Dal 24 febbraio al 24 marzo

Ucraina, i primi 30 giorni di guerra: la cronistoria

La guerra in Ucraina

La cronistoria dei primi 30 giorni di guerra in Ucraina, dal 24 febbraio al 24 marzo.

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ORE 20.15. NUOVA ONDATA DI SANZIONI PER LA RUSSIA

Nuova ondata di sanzioni occidentali alla Russia per l’aggressione all’ Ucraina, con Londra che allarga la ’black-list’ a 65 nuove società e personalità russe, tra cui anche la banca di stato Gazprombank, e gli Stati Uniti che procedono contro altri 400 tra individui e aziende. L’Ue si prepara a sua volta ad allargare l’elenco dei sanzionati, a valle del Consiglio europeo di oggi e domani. I Paesi del G7 comunque si dicono pronti ad altre sanzioni, anche se ancora l’embargo su gas e petrolio resta fuori dal tavolo. Per stringere sui tentativi di aggirare le sanzioni, invece, si interverrà sull’oro della banca centrale russa, cui sarà impedito di vendere.

A differenza di alcuni pronostici della vigilia l’arrivo a Bruxelles del presidente Usa Joe Biden non si è tradotto in un pressing perchè le sanzioni vengano allargate anche al gas e al petrolio russo, ma piuttosto in un impegno fattivo ad aumentare le forniture Usa all’Ue. Il "falco" sul tema sembrerebbe piuttosto il leader britannico Boris Johnson: «Più dure sono le sanzioni più potremo aiutare gli ucraini e meno questa crisi durerà», ha detto.

Il Consiglio europeo nelle proprie conclusioni dovrebbe così confermare l’impianto già visto al vertice di Versailles: «L’Unione europea ha finora adottato sanzioni significative che stanno avendo un enorme impatto su Russia e Bielorussia e rimane pronta a muoversi rapidamente con ulteriori misure coordinate», sarà il messaggio, stando alla bozza, unito all’invito a tutti i Paesi ad allinearsi, e alla volontà di fermare ogni tentativo di aggirare le sanzioni o aiutare la Russia.

«Sia il summit della Nato sia quello del G7 ha mostrato una unità straordinaria tra tutti gli alleati nel condannare l’aggressione all’Ucraina e nel mantenere le sanzioni e nel decidere di inasprirle se fosse necessario», ha sottolineato il presidente del Consiglio Mario Draghi. Le sanzioni sono già «straordinariamente efficaci - ha aggiunto -. L’economia russa è fortemente indebolita».

La novità insomma, oltre alle black-list allargate con nuovi nomi russi e bielorussi, resta la stretta sull’oro di Mosca: i Paesi del G7 oltre a ribadire la volontà di imporre gravi conseguenze alla Russia con le misure economiche e finanziarie già decise, hanno infatti fatto sapere anche di voler avviare una iniziativa per monitorarne la piena attuazione «anche per quanto riguarda le transazioni in oro da parte della Banca centrale russa». 

ORE 17.30 NATO: «NO AD AIUTI MILITARI SENZA RESTRIZIONI». BIDEN: «MA PIÙ ARMI IN ARRIVO»

La Nato, riunita oggi al vertice a Bruxelles, continua a negare al presidente ucraino Volodymyr Zelensky - che ha partecipato alla riunione - gli «aiuti militari senza restrizioni» che ha chiesto per difendersi dall’invasione russa, ma il presidente americano Joe Biden sottolinea: «Continueremo a sostenerlo e a sostenere il suo governo con una significativa assistenza di sicurezza per combattere contro l’aggressione russa». «Siamo impegnati a identificare ulteriori apparecchiature, inclusi sistemi di difesa aerea, per aiutare l’Ucraina», ha aggiunto Biden, mentre la Nato ha deciso di dislocare altri quattro battlegroup sul fronte Est, in particolare in Bulgaria, Romania, Slovacchia e Ungheria. Il segretario dell’Alleanza Jens Stoltenberg - il cui mandato, in scadenza, è stato esteso fino a settembre del 2023 - ha spiegato inoltre che fra gli equipaggiamenti che la Nato invierà in Ucraina ci sono «armi anti carro, difese anti missili e droni, che si sono dimostrati molto efficaci».

ORE 17. STOLTENBERG: «ARMI BIOLOGICHE? LA RUSSIA CERCA UN PRETESTO, FILM GIÀ VISTO»

Stoltenberg si è detto anche preoccupato dal fatto che la Russia «sta cercando di creare una sorta di pretesto accusando l’Ucraina, gli Usa e gli alleati della Nato prepararsi ad usare armi chimiche e biologiche, e abbiamo visto prima che questo modo di accusare gli altri è effettivamente una via per creare un pretesto per fare lo stesso loro stessi».Nel comunicato ufficiale dopo il vertice, gli alleati si impegnano a migliorare «la nostra preparazione e prontezza per le minacce chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari».
«Le accuse contro l’ Ucraina sono assolutamente false e qualsiasi uso di armi chimiche cambia totalmente la natura del conflitto e avrà ampie conseguenze diffuse», ha precisato il segretario della Nato. Ma Mosca ha detto oggi che 30 laboratori utilizzati per lo sviluppo di armi biologiche sono stati localizzati in 14 siti in Ucraina. La Casa Bianca ha annunciato la creazione di piani di emergenza nel caso in cui la Russia dovesse usare armi chimiche, biologiche o nucleari, e la bozza del comunicato finale del vertice G7 include anch’essa una messa in guardia a Putin sull’uso di queste armi non convenzionali.

ORE 16.30 BILANCIO VITTIME

«Sul terreno, intanto, la situazione sembra ancora in stallo: le truppe russe mantengono le loro posizioni sui tre fronti dell’offensiva, senza registrare avanzamenti significativi, e proseguono il loro bombardamento delle città ucraine, con pesanti perdite fra la popolazione civile. Secondo l’ultimo bilancio dell’Onu, il numero accertato di civili uccisi dall’inizio dell’invasione ha superato la soglia dei mille e il numero reale sarebbe in realtà molto superiore. Sempre secondo le Nazioni Unite, sono ormai 3,7 milioni (su una popolazione di 44 milioni) le persone fuggite dall’ Ucraina. La metà sono bambini.

Fra i principali sviluppi bellici: è stata distrutta una nave da sbarco anfibio russa nel porto di Berdyansk, in mano a Mosca, ancora colpi d’artiglieria della marina russa contro il porto di Odessa e missili sul centro di Kharkiv, la seconda città dell’ Ucraina. Secondo il governatore locale, la regione è stata colpita da 44 attacchi nelle ultime 24 ore. Kiev denuncia che «la guerra ha privato parzialmente o completamente di acqua potabile i residenti di Mariupol, Mykolayiv, Kharkiv, Okhtyrka, Izyum, Makarov, Pologi, Vasylivka Orikhiv, Huliaipil, Chernihiv, Trostyanets e molti altri insediamenti». 

ORE 16. STOLTENBERG A PECHINO: «NO  SUPPORTO MILITARE A MOSCA»

Stoltenberg avverte Pechino di non dare supporto militare a Mosca, proprio il giorno dopo il voto della Cina (unica a farlo) a fianco della Russia all’Onu sulla situazione ucraina, l’Institute of International Finance sostiene che da quando la Russia ha invaso l’Ucraina si è assistito a un deflusso «senza precedenti» di investitori in Cina, in quello che è un cambio «molto inusuale» nel flusso globale di capitali nei mercati emergenti, con flussi in uscita «senza precedenti sulla dimensione e nell’intensità».

ORE 13.30. MOSCA: «IN UCRAINA CI SONO 30 LABORATORI DI ARMI BIOLOGICHE».

Il ministero della Difesa russo ha affermato che trenta laboratori utilizzati per lo sviluppo di armi biologiche sono stati localizzati in 14 siti in Ucraina. Lo riferisce La Tass.

ORE 12. 55 - USA-NATO SI PREPARANO A RISCHII INCIDENTI NUCLEARI.

Gli Stati Uniti e la Nato si stanno preparando al rischio di incidenti nucleari e biologici russi. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando funzionari dell’amministrazione Biden, secondo i quali i preparativi includono anche posture di deterrenza.

ORE 12.49 - BOZZA G7, DURE CONSEGUENZE A PUTIN SE USERÀ ARMI CHIMICHE-NUCLEARI.

Il G7 si apprestano a mettere in guardia il presidente russo Vladimir Putin sull’uso di armi chimiche o nucleari in Ucraina. È quanto emerge dalla bozza del comunicato finale dell’incontro, riportata dall’agenzia Bloomberg. I leader dei sette paesi si impegnano a continuare a imporre «severe conseguenze» sulla Russia con l’attuazione delle sanzioni già decise, e sono pronti ad adottare ulteriori misure.

 

Zelensky: "Il mondo scenda in piazza, fatevi sentire"

 

ORE12.32 - ZELENSKY ALLA NATO, DATECI 1% DEI VOSTRI 20MILA CARRARMATI.

«Avete almeno 20.000 carri armati. L’Ucraina ha chiesto l’uno per cento di tutti i vostri carri armati. Dateceli o vendeteceli. Ma non abbiamo una risposta chiara». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo intervento alla Nato, secondo quanto riporta la Pravda Ucraina. Zelensky ha spiegato che i mezzi servono per «sbloccare le nostre città, dove la Russia tiene in ostaggio centinaia di migliaia di persone, creando artificialmente la fame, distruggendo letteralmente i quartieri residenziali nelle ceneri».

ORE 12.05 - ZELENSKY CHIEDE ALLA NATO AIUTI MILITARI SENZA RESTRIZIONI.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto alla Nato nel vertice in corso a Bruxelles «aiuti militari senza restrizioni». Il presidente ucraino nel suo intervento alla Nato ha anche accusato la Russia di «usare bombe al fosforo» in Ucraina.

Kateryna Dyachenko
Kateryna Dyachenko

 

ORE 10. UCCISA UNA GIOVANE GINNASTA

Kateryna Dyachenko sognava di diventare una ginnasta di fama mondiale. E magari di competere per il suo Paese, l’Ucraina, alle Olimpiadi. Il suo sogno si è infranto contro i missili russi che hanno colpito e raso al suolo la sua abitazione a Mariupol: aveva solo 11 anni. Nel raid russo è morto anche il padre mentre la madre e il fratello si sono miracolosamente salvati anche se quest’ultimo ha riportato ferite gravi.

Ma i due non possono essere evacuati dalla città martoriata e restano intrappolati insieme ad altre migliaia di persone. A dare la notizia della morte di Kateryna è stata la sua allenatrice, Anastasia Meshchanenkova, con un post su Instagram e una foto che la ritrae insieme alla piccola ginnasta. Kateryna porta al collo una medaglia e una piccola coppa: entrambe sorridono al futuro, ad altre medaglie da conquistare. La foto è stata scattata a dicembre scorso, quando la guerra era lontana e Kateryna poteva ancora sognare. La sua tragica morte ha suscitato co

 

24 MARZO - ORE 7.15 ROGO VICINO A CHERNOBYL

Le autorità di Kiev hanno informato l’Agenzia internazionale per l’energia atomica che una foresta vicino alla centrale nucleare di Chernobyl è in fiamme. Lo riferisce il Kyiv Independent.

Nella notte le forze russe hanno distrutto un ponte chiave sul fiume Desna, interrompendo una rotta vitale tra la città settentrionale di Chernihiv e Kiev: lo riporta la Bbc, che cita funzionari ucraini. Il ponte, ha sottolineato il difensore civico ucraino per i diritti umani Lyudmyla Denisov, veniva utilizzato per portare aiuti umanitari alla capitale ed evacuare i civili. Il capo dell’amministrazione regionale, Viacheslav Chaus, ha affermato in una dichiarazione video che gli aiuti verranno comunque consegnati e un nuovo ponte verrà costruito «dopo la nostra vittoria».

Intanto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha invitato le persone di tutto il mondo a protestare pubblicamente domani, 24 marzo, a un mese dall’inizio dell’invasione russa. «La guerra della Russia non è solo la guerra contro l’ Ucraina. Il suo significato è molto più ampio», dice Zelensky, pronunciando per la prima volta il suo discorso in inglese nel tradizionale videomessaggio serale in strada a Kiev. «Venite nelle vostre piazze, nelle vostre strade. Rendetevi visibili e fate in modo che siate ascoltati. La libertà è importante, le persone contano, la pace è importante. L’ Ucraina è importante».

 

 

 

 

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ORE 20.30 - UCCISA REPORTER RUSSA

Una giornalista russa è morta dopo essere stata colpita dai bombardamenti russi a Kiev mentre filmava la distruzione provocata dal lancio di razzi in un centro commerciale nel distretto di Podolsky. Lo scrive il Guardian, precisando che la reporter di un sito di notizie indipendente con sede in Russia, l’Insider, Oksana Baulina, era in Ucraina come corrispondente, dove aveva inviato rapporti da Leopoli e Kiev. Con lei è morto un altro civile, mentre alte due persone che la accompagnavano sono rimaste ferite.

Intanto Usa ed Europa serrano i ranghi per rafforzare la pressione sulla Russia e lo fanno attraverso una prova straordinaria di unità, con una serie di summit che abbracciano tutto l’arco della cooperazione: Nato, G7 e Consiglio europeo. Joe Biden diventerà così il primo presidente americano a prendere parte, in presenza, al conclave dei 27. La carne al fuoco è molta e non è un mistero che Biden proverà a sferzare gli alleati europei su alcuni temi spinosi, tra cui la dipendenza europea dagli idrocarburi di Mosca - sul tavolo resta l’embargo al petrolio russo - e maggiori aiuti miliari all’ Ucraina. Le differenze di vedute però non mancano. L’obiettivo dunque è trovare la sintesi, ripartendo più forti. «È importante che il presidente osservi con i suoi occhi le diverse sensibilità dei Paesi membri dell’Ue», osserva una fonte europea. Il tema dell’energia - al quale verrà dedicato il secondo giorno del vertice, insieme a quello di sicurezza e difesa con l’adozione della bussola strategica - registra infatti la perplessità di alcuni alleati. Più che adottare nuove sanzioni - la Germania sul punto è stata chiara: spingere troppo precipiterebbe l’Ue in recessione - l’idea è procedere con un check-up su quanto già deciso, assicurarsi che non ci siano «scappatoie» e che «Paesi terzi» non offrano un modo per aggirare le misure adottate. La situazione resta fluida. Il Cremlino ha decretato che il pagamento delle forniture di gas d’ora in poi avvenga in rubli e i leader si confronteranno su come reagire. Biden inoltre ha lasciato Washington con un monito: l’uso di armi chimiche da parte della Russia nel teatro ucraino è una «minaccia reale». Un giudizio che è stato condiviso e rilanciato dal segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg. «Questo cambierebbe la natura del conflitto e avrebbe pesanti conseguenze», ha sottolineato Stoltenberg anticipando poi, a modo suo, l’essenza del summit di domani. In sintesi. La crisi ucraina è la sfida maggiore per l’Alleanza dalla fine della Seconda guerra mondiale e dunque si richiede «un reset» che dia risposte di lungo termine.

 

ORE 19 - LA POLONIA ESPELLE 45 DIPLOMATICI RUSSI, «SONO SPIE». Alla vigilia dell’arrivo a Varsavia del presidente americano Joe Biden, il governo polacco mette alla porta in un colpo solo ben 45 diplomatici russi, accusandoli di essere spie «pericolose per la sicurezza interna ed esterna della Polonia». E Mosca prontamente minaccia, promettendo una risposta «appropriata». «In modo assolutamente coerente e determinato, stiamo smantellando la rete dei servizi speciali russi nel nostro Paese», ha annunciato il ministro dell’Interno polacco Mariusz Kaminski.

 

ORE 17 - SINDACO DI IRPIN: «MOSCA HA USATO BOMBE AL FOSFORO». «La Russia ha usato bombe al fosforo bianco a Hostomel e Irpin». Lo ha detto il sindaco di Irpin Oleksandr Markushin, citato da The Kyiv Independent. «Le forze russe hanno preso di mira le città satellite di Kiev con bombe al fosforo la notte del 22 marzo - ha affermato Markushin - L’uso di tali armi contro i civili è vietato dalle Convenzioni di Ginevra». Il vice capo della polizia di Kiev dal canto suo ha diffuso un video accusando la Russia di avere usato munizioni al fosforo contro la città di Kramatorsk, nell’est del Paese, riferisce The Independent.

 

ORE 14.30 - ACCETTEREMO SOLO RUBLI

La Russia non accetterà più pagamenti in dollari ed euro per il suo gas consegnato in Europa, ma accetterà solo rubli. Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin. «Ho deciso di attuare - ha affermato Putin in una riunione del governo - una serie di misure per trasferire il pagamento delle nostre forniture di gas ai paesi ostili in rubli russi». Putin ha ordinato che i cambiamenti siano attuati nel più breve tempo possibile.

 

 

ORE 12 - ALTRA MINACCIA NUCLEARE DELLA RUSSIA. «Ci sono forti prove che gli Stati Uniti stiano sviluppato programmi di bio-laboratori sul territorio di vari Paesi confinanti con la Federazione Russa, tra cui il territorio dell’Ucraina», ha detto Peskov, che ha anche sottolineato come la Russia utilizzerà le sue armi nucleari se vedrà «la sua stessa esistenza minacciata».

«Quello che ha dichiarato il portavoce del Cremlino (Dmitry) Peskov è da irresponsabili. Usare le armi nucleari sarebbe tragico non solo per l’Ucraina ma per tutto il mondo. Ma non possiamo escludere niente in questa situazione. Noi non abbiamo attaccato alcun Paese, noi difendiamo solo la nostra terra». Lo ha detto l’ambasciatore ucraino in Italia, Yaroslav Melnyk.

 

Zelensky: "100mila persone intrappolate a Mariupol"

 

ORE 11 - BOMBARDATO PONTE CHERNIHIV, CRUCIALE PER PORTARE AIUTI. Bombardato nella notte un ponte a Chernihiv, a 130 chilometri da Kiev, ritenuto cruciale per portare aiuti umanitari ed evacuare i civili. Lo riferisce TheKyiv Independent. Il consigliere del ministero dell'Interno ucraino Anton Gerashchenko ha riportato la notizia sul suo account Telegram questa mattina, citando la conferma del capo dell'amministrazione statale regionale di Chernihiv, Vyacheslav Chaus.

 

ORE 10.30 - DRAGHI «CINA NON SUPPORTI MOSCA, PARTECIPI A SFORZO DI PACE». «È fondamentale che l’Ue sia compatta per mantenere spazi di dialogo con Pechino per contribuire a spazi di dialogo e mediazione. Dobbiamo ribadire la nostra aspettativa che Pechino si astenga ad azioni di supporto a Mosca e partecipi allo sforzo di pace». Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso delle comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo. «Il Consiglio europeo riaffermerà anche il sostegno al percorso dell’ Ucraina verso l’adesione all’Unione europea. Questo processo ha tempi lunghi, necessari a permettere un’integrazione reale e funzionante. Ma, come ho ribadito anche ieri in Parlamento, l’Italia è al fianco dell’ Ucraina in questo processo. L’Ue ha già attivato la procedura, ma in questo momento è importante mandare a Kiev un ulteriore segnale di incoraggiamento», ha spiegato il premier Draghi.
Intanto quattro civili sono rimasti feriti in un bombardamento delle truppe russe durante la notte su Kiev. Lo riferisce l’amministrazione cittadina della città citata dal Kyiv Independent. Le bombe hanno colpito un centro commerciale, un alto edificio residenziale e alcune case private nei quartieri Sviatoshynskyi e Shevchenkivskyi della capitale ucraina.
Sulla guerra in Ucraina è intervenuto anche il Papa: «Con la guerra tutto si perde, tutto, non c’è vittoria in una guerra, tutto è sconfitto. Che il Signore invii il suo Spirito perché ci faccia capire che la guerra è una sconfitta dell’umanità» e «ci liberi da questo bisogno di autodistruzione». Lo ha detto il Papa all’udienza generale parlando della guerra in Ucraina. «Le notizie delle persone sfollate, delle persone che fuggono, persone morte, persone ferite, tanti soldati caduti da una parta e dall’altra, sono notizie di morte. Chiediamo al Signore della vita che ci liberi da questa morte della guerra», ha aggiunto il Papa chiedendo di pregare.
«Apprezziamo tantissimo il ruolo della Santa Sede, le parole del Papa sull’ Ucraina. Noi faremo il possibile per organizzare la visita di Papa Francesco a Kiev ma non tutto dipende da noi, bisogna organizzare la sicurezza, noi faremo il possibile». Lo ha detto l’ambasciatore ucraino in Italia Yaroslav Melnyk intervistato da Sky Tg24.

23 MARZO ORE 7.30 - COLPITO EDIFICIO A RUBIZHNE, UCCISI DUE BAMBINI. Due bambini e un adulto sono rimasti uccisi per l’esplosione di un colpo dell’artiglieria russa su un edificio di appartamenti a Rubizhne, nel distretto di Luhansk. Lo ha riferito il governatore Serhiy Gaidai sul suo canale Telegram, citato da The Kyiv Independent. La granata è esplosa al quinto piano dell’edificio.

Intamnto un convoglio umanitario di 11 autobus vuoti diretto a Mariupol per trarre in salvo gli ucraini in fuga dalla città è stato sequestrato nella notte dalle forze russe insieme agli autisti dei mezzi e a diversi operatori dei servizi di emergenza: lo ha reso noto il governo ucraino, secondo quanto riporta la Cnn. Il convoglio, ha detto la vice premier ucraina Iryna Vereshchuk, è stato fermato a un posto di blocco russo vicino a Mangush, a circa 15 km a ovest di Mariupol, ed è stato portato in un luogo sconosciuto.

E al momento sarebbero centomila le persone rimaste intrappolate nella città in rovina di Mariupol, affrontando la fame sotto «costanti» bombardamenti russi. Lo ha detto in un video, citato da diversi media internazionali, il presidente dell’ Ucraina, Volodymyr Zelensky, che ha fatto appello per il rilascio di un convoglio umanitario catturato dalle forze russe. Zelensky ha rinnovato i suoi appelli affinchè la Russia consenta corridoi umanitari sicuri, e ha detto che i civili stanno affrontando «condizioni disumane» in un assedio totale: senza cibo, nè acqua, nè medicine«. Più di 7.000 persone sono fuggite dalla città nelle ultime 24 ore, ha detto.

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ORE 20 - PARLA BIDEN

«Domani andrò in Europa per incontrare i nostri alleati e partner esattamente un mese dopo che Putin ha lanciato la sua brutale guerra in Ucraina». Lo ha scritto su Twitter il presidente americano Joe Biden. «In questo viaggio chiariremo che l’Occidente è unito nella difesa della democrazia. Putin pensava che ci avrebbe diviso, ma non siamo mai stati così forti nella nostra storia recente. Siamo con l’ Ucraina e continueremo a garantire che Putin paghi un pesante prezzo economico per le sue azioni», ha sottolineato il presidente.

 

 

ORE 18 - NATO: LA BIELORUSSIA PUÒ ENTRARE IN GUERRA. La Bielorussia potrebbe «presto» unirsi alla Russia nella sua guerra contro l’ Ucraina. Lo hanno sottolineato, riporta la Cnn, funzionari della Nato. È sempre più «probabile» che la Bielorussia entri nel conflitto, ha affermato una fonte militare dell’Alleanza mentre secondo un altro alto funzionario dell’intelligence Nato il governo bielorusso «sta preparando l’ambiente per giustificare un’offensiva bielorussa contro l’Ucraina».

 

ORE 14 - KIEV: «DIECI OSPEALI UCRAINI DISTRUTTI»

Dieci ospedali ucraini sono stati completamente distrutti dai bombardamenti. Lo ha detto il ministro della salute ucraino Viktor Lyashko parlando alla televisione nazionale, citato da The Guardian. «Il nemico ha già bombardato 139 ospedali, le cure mediche non possono più essere fornite lì e queste strutture vanno ricostruite da zero. Questa sarà una nuova costruzione, che spero inizi il prima possibile», ha detto Lyashko. Altri ospedali non hanno potuto essere approvvigionati di medicine e altre forniture a causa dei combattimenti nelle vicinanze, ha aggiunto.

ORE 13.30 PAPA FRANCESCO CHIAMA ZELENSKY

Papa Francesco ha chiamato al telefono stamane il presidente Zelensky, che nel corso della conversazione lo ha invitato in Ucraina. Successivamente Zelensky ha detto il papa glia «ha detto parole molto importanti» e lui ha «raccontato a Sua Santità la difficile situazione umanitaria e il blocco dei corridoi di soccorso da parte delle truppe russe». «Il ruolo di mediazione della Santa Sede nel porre fine alla sofferenza umana sarebbe accolto con favore», ha aggiunto, dopo aver ringraziato il pontefice «per le preghiere per l’Ucraina e la pace».

ORE 11. INTERVENTO DI ZELENSKY ALLE CAMERE

A via nell’Aula di Montecitorio l’incontro del Parlamento italiano con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Alla presidenza ci sono i presidenti di Camera e Senato, Roberto Fico ed Elisabetta Alberti Casellati. Il governo è al completo, con il presidente del Consiglio Mario Draghi che prenderà dopo l’intervento di Zelensky, proiettato sugli schermi laterali dell’Emiciclo. Presenti Enrico Letta, Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Matteo Renzi. In Aula ci sono quattro parlamentari che indossano una mise giallo-blu, i colori della bandiera ucraina: tra loro si riconosce la senatrice Julia Unterberger del gruppo per le Autonomie.

«Ora, Presidente Zelensky, ascolteremo dalla sua voce qual è l’attuale situazione nel suo Paese, quali sono le prospettive di negoziato, quale contributo può dare l’Italia, insieme ai suoi partner atlantici ed europei, per favorire il ristabilimento della pace». Così il Presidente della Camera, Roberto Fico, chiudendo il suo intervento a Montecitorio.

Zelenski parla con addosso una camicia grigioverde e la bandiera ucraina a lato. In Aula viene diffusa la traduzione. A papa Francesco «io ho risposto che il nostro popolo è diventato l’esercito». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in videocollegamento con il Parlamento italiano, ricordando quanto l’ Ucraina ha visto il «male che porta il nemico, quanta devastazione lascia a quanto spargimento di sangue».

«L’invasione russa sta distruggendo le famiglie, la guerra continua a devastare citta ucraine, alcune sono completamente distrutte come Mariupol, che aveva mezzo milione di abitanti, è come Genova, immaginate Genova completamente bruciata. L’ Ucraina è il cancello per l’esercito russo e loro vogliono entrare in Europa, ma la barbarie non deve entrare»

«Vi ringrazio per l’aiuto agli ucraini, più di 70 mila sono stati costretti a fuggire, più di 25 mila bambini. In Italia è nato il primo bimbo ucraino da una madre scappata dalla guerra provocata da una sola persona, decine di bimbi sono nei vostri ospedali e vi siamo grati. Dal primo giorno avete condiviso il nostro dolore, aiutato gli ucraini con il vostro calore e con la vostra forza»

Il presidente ucraino Zelensky ha parlato per circa 12 minuti. Il suo intervento, seguito in religioso silenzio, è stato seguito da una unanime standing ovation del Parlamento durata un paio di minuti.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha dichiarato: «Oggi l’Ucraina non difende solo se stessa ma la nostra pace, libertà e sicurezza. In italia abbiamo congelato beni per oltre 800 milioni di euro agli oligarchi russi vicini a Putin. Vogliamo disegnare un percorso di maggiore vicinanza dell’ Ucraina all’Europa: è un processo lungo fatto di riforme necessarie. L’Italia è a fianco dell’Ucraina in questo processo. L’Italia vuole l’Ucraina nell’Unione europea. Siamo impegnati a diversificare le fonti di approvvigionamento energetico per superare in temi molto rapidi la nostra dipendenza dalla Russia».

ORE 10.30 SPARI AI CIVILI IN CODA AL SUPERMERCATO

A Severodonetsk, nella regione di Lugansk, i russi hanno fatto fuoco su persone in coda in un supermercato, provocando morti e feriti. Lo ha denunciato su Facebook il capo dell’amministrazione militare regionale Serhiy Haidai, come riporta Ukrinform. «Ripetizione del caso al supermercato di Kharkiv. Gli occupanti mirano a un negozio a Severodonetsk. Abbiamo morti e feriti, il numero è in via di chiarimento. Gli orchi prendono cinicamente la vita degli ucraini! La gente è venuta solo per i prodotti», ha scritto Haidai.

