimane»

 

«Questo non significa che siano aperte le prenotazioni per queste coorti. Sarà annunciato di volta in volta quando viene aperta la prenotazione per una determinata categoria» 

 

RIPRESA DELL'ATTIVITÀ OSPEDALIERA

«Abbiamo appena avuto il parere dal Cts e abbiamo appena inviato la comunicazione a tutte le Ulss che da lunedì ripartono tutte le attività ospedaliere e ambulatoriali. » 

 

Giorgia Cozzolino

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