Punto stampa

Zaia: «Dai veneti oltre 10mila posti e più di 600mila euro raccolti per l'Ucraina. Profughi, firmato l'accordo con gli albergatori»

Zaia, diretta dal 22 marzo 2022
Zaia, diretta dal 22 marzo 2022
Diretta Luca Zaia - 22 marzo 2022

Torna in diretta da Palazzo Balbi il presidente Luca Zaia per dare gli ultimi aggiornamenti sulla situazione Covid in Veneto e sull'emergenza Ucraina. 

COVID-19. Il governatore sottolinea il crescente numero di nuovi casi e anche un aumento dei ricoveri nelle aree critiche ma si dice convinto che, pur non potendo ancora abbassare la guardia, la situazione stia volgendo a una fase endemica dove si finirà per fare il test solo a chi ha sintomi Covid.

UCRAINA. Per quanto riguarda l'emergenza ucraina, Zaia fornisce i numeri della solidarietà dei cittadini veneti e dei profughi giunti in regione. Dal numero dei tamponi eseguiti, sarebbero oltre 14mila i profughi arrivati e solo circa la metà si sarebbe fermata in Veneto: vi sono ancora circa 600 posti liberi a loro dedicati nei centri allestiti dalla Regione negli ex ospedali ed è stato raggiunto un accordo con gli albergatori per la loro accoglienza.

Di seguito i dettagli della diretta:

 

BOLLETTINO

«Sono 8.355 nuovi casi nelle ultime 24 ore. Sono 796 i ricoverati (+27), stanno aumentando mentre diminuiscono le terapie intensive a 53 mentre le terapie intensive non covid sono oltre 300. Siamo al 2.5% tasso occupazione terapie intensive, 7.7% aree non critiche. 833 incidenza»

QUINTA ONDATA E FASE ENDEMICA

«Siamo entrati nella quinta ondata Covid, i nuovi positivi sono in forte crescita, ma sono convinto che la fase endemica sia iniziata. È necessario comunque non abbassare la guardia e proteggere coloro che sono più a rischio. L’obiettivo è quello di convivere con il virus. Stiamo ricevendo molte segnalazioni di chi ha avuto il Covid e sta vivendo gli strascichi dell’infezione per questo motivo, la Sanità veneta si sta organizzando per rispondere in maniera più performante alle persone che stanno convivendo con il long-Covid».

UCRAINA

«Sono 14.112 tamponi fatti ai profughi in Veneto,  80 i positivi trovati. Sono 7.109 quelli ospitati attualmente nella regione. Il  70.8% sono donne e quasi il 37% sono minori. Questo è un esodo di donne e bambini. Abbiamo ancora 656 posti negli hub regionali. 1.538 vaccinazioni delle quali un 70% anti covid. Nei centri regionali di Asiago, Noale, Valdobbiadene, Isola della Scala, Malcesine, Motta di Livenza, Monselice sono attualmente ospitate 216 persone, 80 delle quali positive al virus.»

SOLIDARIETÀ DEI VENETI

«L'offerta alloggi da parte dei cittadini è arrivata a 10.333 posti, oltre 4mila veneti che hanno dato disposizione. Per dare la propria disponibilità chiamare il numero verde 800 990 009 oppure scrivere ucraina@regione.veneto.it . Siamo già a 631 mila euro raccolti sul conto corrente dedicato»

ACCORDO CON GLI ALBERGATORI

«Abbiamo firmato un accordo con gli albergatori per l'emergenza ucraina. Non si tratta di ospitalità esclusiva: potranno ospitare clienti e mettere a disposizione qualche camera. I costi, che saranno coperti dai fondi della struttura commissariale, e quindi da Roma, ammontano a fino 35 euro più iva per il servizio di pernottamento e prima colazione; e a fino 60 euro più iva per la pensione completa. I bambini sotto i 10 anni godranno di uno sconto del 50%. Il protocollo riguarda tutti gli alberghi da due stelle in su, che potranno garantire un’ospitalità mista, mettendo a disposizione alcune camere per i richiedenti asilo. È un accordo performante che ci permette di avere un polmone in caso di necessità. Non sarà ospitalità di serie B, i profughi avranno una camera come ce l’hanno tutti gli altri clienti, con WiFi e televisore. Ogni struttura potrà offrire la propria disponibilità alle Prefetture o direttamente alla Regione, e non potrà superare incassi superiori a 214mila euro l'anno».

Giorgia Cozzolino