ORE 9.30 CARRO ARMATO COLPISCE AUTO CON UNA FAMIGLIA CON BAMBINI: TRE MORTI

Nella regione di Kharkiv, un carro armato russo ha colpito un’auto che trasportava una famiglia con bambini. Tre persone sono morte, tra cui una bambina di 9 anni. Lo annuncia su Facebook l’Ufficio del procuratore generale, come riferisce Ukrinform. «Nella regione di Kharkiv, un carro armato russo ha abbattuto un’auto con una famiglia con due bambini. La famiglia ha gridato che si trattava di civili, sventolando bandiera bianca, ma invano. I genitori e una bambina di nove anni sono morti e un ragazzo di 17 anni è rimasto ferito», afferma il Procuratore. In totale, afferma l’agenza di stampa ucraina, 117 bambini sono morti a causa dell’aggressione russa, il numero più alto si trova nella regione di Kiev, 58, e nella regione di Kharkiv, 40.

ORE 9 - OGGI APERTI TRE CORRIDOI UMANITARI PER L'EVACUAZIONE DA MARIUPOL

Oggi verranno aperti tre percorsi per permettere l’evacuazione dei civili da Mariupol. Lo annuncia la vice prima ministra ucraina Iryna Vereshchuk su Telegram. «Oggi stiamo lavorando duramente per l’evacuazione dei residenti di Mariupol», afferma Vereshchuk, spiegando che a questo fine funzioneranno tre «percorsi», tutti diretti alla città di Zaporizhzhia. La vicepremier fa sapere anche che 21 autobus e camion con aiuti umanitari hanno lasciato Zaporizhzhia diretti a Mariupol.

22 MARZO ORE 7.30 - L'UCRAINA SI SVEGLIA CON LE SIRENE ANTIAREE IN 17 REGIONI, SALE LA TENSIONE TRA MOSCA E WASHINGTON. TRATTATIVE RUSSIA-UCRAINA PROSEGUONO SENZA PROGRESSI, OGGI ZELENSKY PARLA AL PARLAMENTO ITALIANO

Le sirene d’allarme antiaeree hanno risuonato stamattina - 27° giorno di guerra -  in 17 delle 24 regioni dell’Ucraina, compresa quelle di Leopoli e Odessa. L’esercito di Kiev annuncia intanto di aver respinto le truppe russe e aver riconquistato Makariv, 60 chilometri a ovest della capitale. Secondo le forze ucraine, gli invasori avrebbero scorte solo per altri tre giorni. Sono almeno 925 i civili uccisi in Ucraina dall’inizio della guerra, secondo l’Onu.

Biden torna ad avvertire che Putin sta valutando l’uso di armi chimiche e biologiche nella guerra in Ucraina. Il presidente Usa ha anche confermato l’uso da parte della Russia di missili ipersonici. Sale intanto la tensione tra Mosca e Washington, col rischio della rottura dei rapporti diplomatici: la Russia protesta per gli «inaccettabili» commenti su Putin definito da Biden «un dittatore assassino e un criminale di guerra». Mosca convoca l’ambasciatore americano Sullivan.Le sirene d’allarme antiaeree hanno risuonato stamattina in 17 delle 24 regioni dell’Ucraina, compresa quelle di Leopoli e Odessa. L’esercito di Kiev annuncia intanto di aver respinto le truppe russe e aver riconquistato Makariv, 60 km a ovest della capitale. Secondo le forze ucraine, gli invasori avrebbero scorte solo per altri tre giorni. Sono almeno 925 i civili uccisi in Ucraina dall’inizio della guerra, secondo l’Onu.

Proseguono ma senza progressi le trattative fra Ucraina e Russia. Kiev definisce Mosca poco seria e Zelensky ha ribadito che l’Ucraina «non può accettare alcun ultimatum». Riguardo a un possibile incontro con Putin, secondo il Cremlino «sarebbe importante che Kiev si rendesse più disponibile». Zelensky ha anche annunciato che eventuali «compromessi nei negoziati saranno decisi con un referendum in Ucraina».

Zelensky parlerà oggi in videocollegamento ai parlamentari italiani, riuniti a Montecitorio. Dopo il presidente ucraino interverrà anche Draghi. Non mancano però le voci critiche, fra chi ha chiesto che venga ospitato anche Putin e chi annuncia che diserterà la seduta: non ci saranno gli ex M5s di Alternativa, il leghista Pillon, la senatrice del misto Granato, la deputata forzista Giannone, quella pentastellata Segneri e Paragone. 

 

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ORE 20.15 - ATTESA A MONTECITORIO PER L'INTERVENTO DI ZELENSKY IN VIDOECONFERENZA

Dopo i videocollegamenti con Parlamenti d’Europa, Regno Unito, Canada, Stati Uniti, Germania e Israele, il presidente ucraino Zelensky parlerà da Kiev anche alle Camere italiane, riunite a Montecitorio. Un discorso che, in linea con i precedenti, si preannuncia duro, come duro è il conflitto che sta lacerando la sua terra, e appassionato, probabilmente accompagnato da un appello a fare di più per difendere l’Ucraina. Ad ascoltarlo, in tarda mattinata, ci saranno Elisabetta Casellati, Roberto Fico, il premier Mario Draghi, l’ambasciatore ucraino, Yaroslav Melnyk, e i parlamentari.
Non tutti, però. Alcuni, infatti, mancheranno all’appuntamento, o perchè in polemica aperta con l’iniziativa, o per marcare, più sottotraccia, un distinguo personale rispetto alla posizione sulla guerra presa dall’Italia e dai suoi principali partiti politici. Fonti ucraine avrebbero manifestato nel corso di alcuni contatti con i gruppi parlamentari preoccupazioni sui rischi di qualche isolata contestazione a Zelensky. Montecitorio si prepara ad ospitare l’incontro virtuale in un clima comunque teso, appesantito sicuramente dall’inasprirsi dei combattimenti e dalla conta dei morti, ma condizionato anche dal dibattito politico interno sulle mosse compiute finora da Roma. I parlamentari di Alternativa, gruppo nato dai fuoriusciti del Movimento, annunciano che non parteciperanno alla seduta con Zelensky, definita «una forzatura» e «un’operazione di marketing». «Essere solidali» nei confronti dell’Ucraina «non significa dover assecondare una propaganda mirata ad alzare il tiro su richieste incessanti di interventi bellici come la no fly zone o l’invio di truppe che comporterebbero per l’Italia e l’Europa l’ingresso ufficiale in un conflitto mondiale», la loro posizione. Nella galassia degli ex pentastellati le assenze non si fermano qui. Il senatore Nicola Morra, spiega che domani sarà «fuori per lavoro».
Ancora incerti i colleghi Elio Lannutti e Paola Nugnes. Emanuele Dessì, ora nel Partito Comunista, diserterà il collegamento, come pure dovrebbe fare Gianluigi Paragone che ha fondato Italexit. C’è poi Bianca Laura Granato (Misto), finita nell’occhio del ciclone per aver sostenuto la necessità di far intervenire in collegamento con il Parlamento italiano anche Vladimir Putin. Alla Camera è diversificata la posizione di FacciamoEco che lascia agli iscritti la facoltà di decidere in autonomia. Andrea Cecconi, per esempio, ha deciso di non andare in Aula. Nel M5s non ci saranno la deputata Enrica Segneri, Davide Serritella («per altri impegni fissati da tempo») e Vincenzo Presutto. Quest’ultimo spiega di essere «favorevole» all’intervento di Zelensky, ma di non poter partecipare per questioni organizzative. Potrebbero esserci «parecchie assenze» dello stesso tipo, la sua previsione. Almeno un altro paio, dicono i bene informati. «Bene ascoltare Zelensky, ma bisogna sempre esercitare, a livello internazionale, una pressione costante per una soluzione», la posizione del leader Giuseppe Conte.
Nella Lega, che si annuncia presente in blocco insieme al leader Matteo Salvini, potrebbero mancare un paio di eletti tra cui il senatore Simone Pillon: è in missione a Londra ma ha espresso anche «forti perplessità» sull’evento. In FI vengono dati come assenti Veronica Giannone e Matteo Dall’Osso: «Posizioni personali», commentano dal gruppo. Non dovrebbero esserci distinguo in FdI, che ascolterà l’intervento del presidente ucraino. Così come i dem al seguito del segretario Enrico Letta. Ci saranno e definiscono «grave» la mancata partecipazione alla seduta di alcuni parlamentari: «Certificano una vicinanza politica a chi sta devastando l’Ucraina», punta il dito la deputata Alessia Rotta. In LeU si preannunciano tutti presenti. In Sinistra Italiana, il segretario Nicola Fratoianni sarà a Montecitorio ma ribadisce che «la scelta di inviare armi da parte del nostro Paese» è stato un «errore». Dopo i brevi interventi dei presidenti di Camera e Senato, parlerà anche il premier Draghi. Che il giorno dopo sarà di nuovo a Montecitorio e a Palazzo Madama per le comunicazioni in vista del prossimo consiglio europeo, un appuntamento cruciale che - nell’ambito del conflitto in corso - determinerà le prossime mosse dell’Ue sul fronte umanitario, sanzionatorio ed energetico.

 

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ORE 19.45. ZELENSKY: «ACCORDO SARÀ SOTTOPOSTO A REFERENDUM»

Un eventuale accordo con la Russia dovrebbe essere sottoposto ad un referendum in Ucraina. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky, secondo quanto riferisce la Tass.

ORE 19 - NUOVO COPRIFUOCO A KIEV

Coprifuoco di 35 ore a Kiev e nella regione dopo i bombardamenti russi che nella notte hanno colpito un centro commerciale, con almeno otto morti. Secondo Mosca nel centro commerciale era stata collocata una batteria di lanciamissili e un deposito di munizioni. Le vittime tra i civili nella città di Mariupol sono oltre oltre 3.000 e, secondo il comandante del distaccamento di Azov, Prokopenko, «molti cadaveri restano insepolti per le strade». Le navi da guerra russe hanno bombardato Odessa . A Kharkiv è stato ucciso un sopravvissuto ai lager di 96 anni.

ORE 19 - UN'ORA DI TELEFONATA TRA BIDEN E LEADER EUROPEI

È durata un’ora la telefonata del presidente americano Joe Biden con i leader europei, tra i quali il premier italiano Mario Draghi. Il colloquio è durato un’ora, dalle 11.14 alle 12.12, secondo quanto riferito dalla Casa Bianca.

ORE 18.30. VICEPREMIER UCRAINA: «SERVE NO FLY ZONE SUI SITI NUCLEARI»

La vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk ha fatto appello ai partner europei affinché sostengano l’ Ucraina decretando un no-fly zone sugli impianti nucleari. Lo riferisce Ukrinform. Secondo la vicepremier in Europa oggi la sicurezza non è garantita, compresa quella nucleare, perchè tutti possono vedere l’incoscienza e l’imprevedibilità delle azioni dell’aggressore. «Pertanto, il minimo che la comunità internazionale può fare oggi - e questo è anche quanto afferma il presidente Volodymyr Zelensky - è garantire una no-fly zone sugli impianti nucleari in Ucraina per evitare una vera minaccia per il mondo intero» ha sottolineato Vereshchuk.

ORE 18 - ZELENSKY: «NON POSSIAMO ACCETTARE GLI ULTIMATUM RUSSI»

L’Ucraina «non può accettare alcun ultimatum dalla Russia». Lo ha detto il presidente Volodymyr «L’Ucraina non può accettare gli ultimatum russi. Dovremmo prima essere distrutti per soddisfare i loro ultimatum», ha detto Zelensky al sito ucraino Suspilne. Mosca - ha aggiunto - voleva che l’Ucraina «consegnasse» Kharkiv, Mariupol e Kiev, ma né la popolazione di quelle città e «né io, come presidente, possiamo farlo». Zelensky.

ORE 17.30. MOSCA: «GIORNALISTA ANTI GUERRA È UNA SPIA BRITANNICA». LONDRA NEGA

Botta e risposta fra Mosca e Londra su Marina Ovsiannikova, la giornalista divenuta famosa nel mondo per la clamorosa denuncia della guerra in Ucraina fatta giorni fa durante la trasmissione delle news del primo canale della tv di Stato russa. La donna è stata accusata oggi da Kirill Kleimenov, direttore del telegiornale coinvolto, d’aver avuto contatti «con l’ambasciata britannica» in Russia prima d’inscenare la sua protesta. «Non ha alcun rapporto con noi, è solo un’altra bugia spacciata dalla macchina della disinformazione» del Cremlino, ha replicato un portavoce del ministero degli Esteri del governo di Boris Johnson. In precedenza, come riferisce la Bbc, il giornale d’opposizione russo Novaia Gazeta aveva scritto che Ovsiannikova - fermata e poi rilasciata dalla polizia dopo l’incursione televisiva - sarebbe stata interrogata a lungo a Mosca sul sospetto di presunti contatti con servizi segreti stranieri. 

ORE 17.00 - MOSCA, CENTRO COMMERCIALE KIEV ERA DEPOSITO RAZZI. Una batteria di sistemi multipli di lanciamissili e un deposito di munizioni erano nel centro commerciale di Kiev, colpito dai russi con l’uso di armi di alta precisione a lungo raggio. Lo ha detto lunedì il portavoce del ministero della difesa russo Igor Konashenkov, come riporta la Tass. «Nascondendosi dietro i quartieri di abitazione nel sobborgo di Kiev di Vinogradar, le unità nazionaliste ucraine hanno condotto per diversi giorni il fuoco di missili lanciatori multipli contro i militari russi», ha detto. Secondo Konashenkov, il centro commerciale è stato usato come deposito di munizioni e missili.

Intanto il ministero degli Esteri russo ha convocato l’ ambasciatore americano John Sullivan e gli ha consegnato una nota di protesta contro i commenti «inaccettabili» di Joe Biden sul presidente russo Vladimir Putin, definito «criminale di guerra» e «dittatore assassino». Lo riportano alcuni media americani, fra i quali Cnbc e l’agenzia Bloomberg. Secondo la Russia, le parole del presidente Usa potrebbero causare una rottura dei rapporti con gli Stati Uniti.

Il sindaco di Kiev: "Nuovo coprifuoco da oggi fino alle 7 del 23 marzo"

ORE 15.30 - RUSSI SPARANO PER DISPERDERE LA FOLLA A KHERSON. Le truppe russe hanno aperto il fuoco su una folla pacifica di civili a Kherson, nel sud dell’Ucraina. Lo riportano i media internazionali mostrando un video che circola sui social. Nel video si vedono i civili che si radunano in una piazza della città portuale nel sud del paese per un’iniziativa a favore dell’Ucraina quando all’improvviso iniziano il lancio di granate e gli spari da parte, scrivono gli autori del video, delle forze russe. Nelle proteste, viene riferito, sono rimaste ferite almeno due persone.

«La Russia non è seria riguardo ai colloqui di pace: lo afferma Alexander Rodnyansky, consigliere del presidente ucraino Zelensky, alla Bbc. Rodnyansky dice che i colloqui mirano a »intrappolare l’Occidente nel pensare che ulteriori sanzioni non siano necessarie. Hanno usato questi colloqui come un modo per distrarre l’attenzione da ciò che sta accadendo sul campo di battaglia. Non si cerca la pace e allo stesso tempo si bombardano città su larga scala«, aggiunge.

Mosca: "Colpita la base militare con i mercenari stranieri"

ORE 14.00 - NEGOZIATI PER UN'ORA E MEZZO. Sono durati un’ora e mezzo oggi i negoziati tra le delegazioni ucraina e quella russa, e continuano adesso nel formato dei gruppi di lavoro. Lo riferisce la Tass. «L’incontro è durato dalle 10.30 alle 12 con le delegazioni ufficiali, poi sono arrivati di nuovo i gruppi di lavoro. Oggi lavoriamo tutto il giorno», ha detto un membro della delegazione ucraina e capo della fazione Sn David Arahamiya, citato dall’agenzia Unian. Non sono state fornite ulteriori informazioni sull’andamento dei colloqui.

L’esercito russo si trova in una fase di «pausa operativa» in Ucraina, con combattimenti di rilevanza locale. Lo ha detto il consigliere del capo dell’ufficio del presidente dell’Ucraina Oleksiy Arestovych, secondo quanto riporta l’agenzia Unian. «In generale, la situazione è la seguente: c’è una pausa operativa e ci sono battaglie di portata locale. Anche in quelle città dove il nemico ha concentrato i suoi sforzi principali - Mariupol, Izyum, Volnovakha, Kherson, Mykolayiv», ha detto Arestovich, spiegando che questa «pausa operativa» è dovuta al fatto che l’esercito russo «non è in grado di attaccare». Secondo Arestovich, inoltre, la Russia sta cercando approcci con la Bielorussia per coinvolgerla nella guerra, oltre a cercare un’opportunità per condurre una «mobilitazione segreta».

Quasi 3,5 milioni di ucraini sono fuggiti dal paese da quando è iniziata l’invasione russa. È l’ultimo bilancio fornito dall’Onu, che invita i paesi confinanti a mostrare una grande compassione nei confronti della loro «situazione estrema». Secondo l’Unhcr, sono 3.489.644 gli ucraini che hanno lasciato il paese dal 24 febbraio, un numero che supera di 100.600 unità il dato di domenica. «Nelle ultime quattro settimane il mondo ha guardato con incredulità. Si sono perde innumerevoli vite mentre milioni di altre sono state completamente stravolte», ha detto il capo dell’Unhcr Filippo Grandi.

ORE 12- JOHNSON IN UCRAINA?

- Il primo ministro britannico Boris Johnson starebbe pianificando l’idea di una visita lampo a Kiev come gesto plateale di solidarietà al popolo ucraino e al presidente Volodymyr Zelensky - con il quale si sente telefonicamente quasi tutti i giorni - di fronte all’invasione russa. Lo sostengono fonti anonime citate da tabloid come il Daily Express, in assenza per ora di conferme ufficiali.

Intanto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, avrà oggi pomeriggio una telefonata con il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, il presidente francese, Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, il primo Ministro britannico, Boris Johnson, in preparazione dei vertici NATO e G7 e del Consiglio Europeo di questa settimana. Lo comunica Palazzo Chigi.

 

ORE 11 - ODESSA SOTTO ATTACCO

«Sarebbe importante che Kiev si rendesse più disponibile». Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalla Tass, riferendosi alla possibilità di un incontro tra Putin e Zelensky. «Organizzare un incontro tra i presidenti della Russia e dell’ Ucraina richiede un accordo sui possibili risultati dei colloqui, ma le parti attualmente non hanno nulla da mettere sul tavolo a questo proposito», ha affermato Peskov parlando con i giornalisti.

Nel frattempo però navi da guerra russe hanno bombardato degli edifici residenziali a Odessa. Lo riporta il Kyiv Independent, che cita il portavoce dell’amministrazione militare dell’oblast di Odessa, Serhiy Bratchuk, secondo il quale molti edifici sono stati danneggiati. Non è ancora noto al momento se ci sono vittime.

 

 

21 MARZO ORE 7.30 - ATTACCO A KIEV

È salito ad almeno sei morti il bilancio del bombardamento russo avvenuto stanotte a Kiev, con le forze di Mosca che stanno ancora cercando di circondare la capitale ucraina. Sei corpi giacevano stamattina in terra davanti al "Retroville", centro commerciale nel nordovest di Kiev. Il sito è stato colpito da una potentissima esplosione che ha distrutto i veicoli presenti nel parcheggio e lasciato un cratere largo diversi metri.

Intanto l’Ucraina respinge la richiesta della Russia di consegnare Mariupol. La vicepremier Iryna Vereshchuk ha risposto alla Russia affermando che «la resa non è un’opzione». Lo riporta il Kyiv Independent, aggiungendo che l’Ucraina «chiede che le forze russe consentano immediatamente un passaggio sicuro». In una lettera il ministero della Difesa russo sosteneva che avrebbe stabilito un corridoio umanitario solo se Mariupol si fosse arresa.

 

***

ORE 21.00 - ASSALTO A MARIUPOL DAL MARE

L’assalto russo a Mariupol è sempre più violento. L’Armata ha iniziato a colpire anche dal mare la città martire del sud dell’ Ucraina, dopo aver portato i carri armati per le strade del centro. E si teme una nuova strage, a causa di un bombardamento che ha colpito una scuola trasformata in un rifugio per almeno quattrocento sfollati. Ennesimo dramma di vittime innocenti in una guerra che, a dispetto di alcuni segnali di ottimismo sul fronte diplomatico, rischia di un’ulteriore escalation. Perchè secondo l’intelligence di Kiev l’ingresso nel conflitto della Bielorussia al fianco di Putin appare imminente. Nella città portuale del sud ridotta ormai ad uno scheletro, la popolazione sotto assedio ha vissuto una nuova giornata da incubo. Questa volta sotto il fuoco russo è finita una scuola, diventata un rifugio per circa 400 sfollati, hanno denunciato le autorità municipali. E come per il teatro, è iniziata la corsa a cercare sotto le macerie donne, bambini e anziani. I soccorsi sono resi ancora più difficili per via dei combattimenti strada per strada.

La Russia come i nazisti. Come Adolf Hitler che voleva la «soluzione finale» per sterminare il popolo ebraico. Volodymyr Zelensky picchia duro in questo suo ennesimo intervento online ai Parlamenti. Ma questa volta non si tratta di un’assemblea qualunque: le parole del presidente ucraino rimbombano nelle orecchie dei deputati della Knesset israeliano e rimbalzano nella piazza di Tel Aviv dove è stato allestito un megaschermo per permettere ai cittadini di ascoltare il presidente ucraino ma anche di fede ebraica. E sono aspre e dirette come non mai. Forse troppo per la sensibilità dello Stato ebraico sulla Shoah.

 

ORE 19.30 - ALLARME PER DONNE E BAMBINI

Gli uomini al fronte, le donne e i bambini ai confini del Paese in cerca di fuga. E su queste masse fragili in cerca di un tetto sicuro - l’Onu calcola 10 milioni di sfollati dalle proprie case - si allunga ora l’ombra degli sfruttatori a caccia di ’merce umanà da avviare alla tratta e alla prostituzione. Un allarme lanciato già dall’Unicef, e che ha trovato conferma nelle ultime ore anche nell’attenzione particolare che è stata rivolta al tema dal Vaticano: «Pensiamo a queste donne, questi bambini, che col tempo, senza lavoro, separate dai mariti, saranno cercate dagli avvoltoi della società» ha affermato all’Angelus Papa Francesco, aggiungendo un appello a «proteggerli». Secondo quanto risulta alle organizzazioni internazionali attive sul fronte ucraino, gli «avvoltoi» sarebbero già pronti ad approfittare della situazione, come succede ogni volta che ci sono grandi mobilitazioni di persone, perchè il caos favorisce le ’sparizionì. L’Unicef ha spiegato che in particolare i bambini sono «esposti a un rischio maggiore di tratta e sfruttamento», una «minaccia reale e crescente» a fronte di oltre 1,5 milioni di bambini fuggiti dal Paese dal 24 febbraio scorso. E se in generale i minori sono il 28% delle vittime identificate di tratta, nel caso della crisi ucraina gli esperti dell’Unicef tendono a immaginare una percentuale anche maggiore di potenziali vittime, proprio perchè le colonne dei profughi sono composte perlopiù di donne e bambini, e c’è un numero preoccupante di minori non accompagnati.

 

ORE 16.00 - ZELENSKY: O PARLIAMO CON PUTIN O SARÀ TERZA GUERRA MONDIALE». «Dobbiamo usare qualsiasi formato, qualsiasi chance per parlare con Putin. Se questi tentativi falliscono, vuol dire che questa è la terza guerra mondiale», ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensy in un’intervista alla Cnn. «Sono pronto a negoziare, come sono stato negli ultimi due anni. Senza i negoziati non si può mettere fine a questa guerra», ha aggiunto, mentre arriva dalla Tass la notizia che riprenderanno domani con un incontro online i negoziati tra le delegazioni russa e ucraina. L’agenzia di Stato russa cita Ukrainiskaya Pravda che fa riferimento a fonti di alto livello.

La Turchia ha assicurato che la Russia e l’ Ucraina hanno compiuto progressi nei negoziati per porre fine all’invasione sono vicine ad un accordo. «Certo, non è facile arrivare a un’intesa mentre la guerra è in corso, i civili vengono uccisi, ma vorremmo dire che lo slancio negoziale sta progredendo», ha detto il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu. «Vediamo che le parti sono vicine a un accordo», ha aggiunto. Ankara è in contatto con i team dei negoziatori dei due paesi, ha aggiunto il ministro, che non ha voluto dare i dettagli sui colloqui perché, ha puntualizzato, «stiamo svolgendo il ruolo di mediatori e facilitatori».

 

ORE 15. PROTESTE NELLE GIORNATE CONTROLLATE DAI RUSSI

Proteste di cittadini ucraini si stanno svolgendo oggi a Kherson, Kakhovka e Berdyansk, città sotto il controllo delle truppe russe. Un video, condiviso da Ukrayinska Pravda, mostra la folla che sventola le bandiere ucraine a Kherson, cantando «Kherson è l’ Ucraina!». L’agenzia di stampa Unian riporta che a Berdyansk centinaia di persone hanno manifestato pacificamente contro l’occupazione russa. Ma i russi «hanno cominciato a molestarli». I cittadini hanno iniziato a essere circondati, alcuni dei manifestanti si sono ritirati sul lungomare. «E più tardi i manifestanti sono stati spogliati e perquisiti», riporta ancora Unian riportando fonti della municipalità.

«Deportare i civili ucraini in quelli che possiamo immaginare siano campi di concentramento in Russia è inaccettabile». Lo ha detto intanto l’ambasciatrice americana all’Onu Linda Thomas-Greenfield in un’intervista alla Cnn precisando tuttavia di non poter confermare le notizie diffuse dalla stampa ucraina sulle deportazioni da parte di Mosca degli abitanti di Mariupol.

 

 

ORE 12. KIEV: «IN ATTO UN GENOCIDIO. DONNE UCRAINE STUPRATE E UCCISE DA SOLDATI RUSSI». La vicepremier ucraina Olha Stefanishyna ribadisce le accuse di genocidio contro la Russia, ma accusa inoltre che donne ucraine sono state stuprate e uccise dai soldati russi. Parlando con Sky News Stefanishyna ha riferito di «storie orribili» che riguardano le donne, «che sono state stuprate e assassinate» da militari di Mosca. «Ogni singolo soldato che abbia commesso questo crimine di guerra verrà chiamato a risponderne - ha aggiunto - donne ucraine, noi rimarremo unite e prevarremo».

ORE 11.30 NAVI RUSSE COLPISCONO MARIUPOL. Mariupol è stata colpita da armi pesanti sparate da quattro navi della Marina russa. Lo ha riferito il reggimento Azov sul suo canale Telegram, secondo quanto riporta l’agenzia ucraina Unian. «Il nemico continua a distruggere cinicamente la città ucraina, usando tutto l’arsenale disponibile. Dopo aerei, artiglieria, vari sistemi e carri armati, gli occupanti russi stanno distruggendo la città con armi pesanti di navi da guerra», sottolinea il reggimento Azov.

ORE 11. «ALTA MINACCIA DI OFFENSIVA DELLA BIELORUSSIA. C’è una «alta minaccia» di un’offensiva della Bielorussia in direzione Volyn che potrebbe iniziare nei prossimi 1 o 2 giorni. Lo riporta l’agenzia ucraina Unian citando fonti di intelligence e dello Stato maggiore ucraini. «La minaccia di un’offensiva della Repubblica di Bielorussia in direzione Volyn è valutata alta», ha affermato lo Stato maggiore

ORE 10.15. MOSCA: «COLPITA BASE UCRAINA DI MERCENARI STRANIERI, ALMENO 100 UCCISI». Le forze armate russe hanno affermato di aver sferrato un attacco contro una base militare nella regione di Zhytomyr in Ucraina dove si addestravano mercenari stranieri. Lo riferisce Interfax citando il ministero russo della Difesa. Il portavoce dello stesso ministero. Igor Konashenkov, citato da Interfax, rende noto che «oltre 100 membri delle forze speciali ucraine e mercenari stranieri sono stati uccisi».

