Bassano

È in vacanza al mare: salva due bimbi in acqua

Il mare che si ingrossa e il vento che spinge al largo i materassini. Due bambini in difficoltà che urlano chiedendo aiuto, mentre la situazione è sfuggita completamente di mano.

C’è voluta la prontezza di una giovane poco più che trentenne, frequentatrice assidua delle piscine del Nuoto Club Bassano, Samantha Lancerin, per chiudere con un lieto fine una leggerezza altrui avviata a trasformarsi in tragedia. Teatro degli avvenimenti, nei giorni scorsi, il litorale della riserva naturale di Vendicari, non lontano da Noto, in provincia di Siracusa. 

«Ero lì in vacanza – spiega a Il Giornale di Vicenza -. Il posto è incantevole da ogni punto di vista ed è impreziosito da un mare che sembra tropicale. Solo che la spiaggia non è sorvegliata».
Vale a dire che si può fare il bagno, ma con prudenza. E per evitare sorprese spiacevoli, è vietato accedere alla zona con materassini e altri gonfiabili. Una famiglia, in gita alla riserva, ha ignorato il divieto e ha lasciato che i propri due figli in età da scuola primaria entrassero in acqua con il materassino.

«Di colpo il vento si è rinforzato, ingrossando le onde – riprende Samantha Lancerin -. Soffiava dalla riva verso il largo e in un tempo relativamente breve i due bambini sono stati portati a un centinaio di metri dalla spiaggia». Lì hanno cercato di rientrare senza successo, iniziando a urlare per lo spavento. Urla verso i genitori, urla di questi ultimi verso il mare aperto, la giovane bassanese e un altro turista che stava prendendo il sole hanno capito che qualcosa non andava e si sono tuffati, lanciandosi a nuoto verso i due bambini.

«Nel frattempo – prosegue – erano anche scivolati dal materassino e la loro situazione si stava mettendo veramente male. Per fortuna nuoto da quando vado all’asilo, e ho praticato sport agonistico fino a pochi mesi fa.
Nello specifico, si tratta della pallavolo, ed è stata con ogni probabilità la prontezza affinata in palestra che le ha permesso di prendere in un lampo la decisione migliore. «Quando li abbiamo finalmente raggiunti – dice -, uno dei due fratelli aveva bevuto non so quanta acqua salata nel tentativo di tenersi a galla, l’altro continuava a sprofondare e riemergere ed era in preda al panico».

Uno sguardo con l’altro turista accorso in salvataggio, Samantha si è caricata sulle spalle il bimbo più piccolo e una bracciata dopo l’altra ha guadagnato la riva.
«È stata la nuotata più impegnativa della mia vita – commenta –. Per il vento che soffiava in senso contrario alla nostra direzione, ma anche per il timore che ai due bimbi, nel tempo in cui erano rimasti da soli in acqua, fosse successo qualcosa». Raggiunto il bagnasciuga, la coppia di soccorritori ha consegnato i due piccoli ai genitori. I quali, probabilmente sotto shock per l’accaduto, non sono riusciti a pronunciare parola, precipitandosi dai figli per controllare come stessero.
«Quanto a me – chiude Samantha – la sera mi sono concessa una cena speciale. Nei giorni successivi ho controllato che tutto fosse risolto e, come i genitori dei due bimbi, ho potuto tirare un sospiro di sollievo». 

Lorenzo Parolin

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