I dati dell'osservatorio Vega

Il Veneto la regione con la mortalità da covid contratto sul lavoro più bassa

Il Veneto è la regione italiana con la minor mortalità da Covid sul lavoro in Italia.

Lo rilevano i dati dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre (qui i grafici completi).

 

Lombardia, Campania, Liguria, Abruzzo, Puglia e Molise si riconfermano invece come regioni con il più alto rischio di mortalità per Covid sul lavoro rispetto alla popolazione occupata in questi 20 mesi di pandemia. 

Il Veneto risulta essere la regione con il minor rischio di mortalità tra le regioni con il più alto numero di occupati. Infatti, rispetto ad un’incidenza media nazionale pari a 32,6 ogni milione di occupati, il Veneto fa registrate un indice di 15,6. Ben lontano dai valori di Lombardia (43,4) e Lazio (34,6). Tra gli indici più preoccupanti si rilevano quelli di Molise (75,7), Campania (56,9), Abruzzo (53,2) e Liguria (44,9).

 

I DATI NAZIONALI

Da gennaio 2020 ad agosto 2021 si contano 747 decessi, 33 quelli registrati in Veneto.

Sul fronte della mortalità per settore, l’88% delle denunce di morti sul lavoro per Covid appartiene all’Industria e Servizi, con a sua volta il settore sanitario che ha l'incidenza maggiore.

I più colpiti finora sono stati gli impiegati, addetti alla segreteria e agli affari generali (con il 10,3% dei decessi sul lavoro per Covid) e scendono al secondo posto i tecnici della salute (infermieri, fisioterapisti) con il 9,8% dei casi totali. Seguono conduttori di veicoli a motore (7,8%), i medici (5,2%). E ancora: operatori sociosanitari (4%), il personale non qualificato nei servizi sanitari e istruzione (portantini, ausiliari, bidelli) (3,3%). 

Le denunce di infortunio totali legate al contagio da gennaio 2020 ad agosto 2021 sono 179.992.

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