Bollettino del ministero della Difesa di Mosca riporta inoltre che le forze armate russe hanno colpito 62 obiettivi militari nemici in Ucraina durante la scorsa notte. Il portavoce del ministro della Difesa di Mosca, Igor Konashenkov, citato dall’agenzia Interfax ha dichiarato: «I bersagli messi fuori uso comprendono tre posti di comando, un sistema di lancio razzi multiplo, due depositi di razzi e sistemi d’artiglieria, un deposito di carburante e 52 punti di raccolta di equipaggiamento militare». Mosca rivendica inoltre che la sua artiglieria ha colpito sei sistemi di guerra elettronica Bukovel, e di aver abbattuto un elicottero militare ucraino Mil Mi-8, sei droni e un missile balistico tattico di tipo Tochka-U, scrive ancora Interfax.

ORE 8.14 COLPITA UNA SCUOLA-RIFUGIO. La Russia ha attaccato una scuola a Mariupol dove a avevano trovato rifugio circa 400 persone. Lo scrivono Bbc e Sky News citando un post su Telegram delle autorità municipali di Mariupol. Il bombardamento sarebbe avvenuto ieri sera, l’edificio sarebbe stato distrutto e sotto le macerie restano donne, bambini e anziani, si riferisce nel post su Telegram. La Bbc da parte sua specifica che le informazioni non sono state verificate indipendentemente.

20 MARZO. ORE 8. SIRENE NELLA NOTTE, «MIGLIAIA DI DEPORTATI DA MARIUPOL».  Le sirene d’allarme antiaeree risuonano nella notte in quasi tutte le regioni dell’ Ucraina, aprendo il venticinquesimo giorno della guerra scatenata dalla Russia ai confini dell’Ue e della Nato. Prima a Kiev e Leopoli, poi l’allerta è scattata anche negli oblast di Odessa, Kharkiv, Zaporizhzhia, Sumy, Mykolaiv, Ternopil, Poltava, Kirovograd, Ivano-Frankivsk, Dnipropetrovsk, Rivne, Volinia, Cherkasy, Zhytomyr e Vinnytsia.

In un nuovo video-discorso notturno alla nazione, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che il suo popolo sta «dimostrando di saper combattere in modo più professionale di un esercito». E ha attaccato «l’esercito russo e i suoi comandanti», che «si sono mostrati completamente come sono: incompetenti, in grado di spingere semplicemente il loro popolo al massacro». 

Dalla città di Mariupol sotto assedio il sindaco Vadym Boichenko ha parlato ieri sera di migliaia di residenti «deportati» in remote città della Russia, «come fecero i nazisti durante la Seconda guerra mondiale». E le truppe russe stanotte avrebbero bloccato un convoglio di autobus che si dirigeva verso Mariupol per evacuare i residenti. «Fare questo a una città pacifica, quello che hanno fatto gli occupanti, è una cosa terribile che sarà ricordata per i secoli a venire», ha commentato Zelensky.

Da parte sua, Mosca informa intanto che i militari russi hanno consegnato più di 75 tonnellate di aiuti umanitari a Kherson. «I camion, accompagnati da personale militare russo, hanno portato il nuovo carico di aiuti nella capitale regionale per gli abitanti della città e degli insediamenti vicini», ha detto il ministero della Difesa russo specificando che l’esercito russo ha fornito «kit alimentari a tutti i bisognosi». Settantuno bambini sono stati fatti evacuare verso destinazioni estere dall’orfanotrofio della città ucraina di Sumy. Il sindaco Dmytro Zhyvytskyi ha affermato che i bimbi, molti dei quali affetti da problemi di salute, si sono dovuti rifugiare negli scantinati per due settimane prima di poter essere fatti partire. Un gruppo di 19 minorenni per lo più orfani sarebbe invece bloccato in un ospedale di Mariupol: si tratta di bimbi e adolescenti tra i 4 e i 17 anni ricoverati per malattie polmonari prima dello scoppio dell’offensiva russa.

All’Ucraina è arrivato stamani nuovo supporto internazionale, dall’Australia. La ministra degli Affari esteri e senatrice per il Commercio, Marise Payne, ha annunciato che il Paese donerà a Kiev almeno 70.000 tonnellate di carbone termico per garantire la sicurezza energetica dell’ Ucraina. Ai profughi che arriveranno in Australia sarà concesso un visto di tre anni, che consentirà loro di ottenere l’assicurazione sanitaria e permessi di lavoro. Bloccato infine l’export in Russia di materie prime per la produzione di alluminio: una misura che «avrà un grande impatto sulle industrie degli armamenti della Russia», secondo la Payne. Continua a non schierarsi apertamente invece la Cina. Il ministro degli Esteri, Wang Yi, ha affermato oggi che «il tempo dimostrerà che la posizione» di Pechino «è dalla parte giusta della storia» sulla guerra in Ucraina. «La Cina continuerà a formulare giudizi indipendenti basati sul merito della questione e in un atteggiamento obiettivo ed equo. Non accetteremo mai alcuna coercizione e pressione esterna e ci opponiamo anche a qualsiasi accusa e sospetto infondati contro» il nostro Paese, ha detto il ministro cinese.

 

Ucraina, Johnson: "No a un reset con la Russia dopo la guerra"

 

ORE 20.30- ZELENSKY A PUTIN: VEDIAMOCI

«È giunto il momento di incontrarsi». In una giornata nella quale la diplomazia sembra in sonno Volodymyr Zelensky ribadisce con chiarezza che servirebbe un suo incontro diretto con Vladimir Putin per sbloccare la situazione. Anche perchè dai negoziati in Bielorussia tra le due delegazioni non arriva nulla di ufficiale. Ma Mosca sembra ondeggiare ed oggi a rubare la scena è stato il ministro degli Esteri Serghei Lavrov che si è barcamenato tra piccole aperture e slogan di guerra: «Zelensky ha suggerito di tenere dei colloqui e il nostro presidente ha accettato, tuttavia c’è la sensazione costante che qualcuno - molto probabilmente gli Stati Uniti - stia tenendo la mano della delegazione ucraina, impedendole di accettare le richieste che consideriamo minime», ha sottolineato Lavrov, aggiungendo che comunque «il processo negoziale continua».

Intanto in tre settimane di guerra le forze armate ucraine sostengono di aver ucciso più di 10 alti ufficiali russi, pubblicando anche l’elenco. Lo riporta l’agenzia ucraina Unian citando il Dipartimento per le comunicazioni strategiche dell’Ufficio del comandante in capo delle forze armate ucraine.

 

ORE 17.30. EVACUATI 190MILA CIVILI ATTRAVERSO CORRIDOI UMANITARI. L’ Ucraina ha fatto evacuare 190mila civili dalle zone del conflitto attraverso i corridoi umanitari dall’inizio dell’invasione russa. Lo ha comunicato la vice premier Iryna Vereshchuk in un’intervista, come riportano i media internazionali.

ORE 16.30. LA FARNESINA REPLICA: «MINACCE INACCETTABILI». Secca la replica della Farnesina che «respinge con fermezza le dichiarazioni minacciose di Paramonov» e invita il ministero degli Esteri russo ad «agire per la cessazione immediata dell’illegale e brutale aggressione nei confronti dell’ Ucraina, che la Farnesina condanna fortemente». «L’Italia, con i partner europei ed internazionali - sottolinea una nota - continuerà a esercitare ogni pressione affinché la Russia torni nel quadro della legalità internazionale.

ORE 16 - PARAMONOV: «GUERINI CI CHIESE AIUTO PR IL COVID, ORA FALCO ANTI RUSSO». Paramonov attacca anche, in prima persona, il ministro della Difesa Lorenzo Guerini: ’Ci chiese aiuto per il Covid e ora è tra i falchi anti-russì. Su Twitter la replica del segretario del Pd Enrico Letta: «Il ministero degli Esteri russo piega a propaganda di guerra anche il dramma Covid nell’attaccare con farneticazioni inaccettabili il ministro Lorenzo Guerini. Il nostro sostegno è ancora più convinto e diventa legittimo dubitare delle reali intenzioni di quelle missioni di aiuto sanitario».

ORE 15.30. DUE BAMBINI E UNA DONNA TROVATI MORTI SOTTO LE MACERIE A RUBIZHNE. Due bambini e una donna sono stati ritrovati morti sotto le macerie a seguito dei bombardamenti nella città di Rubizhne nella regione di Lugansk. Lo riferisce l’esercito ucraino su Telegram, come riporta l’agenzia di stampa ucraina Ukrinform. «Due bambini senza segni di vita sono stati portati fuori dalle macerie. Le cure mediche hanno dichiarato la morte di bambini. I soccorritori hanno continuato a smantellare i detriti e hanno trovato un’altra donna e un bambino. Attualmente, gli operatori sanitari hanno dichiarato la morte della donna. La bambina è stata salvata, le sue condizioni sono stabili e soddisfacenti».

ORE 13.55 COLPI DI MORTAIO A MAKAROV, UCCISE SETTE PERSONE. Nella regione di Kiev, un colpo di mortaio contro il villaggio di Makarov ha ucciso sette persone e ferito altre cinque. Lo ha riferito il servizio stampa della polizia della regione di Kiev, secondo quanto riportano i media ucraini. «Ieri gli occupanti hanno sparato con artiglieria pesante contro insediamenti nella regione di Bucha. A seguito dei bombardamenti nemici di Makarov, sette civili sono stati uccisi. Cinque persone sono rimaste ferite e sono in ospedale», si legge nella nota. Si segnala che a seguito dei bombardamenti, gli edifici residenziali sono stati distrutti, un edificio amministrativo e altri locali sono stati danneggiati.

ORE 13 -  MOSCA MINACCIA L'ITALIA: «CON ALTRE SANZIONI, CONSEGUENZE IRREVERSIBILI». «Le sanzioni non sono una nostra scelta. Non vorremmo che la logica del ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire, che ha dichiarato la "totale guerra finanziaria ed economica" alla Russia, trovasse seguaci in Italia e provocasse una serie di corrispondenti conseguenze irreversibili», dichiara Alexei Paramonov del dipartimento europeo del ministero degli Esteri russo. «Ci aspettiamo che Roma, come altre capitali europee, tornino in sé e ricordino gli interessi profondi dei loro popoli le costanti pacifiche e rispettose delle loro aspirazioni di politica estera». «Emerge con forza una dipendenza molto forte di approvvigionamenti da Russia e Ucraina su vari temi, dai metalli ferrosi al grano» dice il direttore dell’Ice Luongo.

ORE 12.45. MATTARELLA, «A RISCHIO LA SICUREZZA, SI APRA IL DIALOGO».  Il presidente della Repubblica Mattarella scrive a Francesco in occasione del IX anniversario del Pontificato, sottolineando come la «sollecitudine del Papa sia punto di riferimento per far prevalere le ragioni della pace». «Nell’attuale situazione le Sue accorate invocazioni contro la guerra assumono la veste di un appello, rivolto soprattutto a coloro che hanno in mano i destini di così tante vite umane affinchè si ritrovino le ragioni del dialogo e si ponga fine a una situazione gravissima che mette a repentaglio sicurezza e stabilità globali».

ORE 10.45 - ALLARME AEREO A LEOPOLI. Nuovo allarme anti-aereo a Leopoli. Le sirene hanno cominciato a suonare alcuni minuti, alle 11:30 (ora locale, le 10,30 in Italia), nel pieno delle attività cittadine e mentre le strade del centro storico erano abbastanza piene di residenti. Dagli altoparlanti installati in tutta la città le autorità militari ucraine hanno invitato i cittadini a recarsi nei rifugi. Ieri il sindaco di Leopoli Andriy Sadovyi ha chiesto alla popolazione di rispettare le regole nel momento in cui scattano le sirene e di non restare nelle proprie case.

9.30 - MOSCA AFFERMA DI AVER USATO MISSILI IPERSONICI. La Russia afferma di aver utilizzato missili ipersonici in Ucraina. A riferirlo è il ministero russo della Difesa citato dalla Tass. In particolare il ministero russo della Difesa fa sapere che un missile ipersonico Kinzhal è stato utilizzato per distruggere un deposito di munizioni sotterraneo nell’ovest dell’ Ucraina, riferisce Interfax.

ORE 7.55 - CORRIDOIO UMANITARIO A LUGANSK. Il governatore della regione ucraina di Lugansk ha annunciato che oggi alle ore 9.00 locali (le 8.00 in Italia) viene aperto un corridoio umanitario per evacuare i civili. Lo scrive la Cnn. In un post su Telegram, il governatore Serhiy Gaiday ha scritto che le forze russe si sono dette d’accordo, anche se non ha precisato nè la durata della tregua nè dove il corridoio sarà diretto. «Aspettiamo le 9 perché tacciano le armi e si cominci l’evacuazione dei residenti della regione e per portare acqua, cibo e medicinali e coloro che restano», ha detto.

 

Putin sfida il mondo, 'attueremo tutti i nostri piani'

 

19 MARZO ORE 7.30 - ZELENSKY CHIEDE A MOSCA UN COLLOQUIO DI PACE. Ventiquattro giorni dopo l’invasione di Mosca in Ucraina, il presidente Volodymyr Zelensky posta nella notte un videomessaggio su Facebook e, rivolgendosi a Vladimir Putin, annuncia: «È tempo di colloqui di pace, senza indugio. Questa è l’unica possibilità per la Russia di ridurre i danni causati dai propri errori. È tempo di incontrarsi, è tempo di parlare, è tempo di ripristinare l’integrità territoriale e la giustizia per l’ Ucraina. Altrimenti, le perdite della Russia saranno tali che il Paese impiegherà diverse generazioni per riprendersi». Poco prima, il capo negoziatore russo, Vladimir Medinsky, affermava che un incontro tra il presidente ucraino e il leader del Cremlino non sarebbe possibile senza prima il testo di un trattato, siglato dai ministri degli Esteri e approvato dai governi.

Nel frattempo, nonostante una notte tranquilla, durante la quale le sirene anti-raid non sono state udite, bombardamenti e combattimenti imperversano in tutta l’ Ucraina, soprattutto per l’ambita città di Mariupol. L’esercito russo ha annunciato ieri di essere riuscito ad entrare nel centro della città insieme alle truppe della «repubblica» separatista di Donetsk. La presa di Mariupol rappresenterebbe una svolta importante nella guerra e consentirebbe alla Russia di garantire la continuità territoriale tra le sue forze provenienti dalla Crimea annessa (sud) e le truppe del Donbass (est). Zelensky ha poi confermato che 130 persone sono state finora salvate dal teatro bombardato di Mariupol e che lo operazioni di soccorso stanno proseguendo. Centinaia di civili avevano trovato rifugio nella struttura quando è stata bombardata mercoledì, ma al momento non si ha notizia certa di vittime.

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ORE 20.00 SINDACO MARIUPOL CONFERMA, TRUPPE RUSSE IN CENTRO CITTÀ. Le truppe russe hanno raggiunto il centro della città portuale ucraina di Mariupol. Lo ha detto il sindaco Vadym Boichenko alla Bbc, confermando quanto annunciato in precedenza dai militari di Mosca. I russi «sono stati molto attivi oggi - ha dichiarato - La battaglia con i tank e le mitragliatrici continua . Non è stato risparmiato il centro della città. Non c’è neanche un pezzetto di terra cittadina che non abbia segni della guerra». Boichenko ha aggiunto che la popolazione si è rifugiata nei bunker per sfuggire alla battaglia.

ORE 18.00 - MOSCA, CON KIEV POSIZIONI PIÙ VICINE SU NEUTRALITÀ E NATO. Lo stato neutrale dell’Ucraina e la rinuncia di Kiev all’ingresso nella Nato sono punti su cui «le posizioni sono ora più vicine». Lo sostiene il capo negoziatore russo Vladimir Medinsky citato dall’Interfax.
Intanto  il consigliere dell’ufficio di presidenza ucraino Oleksiy Arestovych ha scritto sul suo canale Telegram che la fase attiva della guerra dovrebbe concludersi in 2-3 settimane. «La fase attiva è quasi terminata vicino a Kiev, Kharkiv, Sumy e Chernihiv. Anche se (i russi, ndr) dovessero aggiungere alcune riserve da qualche parte, provare ad andare all’offensiva, finirà comunque con la loro sconfitta. La fine è qui, hanno perso strategicamente, perdono e rapidamente. Penso che a metà aprile, alla fine di aprile, i residenti di Kiev che se ne sono andati potranno tornare a casa».

ORE 16.30 - PUTIN ALLA FOLLA: «COMBATTIAMO IL GENOCIDIO IN DONBASS». «Attueremo tutti i nostri piani». È l’avvertimento lanciato da Vladimir Putin nel suo intervento per l’ottavo anniversario dell’annessione della Crimea nello stadio Luzhniki di Mosca. «Sono gli abitanti della Crimea che hanno fatto la scelta giusta, hanno messo un ostacolo al nazionalismo e al nazismo, che continua ad esserci nel Donbass, con operazioni punitive di quella popolazione. Sono stati vittime di attacchi aerei ed è questo che noi chiamiamo genocidio. Evitarlo è l’obiettivo della nostra operazione militare» in Ucraina, ha detto Putin. Uno stadio gremito ha accolto con un’ovazione il presidente sventolando migliaia di bandiere russe e intonando cori di sostegno alla madre patria.

ORE 16 - COLLOQUIO BIDEN-XI. Il presidente americano Biden e quello cinese Xi si sono parlati in videotelefonata per quasi due ore. È il primo colloquio tra i due leader dopo l'inizio della guerra. Biden ha chiesto a Xi di usare la sua influenza con il presidente russo Vladimir Putin affinché Mosca «metta fine a questa orribile guerra», riferisce Bloomberg. Biden ha avvertito Xi che gli Stati Uniti sono pronti a vendicarsi se Pechino sostenesse attivamente la Russia in Ucraina. Antony Blinken, segretario di Stato americano - riporta l'Ft - ha affermato che Biden «ha chiarito che la Cina si assumerà la responsabilità di qualsiasi azione intrapresa per sostenere l'aggressione russa». Per Xi, «la situazione in Ucraina ha dimostrato ancora una volta che le nazioni non possono impegnarsi in scontri militari per risolvere le loro controversie».

ORE 12.30 - KIEV: «NON CI ARRENDEREMO MAI»

«Posso confermare che i negoziati continuano, in videoconferenza, e si svolgono più volte al giorno. Ci sono tante informazioni che arrivano, e sembra che ci sia comunque un po' di confusione in proposito. Io non ho sentito parlare di due settimane» per giungere ad un accordo, «ma posso dire che ci sono dei termini concreti e che questi negoziati giungeranno ad una conclusione. Penso sia necessario che si arrivi ad un incontro tra il presidente Zelensky ed il presidente Putin».

Lo dice a Buongiorno, su Sky TG24, Andriy Yermak, capo dell’ufficio del presidente Zelensky. «Posso dire che la delegazione ucraina, il popolo ucraino - ha aggiunto - è pronto a discutere qualunque questione problematica, ma per noi la priorità è fermare il conflitto. Vogliamo che le truppe russe si ritirino dal nostro territorio, e non accetteremo mai nessun compresso perchè ciò corrisponderebbe alla cessazione della nostra indipendenza, sovranità e integrità territoriale. Per noi - ha concluso Yermak - è molto importante mostrare che la Nazione ucraina non si arrenderà mai, e che non darà a nessuno l’opportunità di prendere il nostro territorio, di prendere la nostra libertà, perchè questa è nel nostro sangue».

ORE 11- SUPERATI I DUE MILIONI DI RIFUGIATI

Il numero di rifugiati ucraini arrivati in Polonia per fuggire dall’invasione russa ha superato i due milioni. Lo riferiscono le guardie di frontiera polacche. «Oggi alle 9 il numero di rifugiati dall’ Ucraina ha superato i due milioni. La maggior parte di loro sono donne con bambini. I funzionari della guardia di frontiera sono i primi polacchi ad aiutarli dopo che hanno attraversato il confine», hanno scritto su Twitter.

Ucraina, attacco a Leopoli: probabilmente diretto a fabbrica di aerei

 

18 MARZO - ORE 7.45 ATTACCATA LEOPOLI. USA: «PUTIN POTREBBE USARE IL NUCLEARE»

l sindaco di Leopoli, Andriy Sadovyi, ha confermato l’attacco missilistico avvenuto attorno alle 6 (ora locale) nella zona dell’aeroporto internazionale di Leopoli. »Ma l’obiettivo dell’attacco non era l’aeroporto«, ha spiegato il sindaco secondo quanto riferisce il canale telegram Ukraina 24. Un briefing del governo dell’Oblast di Leopoli è atteso per questa mattina. A Leopoli, città dell'Ovest, si sono rifugiati migliaia di ucraini in fuga dalle zone bombardate.

Secondo gli Usa Vladimir Putin potrebbe ricorrere alla minaccia nucleare se la guerra in Ucraina si trascina. È l'ultima valutazione della Defense Intelligence Agency (Dia), l'agenzia d'intelligence del Pentagono. "Poiché questa guerra e le sue conseguenze diminuiscono lentamente la forza convenzionale della Russia" Mosca "probabilmente farà progressivamente affidamento sul suo deterrente nucleare per proiettare forza sul suo pubblico domestico e all'estero", ha spiegato il tenente generale Scott Berrier, capo della Dia, ina una audizione parlamentare, come riferisce la Bloomberg. 

Nel frattempo Marina Ovsyannikova, la giornalista russa che ha protestato in diretta sulla tv di Stato contro la guerra in Ucraina, ha annunciato che lascia il lavoro, ma non la Russia, rifiutando così l'offerta di asilo dalla Francia. Lo riferisce il Guardian. La donna, che si è definita una patriota, ha fatto irruzione nei giorni scorsi in diretta tv con un cartello contro la guerra. Subito arrestata, è stata rilasciata dopo un fermo di 14 ore e condannata a pagare una multa di 30 mila rubli (circa 255 euro). (ANSA).

 

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ORE 20.45 UN'ALTRA GIORNATA DI ATTACCHI AEREI, MA L'ESERCITO RUSSO NON AVANZA SUL TERRENO. Le forze armate russe stanno intensificando gli attacchi a distanza sulle città ucraine, per compensare gli scarsi progressi nell’avanzata sul terreno. E a pagarne il prezzo sono soprattutto i civili. Sul fronte sud Mariupol è praticamente distrutta, e si temono fino a ventimila morti. Anche nel nordest Chernihiv e Kharkiv sono state bersagliate da nuove raffiche di bombe e colpi di mortaio, che hanno provocato decine di vittime tra i residenti.

Attacchi che il G7 ha condannato duramente, assicurando che «gli autori di crimini di guerra ne risponderanno». La Russia, stima il Pentagono, ha lanciato più di 1.000 missili in queste prime tre settimane di invasione. Colpire dal cielo è una tattica per far collassare dall’interno i propri obiettivi, nella misura in cui la resistenza degli ucraini lungo il percorso e le difficoltà nei rifornimenti stanno impedendo alle truppe di Putin di entrare nei centri abitati. Gli effetti di questa morsa asfissiante sono evidenti a Mariupol, dove il 90% degli edifici è stato distrutto per i bombardamenti quotidiani dei russi, hanno affermato le autorità locali. All’indomani dal raid che ha raso al suolo il teatro che dava rifugio ad oltre mille sfollati. Mentre il governo di Kiev ha stimato che nella città martire sul Mar Nero le perdite tra i civili possano essere 20mila.

Soltanto 30mila persone del resto sono riuscite a fuggire, mentre oltre 350mila restano sotto assedio senza acqua ed elettricità. Una pioggia di fuoco russo è caduta anche su Chernihiv. Le vittime civili accertate sono oltre 50, tra cui una famiglia con tre bambini, ma potrebbero essere molte di più, hanno stimato le autorità regionali. Tra l’altro, tra i civili uccisi c’è anche un cittadino americano. Nell’area di Kharkiv l’artiglieria russa ha provocato almeno 21 morti e 25 feriti, colpendo nella notta la città di Merefa. Tra gli edifici distrutti, anche una scuola ed un centro culturale. In un villaggio poco distante, Kozacha Lopan, è stato denunciato un raid con bombe a grappolo che ha ucciso almeno sei persone.

L’offensiva su Kiev sta procedendo allo stesso modo, con pesanti bombardamenti intorno alla capitale (un bambino di 2 anni è morto in un raid a Novy Petrivtsi), perché i russi sono impantanati. I generali ucraini hanno spiegato di essere riusciti a tenere l’artiglieria del nemico fuori dalla portata del centro e le truppe di Mosca sono lontane ancora 20 chilometri. Per tentare di superare questo stallo, l’Armata di Putin potrebbe ricorrere a breve a rinforzi esterni.

Il controverso leader ceceno Ramzan Kadyrov, signore della guerra ceceno al servizio dello zar, è tornato ad annunciare che «migliaia» di suoi miliziani sono partiti per l’Ucraina. Ai confini russi nel frattempo si stanno addestrando centinaia di mercenari siriani. Che secondo l’intelligence ucraina potrebbero arrivare a decine di migliaia. A Kiev si teme anche un intervento della Bielorussia al fianco di Mosca. «Risponderemo ad un’escalation dell’ Ucraina contro di noi», ha minacciato il presidente Aleksandr Lukashenko, e nel Paese sono riprese le esercitazioni militari. Con il coinvolgimento di milizie e mercenari stranieri c’è il rischio che la guerra di Putin diventi ancora più sporca. Per l’Occidente tutto questo è inaccettabile e lo hanno ribadito i ministri degli Esteri del G7. Con una condanna agli «attacchi indiscriminati contro i civili» e alla «distruzione delle infrastrutture, degli ospedali, dei teatri e delle scuole». Ed un avvertimento: gli autori dei crimini di guerra dovranno renderne conto.

ORE 19.45. DOMANI BIDEN TELEFONA A XI JINPING. Nella sua telefonata domani con Xi Jinping, Joe Biden avrà l’opportunità di valutare dove sta il presidente cinese nel conflitto ucraino: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca. Jen Psaki ha anche sottolineato che il fatto che Pechino non abbia denunciato quello che sta facendo la Russia dice molto.

ORE 17.45. BOMBE A NORD DI KIEV, MUORE UN BIMBO DI 2 ANNI. Un bambino di due anni è morto e quattro persone sono rimaste ferite in un bombardamento delle truppe russe a Novy Petrivtsi, nell’oblast di Kiev, a nord della capitale. Lo ha comunicato la polizia locale, secondo quanto riporta l’agenzia ucraina Ukrinform. «Oggi, con l’artiglieria pesante, il nemico ha sparato sugli edifici residenziali nel distretto di Vyshhorod - si legge nel comunicato della polizia della regione di Kiev - Un grattacielo è stato distrutto, le case vicine sono state danneggiate. Al momento si registra la morte di un bambino di due anni e quattro persone ferite.

ORE 17.30. ZELENSKY: «ACCORDO POSSIBILE ENTRO DIECI GIORNI». «Potrebbero essere necessari da pochi giorni a una settimana e mezza per trovare un accordo sui punti controversi» nei negoziati tra le delegazioni russa e ucraina. Lo dice il capo negoziatore ucraino Mykhailo Podolyak in un’intervista ai media polacchi. «La firma di un accordo di pace porrà fine alla fase acuta del conflitto, ci permetterà di onorare tutti coloro che sono stati uccisi e iniziare la ricostruzione del Paese. Ma dubito che per gli ucraini la guerra finirà lì, non dopo tutto quello che abbiamo passato», aggiunge il consigliere di Zelensky.

ORE 17. KIEV: «LA TURCHIA FACCIA DA GARANTE IN CASO DI ACCORDO CON LA RUSSIA». l ministro degli Esteri ucraino Kuleba ha chiesto che la Turchia sia «uno dei garanti» di un possibile accordo con la Russia. Lo ha annunciato il suo omologo Mevlut Cavusoglu durante una visita a Lepoli. «L’ Ucraina ha fatto un’offerta sull’accordo di sicurezza collettiva: P5 (i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza), più Turchia e Germania», ha detto assicurando che «la Federazione Russa non ha obiezioni». Putin potrebbe avere un incontro faccia a faccia con l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky, fa sapere il ministro turco Cavusoglu. Oggi c’è stata una telefonata tra Erdogan e il leader russo. Macron annuncia che la Francia deve potenziare il suo esercito per essere pronta a rispondere ad «una guerra di alta intensità che può tornare sul nostro continente».

