Emergenza coronavirus

Luca Zaia: «In Veneto niente lockdown, ma un'ordinanza restrittiva è pronta»

Zaia punto stampa 24 ottobre

Luca Zaia in diretta dal centro di Protezione civile di Marghera per l'aggiornamento quotidiano emergenza coronavirus.

IL BOLLETTINO

«Positivi da inizio pandemia 42.869, 1.729 in più in 24ore, gli attualmente positivi sono 15.621 (+1.587), Oggi i ricoverati sono 681 e 73 in terapia intensiva. Morti 2.317 (+9). In 24 ore eseguiti 17.461 tamponi molecolari + oltre 10mila rapidi. Il 97 per cento dei positivi a domicilio è senza sintomi. Si è abbassata l'età media dei positivi, giovani con carica virale elevata».

 

POSITIVI, FARE LA PROPORZIONE

«Trovo strano che nessuno abbia preso in mano i dati di marzo, confrontando il numero medio di tamponi con quello dei positivi. Dire che oggi abbiamo 2mila positivi al giorno fa venire i brividi: ma a marzo avevamo 412 positivi su 2.703 tamponi, vale a dire il 15,2 per cento. Il 21 ottobre: 1.553 positivi su 20.881 tamponi molecolari che corrispondono a 7,7%, vale a dire che oggi abbiamo la metà dei positivi di marzo. Non vogliamo creare nuove narrazioni, ma dobbiamo guardare i dati per creare una giusta strategia».

 

PORTARE LA MASCHERINA

«Andiamo al dunque: i nostri ospedali hanno un totale di un migliaio di terapie intensive e circa 7mila posti letto, se non fermiamo il numero delle persone che va in ospedale dovremo cominciare a chiudere servizi ospedalieri per affrontare l'emergenza covid. Quindi al di là del fatto che si è abbassata la percentuale di mortalità, che le cure sono migliori rispetto a marzo, è essenziale proteggersi con la mascherina. Non sminuiamo il problema.»

 

DPCM

«Non sappiamo se ci sarà un provvedimento nazionale, ci sarà a breve un nuovo confronto, credo che sia importante monitorare la situazione. Il vero tema è quello di stabilire dei protocolli rispettosi della cura dei cittadini valutando il fatto che ogni regione ha una storia a sé. Qui non valutiamo il lockdown, ho pronta una ordinanza, ma vedremo se i nostri punti saranno recepiti dal Governo ed eventualmente la firmerò.  Con questo ritmo di crescita significa che in Veneto a fine novembre avremo 150 pazienti in intensiva, ciò non significa che non siano necessarie misure di alleggerimento, ma aspettiamo di vedere cosa fa il Governo e ci auguriamo che facciano un piano come il nostro per fasi, in modo da sapere cosa fare e quando farlo».

 

NO LOCKDOWN

«No lockdown o azioni pesanti in Veneto. La nostra sarà un’ordinanza sostenibile e praticabile su altri fronti, che non riguardano il lavoro o aziende, e che riguarderanno il fronte della sanità pubblica che riteniamo fondamentale»

 

TEST RAPIDI IN AUTOSOMMINISTRAZIONE

«Test rapidi in autosomministrazione non sono fantascienza, ci sono già e noi ce l'abbiamo già in laboratorio, se riusciamo a validarlo possiamo poi distribuirlo. Non diciamo cavolate, è il mondo che sta andando in questa direzione, non è una invenzione nostra, sono tanti che ci stanno lavorando»

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