ORE 16.30. ALMENO 21 MORTI DOPO UN RAID RUSSO VICINO KHARKIV POLIZIA. A CHERNIHIV AMERICANO UCCISO IN UN ATTACCO RUSSO. Almeno 21 persone sono morte in seguito a un bombardamento russo vicino a Kharkiv, nell’est del Paese. La polizia ucraina ha riferito che un cittadino americano è stato ucciso a Chernihiv in un bombardamento delle truppe russe. Ci sono morti e feriti. Tra i morti c’è un cittadino statunitense.

ORE 14.30 LUKASHENKO,SE UCRAINA CONTINUA ESCALATION MINSK RISPONDERÀ. «Se l’ Ucraina dovesse continuare la sua escalation contro la Bielorussia, Minsk non la lascerà senza risposta». Lo ha detto il presidente della Bielorussia Aleksandr Lukashenko, citato dalla Tass, aggiungendo che se il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rifiuta di firmare un accordo con Putin, poi sarà costretto a firmare un atto di capitolazione.
Intanto ha per fortuna resistito al martellamento il teatro di Mariupol, trasformato in rifugio antiaereo, le cui immagini satellitari mostrano due scritte «bambini» davanti e dietro la struttura: 130 le persone finora uscite vive da esso dopo quello che Londra ha definito un crimine di guerra. La città è stremata, i morti vengono sepolti nelle fosse comuni, la gente scioglie la neve per avere l’acqua, racconta il vicesindaco Orlov.
Prevista per oggi la ripresa dei contatti tra i negoziatori russi e ucraini. Il Cremlino spiega che «ci si aspetta si svolgano su vari binari», e secondo il ministero degli Esteri russo, il fatto stesso che stiano continuando è «segno di progresso». Mosca però precisa che la bozza del Financial Times su un accordo «è stata compilata in modo errato», anche se sono temi in discussione. E rigetta la richiesta della Corte internazionale di giustizia Onu dell’Aja di sospendere l’operazione in Ucraina. Intanto, l’ambasciatore cinese in Ucraina vede il governatore della Regione di Leopoli e assicura che Pechino «non attaccherà mai l’Ucraina». E domani il presidente americano Joe Biden parlerà con lo stesso presidente cinese Xi Jinping.
Il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, il prossimo 22 marzo, parlerà in videoconferenza a Montecitorio, davanti al Parlamento riunito in seduta comune. È previsto anche l'intervento del presidente del Consiglio, Mario Draghi.

ORE 12.00 RAID AL TEATRO DI MARIUPOL, CI SONO SOPRAVVISSUTI. Dopo una terribile notte di incertezza, il deputato ucraino Serhiy Taruta afferma che il rifugio antiaereo del teatro drammatico di Mariupol ha resistito all’attacco aereo, le persone sono sopravvissute. Lo dice in un post sulla sua pagina Facebook citato da Unian . «Dopo una terribile notte di incertezza la mattina del ventiduesimo giorno di guerra, finalmente buone notizie da Mariupol. Il rifugio antiaereo ha resistito. La gente sta uscendo viva dalle macerie!»

ORE 11.00 UCRAINA: GB, TEATRO BOMBARDATO DA JET, È CRIMINE DI GUERRA. Quanto accaduto nel teatro di Mariupol, in Ucraina, «sembra essere stato un attacco deliberato contro un obiettivo civile» frutto di un bombardamento aereo russo. Lo sostiene il governo britannico di Boris Johnson per bocca di James Cleverly, numero 2 del Foreign Office, intervistato da vari notiziari del mattino a nome dell’esecutivo. Secondo Londra, si tratta dunque di «un’evidente violazione del diritto internazionale», come ha aggiunto il viceministro a Itv in risposta alla domanda se si potesse già evocare un crimine di guerra. Mosca ha ieri attribuito invece il raid alla milizia ultranazionalista ucraina del battaglione Azov.

ORE 9.30 ZELENSKY AL BUNDESTAG: «A OGNI BOMBA SI ALZA UN MURO CON L’UE». Si alza un muro sempre più forte fra l’ Ucraina e l’Europa. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky parlando al Bundestag tedesco. «Questo muro è più forte, con ogni bomba che cade in Ucraina, con ogni decisione che non viene presa nonostante il fatto che voi potreste aiutarci». «Anche adesso esitate sull’ingresso dell’ Ucraina nell’Europa. È un’altra pietra per il muro», ha aggiunto nel suo discorso. «Abbiamo percepito resistenza, percepiamo che volete economia, economia economia», ha incalzato.

L’Ucraina spera di aprire nove «corridoi umanitari» da diverse località del Paese, compresa la città assediata di Mariupol, nel sud est. Lo ha indicato la vice prima ministra Iryna Vereshchuk, secondo quanto riporta la Bbc, aggiungendo che il governo di Kiev spera anche di aprire nuovi corridoi nel corso della giornata.

Intanto il ministro della Difesa ucraina, Oleksii Reznikov ha parlato in collegamento con le commissioni Esteri e Difesa del parlamento europeo. «Mariupol prima era una città di 400.000 mila persone, da tre settimane è in condizioni di sopravvivenza senza acqua, corrente elettrica. Viene colpita da missili in continuazione, anche i convogli umanitari vengono bombardati. Si stima che le perdite civili siano 20 mila. Ieri è stato bombardato il teatro della città dove si rifugiavano 1200 donne e bambini. C’erano segnali che all’interno c’erano i bambini, ma il mostro ha colpito lo stesso». 

17 MARZO, ORE 7 PARLA ZELENSKY. Tornano a suonare le sirene per "attacco aereo" nella regione di Kiev. L'allarme è scattato alle 2.25 nella capitale ucraina e nelle zone limitrofe. Gli abitanti sono invitati a recarsi nei rifugi della protezione civile.

«Le mie priorità nei negoziati sono assolutamente chiare: fine della guerra, garanzie di sicurezza, sovranità, ripristino dell'integrità territoriale, garanzie reali per il nostro Paese, protezione reale per il nostro Paese░. Lo ha detto il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, in un video pubblicato sui social per fare il punto sul ventunesimo giorno di guerra. 

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ORE 20.30 UCCISI ALMENO 50 BAMBINI. Bilancio sempre più drammatico di vittime tra la popolazione, che per l’Onu è arrivato a 726, di cui almeno 52 bambini. Per le autorità locali i minori uccisi sono però il doppio.

Volodymyr Zelenskyi ha parlato con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Lo ha reso noto lo stesso presidente ucraino su Twitter, riporta l’agenzia Unian, sottolineando che al centro del colloquio ci sono state la «lotta contro l’aggressione russa e le modalità per intensificare il dialogo pacifico con la Russia».

ORE 18.30 RAID SU TEATRO MARIUPOL, ERA RIFUGIO PER CENTINAIA CIVILI. Le forze russe hanno bombardato un teatro d’arte drammatica «nel cuore di Mariupol», che era stato convertito in rifugio per centinaia di civili. Lo denuncia in una nota il Consiglio comunale della città nel sud dell’Ucraina, citato da Ukrinform. «È ancora impossibile valutare l’entità di questo atto orribile e disumano, perché la città continua a essere bombardata nelle aree residenziali», si legge nel comunicato.

ORE 18.00 BOZZA DI PACE RUSSIA-UCRAINA, LE BORSE VOLANO. Gli occhi del mondo sono puntati sul nuovo tavolo di trattativa fra Russia e Ucraina, previsto per oggi, nella speranza di un compromesso che porti ad una tregua. I margini per un successo restano ancora molto limitati, ma il Financial Times anticipa una bozza di piano di pace in 15 punti che include la rinuncia da parte dell’Ucraina alla Nato e la promessa di non ospitare basi militari straniere o armi, in cambio di protezione da alleati quali Stati Uniti, Gran Bretagna e Turchia. Le Borse sperano nella tregua e volano, l’Europa sale del 4%. Sui mercati torna il buonumore anche per effetto del calo del prezzo del petrolio e del gas, dopo le fiammate dei giorni scorsi dovute al conflitto tra Mosca e Kiev. Sul fronte valutario l’euro risale sul dollaro a 1,1002 a Londra.

ORE 17.00 UCCISO UN ALTRO GENERALE RUSSO? L'Ucraina ha rivendicato l'uccisione di un quarto generale russo, Oleg Mityaev, sul teatro di guerra di Mariupol. Lo dice il consigliere del ministero dell'Interno di Kiev, Anton Gerashenko, citato da vari media, fra cui il sito online dell'agenzia Reuters. Da parte russa non c'è per ora alcuna conferma. Mityaev comandava la 150/ma divisione motorizzata russa ed era un veterano della Siria. 

Intanto  nel negoziato con l'Ucraina ci sono progressi su una serie di punti, "ma non su tutti". Lo dice il capo negoziatore russo Vladimir Medinsky, citato dalla Tass, aggiungendo che "un team di professionisti legali, funzionari militari ed esperti sono coinvolti nell'allineamento delle posizioni delle delegazioni nei colloqui in cerca di compromessi". 

 

ORE 14.30 ZELENSY AL CONGRESSO AMERICANO: «UN 11 SETTEMBRE DA TRE SETTIMANE». «Il nostro Paese vive l’11 settembre da tre settimane». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando al Congresso Usa. «Biden, essere il leader del mondo vuol dire essere leader della pace», ha proseguito. Il leader ha mostrato un video dell’Ucraina sotto le bombe. E poi si è rivolto in inglese agli americani. «Oggi non solo aiutate noi ma anche tutta l’Europa e tutto il mondo ad essere liberi». «Il mondo sta già cominciando a capire che senza il riconoscimento della Russia come Stato terrorista sarà impossibile ristabilire la giustizia per l’Ucraina, sarà impossibile ristabilire l’ordine internazionale».

Intanto Putin fa sapere che l’operazione delle forze armate russe in Ucraina «si sta sviluppando con successo e strettamente secondo i piani». La Russia, ha aggiunto, «non aveva altra scelta per garantire la propria sicurezza che quella di attuare l’operazione militare in Ucraina». Ma «L’obiettivo della Russia non è occupare l’Ucraina». 

ORE 13 UCCISI 10 CIVILI IN CODA PER IL PANE A NORD DI KIEV. Le truppe russe hanno ucciso almeno 10 civili in coda per il pane a Chernihiv, a nord di Kiev, vicino al confine con la Bielorussia. Lo riferisce il corrispondente di Suspilne news sul posto citato da The Kyiv Independent. L’attacco è avvenuto intorno alle 10 del mattino.

ORE 12.30 COLPITA LA TORRE TELEVISIVA DI VINNYTSIA. I bombardamenti russi hanno colpito la torre televisiva di Vinnytsia, città sulle rive del fiume Buh nell’ Ucraina centrale. Lo riferisce The Kyiv Independet. Secondo il governatore di Vinnytsia Oblast Serhiy Borzov, l’attacco russo ha danneggiato la torre, lasciando i residenti senza segnale Tv. Non sono segnalate vittime. Intanto, al ventunesimo giorno dell’invasione dell’Ucraina, le forze militari russe continuano a non avanzare in modo significativo sul terreno, ma sembrano intensificare i bombardamenti sul fronte meridionale, particolarmente contro Odessa -terza città e principale porto del Paese- e Mariupol, nonchè sugli altri centri urbani, in primis Kiev e Kharkiv, dove durante la notte sono stati colpiti vari palazzi residenziali, e si contano almeno due morti.

ORE 11.30. MOSCA: «COMPROMESSO POSSIBILE SU MODELLO SVEDESE O AUSTRIACO». Un «compromesso» sull’ Ucraina neutrale secondo il modello svedese o austriaco «è possibile». Lo annuncia il Cremlino. «Questa è un’opzione che viene discussa ora e che può essere considerata un compromesso», ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

ORE 11.15. RIENTRATE DA KIEV LE DELEGAZIONI POLACCHE, CECHE E SLOVENE. «Le delegazioni polacche, slovene e ceche sono tornate sane e salve da Kiev in Polonia». Lo annuncia in un tweet Piotr Muller, portavoce del primo ministro polacco, Mateusz Morawiecki.

ORE 10.30 RUSSI SPARANO DALL'OSPEDALE DI MARIUPOL: DA IERI 400 IN OSTAGGIO. Gli occupanti russi stanno sparando dall’ospedale regionale di Mariupol, dove da ieri tengono in ostaggio circa 400 persone tra personale sanitario, pazienti e residenti della città. Lo ha annunciato la vice primo ministro ucraina Iryna Vereshchuk, secondo quanto riporta l’agenzia Unian. «Attualmente, i bombardamenti vengono effettuati dall’ospedale. Ciò rappresenta un grande pericolo per il movimento delle persone attraverso i corridoi umanitari», ha aggiunto Vereshchuk.

ORE 10. ATTACCATA ANCHE ZAPOROZHYE. La città ucraina di Zaporozhye, in gran parte risparmiata dall'offensiva russa e rifugio per le persone in fuga dalla città assediata di Mariupol, è stata presa di mira oggi da alcuni attacchi. «I siti civili a Zaporozhye sono stati bombardati per la prima volta», ha detto su Telegram il governatore regionale Olexandre Staroukh. «Razzi sono caduti nell'area della stazione Zaporozhe-2. Secondo i primi dati, nessuno è rimasto ucciso», ha aggiunto, spiegando che un altro razzo è caduto sull'orto botanico.

ORE 9.40. KIEV: «RUSSA VIOLA COPRIFUOCO E SPARA SUI CONVOGLI IN EVACUAZIONE». Secondo la vice premier ucraina Iryna Vereshchuk, la Russia sta violando pesantemente il coprifuoco e spara su convogli di autobus, insediamenti e punti di evacuazione. Lo riporta il Kyiv Independent. L’Ucraina intanto non avrebbe ricevuto una conferma dalla Croce Rossa sull’apertura dei corridoi umanitari per oggi, 16 marzo.

ORE 8.45. ZELENSKY: «ORA COLLOQUI PIÙ REALISTICI». I colloqui con la Russia continuano, sembrano ora «più realistici» e «c’è sicuramente spazio per compromessi»: lo ha detto il presidente ucraino Zelensky, in un discorso pronunciato a notte fonda. «Tutte le guerre terminano con un accordo», ha aggiunto, ricordando come i negoziati fra Mosca e Kiev siano «difficili», ma «di fondamentale importanza».  I colloqui continuano anche oggi. Biden, annuncerà lo stanziamento di 800 milioni di dollari in aiuti alla sicurezza per l’Ucraina, dopo l’intervento di Zelensky oggi al Congresso.

7.45. BOMBE SULLA COSTA DI ODESSA . Nella notte le coste di Odessa sono state bombardate dalle forze navali russe secondo l'«The Kyiv Independent» che cita le autorità locali.  Le navi russe presenti nel mar Nero hanno iniziato a bombardare le coste vicino alla città di Odessa. Scattato l’allarme aereo nella città, la terza più grande dell’Ucraina e principale porto del paese. Sono stati lanciati razzi e sono stati sparati colpi di artiglieria verso postazioni delle forze armate ucraine e infrastrutture militari. Le sirene hanno suonato anche a Kiev, Leopoli, Dnipro e in altre città. Mariupol attaccata anche dal mare di Azov. I pazienti degli ospedali usati come scudi umani.

16 MARZO  - 21° GIORNO DI GUERRA
ORE 7.30 LA POLONIA CHIEDE MISSIONE DI PACE DELLA NATO IN UCRAINA. La Polonia ha chiesto «una missione di pace» della Nato, «protetta da forze armate», per aiutare l’ Ucraina. Lo ha reso noto il vicepremier polacco Jaroslaw Kaczynski stasera a Kiev. «Questa missione non può essere disarmata. Deve cercare di fornire aiuti umanitari e pacifici all’Ucraina», ha affermato Kaczynski, dopo aver partecipato a Kiev, insieme ai primi ministri polacco, ceco e sloveno, a un incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il primo ministro Denys Chmygal.

L’ Ucraina accetta ormai il fatto che non potrà entrare nella Nato, ma chiede garanzie per la propria sicurezza riservandosi il diritto di stringere patti con singoli Paesi. Si va delineando, attraverso le parole del presidente Volodymyr Zelensky, la posizione di Kiev nelle trattative per la fine della guerra. Ma Vladimir Putin gli risponde con una chiusura: «L’ Ucraina non mostra di voler seriamente trovare soluzioni mutualmente accettabili», ha affermato il capo del Cremlino in una telefonata con il presidente del Consiglio Ue Charles Michel. 

 

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ORE 20 BIDEN SARÀ AL VERTICE NATO. Joe Biden volerà in Europa la prossima settimana per partecipare al vertice straordinario della Nato e al Consiglio europeo sull’ Ucraina con l’obiettivo di riaffermare l’impegno «ferreo» degli Stati Uniti verso gli alleati. Una missione della massima importanza che arriva in uno dei momenti più delicati della guerra, sul campo e sul fronte diplomatico, con il Cremlino che ha deciso di colpire con una serie di sanzioni il presidente americano e alcuni dei più alti funzionari della sua amministrazione. Mentre alla Casa Bianca si lavora per organizzare nei prossimi giorni una telefonata tra Biden e il presidente cinese Xi Jinping. Dopo giorni di indiscrezioni è dunque arrivata quindi la conferma ufficiale: il presidente americano sarà a Bruxelles il 24 e il 25 marzo per la riunione dei leader dell’Alleanza Atlantica e quella dei capi di stato e di governo della Ue. Secondo alcune fonti potrebbe anche fare tappa anche in Polonia, il partner europeo dove è più alta la preoccupazione per l’escalation della guerra, dopo l’attacco dei russi alla base militare a pochi chilometri dal suo confine.

ORE 19 PAZIENTI TENUTI OSTAGGIO DAI RUSSI ALL'OSPEDALE DI MARIUPOL. «Le truppe russe hanno preso in ostaggio il personale e i pazienti di un ospedale di Mariupol». Lo rende noto su Facebook la Media Human Rights Initiative (MHRI) ucraina , rilanciata su Twitter dalla giornalista ucraina Anastasia Magazova, che lavora per Radio Free Europe e Bbc. L’organizzazione spiega che i pazienti hanno contattato la MHRI, affermando che da ieri mattina l’ospedale regionale di terapia intensiva di Mariupol è stato occupato dalle truppe russe. I soldati sparerebbero dall’interno dell’ospedale, impedendo a chiunque di uscire. Alcune persone che avrebbero tentato di fuggire sarebbero state ferite. La notizia è riportata anche dal canale Telegram Ukraine Now, che cita un messaggio inviato da uno dei medici dell’ospedale di Mariupol. «Non si può lasciare l’ospedale - afferma quest’ultimo -. Ci sono sparatorie e bombardamenti. Restiamo nella cantina dell’ospedale. Nessuna macchina può avvicinarsi all’ospedale ed è da due giorni che la situazione è questa. Le case intorno sono in fiamme. I russi hanno costretto oltre 400 persone che erano nei pressi a entrare nell’ospedale. Non ci è permesso uscire».

ORE 17.00  - UCCISO CAMERAMAN. Un cameraman di Fox News è stato ucciso nello stesso incidente vicino Kiev che ha coinvolto il corrispondente Benjamin Hall, rimasto ferito e ora ricoverato in ospedale in condizioni gravi, ha dovuto subire l’amputazione di parte della gamba. Si tratta di Pierre Zakrzewski. Lo ha reso noto l’emittente americana. Zakrzewski, spiega la Fox, aveva una lunga esperienza nei teatri di guerra. Il consigliere del ministro degli Interni ucraino Anton Gerashchenko ha detto che la vittima era irlandese.

Intanto, mentre sono ripresi i negoziati tra Mosxca e Kiev, il presidente Zelensky, nel suo discorso online alla Joint Expeditionary Force di Londra, citato dall’agenzia Unian, ammette che l’Ucraina non può entrare nella Nato. La Russia ritiene che sia necessario «raggiungere il vero» status di neutralità per l’ Ucraina ed escludere la possibilità che aderisca alla Nato. Lo ha ribadito il segretario del Consiglio di Sicurezza russo, Nikolai Patrushev, citato da Interfax. Parlando oggi in un incontro a Grozny sulla sicurezza nazionale nel Caucaso settentrionale, Patrushev ha ricordato la dichiarazione di Sovranità adottata dall’ Ucraina nel 1990 in cui già si manifestava l’aspirazione di Kiev allo status di neutralità e al non allineamento a blocchi militari, punti - ha insistito - cui fa riferimento anche la costituzione del 1996.

ORE 14,45 -  RIPRESI I NEGOZIATI. COPRIFUOCO A KIEV. Un membro della delegazione ucraina ha annunciato la ripresa dei negoziati in videoconferenza con i russi. Il lavoro delle delegazioni russa e ucraina continua e questo «è un fatto positivo», ha commentato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo quanto riporta la Tass. Kiev imporrà da questa sera un coprifuoco di 36 ore, annuncia il sindaco Vitali Klitschko, dopo che almeno due persone sono morte in un attacco a un edificio residenziale di 15 piani nel quartiere di Sviatochine. Il coprifuoco è previsto dalle 20 ora locale (le 19 in Italia) di oggi fino alle 7 di giovedì (le 6 in Italia) ed è stata una «decisione del comando militare», ha precisato il sindaco che ha anche invitato il Papa a Kiev. Il premier polacco Mateusz Morawiecki, il vice premier Jaroslaw Kazcynski, e il premier sloveno Janez Jansa in viaggio in treno verso Kiev.

ORE 12,45 - SCOMPARSA GIORNALISTA RUSSA ANTI-GUERRALa giornalista russa Maria Ovsyannikova, che ieri ha interrotto il telegiornale della tv di Stato con un cartello in mano per protestare contro la guerra in Ucraina, è scomparsa. Lo riferisce la Cnn che cita il suo avvocato. «Non riusciamo a trovarla», ha detto Dmitry Zakhvatov dopo che inizialmente gli amici della donna avevano detto che si trovava al dipartimento di polizia di Ostankino, a Mosca.

ORE 12 - ZELENSKY CHIEDE ARMI ALLA UE. Le armi che gli alleati occidentali forniscono all’ Ucraina «in una settimana ci durano per 20 ore», per questo siamo costretti a «riutilizzare gli equipaggiamenti sottratti ai russi». Lo ha denunciato il presidente Volodymyr Zelensky rivolgendo un ennesimo appello in particolare all’Europa, in video collegamento da Kiev con i leader dei Paesi nordici e baltici della Joint Expeditionary Force radunati oggi a Londra dal premier britannico Boris Johnson. «Aiutandoci, aiuterete voi stessi», ha insistito Zelensky per poi aggiungere accorato: «Sapete di quali armamenti abbiamo bisogno, lo sanno tutti».

ORE 10. CINA: «NON VOGLIAMO ESSERE COLPITI DA SANZIONI ALLA RUSSIA». La Cina non vuole «essere colpita» dalle sanzioni alla Russia. Lo ha riferito il ministero degli Esteri. Il ministro degli Esteri Wang Yi ha chiarito che la Cina non vuole essere il bersaglio delle sanzioni economiche occidentali alla Russia, in base a quanto riferito dai media statali, mentre cresce la pressione per il ritiro del sostegno alla Russia malgrado l’invasione dell’Ucraina. «La Cina non è parte della crisi, tanto meno vuole essere colpita dalle sanzioni», ha affermato Wang, nel resoconto della telefonata avuta con il suo omologo spagnolo Jose Manuel Albares il cui resoconto è stato diffuso oggi.

Intanto, il portavoce presidenziale del Cremlino, Dmitry Peskov, «ha negato ieri che la Russia abbia chiesto alla Cina di fornire assistenza militare. Gli Usa creano e diffondono di tanto in tanto informazioni false, che non sono né professionali né etiche, per non parlare di responsabilità». È il commento del portavoce del ministero degli Esteri cinese, Zhao Lijian, su quanto riferito da funzionari Usa alla Nato ed alleati asiatici che «la Cina ha espresso la propria volontà di aiutare la Russia». In tal modo, «non faranno altro che screditare ulteriormente l’America nel mondo», ha aggiunto Zhao.

9.45. NUOVO TENTATIVO DI SOCCORSO A MARIUPOL. Un altro tentativo di consegnare rifornimenti ai civili intrappolati nella città assediata di Mariupol sarà fatto oggi. Lo ha affermato il vice primo ministro ucraina, Iryna Vereshchuk. Ieri Mosca ha permesso al primo convoglio di civili di fuggire da Mariupol, ma un alto assistente presidenziale ha affermato che la Russia ha nuovamente bloccato un convoglio di aiuti umanitari che cercava di raggiungere la città con i rifornimenti, scrive il Guardian online. Ottenere un passaggio sicuro per gli aiuti da far arrivare a Mariupol e per far evacuare i civili è stata la principale richiesta di Kiev in diversi round di colloqui. Vereshchuk ha confermato che un convoglio con forniture umanitarie si dirigerà verso Mariupol oggi. «Sulla via del ritorno porterà con sé donne e bambini», ha aggiunto.

9.30. BOMBE SULL'OSPEDALE DI RUBEZHNOYE, ALMENO 4 MORTI. Almeno 4 persone sono rimaste uccise durante i bombardamenti russi nella città ucraina di Rubezhnoye, nella regione del Lugansk, che hanno colpito e distrutto un collegio per non vedenti, un ospedale cittadino, tre scuole e altre strutture militari. Lo riferisce il Kiev Indipendent citando Serhiy Haidai, capo dell’amministrazione militare regionale del Lugansk su Telegram.

ORE 8.20. RUSSIA UTILIZZA OSPEDALI OCCUPATI PER I PROPRI FERITI. La Russia sta utilizzando gli ospedali nei territori occupati dell’ Ucraina per curare i suoi feriti. Lo riferisce l’Agenzia ucraina Unian. Secondo lo stato maggiore delle forze armate ucraine, l’esercito russo sta continuando a lanciare missili su infrastrutture critiche.

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ORE 8.20 TORNA L'ELETTRICITÀ NELLA CENTRALE DI CHERNOBYL. La fornitura di elettricità è stata ripristinata presso la centrale nucleare di Chernobyl. Lo riferisce l’AIEA (Agenzia internazionale per l’energia atomica) su Twitter. «L’ Ucraina ha informato l’AIEA che l’alimentazione esterna alla centrale nucleare di Chernobyl è stata ripristinata dopo che la linea di alimentazione è stata nuovamente danneggiata dalle forze di occupazione», si legge nella nota.

ORE 7.30  KIEV, ESPLOSIONI ALLA STAZIONE METROPOLITANA. Nelle esplosioni che hanno colpito Kiev in mattinata sono stati stata danneggiati anche la facciata e gli uffici di una stazione centrale della metropolitana della capitale ucraina, la stazione di Lukyanivska. Lo riporta la Bbc citando la società che gestisce il servizio, che su twitter pubblica le immagini della stazione danneggiata, che è stata chiusa.

ORE 7. EDIFICIO COLPITO A KIEV, ALMENO DUE MORTI. Almeno due persone sono morte dopo che un edificio residenziale di Kiev è stato colpito in un attacco. Lo riferisce il servizio di emergenza ucraino. I servizi di emergenza ucraini spiegano su Facebook che l’esplosione ha colpito un edificio di 15 piani nel quartiere di Sviatochine, nella parte occidentale di Kiev, e ha causato un grande incendio. «Due corpi senza vita sono stati trovati sul luogo», spiegano i soccorritori, aggiungendo di essere riusciti a salvare 27 persone. L’esplosione ha fatto scoppiare tutti i vetri dell’immobile e di quelli vicini, secondo quanto ha constatato un giornalista dell’Afp sul posto.

15 MARZO ORE 6. ALLARME AEREO ED ESPLOSIONI NELLA NOTTE A KIEV. Ancora una notta di paura a Kiev, dove hanno suonato le sirene per allarme aereo. Alcune esplosioni sono avvenute nel centro della capitale, secondo quanto riportato dai media sui social. Le deflagrazioni, almeno tre, sarebbero avvenute in una zona residenziale della città. Intanto oggi, dopo una ’pausa tecnica', riprendono i colloqui - definiti difficili dal presidente ucraino Zelensky - tra le delegazioni di Mosca e Kiev. La Russia minaccia di prendere il controllo delle città.

 

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ORE 19.45.  Dopo l'allarme degli Usa («Cina pronta a dare armi a Putin»), arriva il resoconto: «Il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan ha incontrato oggi a Roma il membro del politburo del Partito Comunista Cinese e Direttore dell’Ufficio della Commissione Affari Esteri Yang Jiechi con il quale ha avuto una discussione sostanziale sulla guerra della Russia contro l’Ucraina». Lo riferisce la Casa Bianca in una nota. I due rappresentanti «hanno anche sottolineato l’importanza di mantenere aperte le linee di comunicazione tra gli Stati Uniti e la Cina», si sottolinea nella nota che non fornisce altri dettagli sui colloqui.

 

ORE 17.00 MOSCA, EVACUAZIONI DA DIVERSE CITTÀ CON TREGUA TEMPORANEA. Sono stati riaperti i corridoi umanitari per l’evacuazione dei civili dalle città ucraine di Kiev, Chernihiv, Sumy e Kharkiv, oltre che da Mariupol, grazie ad un cessate il fuoco temporaneo dichiarato oggi. Lo annuncia il ministero della Difesa di Mosca citato dall’agenzia Interfax.
I negoziati che si stanno svolgendo in videoconferenza tra la delegazione dell'Ucraina e quella della Russia sono «in pausa tecnica» e dovrebbero riprendere domani. Lo ha annunciato su Twitter il negoziatore ucraino, Mykhailo Podoliak spiegando che serve del lavoro aggiuntivo nei sotto-gruppi e chiarimenti sulle singole definizioni. «I negoziati continuano» conclude il messaggio di Podolyak. In mattinata il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva definito i colloqui in corso come «difficili».
La donna incinta che era stata fotografata mentre veniva evacuata da un ospedale pediatrico bombardato nella città ucraina di Mariupol è morta insieme al suo bambino. Lo riferiscono i media internazionali.

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ORE 12.30  COLPITA UNA CASA, MUORE UNA 15ENNE A KHARKIV. Una ragazza di 15 anni è morta nella città di Derhachi, nella regione di Kharkiv, a causa dei bombardamenti nemici. Lo ha annunciato su Facebook il capo del dipartimento investigativo del Gunp nella regione di Kharkiv, Serhiy Bolvinov. «Era nata nel 2007 ed è morta a causa dei bombardamenti. Daryna era andata in un’altra stanza a raccogliere giocattoli per i fratellini piccoli, e in quel momento un proiettile ha colpito la loro casa a Dergachi», ha detto sottolineando che i genitori e altri due bambini che erano con lei si sono salvati.

 

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12.20 LA CENTRALE DI CHERNOBYL ANCORA SENZA RETE ELETTRICA. La centrale di Chernobyl è tagliata di nuovo fuori dalla rete elettrica. Lo fa sapere l’operatore della centrale.

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12.15 KIEV: «COLLOQUI DIFFICILI MA LA TRATTATIVA VA AVANTI» Ai colloqui in corso tra le delegazioni dell’ Ucraina e della Russia le parti restano ferme sulle «loro specifiche posizioni. La comunicazione continua ad essere difficile. La ragione del disaccordo è che ci sono sistemi politici troppo diversi». Lo ha detto il consigliere dell’ufficio presidenziale ucraino Mikhail Podolyak su Telegram. La trattativa, comunque, aggiunge in un altro post su Twitter, «va avanti».

ORE 10.30 RIPRESI I COLLOQUI. In Ucraina continuano i bombardamenti, ma la diplomazia non si ferma. Oggi riprendono online i colloqui tra Mosca e Kiev, anche se, praticamente in contemporanea, il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba invoca su Twitter l’invio di «tutte le armi necessarie» per «costringere Putin al fallimento». Ed è atteso a Roma il vertice tra i rappresentanti degli Stati Uniti e della Cina.

L’Italia è sempre più mobilitata per ospitare i profughi, con il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, che spiega come le Regioni stiano rispondendo «in maniera efficace». Oggi, spiega, «sono circa 35mila i profughi che hanno raggiunto il nostro Paese, di cui 17mila donne e 14mila minori» e sono già stati «tutti vaccinati, non solo contro il Covid». Ma intanto, continuano a cadere le bombe dai cieli ucraini.

 Mentre si sarebbe riuscito a creare un corridoio tra la Crimea e il Donbass, come riporta l’agenzia russa Ria Novosti, per consentire alle truppe in Crimea di unire le forze con i ribelli filo-russi della Repubblica Popolare di Donetsk (DPR) e avere l’accesso alle città portuali chiave lungo il Mar d’Azov, da Mosca arriva la notizia che si sarebbe reso inaccessibile Instagram. Mosca, infatti, accusa il social network, di proprietà del colosso "Meta", di diffondere appelli alla violenza contro i russi in merito alla guerra in Ucraina.

E così, si avverte che in tutta la Russia ci sarebbe il boom dell’utilizzo di Vpn: strumento che maschera il reale indirizzo internet dell’utente consentendo di scavalcare la censura e che garantisce comunque l’accesso ai social interdetti. Secondo la società di servizi Vpn SurfShark le vendite in Russia di Vpn, si sarebbero impennate dal 24 febbraio del +3.500%.

Ma gli effetti della guerra si riflettono in modo sempre più pesante sull’economia. Con il conflitto in Ucraina, spiega il Governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, siamo in un «momento tragico». È un «grave evento» che solleva «un’ombra di acuta incertezza sull’economia economia mondiale». Le Borse asiatiche chiudono con il segno negativo anche per il riacutizzarsi del Covid in Cina: Hong Kong (-4,97%), Shanghai (-2,2%), Shenzhen (-2,5%) e Seul (-0,59%), mentre quella di Milano, insieme alle altre europee, apre in positivo: +1,23%, in vista delle nuove trattative tra Ucraina e Russia e il dialogo tra Usa e Cina. Accuse di propaganda rimbalzano come sempre da tutti i fronti con il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Zhao Lijian che bolla come «disinformazione americana» la notizia che Mosca avrebbe chiesto forniture d’armi alla Cina.

ORE 10. RUSSIA HA ARRUOLATO 40MILA MILIZIANI SIRIANI. Sono più di 40mila i miliziani siriani arruolati finora dalla Russia in Siria, secondo quanto riferito dall’Osservatorio nazionale per i diritti umani che si avvale da anni sul terreno di una fitta rete di fonti locali. L’Osservatorio precisa che finora però nessun combattente siriano è stato trasferito al fronte ucraino dai rappresentanti militari russi. «Finora si sono iscritti alle liste di arruolamento più di 40mila combattenti», ha affermato l’Osservatorio, sostenendo che questi non sono «volontari» bensì si sono iscritti dietro promesse di ricevere «un salario e privilegi».

Secondo l’Osservatorio, l’arruolamento è in corso a Damasco e ad Aleppo tramite varie strutture governative siriane da anni cooptate dal sistema militare russo in Siria. Tra queste entità di mediazione l’Osservatorio cita il partito Baath, al potere in Siria da mezzo secolo e che ha una fitta rete di rappresentanti nel martoriato Paese mediorientale; le organizzazioni armate palestinesi filo-Damasco presenti nei campi di Yarmuk e di Nayrab, rispettivamente nella capitale siriana e nella metropoli di Aleppo; il Battaglione 25, costituito anni fa con finanziamenti russi in Siria.

ORE 9. BOMBARDATO STABILIMENTO AEREI ANTONOV L’amministrazione di Kiev ha precisato che è stato lo «stabilimento» degli aerei Antonov, e non l’aeroporto, a essere bombardato stamane dalle forze russe. Lo riferisce la Bbc aggiungendo che l’impianto di produzione di aerei Antonov si trova a Sviatoshyn Airfield, a circa 10 km dal centro della capitale ucraina.

7.55. ALLE 9.30 VIDEO COLLOQUI. Le delegazioni ucraina e russa riprendono i negoziati questa mattina in video conferenza alle 10.30 ora di Kiev (le 9.30 in Italia). Lo riporta il Kyiv Independent citando un membro della delegazione e leader del partito del presidente Zelensky in Parlamento sul canale telegram del consigliere del ministro dell’interno Anton Gerashchenko.

7.50. KIEV, COLPITO CONDOMINIO DI 9 PIANI, ALMENO 2 MORTI. Un condominio di 9 piani a Kiev, nel distretto di Oblon (zona nord-ovest), è stato colpito stamattina dai bombardamenti russi e nelle operazioni di soccorso sono state trovate 2 persone morte, mentre 3 feriti sono stati portati all’ospedale. Lo riporta il Kyiv Independent citando il Servizio statale di emergenza. Altre 15 persone sono state salvate dall’incendio e 63 sono state evacuate mentre si provvedeva a spegnere le fiamme.

7.45. MARIUPOL, BOMBARDAMENTI NO STOP . Civili che cercano di scappare da Mariupol nel sud dell’ Ucraina raccontano di scene disperate nella città in cui le forze russe hanno intensificato l’assedio. Lo riferisce la Bbc che ha raccolto le testimonianze dei cittadini. Padre Pavel Komashevsky, un prete, ha raccontato che nelle zone residenziali gli abitanti vengono bombardati senza sosta notte e giorno, con il rombo dei jet sulle loro teste e le esplosioni di missili Grad. L’uomo ha spiegato anche che manca l’elettricità e che cibo e acqua stanno per finire e che gli abitanti hanno iniziato a saccheggiare negozi e farmacia. Padre Pavel ha detto di aver provato ad andarsene giorni fa, ma i tentativi di evacuare attraverso un corridoio umanitario sono stati abbandonati per i bombardamenti russi.

ORE 7.30 .OGGI VERTICE A ROMA E RIPRESA COLLOQUI. Oggi a Roma vertice sull’ Ucraina tra il consigliere alla Sicurezza nazionale americano Sullivan e il capo della diplomazia del Partito comunista cinese Yang. L’ambasciata di Pechino a Washington afferma intanto di «non aver mai sentito parlare» di una richiesta di armi fatta alla Cina dalla Russia, come affermato invece da fonti Usa citate dai media che parlano anche di una richiesta di assistenza economica. I colloqui tra la delegazione di Mosca e quella di Kiev riprendono oggi in videoconferenza. Zelensky afferma da parte sua di impegnarsi a continuare le trattative con Mosca e cercare un incontro con Putin. Di Maio oggi va in Romania e Moldavia.

14 MARZO. ORE 7. MISSILI A CONFINI UE,  ALTRA NOTTE BOMBE. Zelensky torna a chiedere alla Nato di istituire una no-fly zone sull’ Ucraina: altrimenti è «solo questione di tempo» prima che un missile russo cada sul territorio dell’Alleanza atlantica, afferma. Ieri distrutta una base militare a 25 chilometri dal confine con la Polonia.

Nella notte le sirene d’allarme hanno risuonato in almeno 19 delle 24 regioni ucraine, secondo i media locali. Oggi al via la grande esercitazione militare delle truppe Nato in Norvegia. Oltre 800 persone arrestate in Russia per manifestazioni contro la guerra. 

 

 

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21.00 LA RUSSIA HA CHIESTO ALLA CINA ASSISTENZA MILITARE. La Russia ha chiesto alla Cina assistenza militare per sostenere l’invasione dell’ Ucraina. Lo riporta il Financial Times citando fonti americane, secondo le quali Mosca avrebbe chiesto attrezzature militari e altra assistenza militare a Pechino fin dall’inizio dell’invasione.

Intanto la convnzione degli 007 occidentali è che Vladimir Putin sia malato. Soffrebbe di comportamenti sempre più erratici e di scatti d’ira continui, quasi certamente dovuti ai farmaci che assume per curarsi. In diversi rapporti elaborati nelle ultime settimane, gli 007 hanno messo a nudo quello che potrebbe essere lo stato di salute fisica e mentale dello zar del Cremlino. Questi - secondo le agenzie di intelligence di Usa, Regno Unito, Canada e Australia, che citano fonti ben informate - sarebbe sottoposto a un trattamento a base di steroidi per combattere un tumore o comunque una patologia grave. Tutto parte, spiegano diversi media come il Guardian o il Daily Mail, dagli atteggiamenti sospettosi, eccessivi e paranoici di Putin, come l’enorme e innaturale distanza tra lui e i suoi interlocutori nel corso degli incontri con altri leader e persino con i suoi consiglieri e i collaboratori a lui più fedeli. E poi quel pallore e il gonfiore sospetto soprattutto del collo e del viso, aspetti che per l’intelligence occidentale sarebbero da ricondurre proprio agli effetti collaterali legati a prolungate terapie per la lotta al cancro. Ma tra le altre ipotesi ci sono anche quelle secondo cui il presidente russo, 69 anni, sia vittima del morbo di Parkinson o soffra di una forma di demenza senile precoce. Una condizione fisica, insomma, che influenzerebbe enormemente la salute psichica di Putin, spiegando in parte la decisione di mettersi contro il mondo intero invadendo l’ Ucraina e rischiando di innescare un conflitto globale.

17.00 GIORNALISTA AMERICANO UCCISO AL CHECKPOINT. Un giornalista americano, Brent Renaud, è stato ucciso e un suo collega è stato ferito ad Irpin, nei sobborghi di Kiev, dalle forse russe. Il giornalista e il collega rimasto ferito stavano filmando i profughi in fuga da Irpin quando sono stati sorpresi da colpi di arma da fuoco ad un checkpoint. Renaud è stato colpito al collo ed è morto all’istante mentre il collega è stato trasferito in ospedale. In un video sui social si può ascoltare la versione del giornalista ferito che racconta di come Renaud sia stato colpito al collo dai proiettili. «Stavamo filmando i profughi in fuga», dice. Dopo la morte del reporter il sindaco di Irpin Oleksandr Markushin ha annunciato che ai giornalisti non sarà più consentito l’accesso alla città per ragioni di sicurezza. Immediata la replica di Washington: la Russia subirà gravi conseguenze per quanto sta facendo, dice il consigliere Sicurezza nazionale Jack Sullivan.

Intanto Mosca rivendica l’uccisione di diversi stranieri nel raid sulla base ucraina di Yavoriv, vicino al confine polacco. «Continueremo a eliminare i mercenari stranieri che arrivano in Ucraina», ha dichiarato il ministero della Difesa russo, citato dalla Tass.

13.15 IL PAPA: «IN NOME DI DIO, FERMATE QUESTO MASSACRO». «Questa settimana la città che porta il nome di Maria, ovvero Mariupol, è diventata una città martire della guerra che sta devastando l’Ucraina. Stanno avvenendo barbarie con uccisioni di bambini e civili inermi: non ci sono ragioni strategiche che tengano. C’è solo da cessare l’aggressione armata prima che riduca le città in cimiteri. Unisco la mia voce a quella della gente comune che implora la fine della guerra. Si ascolti il grido di chi soffre e si ponga fine ai bombardamenti. Si punti sui negoziati e i corridoi umanitari siano sicuri. In nome di Dio chiedo di fermare questo massacro». Lo ha detto Papa Francesco nel corso dell’Angelus al Vaticano in merito all’invasione russa in Ucraina. «Vorrei esortare all’accoglienza di tanti rifugiati e chiedo a tutte le comunità diocesane di aumentare le preghiere per la pace. Dio è solo per la pace, non per la guerra», conclude il Santo Padre.

13.00 USA PRONTI AD ESCLUDERE MOSCA DAI NEGOZIATI SUL NUCLEARE. Gli Usa chiedono a Mosca di rinunciare alle condizioni poste per ripristinare l’accordo del 2005 sul programma nucleare delÌIran. Se questo non avverrà entro una settimana l’amministrazione Biden è pronta ad escludere la Russia dai negoziati e a lavorare per un’intesa alternativa con Teheran. Lo riporta il Wall Street Journal. Mosca nei giorni scorsi ha chiesto garanzie scritte per essere esentata da ogni sanzione legata alla guerra in Ucraina che possa pregiudicare i suoi futuri rapporti commerciali con l’Iran. Una richiesta che per Washington potrebbe minare il giro di vite in atto sull’economia russa.

ORE 12.56. NUOVI COLLOQUI E TREGUA A BREVE. Nuovi colloqui tra Russia e Ucraina potrebbero aver luogo la prossima settimana, «già domani o dopodomani». Lo ha detto Mykhailo Podoliak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, come riferisce la Cnn. «Non appena saranno stabiliti i reciproci formati, sarà programmato il quarto round di negoziati. Potrebbe essere domani, dopodomani», ha detto domenica Podoliak a Belta, l’agenzia di stampa statale bielorussa. «Ci sono varie proposte sul tavolo dei negoziati ora», anche «su una soluzione politica e, soprattutto, su una soluzione militare. Intendo una formula per un cessate il fuoco e il ritiro delle truppe», ha detto.

ORE 12 IN UCRAINA UN MILIONE DI PERSONA SENZA GAS E RISCALDAMENTO. Circa 1 milione di persone sono senza gas e riscaldamento in Ucraina, a causa degli attacchi russi. Lo ha reso noto il fornitore di gas del paese, secondo quanto riporta il Guardian. GTSOU ha fatto sapere che si sta lavorando per riparare i danni causati dai bombardamenti e ripristinare le forniture. I bombardamenti hanno danneggiato le infrastrutture di Donetsk, Luhansk e Mykolaiv.

ORE 11. MESSAGGIO DI ANONYMOUS AI RUSSI. Il collettivo hacker Anonymous ha mandato un messaggio ai cittadini russi sollecitandoli a insorgere contro Putin e a rimuoverlo dal potere. Lo riporta il Guardian online citando una traduzione di vari commentatori su Twitter. «Voi siete intrappolati dietro una cortina di ferro di propaganda, con il vostro governo che cerca di tenervi all’oscuro della trattativa internazionale, fuori dalla paura per quello che potreste scoprire. Il regime di Vladimir Putin sta compiendo crimini di guerra con la sua recente invasione dell’ Ucraina, che ha causato un’enorme crisi di rifugiati e innumerevoli morti. È una situazione terribile in cui siete stati messi, ma la vostra sola possibilità per prevenire il collasso economico imminente e una potenziale guerra mondiale è di agire per resistere alla guerra e al regime di Putin», afferma Anonymous. «Putin ha esposto la popolazione ad un sacrificio. A questo punto, la via più pacifica in cui questo conflitto può finire è che la gente della Russia insorga contro Putin e lo rimuova dal potere», aggiunge.

ORE 11. SALE A 35 IL NUMERO DELLE VITTIME A LEOPOLI. È salito a 35 il numero delle vittime dopo l’attacco missilistico russo contro una base militare vicino a Leopoli. Lo riferisce il governatore. «Devo annunciare che, sfortunatamente, abbiamo perso più eroi: 35 persone sono morte a causa dei bombardamenti sul Centro internazionale di mantenimento della pace e della sicurezza», ha scritto su Telegram il governatore della regione di Leopoli, Maxim Kozitsky. I feriti sono 134. I vigili del fuoco hanno estinto l’incendio alla struttura e sono stati in grado di avvicinarsi all’edificio, ha aggiunto il governatore.

ORE 10.40 KIEV, COLPITO UN TRENO PER LE EVACUAZIONI. Nella notte un treno passeggeri usato per far evacuare i civili è stato colpito da schegge poco fuori dalla città ucraina di Lyman, nell’est del paese. Lo riporta il Kyiv Independent, precisando che nell’attacco è rimasto ucciso il conducente del treno e un’altra persona è stata ferita. - Il ferito fa parte del personale del treno ed è stato portato in ospedale con ferite, riporta la Bbc citando la società ferroviaria statale. L’attacco è avvenuto vicino alla stazione di Brusyn nella regione di Donetsk. Il treno stava andando a prendere i residenti che stavano evacuando dalle regioni di Donetsk e Luhansk nella stazione di Lyman, compresi 100 bambini. La società ferroviaria fa sapere che sta lavorando per evacuare tutti i passeggeri del treno e l’equipaggio, e per evacuare la stazione.

ORE 10.30 RAPITO UN ALTRO SINDACO UCRAINO. Un altro sindaco ucraino è stato rapito dalle forze armate russe: si tratta del primo cittadino della città occupata di Dniprorudne, nella parte sudorientale del Paese, nella regione di Zaporizhzhia. Lo riporta il Kyiv Independent. Il sindaco di Dniprorudne, Yevhen Matviiv, è il secondo sindaco rapito, dopo quello di Melitopol, da quando è iniziata l’invasione russa in Ucraina. «I crimini di guerra stanno diventando sistemici», afferma il governatore della regione di Zaporizhzhia Olexandr Starukh.

ORE 10 ALMENO 20 MORTI VICINO A LEOPOLI.  L’attacco missilistico sulla base militare vicino a Leopoli ha ucciso 20 persone. Lo hanno detto i servizi di soccorso al Guardian. Il numero delle vittime è di molto maggiore a quello annunciato finora dalle autorità, mentre la stessa fonte conferma che i feriti sarebbero 57.

13 MARZO ORE 8.  ATTACCHI AEREI AL CONFINE CON LA POLONIA. Le truppe russe hanno lanciato numerosi attacchi aerei su un campo di addestramento militare fuori dalla città ucraina di Leopoli, vicino al confine con la Polonia, ha detto un funzionario locale. La Russia «ha lanciato un attacco aereo contro il Centro internazionale per il mantenimento della pace e la sicurezza», a circa 40 chilometri a nordovest di Leopoli, ha specificato sulla sua pagina Facebook il capo dell’amministrazione regionale Maxim Kozitsky, aggiungendo che sono stati lanciati otto missili.

Le forze armate russe hanno colpito la base aerea di Ivano-Frankivsk (nella parte occidentale del Paese) nella prima mattinata di oggi. Lo riferisce il Kyiv Independent, citando il sindaco della città Ruslan Martsinkiv, spiegando che l’aeroporto è stato nel mirino degli attacchi russi per il secondo giorno di fila. Il sindaco ha sollecitato le persone che abitano nei dintorni dell’aeroporto di trasferirsi.

Le sirene d’allarme hanno risuonato stanotte in molte città dell’ Ucraina. Lo riporta la Bbc citando l’agenzia ucraina Ukrinform. Le sirene anti aereo si sono sentite a Zhytomyr, nella parte occidentale della capitale Kiev, così come nelle regioni occidentali di Ternopil, Rivne e Ivano-Frankivsk. Sirene si sono sentite anche nella regione di Volyn nel nord-ovest e a Kramatorsk nell’est dell’Ucraina.

Gli attacchi di Mosca hanno già colpito 9 strutture sanitarie incluso l’ospedale di Mariupol, dice il Washington Post. Zelensky celebra il sergente Derusova, prima eroina di guerra postuma. Oltre 12mila le persone evacuate ieri dal Paese, secondo il presidente ucraino.

La centrale nucleare di Chernobyl funziona grazie a generatori diesel esterni, afferma l’Aiea ribadendo «la grave preoccupazione sulla sicurezza dei siti atomici in Ucraina». La Russia vuol il controllo totale e permanente di Zaporizhzhya, secondo Kiev.

L’esercito di Mosca colpisce con violenza anche Kherson dove solo poche ora fa il consiglio regionale ha respinto il possibile referendum russo per l’indipendenza che avrebbe avuto come scopo quello di creare una Repubblica popolare simile a quelle create nel 2014 e nel 2015 nelle province del Donetsk e del Luhansk. Un «referendum farsa» per creare una «pseudo-repubblica» con l’obiettivo di dividere il Paese, tuonano il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il ministro degli Esteri, Dmytro Kuleba. Il timore per i civili aumenta con il passare delle ore, così come sale la paura che Mosca possa usare le armi chimiche.

«Dobbiamo restare vigili, perchè è possibile che la Russia possa pianificare operazioni con armi chimiche» e questo sarebbe un «crimine di guerra», avverte il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in un’intervista al quotidiano tedesco Welt am Sonntag. Donald Trump intanto mette in guardia: quanto sta accadendo in Ucraina «potrebbe portare alla terza guerra mondiale». Dal South Carolina, l’ex presidente Usa prevede che le cose «andranno di male in peggio» e questo anche perchè «non abbiamo nessuno che possa parlare con lui. Avevate in me qualcuno che poteva parlarci: nessuno è stato più duro di me con la Russia», afferma Trump definendo il presidente russo Vladimir Putin come una persona motivata e determinata.

Ucraina, flashmob dei violinisti di tutto il mondo contro la guerra

ORE 20.45. UCCISI 500 CIVILI.  È salito ad almeno 579 il numero dei civili rimasti uccisi dall’inizio del conflitto in Ucraina, 17 giorni fa. Tra questi, 42 sono bambini. Lo afferma l’ufficio dell’Alto commissariato dell’Onu per i diritti umani (Ohchr), secondo cui i civili feriti sono oltre mille (1.002), di cui 54 bambini. Nel precedente bilancio di ieri, l’agenzia delle Nazioni Unite aveva parlato di 564 vittime and 982 feriti.

Intanto la Russia sarebbe pronta a bloccare l’export verso i Paesi "ostili" di circa 200 prodotti che vanno dall’agricoltura alle componenti elettroniche al legname, e le esportazioni dei beni realizzati in Russia da aziende estere tramite società controllate: automobili, treni, container.

 

Ucraina, Zelensky: "Nostre città circondate dai russi che vogliono distruggerle"

 

ORE 18. NUOVO APPROCCIO NEI NEGOZIATINegli ultimi negoziati è emerso «un approccio fondamentalmente diverso» da parte di Mosca, che prima non faceva altro che «porre ultimatum», mentre ora «si è cominciato a parlare». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conferenza stampa a Kiev, aggiungendo di essere «contento di avere un segnale dalla Russia», in riferimento ai «progressi» nei colloqui evocati ieri da Vladimir Putin. Russia e Ucraina stanno tenendo nuovi colloqui in videoconferenza, ha annunciato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax.

«Questa guerra non è stata iniziata da noi, questa è l’invasione cinica e crudele da parte della Russia, è la guerra contro il popolo ucraino», ha affermato invece Zelensky, intervenendo in collegamento video con la manifestazione di Eurocities a Firenze. «Questa guerra non è solo contro il nostro popolo ucraino, ma è contro i nostri valori, contro il nostro modo di vivere». Zelensky ha chiesto di ricordare «i 79 bambini uccisi dalla guerra, 79 famiglie distrutte, Dobbiamo fare in modo che questo numero non aumenti e che nessuno lo dimentichi». Secondo il presidente, circa 1.300 soldati ucraini sono stati uccisi finora e 500-600 soldati russi fatti prigionieri. 

ORE 17. NUOVI COLLOQUI RUSSIA-UCRAINA. Nella telefonata di oggi del presidente Emmanuel Macron con il cancelliere Olaf Scholz al leader del Cremlino, Vladimir Putin, quest’ultimo «non ha dato alcun segnale della volontà di sospendere la guerra»: lo hanno riferito fonti dell’Eliseo. «Noi - ha continuato l’Eliseo - ne traiamo una conseguenza: Putin deve prendere atto di sanzioni ancora più pesanti». Nel frattempo, Russia e Ucraina stanno tenendo nuovi colloqui in videoconferenza nel tentativo di trovare un'intesa. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax. Il presidente francese ha anche aggiunto di aver chiesto a Vladimir Putin di «togliere l'assedio a Mariupol», dove la situazione è «umanamente insostenibile», definendo inoltre come «menzogne» le accuse del leader del Cremlino a Kiev di violazioni del diritto internazionale umanitario.

ORE 16.46. MOSCA ANNUNCIA VIDEOCOLLOQUI CON KIEV. Russia e Ucraina stanno tenendo nuovi colloqui in videoconferenza. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax.

ORE 16. SCHOLZ E MACRON IN PRESSING SU PUTIN: «SUBITO IL CESSATE IL FUOCO». Olaf Scholz ed Emmanuel Macron hanno parlato di nuovo al telefono con Vladimir Putin e lo hanno incalzato per arrivare a una «tregua immediata». Del colloquio di circa 75 minuti ha dato notizia prima il Cremlino, e poi la cancelleria tedesca, che ha sottolineato la richiesta «di un ingresso nella soluzione diplomatica» della guerra in Ucraina. Nel comunicato del portavoce Steffen Hebestreit si fa riferimento anche a «contenuti» della telefonata su cui i tre leader «hanno concordato di mantenere il silenzio».

Scholz in mattinata aveva sentito anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, per chiedere della situazione, e i due si manterranno in contatto. Kiev è da giorni di nuovo in pressing sui tedeschi, per ottenere aiuti più consistenti sul piano militare e una linea ancor più intransigente sulle sanzioni. Per Zelensky, la Germania dovrebbe promuovere l’embargo delle importazioni del gas e del petrolio russo, ma Berlino frena perché teme di finire in una sorta di blackout nel giro di alcune settimane.

Mentre sono in corso gli sforzi diplomatici per provare a fermare l’assalto della Russia dello zar, si rafforza anche l’impegno tedesco sul fronte dell’accoglienza dei rifugiati. La ministra Annalena Baerbock è volata in Moldavia, dove ha annunciato l’avvio di un ponte aereo, per portare dalla piccola repubblica 2500 ucraini direttamente in Germania. Un’iniziativa concordata con la ministra dell’Interno Nancy Faeser, alle prese da giorni con il coordinamento dei Laender per il flusso ininterrotto di persone, che arrivano sui treni nella Repubblica federale (dai 10 ai 14mila al giorno a Berlino). Baerbock ha annunciato anche un aiuto finanziario per la Moldavia, che oltre ai 5 milioni di euro stanziati dall’Ue per far fronte all’emergenza, ne riceverà altri 3 messi versati da Berlino.

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ORE 15.30. PRESIDENTE MOSCHEA: «BOMBE CADONO VICINE, MA LA MOSCHEA NON È STATA COLPITA». Il presidente dell’Associazione che gestisce la moschea di Solimano a Mariupol, Ismail Haciogl, ha affermato che l’area è sotto tiro, smentendo tuttavia che la moschea sia stata colpita come invece affermato in mattinata dal governo ucraino. «I russi stanno bombardando l’area... che si trova a 2 chilometri dalla moschea e una bomba è caduta a una distanza di 700 metri dalla moschea», ha scritto su Instagram.

Trenta civili turchi sono all’interno dell’edificio, «compresi bambini», ha aggiunto, senza specificarne il numero. «Almeno 86 cittadini turchi si trovano ancora a Mariupol e l’associazione sta cercando di aiutarli a uscire dalla città», ha quindi detto Hacioglu alla televisione turca HaberTurk. Secondo il presidente, l’associazione ha tentato quattro volte di evacuare i turchi con un convoglio «ma i russi non ci hanno fatto passare» dai posti di blocco. «Ci proveremo una quinta volta», ha detto.

ORE 12.30. MOSCA: «SITO NUCLEARE DI ZAPORIZHZHIA NON È PIÙ UCRAINOGli occupanti russi hanno annunciato allo staff della centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa, che l’impianto non appartiene più all’ Ucraina e che d’ora in poi dovrà operare sotto il controllo di Mosca e nel rispetto delle regole di Rosatom, la società statale russa dell’energia atomica. Lo riporta il Kyiv Independent citando il capo dell’Energoaton, la società nucleare ucraina. Mosca avrebbe già inviato nel sito 11 suoi ingegneri.

ORE 12.19. UCRAINA, ATTACCHI RUSSI DURANTE EVACUAZIONE. L’esercito russo sta continuando ad attaccare nelle aree in cui l’ Ucraina sta cercando di evacuare le persone e portare loro aiuto attraverso i corridoi internazionali. Lo riferiscono i media internazionali citando i governatori delle due regioni di Kiev e Donetsk. Il governatore di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, ha detto ai media locali che «il cargo umanitario si sta muovendo verso Mariupol, vi informeremo su come procede...la situazione è complicata, ci sono bombardamenti costanti».

ORE 12. MOSCA AVVERTE USA: «TRASFERIMENTO ARMI AVRÀ GRAVI CONSEGUENZE». Mosca avverte Washington: i convogli con le armi inviate in Ucraina potrebbero essere un «legittimo bersaglio» delle forze armate russe. Lo ha detto il viceministro degli esteri russo Sergei Ryabkov, aggiungendo che «il trasferimento avventato di sistemi anti aereo e anti carro porteranno a gravi conseguenze».

ORE 11. DISTRUTTA BASE AEREA DI VASYLIKIV. Una base aerea nei pressi di Vasylkiv, nella provincia di Kiev, è stata colpita e distrutta dagli attacchi missilistici russi. Lo afferma la sindaca Nataliia Balasynovych, citata dal Kyiv Independent. Secondo la denuncia del sindaco, il raid avrebbe colpito anche un deposito di munizioni.

ORE 10.45. MEZZI MILITARI RUSSI A 25 KM DA KIEV. immagini satellitari mostrano l’avvicinamento russo alla capitale con artiglieria pesante. Secondo l’intelligence britannica, i carri armati russi sono a 25 km dal centro città. Esplosioni anche a Nikolaev (sud), Dnipro e Kropyvnytskyi (centro del Paese). Secondo un canale Telegram gestito da autorità locali, il sistema di difesa aereo di Dnipro è stato attivato con successo. Gli ucraini accusano Mosca di aver danneggiato un ospedale oncologico ed edifici residenziali a Mykolaiv.

Ore 10 -  BOMBARDATA MOSCHEA A MARIUPOL. Una moschea a Mariupol che ospitava 80 civili è stata bombardata. Lo riferisce il ministero degli Esteri ucraino.

12 MARZO ORE 7.45 - È appena cessato, dopo due ore, l’allarme aereo di stamattina a Leopoli, la città nell’ovest dell’ Ucraina, finora considerata relativamente sicura. La città è stata svegliata dalle sirene d’allarme prima dell’alba, attorno alle 5.30. L’allarme è cessato alle 7.35 circa. È la prima volta dall’inizio della guerra in Ucraina che l’allarme a Leopoli dura così a lungo.

L’ Ucraina ha iniziato a riparare i danni alle linee elettriche che servono la centrale nucleare di Chernobyl. Lo hanno detto le autorità ucraina all’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica.

Potenti bombardamenti si sono registrati nella notte nei sobborghi di Kiev, dove lungamente hanno suonato le sirene che hanno anche squarciato la notte a Leopoli, Cherasky, Charkiv e in altre città. L’avvicinamento delle forze russe alla capitale dell’ Ucraina è testimoniato anche da alcune immagini satellitari che hanno mostrato perfino l’uso di artiglieria pesante. Le autorità ucraine accusano la Russia di raid a Mykolaiv, dove sono stati danneggiati un ospedale per la cura di malati oncologici e alcuni edifici residenziali, anche se nessuno tra le centinaia di pazienti presenti nel nosocomio è rimasto ucciso nell’attacco.

 

Macron: "Noi non siamo in guerra, ma non escludiamo nuove sanzioni"

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ORE 20.30. BOMBE AL CONFINE NATO, RAPITO IL SINDACO DI MELITOPOL. La guerra di Putin avanza verso l’Ue. Mentre il fronte orientale alle porte del Donbass è stretto in un assedio sempre più feroce, con Mariupol «completamente circondata» e il sindaco di Melitopol sequestrato da agenti di Mosca, le forze russe hanno esteso i raid all’ovest dell’Ucraina, colpendo l’aeroporto di Lutsk e Ivano-Frankivsk con missili e cannonate. Bombardamenti che hanno preso di mira due centri a circa 150 chiolometri a nord e sud di Leopoli, vicino al confine polacco, ritenuta finora relativamente sicura, tanto da accogliere le ambasciate occidentali rimaste. Anche verso Kiev, dopo giorni di apparente rallentamento, si segnala un’avanzata del maxi-convoglio militare degli invasori, che sarebbe stato «disperso» e redistribuito per tentare un accerchiamento della capitale da più fronti, con una manovra a tenaglia.

E dopo un incontro di cinque ore tra Vladimir Putin e Alexander Lukashenko, l’intelligence militare ucraina ha diffuso anche l’allerta su un’imminente invasione anche delle forze di Minsk, che però ha smentito il presunto casus belli denunciato da Kiev di un bombardamento russo in Bielorussia sotto falsa bandiera. Un allarme che al momento non trova conferme neanche dal Pentagono.

Dopo i negoziati conclusi in un nulla di fatto, l’offensiva ha fatto segnare nelle ultime ore un’accelerazione, con l’apertura di nuovi fronti. Un ulteriore segnale che, nelle intenzioni del Cremlino, la guerra dovrebbe durare ancora a lungo. Tanto che anche Mosca, dopo le brigate internazionali annunciate dall’Ucraina, si è detta pronta a inviare i suoi mercenari: oltre 16.000 «volontari», soprattutto dal Medio Oriente, tra cui molti siriani, che hanno chiesto di essere arruolati per combattere nel Donbass a fianco delle autoproclamate repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk «per unirsi a quello che chiamano un movimento di liberazione», nelle parole del ministro della Difesa russo Serghei Shoigu.

I raid continuano intanto a colpire senza tregua, mentre i corridoi umanitari restano di fatto bloccati. Sotto attacco è finita per la prima volta anche Dnipro, terza città del Paese sul fiume omonimo, un centinaio di chilometri a nord della centrale nucleare di Zaporizhzhia, presa dai russi nei giorni scorsi e dove l’Aiea ha promesso «ispezioni fisiche», come a Chernobyl. Almeno tre le esplosioni segnalate - in una fabbrica di scarpe e vicino a un asilo nido e a un condominio - con una vittima accertata.

Il fronte più caldo resta il Donbass, dove le milizie filo-russe hanno rivendicato la conquista di Volnovakha, località strategica a nord di Mariupol. Quest’ultima resta il grande obiettivo di Mosca per garantire ai separatisti uno sbocco sul mare. Secondo la Difesa russa, la città portuale è adesso completamente circondata, con «tutti i ponti distrutti», mentre le autorità locali parlano di quasi 1.600 civili uccisi in 12 giorni «di blocco della città e bombardamenti spietati».

Mentre a Melitopol, 200 chilometri più a ovest, i russi sono già entrati e, secondo il ministero degli Interni ucraino, hanno sequestrato con un blitz di una decina di 007 il sindaco Ivan Fedorov, che aveva rifiutato di ammainare la bandiera, «portandolo via con un sacchetto di plastica in testa». Drammatico il bilancio anche a Kharkiv, la seconda città ucraina nell’est al confine russo, dove le vittime segnalate tra la popolazione sono 201, compresi 11 bimbi.

Ma anche per Mosca le perdite sono pesanti. Kiev ha riferito dell’uccisione di un terzo generale nemico, Andrey Kolesnikov. In tutto, i generali russi sul campo sarebbero una ventina: una cifra ritenuta particolarmente alta vicino alla linea del fronte e che, secondo l’intelligence occidentale, testimonierebbe le difficoltà strategiche degli assedianti. «Stiamo affrontando uno stato terrorista», ha tuonato nuovamente il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Che però, al sedicesimo giorno di guerra, con migliaia di morti e 2,5 milioni di profughi, ha provato a lanciare un messaggio di fiducia: «Abbiamo raggiunto una svolta strategica. Siamo già sulla strada per la vittoria».

ORE 20. USA: «PUTIN PUÒ METTERE FINE SUBITO ALLA GUERRA». «Al momento non ci sono indicazioni che lo stiano facendo». Così il portavoce del Pentagono, John Kirby, risponde a chi gli chiede di un possibile attacco delle forze bielorusse in Ucraina, come aleggiato da Kiev. «Vladimir Putin può mettere fine alla guerra» in Ucraina «adesso». Lo ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby in un briefing con la stampa. «Kiev non ha provocato nessuno, non ha attaccato nessuno», ha detto, sottolineando che «gli Usa stanno lavorando con gli alleati per far arrivare armi agli ucraini». -

ORE 19. MEDICI SENZA FRONTIERE: «MARIUPOL, EVITARE UNA TRAGEDIA INIMMAGINABILE». La situazione a Mariupol è «disperata, bisogna intervenire per evitare una tragedia inimmaginabile». È la testimonianza di Stephen Cornish, capo di Medici Senza Frontiere in Svizzera e uno dei coordinatori dell’azione della Ong in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa. «Centinaia di migliaia di persone sono letteralmente assediate: gli assedi sono una pratica medievale che è stata bandita dalle moderne leggi di guerra e per una buona ragione», a causa delle sofferenze inflitte alle popolazioni civili che non possono mettersi in salvo. A Mariupol non c’è riscaldamento, non c’è acqua e c’è anche carenza di cibo e i bombardamenti sono incessanti. - C’è un’alta probabilità che la Russia incrementi gli attacchi missilistici e i bombardamenti contro infrastrutture civili in Ucraina. Lo affermano le Forze armate ucraine in un comunicato a quanto riporta The Kyiv Independent.

ORE 18.20. MOSCA ALL'ONU: «IN UCRAINA ARMI CHIMICHE». L’ambasciatore russo all’Onu ha sostenuto che le forze di Mosca hanno trovato in Ucraina prove della presenza di armi chimiche. Parlando ad una riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu richiesto dalla Russia Vasily Nebenzya ha parlato di una rete di «almeno 30» laboratori di ricerca biologica volti a rafforzare diverse «malattie letali». L’inviato di Mosca ha anche sostenuto che nei laboratori vengono condotti «esperimenti biologici molto pericolosi» in coordinamento con gli Stati Uniti. L’ambasciatore tuttavia non ha fornito alcuna prova a dimostrazione delle sue affermazioni.

ORE 18. ONU: «LA RUSSIA USA BOMBE A GRAPPOLO». L’Ufficio dell’Alto Commissario Onu per i diritti umani ha ricevuto rapporti credibili sull’uso di bombe a grappolo da parte delle forze russe anche nelle aree popolate dell’ Ucraina. Lo afferma Rosemary Di Carlo, sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli Affari politici, citata dal Guardian. Gli attacchi indiscriminati, compresi quelli che utilizzano bombe a grappolo, sono vietati dal diritto umanitario internazionale. Anche gli attacchi diretti contro civili, così come i bombardamenti aerei nelle città e nei villaggi, sono proibiti dal diritto internazionale e possono costituire crimini di guerra.

ORE 17.30. UE E G7, NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA. «Domani adotteremo un quarto pacchetto di sanzioni». Lo ha annunciato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. I Paesi del G7 si impegnano a prendere «al più presto possibile ulteriori misure per isolare ulteriormente la Russia dalle nostre economie e dal sistema finanziario internazionale» È quanto si legge nel comunicato finale del G7.

ORE 17.30 - MARIUPOL COMPLETAMENTE CIRCONDATA. La città di Mariupol è completamente bloccata e circondata dalle forze russe. Lo afferma il ministero della Difesa di Mosca, citato dalla Tass, secondo cui «tutti i ponti sono stati distrutti e le strade minate dai nazionalisti» ucraini. Quasi 1.600 persone sono state uccise a Mariupol dall’inizio dell’invasione. Lo annuncia il municipio cittadino sul proprio profilo Telegram: «1.582 pacifici residenti di Mariupol sono stati uccisi dalle forze di occupazione russe in 12 giorni di blocco della città e bombardamenti spietati dei quartieri residenziali. Ogni occupante - si legge - brucerà all’inferno. Non dimenticheremo e non perdoneremo mai questo crimine contro l’umanità, contro l’Ucraina, contro Mariupol».

ORE 16.50. TERZO GENERALE RUSSO UCCISO. Un terzo maggior generale russo è stato ucciso in Ucraina. Lo affermano funzionari occidentali citati dal Guardian, secondo cui i generali impiegati per guidare le truppe nel conflitto sono circa 20. Stando alle forze armate di Kiev, si tratta del generale Andrey Kolesnikov. Secondo i funzionari citati dal quotidiano britannico, si tratta di una cifra sorprendentemente alta di generali schierati vicino alla linea del fronte e potrebbe indicare che «le truppe non sono in grado di prendere decisioni da sole e non hanno consapevolezza della situazione».

ORE 16.40 IMPENNATA DI ARRIVI IN ITALIA. Impennata degli arrivi di ucraini in Italia nelle ultime 24 ore: sono 4.500. Ed il totale di quanto sono giunti dall’inizio del conflitto sale a 31.287, secondo i conti del Viminale. In maggioranza si tratta di donne (15.830) e minori (12.676), mentre gli uomini sono 2.781.

ORE 16.40. VERSO NUOVE SANZIONI. Per cercare di fermare la guerra in Ucraina, l’Europa è pronta ad intensificare le sanzioni contro Mosca. «Abbiamo avuto tre pacchetti di misure. Adesso dovremo andare avanti con un quarto, che isoleranno ulteriormente la Russia dal sistema economico globale e faranno pagare un prezzo ancora più chiaro dell’invasione di Putin», ha detto la presidente della Commissione Ursula von der Leyen al termine del summit informale dei capi di Stato e di governo dell’Unione europea a Versailles.

«Non siamo in guerra con la Russia sul terreno. Ma se la cose continuano così sul piano militare prenderemo sanzioni ulteriori», ha aggiunto il presidente francese Emmanuel Macron. Sul tema della sanzioni è intervenuto da Versailles anche il presidente del Consiglio Mario Draghi. «Sono molto pesanti e sono state adottate da tutti senza esitazioni. Possono essere anche più pesanti, l’importante è essere consapevoli che hanno un impatto su famiglie e imprese e, soprattutto, per il mantenimento della loro produzione», ha detto.

«Dobbiamo colpire l’economia russa e fare in modo che Putin abbia sempre meno risorse per finanziare questa guerra», ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a margine del forum diplomatico di Antalya in Turchia. E di sanzioni ha parlato anche il presidente della Camera Roberto Fico. «Per difendere la democrazia, a qualcosa bisogna rinunciare. Le sanzioni? Sono giuste, e per me vanno anche inasprite, ma l’ Ue deve fare fronte con progettualità rispetto alle sanzioni già varate. È chiaro che porteranno degli scompensi economici anche nel nostro Paese - ha aggiunto Fico - però l’Ue può e deve far fronte con progettualità. Per lottare per la democrazia e la libertà - ha concluso il presidente della Camera, a qualcosa bisogna rinunciare».

Sul piano militare la vice presidente americana Kamala Harris ha annunciato che «ci sono 2.000 soldati americani pronti a difendere la Nato» e ha aggiunto che Putin non ha mostrato segni di volersi impegnare in una seria diplomazia. Il ministro della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov denuncia intanto che le forze russe si stanno preparando a sparare dall’ Ucraina contro il territorio della Bielorussia con l’obiettivo di trascinare Minsk nel conflitto. Secondo alcune fonti, i bombardamenti sarebbero già iniziati.

Le forze armate ucraine parlano di «provocazione» e il Parlamento di Kiev assicura che l’esercito ucraino non ha pianificato né prevede di intraprendere azioni aggressive contro la Bielorussia. Il presidente ucraino Zelensky ha avuto un colloquio con il suo omologo finlandese Sauli Niinisto: «Abbiamo parlato delle prospettive per i negoziati di pace. Dobbiamo fermare la guerra insieme. Grazie alla Finlandia per il supporto all’ Ucraina nella lotta contro l’aggressione. Questo è più importante che mai. Dobbiamo essere uniti per mettere fine alla catastrofe umanitaria causata dalla Russia», ha detto Zelensky. Anche la Spagna è disposta, in caso di necessità, a inviare più armi all’ Ucraina, ha affermato il ministro degli Esteri Josè Manuel Albares.

ORE 15. PRONTE OPERAZIONI CONTRO KIEV. «La Russia sta ripristinando e riposizionando le sue forze in campo per una nuova offensiva nei prossimi giorni. Questo probabilmente includerà anche operazioni contro la capitale Kiev». Lo scrive il servizio di intelligence del ministero della Difesa britannico sul proprio profilo Twitter aggiornando sulla situazione della crisi in Ucraina. Oltre 16.000 "volontari" da vari Paesi del Medio Oriente hanno espresso la volontà di essere arruolati per combattere nel Donbass con le autoproclamate repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk: lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Serghei Shoigu. «La Nato non vuole una guerra con la Russia né un'estensione del conflitto al di là dell'Ucraina», lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in un'intervista in occasione della sua partecipazione al Forum diplomatico di Antalya, in Turchia. Per Stoltenberg una no-fly zone sull'Ucraina porterebbe con molta probabilità a un conflitto diretto tra la Russia e la Nato.

ORE 14.00. PUTIN: PROGRESSI NEGOZIALI. ZELENSKY PARLA DI VITTORIAVladimir Putin parla di progressi nei negoziati e le borse europee si infiammano. Ma l’attacco russo prosegue, si è esteso nella notte verso ovest avvicinandosi ai confini con la Polonia e nuove sirene antiaereo suonano in pieno giorno a Kiev. Secondo i servizi di intelligence britannici è probabile una nuova offensiva sulla capitale. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenksy in un videomessaggio parla invece di «svolta strategica raggiunta» e aggiunge: «Siamo già sulla strada per la vittoria».

13.00 - COLPITO AEROPORTO MILITARE VICINO AL CONFINE POLACCO. L’aeroporto militare di Lutsk, che si trova nel nord-ovest dell’ Ucraina, a una novantina di chilometri dalla frontiera con la Polonia, è «fuori servizio». Lo ha riferito il ministero della Difesa russo. L’aeroporto è stato colpito oggi da tre missili. Fuori servizio anche l’aeroporto di Ivano-Frankivisk.

 

ORE 12.30 - SIRENE A KIEV. Le sirene antiaereo stanno suonando in questo momento a Kiev. Lo annuncia il municipio su Telegram invitando i cittadini a nascondersi nei rifugi.

 

ORE 9 - CONQUISTATA VOLNOVAKHA. In Ucraina le milizie filorusse del Donbass rivendicano di avere conquistato Volnovakha, cittadina strategica a nord della città assediata di Mariupol. Lo afferma il ministero della Difesa russo, citato dalla Bbc.

 

11 MARZO ORE 7.30 - BOMBARDAMENTI NELL'OVEST. Stamani primi bombardamenti russi anche nell’ovest dell’Ucraina, a Lutsk. Nulla di fatto dal vertice in Turchia tra Lavrov e Kuleba: scambio d’accuse e nessuna tregua in Ucraina, anche se Mosca e Kiev si dicono pronte a continuare il dialogo. Il Forum della diplomazia di Antalya prosegue oggi, con Di Maio. «Lavoreremo con la comunità internazionale per evitare ulteriore escalation», afferma la Cina. Lukashenko sarà oggi a Mosca da Putin.

La Russia apre stamani unilateralmente corridoi umanitari, controllati da Mosca. Zelensky accusa i russi di averne attaccato uno verso Mariupol e parla di «Stato terrorista». L’Ue chiede alla Russia di «consentire passaggi sicuri». Oltre 2,3 milioni le persone già fuggite dall’Ucraina. Gli Usa stanziano 13,6 miliardi di dollari per aiutare Kiev.

 

Ucraina, l'attesa dei profughi alla stazione del confine polacco

 

21.00 ONU: «ALMENO 549 CIVILI UCCISI». Sono almeno 549 i civili rimasti uccisi e 957 quelli feriti dall’inizio del conflitto in Ucraina, 15 giorni fa. Lo afferma l’ufficio dell’Alto commissariato dell’Onu per i diritti umani (Ohchr), che nel precedente bilancio di ieri parlava di 516 vittime e 908 feriti. La stessa agenzia delle Nazioni Unite sottolinea però che, al di là del bilancio accertato, le cifre reali potrebbero essere «significativamente più alte», specie nella aree sotto contollo governativo assediate dalle forze russe, tra cui le città di Volnovakha, Mariupol e Izium.

20.30. MOSCA ANNUNCIA NUOVI CORRIDOI UMANITARI. Il ministero della Difesa ha detto di aver chiesto al Comitato della Croce rossa internazionale e all’Onu di informare le autorità ucraine dell’intenzione di Mosca di aprire i corridoi verso il proprio territorio. Ma allo stesso tempo ha affermato che è «impossibile» bonificare il corridoio umanitario da Mariupol dalle mine, che a suo dire «sono state deposte dai nazionalisti». La stessa fonte afferma che sono oltre 2,6 milioni i civili che desiderano essere evacuati da circa 2.000 aree abitate in Ucraina, ma finora Kiev ha collaborato all’apertura di soli quattro corridoi su un totale di 14 suggeriti dalla Russia.

ORE 19.30. MACRON PESSIMISTA: «NON VEDO SOLUZIONI A BREVE». Rispetto alla crisi russo- ucraina il Presidente francese, Emmanuel Macron si dice «pessimista. La soluzione migliore sarebbe un cessate il fuoco ma non credo che sia realistico», non si immagina «una soluzione diplomatica nelle prossime ore o nei prossimi giorni». Parlando a Versailles prima dell'inizio del Vertice Ue, Macron ha assicurato che continuerà a fare il possibile per agevolare una soluzione diplomatica e che continuerà a dialogare nei prossimi giorni con il presidente russo Vladimir Putin.

ORE 19. TELEFONATA TRA BIDEN ED ERDOGAN. La telefonata fra Biden e Erdogan è durata «quasi un’ora» ed è stata «costruttiva», afferma la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki. «I due presidenti hanno discusso la loro condivisa preoccupazione sull’ingiustificata invasione dell’ Ucraina da parte della Russia. Hanno riaffermato il loro forte appoggio al governo e alla popolazione ucraina», riferisce la Casa Bianca. «Il presidente Biden ha espresso apprezzamento per gli sforzi della Turchia a sostegno di una soluzione diplomatica del conflitto», mette in evidenza la Casa Bianca.

ORE 18.30 -  PUTIN MINACCIA SUI PREZZI. «La colpa della crisi è dell’Occidente ed ’è necessario agire in modo deciso nei confronti delle compagnie straniere che stanno interrompendo le loro operazioni in Russia, ci sono soluzioni legali al riguardo»: Putin non cambia tono e anzi torna a minacciare. E lo fa anche con le previsioni sui prezzi alimentari: «La Russia e la Bielorussia sono tra i più grandi fornitori di fertilizzanti minerali nei mercati mondiali. Se continuano a creare problemi con i finanziamenti, le assicurazioni, la logistica, la consegna dei nostri prodotti, allora i prezzi, già esorbitanti, cresceranno ancora». Mentre per il presidente Joe Biden «le famiglie americane iniziano a sentire l’effetto dell’aumento dei prezzi causato da Putin».

 ORE 18. LA GENTE SI AGGREDISCE PER IL CIBOLa situazione umanitaria nella città ucraina assediata di Mariupol «si fa sempre più urgente e disperata», fa sapere il Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr), che riferisce di centinaia di migliaia di persone senza cibo, acqua, riscaldamento o assistenza sanitaria« e »necessitano di una tregua dalla violenza e di aiuti umanitari«. E molte persone in questa situazione »si aggrediscono a vicenda per il cibo«. »Tutti i negozi e le farmacie sono stati presi d’assalto già quattro cinque giorni fa. Qualcuno ha ancora qualcosa da mangiare ma non so per quanto durerà«, commenta Sasha Volkov, dirigente della Croce Rossa. »Le persone hanno iniziato ad aggredirsi a vicenda per il cibo, altri hanno iniziato a danneggiare le automobili degli altri per prendere della benzina«, ha aggiunto. Molti non hanno più cibo per i bambini e stanno scarseggiando anche le medicine, specialmente per pazienti con il diabete o il cancro. Solo gli ospedali funzionano ancora in parte, ma solo perchè il municipio distribuisce ancora un pò di carburante», conclude Volkov.

ORE 12.30. «VOGLIAMO L'UCRAINA NEUTRALE». «Vogliamo che l’ Ucraina sia neutrale». Lo ha detto il ministro degli esteri russo, Serghei Lavrov, al termine dell’incontro con il ministro degli esteri ucraino, Dimytro Kuleba ad Antalya.

Intanto nuovo attacco aereo a Mariupol. Lo annuncia il municipio sul proprio profilo Telegram. «Ora a Mariupol c’è un attacco aereo degli occupanti russi - si legge -. Le bombe hanno colpito le case. Colpito anche l’edificio dell’università nel centro della città. Registrato anche una attacco nell’area del Teatro Drammatico». Al momento non ci sono informazioni su eventuali vittime.

 ORE 10.30. ANCORA BAMBINI UCCISI  Un bombardamento nella notte da parte della forze armate russe ha colpito un edificio residenziale, nel villaggio di Slobozhanske vicino alla città di Kharkiv nel sud est del Paese, causando quattro morti, di cui due bambini.

I Servizi di emergenza statale fanno sapere anche che nell’attacco è stata ferita una bambina di 5 anni, portata d’urgenza all’ospedale. I soccorritori continuano le operazioni di ricerca per estrarre i corpi dalle macerie. Nella notte raid russi nella regione di Sumy: tre i morti. Ieri tre persone, tra cui una bambina, sono morte nell’attacco contro l’ospedale pediatrico di Mariupol.

Intanto la Russia lascia il Consiglio d’Europa. Lo rende noto il ministro degli Esteri, Serghei Lavrov, citato dall’agenzia Tass. «Il corso degli eventi è diventato irreversibile - si legge in una nota - e la Russia non ha alcuna intenzione di sopportare le azioni sovversive intraprese dall’Occidente, che spinge per un ordine basato sulle regole e sulla sostituzione del diritto internazionale calpestato dagli Stati Uniti e dai suoi satelliti».

 

ORE 9. OSPEDALI SOTTO ATTACCO. Tre persone, tra cui una bambina, sono rimaste uccise ieri nell’attacco delle forze russe contro l’ospedale pediatrico di Mariupol: lo hanno reso noto le autorità. I raid aerei russi sono continuati nella notte, alcuni hanno colpito due ospedali ed una centrale elettrica nella città di Zhytomyr, a ovest di Kiev. Non si hanno indicazioni di vittime. Lo riferisce Sky News.

 

10 MARZO ORE 7.30 - FRA TRATTATIVE E BOMBARDAMENTI. Dopo 14 giorni di guerra, centinaia di vittime civili, danni per oltre 10 miliardi di dollari e rischi di incidenti nucleari, per l’ Ucraina arriva il momento del primo, vero di banco di prova della diplomazia. Accantonati i tre round di negoziati ai confini bielorussi, che hanno portato solo all’apertura di fragili corridoi umanitari, il primo incontro di alto livello metterà nella stessa stanza i ministri degli Esteri di Kiev e Mosca, Dmytro Kuleba e Serghei Lavrov. Un tentativo mediato dalla Turchia, che ospiterà il colloquio ad Antalya, mentre non cessano le accuse reciproche di atrocità, crimini di guerra e sabotaggi. «Ad essere sincero, ho aspettative abbastanza limitate. Ma faremo tutto quello che possiamo», ha spiegato alla vigilia il capo della diplomazia ucraina. La spinta a cercare una tregua sembra comunque crescere. Se il Cremlino assicura di volere colloqui «il prima possibile» e che «dipende dalla volontà di Kiev», l’ Ucraina si dice pronta a «una soluzione diplomatica» e a discutere la richiesta russa di neutralità militare e politica, ma non cederà «un solo centimetro» di territorio, ha assicurato Ihor Zhovkva, vice capo dello staff del presidente Volodymyr Zelensky e tra i suoi principali consiglieri di politica estera.

«La nostra prima condizione per avere un simile negoziato - ha aggiunto - è l’immediato cessate il fuoco e il ritiro delle truppe russe». Sul terreno, però, l’esercito di Mosca continua ad avanzare con la sua offensiva, e le evacuazioni di civili dalle città assediate vanno avanti con difficoltà, tra autobus bloccati e bombardamenti come quello all’ospedale di Mariupol, dove il raid su un reparto di maternità ha suscitato sdegno in tutto il mondo.

Il presidente dell'Ucraina Zelensky ha definito il bombardamento russo dell'ospedale pediatrico di Mariupol un "crimine di guerra". "Non abbiamo fatto né avremmo mai niente come questo crimine di guerra nelle città del Donetsk o del Lugansk, o di qualche altra regione... perché siamo persone. Ma voi lo siete?", ha detto in un messaggio in cui ha parlato in russo.

 In questo quadro, la sfida delle trattative in Turchia si annuncia ancor più complicata. Lavrov, alla sua prima visita all’estero dall’inizio dell’invasione, è sbarcato già stasera. Al tavolo con Kuleba porterà anzitutto la richiesta russa di riconoscimento delle repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk nel Donbass - sono «Stati sovrani e indipendenti», ha ribadito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov - e della sovranità di Mosca sulla Crimea. Inevitabilmente più ampia sarà la trattativa sul ruolo dell’ Ucraina negli equilibri geopolitici e militari, a partire dalla sua volontà di adesione alla Nato. Del resto, secondo Zelensky, le mire del Cremlino vanno ben oltre. «Sono sicuro - ha detto - che anche la Polonia è a rischio», insieme a Moldavia, Georgia e ai Paesi baltici, perchè Putin «vuole disintegrare l’Europa, esattamente come l’Ucraina». A sostegno dei negoziati si è detta anche la Cina, che però ha confermato il pieno sostegno all’alleato strategico russo. «Sono state le azioni della Nato guidata dagli Stati Uniti che hanno gradualmente spinto fino al conflitto», ha accusato il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian. «Ignorando le proprie responsabilità - ha sottolineato - gli Stati Uniti accusano invece la Cina della propria presa di posizione sulla vicenda e cercano margini di manovra nel tentativo di sopprimere la Cina e la Russia per mantenere la propria egemonia». Ad Antalya, insieme ad una possibile tregua, la speranza è che si possa stabilire un canale di dialogo che possa condurre fino ai vertici del potere. «Possiamo concludere questa guerra solo attraverso contatti diretti tra i presidenti», ha ribadito Zelensky. «Io - ha assicurato - sono pronto per i colloqui, pronto per i compromessi. Ma non possono essere un tradimento del popolo. E anche l’altra parte deve essere pronta a fare compromessi. Questa è l’unica via d’uscita».

 

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ORE 16.30. RAID RUSSO DISTRUGGE OSPEDALE PEDIATRICO A MARIUPOL. Un raid aereo russo ha distrutto un ospedale a Mariupol con reparti maternità e pediatrici. Lo ha riferito su Facebook il capo dell’amministrazione militare regionale di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, citato da Ukrinform, mostrando in un video le immagini dei detriti. «L'edificio non esiste più», ha detto il vice capo della polizia nazionale ucraina Vyacheslav Abroskin. «Molte donne sono rimaste ferite e uccise», ha riferito.
«Bambini sotto le macerie. Che atrocità!», il commento su Twitter del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, pubblicando un video della distruzione provocata dal raid russo. «Per quanto ancora il mondo sarà complice ignorando il terrore? Chiudete i cieli adesso! Fermate le uccisioni! Avete il potere di farlo ma sembra che stiate perdendo l’umanità», ha detto rivolto all'Occidente.

ORE 12.30. CREMLINO, SÌ AI COLLOQUI MA KIEV RICONOSCA DONBASS SOVRANO. La Russia vuole tenere colloqui con l’ Ucraina «il prima possibile, dipende dalla volontà di Kiev». Lo afferma il portavoce del Cremlino Peskov citato dalla Tass aggiungendo però che le Repubbliche di Donetsk e Lugansk sono «Stati sovrani e indipendenti» e che Kiev dovrebbe riconoscerli come tali.
Intanto Energoatom, l’azienda di Stato ucraina che si occupa della gestione delle quattro centrali nucleari sul territorio ucraino, afferma che Chernobyl è senza energia, impedendo potenzialmente il raffreddamento del combustibile nucleare esaurito, il che potrebbe portare al rilascio di sostanze radioattive. 

Sul fronte delle conseguenze della guerra, la Commissione europea proporrà opzioni per limitare aumenti come un tetto temporaneo ai prezzi del gas. «Per far fronte all’attuale emergenza, la Commissione esaminerà tutte le possibili opzioni per limitare l’effetto contagio dei prezzi del gas sui prezzi dell’elettricità, come limiti di prezzo temporanei». La Commissione, ha ricordato il portavoce, «consulterà urgentemente tutti gli attori interessati e proporrà opzioni nelle prossime settimane».

ORE 10.30. APERTI CORRIDOI UMANITARI. CINA CONTRO LA NATO. Accordo tra russi e ucraini per rispettare il cessate il fuoco su una serie di corridoi umanitari per evacuare i civili, che interessa sei percorsi e durerà dalle 9 alle 21 locali (dalle 8 alle 20 in Italia). Lo ha annunciato la vice-prima ministra ucraina Iryna Verechtchouk, secondo quanto riportano i media internazionali. Mosca, ha spiegato, ha confermato di essere d’accordo a rispettare una tregua dalle 9 alle 21 locali su sei corridoi che permetteranno di evacuare i civili. I corridoi, secondo quanto riporta la Tass, sono: Energodar-Zaporozhzhia, Sumy-Poltava, Mariupol-Zaporozhzhia, Volnovakha-Pokrovsk, Izyum-Lozova, e verso Kiev dagli insediamenti di Vorzel, Bucha, Borodyanka, Irpen e Gostomel.

Intanto per la Cina «sono state le azioni della Nato guidata dagli Stati Uniti che hanno gradualmente spinto fino al conflitto Russia-Ucraina». Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian, sulle recenti ricostruzioni del New York Times relative alla conoscenza di Pechino dei piani russi contro l’ Ucraina, in base a quanto appreso da funzionari Usa. Ignorando le proprie responsabilità, gli Usa Uniti accusano invece la Cina della propria presa di posizione sulla vicenda e cercano margini di manovra nel tentativo di sopprimere la Cina e la Russia, per mantenere la propria egemonia», ha detto.

9 MARZO, ORE 7.30. CENTRALI NUCLEARI E JET. La centrale nucleare di Zaporizhzhia è sotto il completo controllo delle forze militari russe. Ad annunciarlo è la Guardia Nazionale russa citata dall'agenzia Interfax. Secondo quanto riferito da Mosca, circa 240 persone a guardia della centrale avrebbero deposto le loro armi.  Secondo il ministro dell'Energia ucraino Herman Halushchenko fe forze di occupazione russe torturano il personale della centrale. "Lo staff della centrale nucleare di Zaporizhzhia èin ostaggio da quattro giorni . Ci sono circa 500 militari russi e 50 unità di equipaggiamento pesante all'interno della centrale. Il personale è fisicamente e psicologicamente esausto. Facciamo appello ai nostri partner internazionali affinché prendano tutte le misure per far ritirare le forze di occupazione russe dagli obiettivi militari conquistati e chiudano lo spazio aereo sull'Ucraina".

Intanto gli Usa hanno detto no all'offerta della Polonia di consegnare all'esercito americano stanziato in Germania i suoi Mig-29 per poi girarli all'Ucraina. . La prospettiva di jet che partono da una base Usa e Nato in Germania "per volare nello spazio aereo conteso tra Russia e Ucraina solleva serie preoccupazioni per l'intera alleanza Nato".

McDonald's nel frattempo chiude temporaneamente 850 dei suoi punti vendita in Russia. Lo stop alle proprie attività in Russia è stato annunciato anche da StarBucks, CocaCola e Pepsi.

 

Ucraina, standing ovation della Camera dei comuni britannica per Zelensky

 

ORE 19. BIDEN, STOP A PETROLIO E GASS RUSSI. ZELENSKY: «GIÀ CINQUANTA BAMBINI UCCISI». Gli Usa vieteranno l’import di petrolio e gas russi: lo ha confermato Joe Biden parlando dalla Casa Bianca. «Colpendo la maggiore arteria dell’economia russa, il popolo americano darà un altro potente colpo alla macchina da guerra di Putin», ha spiegato Biden. «Un rublo ora vale meno di un penny, un centesimo di dollaro americano», ha aggiunto il presidente. «Le sanzioni occidentali, ha aggiunto, hanno già causato pesanti danni all’economia russa, «hanno creato un cratere». Il nuovo ordine esecutivo con cui Joe Biden aumenterà la pressione Usa su Mosca per l’invasione sull’ Ucraina prevede anche il divieto di nuovi investimenti americani nel settore energetico russo e del finanziamento e della facilitazione di compagnie straniere negli investimenti per produrre energia in Russia. 

Intanto finora nel conflitto in Ucraina sono stati uccisi oltre 50 bambini. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un discorso in video collegamento in diretta trasmesso ai deputati della Camera dei Comuni britannica. «Questi sono i bambini che avrebbero potuto vivere», ha aggiunto. «Ma quelle persone ce li hanno portati via», ha sottolineato, riferendosi ai militari russi e ai loro comandanti.

ORE 16. VERSO LO STOP USA ALL’IMPORT DI GREGGIO RUSSO. Il presidente americano Joe Biden annuncia l’embargo sulle importazioni di petrolio e gas naturale dalla Russia nell’ambito di una nuova stretta contro l’invasione dell’ Ucraina, mentre un gruppo bipartisan di senatori americani punta a introdurre un provvedimento che impedisca a Mosca di vendere le sue riserve di oro per aggirare le sanzioni. Intanto, se si allunga la lista dei grandi marchi che hanno sospeso le loro attività in Russia, ci sono alcuni giganti - McDonald’s, Starbucks e Coca-Cola - che ancora operano nel Paese e su di loro la pressione sta crescendo, tanto da spingere molti a pensare a una campagna di boicottaggio. Era nell’aria da giorni ma adesso è ufficiale: il presidente americano ha deciso di vietare le importazioni di petrolio e gas naturale dalla Russia, a prescindere da quello che sarà l’atteggiamento degli alleati europei che sull’argomento sono divisi.

Anche il governo britannico sta pianificando l’uscita da tutte le importazioni di petrolio russo, come ulteriore sanzione contro la guerra in Ucraina scatenata da Vladimir Putin. La misura, riferisce Bloomberg che cita una persona a conoscenza del piano, verrà implementata nel corso dei prossimi mesi in coordinamento con gli Usa ma non coinvolgerà il gas russo.

ORE 12. KIEV: «SÌ AL DIALOGO SU CRIMEA E DONBASS, MA NO ALLA RESA».  Dialogo sì, capitolazione no. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky apre alla possibilità di trovare un compromesso sui territori del Donbass e della Crimea, ma tiene il punto. L’Ucraina non si arrenderà a Mosca. Nel Paese, dove le armi non tacciono mai, sono in corso operazioni di evacuazione - donne, anziani, bambini - da diverse città, dove la popolazione sotto assedio è ormai allo stremo e dove si continua a morire. Come a Sumy, a Est, dopo un attacco all’alba. 

Intervistato dall’emittente americana Abc, Zelensky afferma che si può discutere e trovare «un compromesso su come questi territori continueranno a vivere», riferendosi alla Crimea e alle «pseudo Repubbliche» separatiste del Donbass. Dialogo ma niente resa, e lancia un ’j’accusè all’Occidente, reo di «promesse non mantenute». A Zelensky si è rivolto l’ex presidente filorusso dell’Ucraina, Viktor Yanukovich: in una lettera pubblicata dai media russi, rilanciata dal Kyiv Independent, gli chiede di «fermare lo spargimento di sangue» e di «mettere da parte l’orgoglio».

Dal terreno ucraino arrivano notizie di evacuazioni in corso, ma anche di cruenti attacchi alla popolazione civile. Cinque sarebbero i corridoi aperti dai russi: Kiev, Chernihiv, Sumy, Kharkiv e Mariupol. Il governatore della regione della capitale ha dato conto di almeno 150 persone fatte evacuare stamattina. Civili via anche da Irpin, il sobborgo a ovest di Kiev teatro dei combattimenti più pesanti. Sembra reggere il corridoio a Sumy, a circa 350 chilometri a Est di Kiev, vicino al confine con la Russia, dove questa mattina almeno 21 persone, due bimbi, sono rimaste uccise sotto il fuoco russo.

A Mariupol gli ucraini denunciano che i russi non rispettano il corridoio umanitario. Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba dà un nuovo bilancio delle perdite inflitte ai russi, con almeno 12.000 soldati uccisi. Tra le perdite che peserebbero di più il generale russo Vitaly Gerasimov. Gli ucraini affermano di averlo ucciso a Kharkiv ma Mosca non conferma e la notizia non trova verifiche indipendenti. Quel che è certo è che la crisi umanitaria raggiunge cifra imponente: due milioni i profughi secondo l’Unhcr, di cui oltre la metà ha varcato il confine dalla Polonia.

Dopo l’intervento davanti all’Europarlamento dei giorni scorsi, stasera, alle 18 (ora italiana), il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlerà in videocollegamento ai deputati della Camera dei Comuni britannica. Un segno del coinvolgimento sempre maggiore del Regno Unito e di Boris Johnson. Il premier britannico oggi riceve a Londra i leader dei quattro Paesi del gruppo di Visegrad (V4): Polonia, Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca. Sul tavolo la questione della fornitura di nuove armi alle forze ucraine.

Parigi è l’altro perno europeo per una possibile soluzione al conflitto, col tentativo di coinvolgere Pechino nella mediazione. In giornata è atteso un incontro tra il presidente francese, Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, e il leader cinese, Xi Jinping. Da Mosca è arrivato nelle ultime ore un invito a Washington: tornare al principio della «coesistenza pacifica» come durante la Guerra Fredda, le parole del ministro degli esteri russo Sergej Lavrov.

 ORE 11.40: SUPERATA QUOTA 2 MILIONI DI PROFUGHI. Ha superato la soglia di 2 milioni il numero di persone fuggite dall’ Ucraina dall’inizio dell’invasione russa. Lo ha reso noto l’agenzia Onu per i rifugiati.

ORE 11.30. EVACUAZIONE IN CORSO A IRPIN. L’evacuazione dei civili attraverso i corridoi umanitari è in corso anche a Irpin, sobborgo ad ovest di Kiev, teatro negli ultimi giorni di pesanti combattimenti. Lo riporta la Bbc, citando il governatore della regione Oleksiy Kuleba. «L’aggressore sta impedendo l’evacuazione della popolazione. In un giorno quelli che potevano raggiungere il luogo di raccolta sono usciti da Irpin da soli. Ora il quartiere si sta preparando per un’evacuazione su larga scala e la consegna di aiuti umanitari», ha detto.

ORE 9. CORRIDOIO UMANITARIO A SUMY. Un corridoio umanitario verrà aperto in mattinata nella città di Sumy. Lo ha annunciato il vice primo ministro ucraino, Iryna Vereshchuk, secondo quanto riporta il sito del Guardian. Vereshchuk ha detto che i civili inizieranno a lasciare la città del nord-est dell’ Ucraina sugli autobus a partire dalle 8 GMT (le 9 in Italia).

ORE 8.30. ALLARME DI ZELENSKY: «PUTIN SCATENERÀ LA GUERRA MONDIALE». Nuovo allarme del presidente ucraino Zelensky. «Questa guerra non finirà così. Scatenerà la guerra mondiale». Nel corso di un’intervista al programma World News Tonight della ABC il numero uno di Kiev afferma che Putin è un criminale di guerra: «Tutti coloro che sono venuti sulla nostra terra, tutti coloro che hanno dato gli ordini... sono tutti criminali di guerra». 

ORE 8. ATTACCO AEREO A SUMY NELLA NOTTE, 9 VITTIME TRA CUI DUE BIMBI. Le forze russe hanno lanciato ieri notte un attacco aereo contro la città ucraina di Sumy, a circa 350 chilometri ad est di Kiev nel nordest del Paese, provocando almeno 9 vittime, tra cui due bambini. Lo hanno spiegato su Telegram i servizi di soccorso, arrivati sul posto verso le 23 locali. «Degli aerei nemici hanno attaccato fortemente edifici residenziali», hanno spiegato su Telegram i servizi di soccorso, arrivati sul luogo verso le 23 locali. Sumy è teatro di violenti combattimenti da giorni.

8 MARZO. ORE 7.30. CESSATE IL FUOCO ALLE 9. L’ Ucraina entra nel 13° giorno di guerra e le città stremate e sotto assedio sperano nella tregua annunciata per stamani dai russi, la quarta dopo tre consecutive cadute nel vuoto. Dopo una notte di apparente diminuzione della violenza sul terreno - ma in cui è stato colpito un centro medico radiologico, senza conseguenze -, dalle 9 locali (le 8 italiane) il ministero della Difesa di Mosca ha annunciato corridoi umanitari per evacuare i civili da Kiev, Chernihiv, Sumy, Kharkiv e Mariupol, suscitando qualche speranza dopo il nulla di fatto degli ultimi tentativi per i quali Mosca e Kiev si sono scambiati accuse di sabotaggio.

La notte si era aperta con la notizia di esplosioni a Odessa, che da giorni aspetta l’attacco russo. Come lo aspetta anche Kiev, dove i russi stanno raccogliendo le forze, in attende che scatti l’offensiva finale sulla capitale. A Mariupol l’assedio dura ormai da una settimana e le 200.000 anime che la abitano - nelle parole di Human Rights Watch - sono «intrappolati in un incubo gelato e senz’acqua né luce e vivono sotto la costante minaccia dei bombardamenti russi».

Nella snervante attesa, il presidente ucraino, con l’ennesimo messaggio video, ha voluto ribadire di essere a Kiev: «Rimango qui, rimango a Kiev, a Bankova (gli uffici presidenziali), senza nascondermi e senza paura di nessuno. Questo serve per vincere questa guerra», ha tuonato, accusando il nemico di usare «tattiche medievali» per punire gli ucraini.

Nel frattempo l’Aiea ha comunicato che è stato colpito un altro sito pericoloso, dopo la notte di terrore mondiale per l’incendio alla centrale nucleare di Zaporizhzhya: un impianto di ricerca che produce radioisotopi per la medicina nucleare è stato danneggiato dai bombardamenti russi vicino a Kharkiv, ha fatto sapere il segretario generale dell’agenzia, Rafael Grossi, che ha però precisato che non ci sono fughe di materiali radioattivi.

Nella notte la direzione dei servizi segreti militari ucraini ha fatto sapere è stato ucciso in combattimento a Kharkiv un alto comandante militare russo: il generale Vitaly Gerasimov, 45 anni, vicecomandante della 41ª Armata russa, decorato per le operazioni nella seconda guerra cecena, in Siria e in Crimea nel 2014. Se la notizia verrà confermata - intanto l’ha confermata l’agenzia investigativa Bellingcat e l’ha rilanciata il Guardian - , si tratta del secondo generale russo ucciso dagli ucraini in una settimana. Alcuni giorni fa, infatti, gli stessi media russi hanno confermato l’uccisione in Ucraina del vicecomandante delle operazioni, il generale Andrei Sukhovetsky, anche lui vicecomandante della 41ª Armata.

In attesa del quarto round di colloqui fra i delegati russi e ucraini, si attende per giovedì l’incontro ad Antalya, il primo dall’inizio della guerra, fra i due ministri degli esteri nemici, il russo Serghei Lavrov e l’ucraino Dmytro Kuleba. A provare la mediazione, stavolta, dopo il silenzio caduto sul tentativo del premier israeliano Naftali Bennett, è il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan. E mentre si stringe sempre più la morsa delle sanzioni sulla Russia e negli Stati Uniti potrebbe vedere la luce un accordo bipartisan in Congresso per boicottare il petrolio russo, oggi il presidente Emmanuel Macro e il cancelliere tedesco, Olaf Scholz - ha annunciato l’Eliseo - incontreranno in un vertice in videoconferenza il leader cinese Xi Jinping. La speranza è che Pechino, alleato strategico di Mosca, possa tentare qualcosa. Se non un’iniziativa di mediazione, che la Cina eserciti almeno la sua influenza sull’alleato russo.

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Ucraina, terzo round di negoziati: l'arrivo della delegazione di Kiev

ORE 20. TERMINATI I COLLOQUI. Si è concluso da poco il terzo round di negoziati tra Ucraina e Russia. Un delegato ucraino ha dichiarato che sono stati registrati «piccoli progressi» sul fronte dei corridoi umanitari, necessari per far evacuare i civili dai territori di guerra. I colloqui, stando a quanto dichiarato dall'ambasciata russa, si sono tenuti in Bielorussia.

«Le nostre aspettative non sono state soddisfatte», ma «i negoziati continueranno». Lo ha dichiarato il capo negoziatore russo, Vladimir Medinsky, citato dalla Tass. «Non ci illudiamo di ottenere risultati definitivi nel prossimo round di colloqui, è un lavoro difficile», ha aggiunto Leonid Slutksy, altro negoziatore russo, citato a Interfax.

 ORE 19. FILMATI DI GUERRA SULLE TV RUSSE. Il gruppo di hacker Anonymous ha interrotto  i programmi della tv di Stato russa con filmati dell’invasione dell’Ucraina da parte delle forze di Mosca. «Il collettivo di hacker #Anonymous ha violato i servizi di streaming russi Wink e Ivi (simile a Netflix) e i canali TV in diretta Russia 24, Channel One, Mosca 24 per trasmettere filmati di guerra dall’Ucraina (oggi)», ha scritto il gruppo su Twitter rivendicando l’azione.

 

ORE 17.30.  13 MORTI NEL BOMBARDAMENTO DI UN PANIFICIO. Almeno 13 persone sono morte nel bombardamento contro un panificio a ovest di Kiev. Lo rendono noto i soccorsi ucraini.

 

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ORE 14. CARRI ARMATI FRA LE CASE. Secondo un video geolocalizzato della Cnn, i carri armati russi stanno prendendo posizione in un’area densamente popolata appena ad ovest di Kiev. La clip di 17 secondi sarebbe stata filmata da un residente in un condominio nel distretto di Irpin, luogo in cui le forze russe hanno sparato verso la capitale, tra ieri e oggi, uccidendo diversi civili. Il video mostra almeno cinque carri armati russi e i loro equipaggi a pochi metri da alti condomini.

 

ORE 13. RINVIO ALLE 15 DEI COLLOQUI. Il terzo round di colloqui tra la delegazione russa e ucraina inizieranno alle 15 ora italiana. Lo riferisce un negoziatore ucraino su Twitter. «Terzo round. Inizio alle 16:00 ora di Kiev. Delegazione invariata», ha scritto Mykhailo Podoliak, membro della delegazione ucraina, pubblicando una foto con un elicottero sullo sfondo.

 

ORE 12. RUSSIA, ANCHE L'ITALIA NELLA LISTA DEI «PAESI OSTILI». Il governo russo ha approvato oggi una lista di «Paesi ostili», per aver applicato o per essersi uniti a sanzioni contro Mosca nella quale compare anche l’Italia in quanto Paese europeo. Lo riferisce la Tass. La lista comprende infatti tra gli altri gli Usa, i Paesi Ue, la Gran Bretagna, il Giappone, la Corea del Sud, l’Australia, la Nuova Zelanda, la Svizzera oltre che ovviamente la stessa Ucraina. Secondo il decreto, lo Stato, le imprese e i cittadini russi che abbiano debiti nei confronti di creditori stranieri appartenenti a questa lista potranno pagarli in rubli.

10.50. TERZO ROUND COLLOQUI ALLE 13 (ORA ITALIANA). La delegazione russa è partita alla volta della Bielorussia per il terzo round dei colloqui con la controparte ucraina. Lo riporta Interfax. L’incontro è previsto per le 15 ora di Mosca (le 13 in Italia) nella foresta di Belovezhskaya Pushcha, nella regione di Brest in Bielorussia dove si sono svolti anche i primi due negoziati.

«I colloqui sono previsti per le 15 ma l’orario potrebbe essere modificato in relazione a possibili problemi logistici della controparte ucraina», ha affermato un analista bielorusso vicino al dossier.

10.30. GAZPROM, REGOLARE FLUSSO DI GAS VERSO L'EUROPA. Gazprom sta inviando gas naturale in Europa attraverso l’ Ucraina in linea con le richieste dei clienti, con i flussi giornalieri che hanno raggiunto i 109,6 milioni di metri cubi lunedì. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando il produttore di gas russo. I flussi sono in linea con i volumi giornalieri che Gazprom ha spedito in Europa attraverso l’ Ucraina dal 1 marzo e con i volumi giornalieri che la Russia deve inviare attraverso l’ Ucraina in base al suo contratto di transito in vigore fino al 2024.

ORE 10. APERTI I CORRIDOI  UMANITARI. MA VERSO LA RUSSIA. In Ucraina, i russi fermano le armi per consentire i corridoi umanitari dalle principali città. E i civili, sottolineano i media internazionali, vengono portati per lo più in Russia e Bielorussia, «Paese alleato di Mosca». Altra importante novità sul fronte della crisi è la disponibilità della Cina a fare da mediatore tra Mosca e Kiev per riportare la pace. Nell’attesa, perdono i mercati asiatici ed europei, salgono alle stelle i prezzi di gas, petrolio e materie prime, il rublo si indebolisce rispetto alle altre valute straniere.

Per quanto riguarda i corridoi umanitari, quello da Kiev porta verso la Bielorussia, mentre per Kharkiv ce n’è uno solo verso la Russia. Quello da Mariupol va alla città russa di Rosto-on-Don, vicino al confine con l’ Ucraina, mentre da Sumy ce ne sono due: uno verso altre città dell’ Ucraina e l’altro verso la Russia. 

Ma mentre le autorità ucraine annunciano di aver ripreso la città di Chuhuiv nella parte orientale dell’ Ucraina, toccano i massimi storici i prezzi di gas e petrolio. Ad Amsterdam quello del gas arriva a 300 euro al Mwh, + 54%. A Londra sale a 697 penny al Mmbtu, +51%. Analoga la situazione del petrolio con le quotazioni che volano dopo l’ipotesi di uno stop dell’import dalla Russia: il greggio del Texas guadagna l’8,62% a 125,76 dollari al barile; il Brent va a 129,48 dollari (+9,63%).

E quasi tutte le Borse crollano: Milano cede il 6% con ben 13 titoli congelati per eccesso di ribasso. L’ipotesi di nuove sanzioni alla Russia, tra cui il divieto di importare il greggio da Mosca scatena gli investitori che si ritirano dai mercati azionari. L’indice d’area stoxx 600 cede il 2,8%. In forte flessione Parigi (-4%), Francoforte (-4,1%), Madrid (-3,8%), Londra (-1,7%). Affondano le banche (-5,9%) e le auto (-5%). Analoga la sorte di quelle asiatiche che chiudono in profondo rosso. Tokyo -2,94%, con lo yen che si indebolisce a 114,90 sul dollaro. Hong Kong -3,4%, Shanghai -2,2%.

Il rublo continua a indebolirsi sul dollaro mentre la Borsa di Mosca è chiusa da una settimana. Ma la vera emergenza resta quella dei profughi che in massa stanno scappando dall’ Ucraina. In Turchia ne sono arrivati oltre 20mila, mentre continua l’evacuazione di cittadini turchi ancora in territorio ucraino: sinora sono 11.800.

ORE 9. LA RUSSIA ORDINA IL CESSATE IL FUOCO A KIEV, MARIUPOL, KHARKIV E SUMY. L'esercito russo osserverà un «cessate il fuoco» nelle città ucraine di Kiev, Mariupol, Kharkiv e Sumy dalle 10 ora locale per consentire l'organizzazione di corridoi umanitari necessari per l'evacuazione  degli abitanti dalle città sotto attacco russo. Lo riportano diverse fonti di informazione russe, mentre non ci sono ancora conferme da parte ucraina. Kiev ha invece annunciato che l'esercito russo ha «ammassato» truppe e artiglieria vicino Kiev per prendere d'assalto la città.

8.30. CINA: «AMICIZIA CON LA RUSSIA SOLIDA COME  UNA ROCCIA. DISPOSTI A MEDIARE». La Cina è disposta a «fare le necessarie mediazioni» e «a partecipare alla mediazione internazionale sulla crisi in Ucraina»: il ministro degli Esteri Wang Yi, in una conferenza stampa a margine dei lavori parlamentari, ha aggiunto che Pechino è pronta a continuare a svolgere «un ruolo costruttivo per facilitare il dialogo e per la pace, lavorando a fianco della comunità internazionale per svolgere la necessaria mediazione». La Cina «è disposta a continuare a svolgere un ruolo costruttivo nella promozione dei colloqui tra Russia e Ucraina, ha assicurato Wang, secondo cui «bisogna prevenire una crisi umanitaria su larga scala». Il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, parla anche di «amicizia duratura» con la Russia, un’amicizia che è "solida come una roccia", affermando che i due Paesi contribuiscono a portare «pace e stabilità» nel mondo. Parlando in una conferenza stampa a margine dei lavori annuali del Parlamento, Wang ha aggiunto che «la relazione Cina-Russia non è apprezzata per la sua indipendenza. Si basa sulla non alleanza, sul non confronto e sul non prendere di mira qualsiasi terza parte». I due Paesi «manterranno il focus strategico e continueranno ad approfondire il partenariato strategico globale di coordinamento per una nuova era».

7 MARZO ORE 7.30. MOSCA INTENSIFICA L'ASSALTO A KIEV, OGGI TERZO ROUND DI COLLOQUI.  A poche ore dal terzo round dei colloqui Ucraina-Russia, la Russia, secondo l’esercito ucraino, ha iniziato ad «ammassare le proprie risorse per prendere d’assalto Kiev»; Mosca, subito dopo, annuncia che cesserà il fuoco questa mattina per permettere i corridoi umanitari in diverse città ucraine. Le forze russe hanno intensificato nella notte gli attacchi su varie città.

«Catastrofica», secondo il consigliere della presidenza ucraina, Oleksiy Arestovich, la situazione alla periferia di Kiev. Lì e in altre città, tra cui Mariupol, decine di migliaia di persone attendono di poter evacuare.

Resta in stallo, intanto, il lavoro diplomatico alla vigilia del terzo round del confronto Mosca-Kiev previsto per oggi. A proseguire strenuamente nel tentativo di lasciare aperto un canale di dialogo, il premier israeliano Naftali Bennet, a cui ieri si è aggiunto il presidente turco Erdogan. Ma le posizioni restano lontane: Mosca «non cede su niente», registra l’Eliseo, mentre il capo negoziatore ucraino pur dicendosi pronto a discutere «alcuni modelli non Nato», riafferma: «Non cederemo su Crimea e Donbass». Il Papa: La Santa Sede è disposta a fare di tutto per mettersi al servizio della pace.

 

Ucraina, Zelensky: "Sanzioni insufficienti, dalla Russia in arrivo nuove bombe"

 

Ucraina, la Russia: "Abbiamo distrutto quasi tutti gli aerei da combattimento ucraini"

 

19.45. STOP ALLE CARTE DI CREDITO Anche American Express, dopo Visa, Mastercard e Paypal blocca l’operatività delle carte in Russia alla luce «dell’ingiustificato attacco all’Ucraina». È quanto si legge in una nota secondo cui il provvedimento si estende anche in Bielorussia. Le carte emesse in tutto il mondo da Amex non funzioneranno più nel paese e quelle emesse dalle banche russe cesseranno di funzionare all’estero nella rete Amex spiega il gruppo.

Intanto dopo il colloquio con il presidente Vladimir Putin, il premier israeliano Naftali Bennett ha parlato anche con il presidente francese Olaf Scholz e con il presidente francese Emmmanuel Macron. Lo ha fatto sapere il suo ufficio.

 

17.30 MACRON E JOHNSON.  Vladimir Putin ha detto oggi al presidente francese Emmanuel Macron di essere «pronto a rispettare le norme dell’Aiea sulla protezione delle centrali nucleari». Nella telefonata di un’ora e 45 minuti, secondo quanto riferisce l’Eliseo, Putin ha detto a Macron - che ha posto la questione della sicurezza delle centrali nucleari al primo posto del colloquio di oggi - che «non è sua intenzione procedere ad attacchi contro le centrali» in Ucraina. Secondo quanto riferito dall’Eliseo, Macron ha insistito con Putin sul rispetto delle norme per la sicurezza delle centrali nucleari in Ucraina e sull’esigenza che «nessuna delle installazioni sia coinvolta nella guerra e nessuna offensiva abbia come obiettivo installazioni nucleari». Putin, sempre secondo fonti della presidenza francese, ha spiegato che «non è sua intenzione procedere ad attacchi contro centrali» e che è «pronto a rispettare le norme AIEA per la protezione delle centrali». L’Eliseo ha sottolineato che la Francia ha preso l’iniziativa di sollecitare un intervento dei vertici dell’Agenzia nucleare internazionale. Questo avverrà nei «prossimi giorni»: «ci aspettiamo - ha continuato l’Eliseo - che l’AIEA, nel contesto attuale, ottenga impegni da Russia e Ucraina, sotto la supervisione dell’agenzia, affinchè le centrali siano poste al di fuori del conflitto e che ci sia la garanzia che la sicurezza delle installazioni non sia mai compromessa». Putin si è detto «d’accordo a lavorare su queste basi», ora il problema - ha sottolineato l’Eliseo - è che tutto ciò dovrebbe avvenire «sotto la sovranità ucraina. Serve - ha continuato la presidenza francese - un impegno chiaro da parte della Russia».

Intanto il premier inglese Boris Johnson chiede di intensificare le iniziative già avviate, come gli aiuti ai rifugiati, tramite una «coalizione umanitaria internazionale», l’invio di armi alla resistenza ucraina così come le pressioni economiche con le sanzioni anti-russe, evitando di arrivare a una «inquietante normalizzazione» del conflitto, e per questo si cercano anche soluzioni diplomatiche ma con la partecipazione del governo di Kiev, e al contempo si incrementa la sicurezza dei Paesi Nato. Boris però ricorda a tutti che «alle parole devono seguire i fatti» e che «dobbiamo prepararci ora per giorni a venire ancora più bui».

 

15.00 ONDATA DI ARRESTI IN RUSSIA.  Sono oltre 600 i manifestanti contro la guerra in Ucraina arrestati da questa mattina in 21 città della Russia, secondo quanto rivela l’ong Ovd-Info. Di questi, scrive il gruppo indipendente di osservatori citato dalla Bbc - 200 sono stati arrestati in Novosibirsk, in Siberia. I manifestanti sono scesi in piazza in tutto il Paese rispondendo all’appello dell’oppositore in carcere, Alexei Navalny, che ha convocato la protesta alle 14.00 all’ora di Mosca e San Pietroburgo (le 12.00 italiane). Dall’inizio della guerra, 11 giorni fa, in Russia sono stati arrestati almeno 8.000 manifestanti scesi in piazza per protestare contro l’invasione dell’Ucraina.

 

13.20. PUTIN A ERDOGAN: «OPERAZIONI SOSPESE SE KIEV CESSA L'AZIONE MILITARE». Il presidente Vladimir Putin ha parlato al telefono con il presidente turco Erdogan esprimendo la speranza che Kiev dimostri un approccio più costruttivo al terzo round di colloqui in Bielorussia. Lo afferma il Cremlino in una nota citata da Tass. «È stata espressa la speranza che durante il prossimo round di negoziati pianificato, i rappresentanti dell’Ucraina mostreranno un approccio più costruttivo che tenga pienamente conto della realtà esistente», continua la nota. Vladimir Putin, parlando con il Presidente turco Erdogan, ha detto che le operazioni speciali possono essere sospese solo se Kiev cesserà le sue azioni militare. Lo fa sapere il Cremlino come riferisce Interfax.

13.10. ERDOGAN A PUTIN: «CESSATE IL FUOCO E TRATTATO DI PACE». «Il presidente turco Erdogan, parlando con Vladimir Putin, ha detto che è necessario ’garantire il cessate il fuoco, aprire i corridoi umanitari e firmare il trattato di pace». Lo rende noto Interfax. 

12.45. MACRON CI RIPROVA: TELEFONATA A PUTIN. È cominciata ed è in corso il colloquio telefonico fra i presidenti Emmanuel Macron e Vladimir Putin, secondo quanto annuncia l’Eliseo. Si tratta del quarto colloquio telefonico fra i due dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina.

12.30. RUSSIA, RAFFICA DI ARRESTI TRA I MANIFESTANTI. Sono almeno 1000 le persone arrestate oggi in manifestazioni in una trentina di città in Russia contro l’operazione militare lanciata da Mosca in Ucraina, secondo l’ong Ovd-Info. Stando alla stessa fonte, dal 24 febbraio, data d’inizio delle operazioni militari, i manifestanti arrestati in Russia sono circa 10mila. L’oppositore russo Alexei Navalny ha lanciato un appello ai russi affinché scendano ogni giorno in piazza per chiedere la pace.

ORE 12.04. INIZIATO COLLOQUIO TELEFONICO TRA PUTIN ED ERDOGAN. Il presidente russo, Vladimir Putin, e quello turco, Recep Tayyip Erdogan, hanno iniziato un colloquio telefonico sull’ Ucraina, lo ha annunciato la tv turca Tpt citata dall’agenzia russa Tass.

ORE 12.01. INIZIATA EVACUAZIONE DI MARIUPOL. «L’evacuazione dei civili da Mariupol in Ucraina è iniziata alle 12:01 di domenica 6 marzo». Lo ha comunicato il servizio stampa del Municipio di Mariupol. «Secondo il Centro di coordinamento guidato dal capo dell’amministrazione militare e civile regionale di Donetsk Pavel Kirilenko, oggi, 6 marzo, dalle 10 verrà dichiarato un regime di silenzio fino alle 21 ora locale», si legge nella nota secondo quanto riporta l’Interfax.

ORE 11. ESODO PIÙ VELOCE DAL DOPOGUERRA. Con oltre 1,5 milioni di rifugiati che hanno già lasciato l’ Ucraina negli ultimi 10 giorni è in corso «la crisi di profughi più veloce in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale». È quanto sottolinea in un tweet l’Alto Commissario dell’Onu per i rifugiati, Filippo Grandi.

10.08. ANNUNCIATA L'EVACUAZIONE DI MARIUPOL. La città ucraina di Mariupol annuncia l’inizio imminente dell’evacuazione di civili, a partire dalle 10 GMT, le 11 in Italia. «L’evacuazione dei civili comincia alle 12 (le 10 Gmt)» ha comunicato via Telegram la municipalità di Mariupol, precisando che un corridoio umanitario sarà organizzato fino alla città di Zaparojie, a circa tre ore di tragitto, e che è stata concordata a questo scopo una tregua temporanea. Già ieri si era tentata l’evacuazione dei civili dalla città, ma mai realizzata a causa delle violazioni della tregua da parte russa denunciate dalle autorità locali ucraine.

9.50. ZELENSKIY: «SIAMO UNA SUPERPOTENZA DELLO SPIRITO». In un discorso agli ucraini domenica mattina, il presidente Volodymyr Zelenskiy ha elogiato le molte forme di resistenza che le persone hanno scelto per opporsi all’invasione russa e ha definito il suo paese «una superpotenza dello spirito». Il Paese, ha detto in un video, si è espresso al «massimo delle sue possibilità», i soldati hanno combattuto ma anche la gente comune ha difeso città, ospedali e vigili del fuoco. Quindi il presidente ha incoraggiato i residenti delle aree occupate a protestare, se possibile. In dieci giorni di guerra, ha detto Zelensky, l’ Ucraina ha unito «milioni di persone, che sono diventate un tutt’uno».

ORE 9. KIEV, BILANCIO:11MILA SOLDATI RUSSI UCCISI IN UCRAINA DA INIZIO INVASIONE. Oltre 11 mila soldati russi sono stati uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa, lo scorso 24 febbraio, secondo quanto afferma lo stato maggiore militare ucraino, citato dai media internazionali. Solo ieri Kiev parlava di 10mila russi caduti e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rimproverava a Vladimir Putin di averli mandati a morire inutilmente.

6 MARZO. ORE 8. UNDICESIMA NOTTE DI GUERRA IN UCRAINA, SPARI CONTRO CIVILI IN FUGA. L’undicesima notte di guerra in Ucraina ha visto una breve pausa nei bombardamenti mentre aumenta la pressione russa sui civili in fuga. La diplomazia, intanto, fallita la tregua dichiarata ieri da Mosca, intensifica gli sforzi per far cessare le ostilità il prima possibile in attesa del terzo round di negoziati e del Consiglio di sicurezza Onu di domani.

I media ucraini hanno riferito nelle ultime ore di spari contro i civili ed evacuazioni difficili a Bucha e Gostomel. Almeno tre persone sarebbero state uccise, tra queste una volontaria che aveva appena consegnato cibo per gli sfollati. Le forze armate ucraine lanciano intanto un allarme sulla diga che serve la centrale idroelettrica di Kaniv, di cui i russi, dicono, vorrebbero assumere il controllo. Il sindaco di Mariupol parla di «situazione disperata» in città, dove mancano da giorni elettricità, acqua, riscaldamento ed è difficile reperire forniture mediche e altri beni essenziali.

È questo lo sfondo della nuova offensiva diplomatica avviata ieri a sorpresa dal premier israeliano Naftali Bennet che ieri, dopo le durissime parole di Putin che ha paragonato le sanzioni a una dichiarazione di guerra, ha violato lo Shabbat per volare a Mosca. Tre ore di colloquio nella prima visita di un leader straniero al Cremlino dopo l’attacco a Kiev dopo una breve consultazione con Germania, Francia e Stati Uniti; poi una telefonata al presidente ucraino Volodymyr Zelensky e a Macron, e un altro volo diretto stavolta a Berlino.

Dopo un incontro con il cancelliere tedesco Olaf Scholz il portavoce del governo tedesco afferma: «L’obiettivo comune resta quello di mettere fine alla guerra il prima possibile. Lavoreremo per questo». Intanto il presidente degli Stati Uniti Joe Biden parla con Zelensky, assicurando sicurezza, assistenza finanziaria e sanzioni alla Russia, poco dopo il videocollegamento del presidente ucraino con 300 senatori statunitensi ai quali aveva invocato no-fly zone e missili per fronteggiare l’invasione russa. Biden su questo non si esprime, elogiando invece le iniziative private volte a isolare la Russia, come la decisione di Visa e Mastercard di sospendere le operazioni nel Paese.

Il segretario di Stato Antony Blinken, ieri in Polonia e Moldavia, sottolinea come «in tutti gli angoli del mondo, inclusa la Russia, la gente chiede la fine del brutale attacco della Russia all’Ucraina». Secondo la stampa Usa pressioni sarebbero in corso per condurre anche Venezuela e India a prendere le distanze dal Cremlino. Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha detto al segretario di Stato americano Antony Blinken che la Cina si oppone a ogni mossa che «getti benzina sul fuoco» in Ucraina e ha chiesto negoziati per risolvere la crisi e trattative per creare «un equilibrato meccanismo di sicurezza» europeo.

Zelensky torna intanto a chiamare alle armi la popolazione, e i volontari civili arruolati dall’inizio del conflitto sono ormai oltre 100 mila. La Shell, criticata dal ministro degli Esteri ucraino per aver acquistato petrolio russo a basso costo, ha replicato assicurando donerà i profitti del recente acquisto di petrolio greggio russo a un fondo per aiutare i rifugiati ucraini. Il fondo monetario mette, infine, in guardia contro un eventuale allargamento del conflitto in Ucraina che - dice - «avrebbe conseguenze ancora più devastanti» per l’economia mondiale che già sconta «serie conseguenze» della guerra in atto.

 

Ucraina, esodo in Polonia dei profughi dalle frontiere di Maryka e Dothobyczow

 

ORE 20.30 FALLITI I CORRIDOI UMANITARI. L’annunciata tregua dei bombardamenti per consentire l’evacuazione della popolazione attraverso corridoi umanitari è fallita. Anche in questo caso è scambio di accuse tra Putin e Zelensky dove il primo assicura che la responsabilità è dei nazionalisti ucraini mentre il numero uno di Kiev chiede che i corridoi umanitari entrino oggi a Mariupol e Volnovakha, per salvare donne bambini e anziani e dare cibo e medicine a chi è rimasto.

ORE 20. LA RAI SOSPENDE I SERVIZI GIORNALISTICI DA MOSCA.  In seguito all’approvazione della normativa che prevede forti pene detentive per la pubblicazione di notizie ritenute false dalle autorità, a partire da oggi la Rai - informa una nota - sospende i servizi giornalistici dei propri inviati e corrispondenti dalla Federazione Russa.«La misura si rende necessaria al fine di tutelare la sicurezza dei giornalisti sul posto e la massima libertà nell’informazione relativa al Paese - spiega la Rai -. Le notizie su quanto accade nella Federazione Russa verranno per il momento fornite sulla base di una pluralità di fonti da giornalisti dell’Azienda in servizio in Paesi vicini e nelle redazioni centrali in Italia». Ieri, in seguito all’approvazione di una legge che prevede multe e carcere per chi diffonde "fake news" sul conflitto, la Bbc aveva deciso di ritirare i suoi giornalisti dalla Russia e riaprire le trasmissioni ad onde corte come ai tempi di Radio Londra. Anche l’emittente pubblica canadese Cbc/Radio-Canada aveva annunciato di aver temporaneamente sospeso il lavoro dei suoi giornalisti in Russia. 

Oltre a Italia e Gran Bretagna, hanno sospeso i servizi anche le americane Cnn e Abc, e la tv pubblica canadese Cbc/Radio-Canada. L’allarme si estende a carta stampata, siti internet ed agenzie di stampa. Anche l’ANSA ha deciso di sospendere il flusso di notizie dalla sede di Mosca, spiegando che gli aggiornamenti su quanto avviene in Russia saranno forniti attraverso la sede centrale di Roma e gli altri uffici di corrispondenza dell’agenzia all’estero. Anche la Spagna e la Germania hanno preso decisioni analoghe: i due principali media pubblici spagnoli, la radio-televisione Rtve e l’agenzia di stampa Efe, hanno sospeso i servizi dei corrispondenti dalla Russia.

 ORE 18. PROTESTE IN TUTTO IL MONDO. In queste ore tantissime le manifestazioni nelle piazze di tutto il mondo per protestare contro la guerra e l’invasione russa dell’ Ucraina. Non solo a Roma, ma dalla Svizzera, alla Croazia, dalla Thailandia a Londra e Berlino, a centinaia di migliaia stanno sfilando. Tantissime le bandiere gialle azzurre dell’ Ucraina e quelle arcobaleno della pace.

Intanto l’offensiva russa a Mariupol «è ripresa a causa della riluttanza da parte ucraina ad esercitare pressione sui nazionalisti per prolungare la tregua». Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta la Tass.

 

Putin: "Non intendo dichiarare legge marziale in Russia"

 

ORE 13.45. GLI 007 UCRAINI UCCIDONO UN LORO NEGOZIATORE: «ERA UNA SPIA RUSSA». I servizi segreti ucraini (Sbu) hanno ucciso un componente della squadra negoziale ucraina con l’accusa di tradimento. Secondo fonti del media di Kiev Ukrainska Pravda, l’uomo è stato ucciso durante un tentativo di arresto. La stessa fonte rivela che c’erano «forti prove» che stava divulgando informazioni alla Russia.

La notizia, che non ha avuto ancora una conferma ufficiale, è stata diffusa anche dall’agenzia di stato ucraina Unian che rivela il nome del negoziatore accusato di essere una spia: si tratta di Denis Kireyev, un banchiere di grande esperienza. Secondo queste fonti, i servizi ucraini (Sbu) avevano prove del tradimento di Kireev, comprese sue intercettazioni telefoniche. Dal 2006 al 2008, Kireev ha lavorato presso SCM Finance, dove ha ricoperto la carica di vicedirettore generale. Ha poi lavorato per l’azienda austriaca GROUP SLAV AG Klyuyev. Dal 2006 al 2012 è stato anche componente del Consiglio di Sorveglianza di Ukreximbank. Dal 2010 al 2014, in quota Klyuyev, ha ricoperto la carica di Primo Vice Presidente del Consiglio di Oschadbank.

 ORE 12.50. MOSCA: «CORRIDOI UMANITARI DESERTI». Ai corridoi umanitari aperti stamani in Ucraina a Mariupol e Volnovakha «non si è presentato nessuno»: lo ha affermato nella sua conferenza stampa il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, citato dall’agenzia Interfax.

 

ORE 12.35.  MOSCA: «ZELENSKY VUOLE UNA GUERRA NATO-RUSSIA». «Sembra che l’ Ucraina inventi sempre dei motivi per aggiornare i termini» in base ai quali tenere i negoziati con la Russia. Lo sottolinea in una conferenza stampa il ministro russo degli Esteri Serghei Lavrov. «Zelensky è dispiaciuto che la Nato non intervenga, vuol dire che non vuole risolvere il conflitto con la diplomazia. Cerca di provocare il conflitto contro la Russia con la partecipazione della Nato». Lo dice il ministro degli esteri russo Lavrov. «Ha una frenesia militarista».

ORE 12. TROPPE VIOLAZIONI, SALTA L'EVACUAZIONE DI MARIUPOL. L’evacuazione dei civili dalla città ucraina di Mariupol è stata rinviata a causa di multiple violazioni della tregua annunciata dalla Russia. Lo riferiscono le autorità municipali. L’evacuazione che sarebbe dovuta cominciare questa mattina «è stata rinviata per motivi di sicurezza» perchè le forze russe «continuano a bombardare Mariupol e dintorni» scrive su Telegram la municipalità.

ORE 11. KIEV: «ABBATTUTO ELICOTTERO RUSSO». Le forze armate ucraine affermano di aver abbattuto un elicottero militare russo questa mattina. Il comando ucraino operativo ha diffuso su Twitter il video di un missile che colpisce un elicottero a bassa quota che si è schiantato pochi secondi dopo. Lo riporta il Guardian.

ORE 9. TREGUA PER L'EVACUAZIONE DI MARIUPOL. La città ucraina di Mariupol comincerà alle 9 GMT, le 10 in Italia, l’evacuazione dei civili. Lo rende noto il sindaco dopo l’annuncio da parte russa della tregua nella città portuale per consentire corridoi umanitari. Le autorità municipali hanno inoltre indicato che l’evacuazione è prevista fino alle 14 GMT, le 15 in Italia, riferisce Sky News.

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5 MARZO

ORE 7.30 RUSSI VICINI A UN'ALTRA CENTRALE, ASSEDIATA MARIUPOL. ZELENSKY: «NON SONO FUGGITO. RESTO QUI». I russi si avvicinano a un’altra centrale nucleare ucraina dopo avere preso il controllo di quella di Zaporizhizhia, la più grande d’Europa, dove gli addetti lavorano da ieri sotto la minaccia delle armi ma nessun reattore è stato colpito. Lo ha detto l’ambasciatrice americana all’Onu alla vigilia di un weekend in cui si attende un terzo round di negoziati in Bielorussia e manifestazioni pacifiste in tutto il mondo.

Nella notte in cui si temeva la presa di Odessa, i russi che assediano il porto strategico di Mariupol lanciano, dice il sindaco, una serie di attacchi «spietati».  «La posizione della Russia è dura. La posizione dell’Ucraina è dura, quindi non saranno facili ma ci saranno», afferma Mikhaylo Podoliak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, riferendosi ai negoziati, citato dalla Tass, precisando che le trattative procederanno in un’atmosfera costruttiva. Intanto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, dice a Sky News Arabia, che l’operazione russa non punta a dividere l’Ucraina ma a trasformarla in un’area «smilitarizzata e libera dall’ideologia neonazista».

«Ogni due giorni dicono che sono scappato dall’Ucraina, da Kiev. Ma sono qua, lo vedete, al mio posto»: il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un video postato su Instagram, smentisce per l’ennesima volta le voci di una sua fuga in Polonia, diffuse stavolta dal presidente della Duma russa, Vyacheslav Volodin, secondo il quale lo stesso Zelensky era fuggito in Polonia. Negli Usa, tuttavia, si prepara il da farsi in caso di una caduta di Kiev. Oggi il presidente ucraino dialogherà a distanza con i senatori americani di entrambi gli schieramenti. 

 

Ucraina, casa in fiamme per i bombardamenti russi

 

ORE 20. NUOVO ROUND DI NEGOZIATI NEL WEEK END. TONFO DEI MERCATI.  Le forze russe controllano la centrale nucleare di Zaporizhzhia, dopo l’attacco della notte scorsa. L’incendio scatenato dai combattimenti è arrivato a 450 metri dalla centrale. Putin informa il cancelliere Olaf Scholz che Russia e Ucraina terranno il terzo round di colloqui nel weekend. Per Putin un’intesa con Kiev è possibile solo «se tutte le richieste russe» saranno soddisfatte. Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg allerta: «I giorni che verranno probabilmente saranno peggiori, con più morti e più distruzione». Giallo sulla posizione di Zelensky. «Ha lasciato l’Ucraina e ora è in Polonia», sostiene il presidente della Duma Volodin. Pronta la replica ucraina: «Non è vero, il presidente è Kiev con la sua gente». Intanto lo spettro del disastro nucleare ha allarmato i mercati: nel Vecchio Continente il tonfo è stato forte, con quasi 400 miliardi di capitalizzazione (393,71 per l’esattezza) bruciati in un solo giorno. Nel suo piccolo Piazza Affari ne ha mandati in fumo 36,14, che salgono a 83,96 miliardi dallo scorso 24 febbraio, giorno del primo attacco russo all’ Ucraina.

ORE 12. «OLTRE DUEMILA MORTE, PIÙ DI 100 BAMBINI» «Ieri abbiamo contato più di 2.000 morti, oltre 100 bambini. Possiamo calcolare morti e feriti a centinaia ogni ora». Lo ha detto Serhiy Chernov, presidente del consiglio regionale di Kharkiv, in videocollegamento con il Summit delle regioni in corso a Marsiglia. «Il villaggio di Iakevo nella ragione di Kharkiv è stato distrutto, ci sono molti morti in quest’area», ha spiegato. «In questo momento sto organizzando il lavoro del centro di coordinamento creato nel nostro centro regionale - ha raccontato -. Ci occupiamo di tutti i profughi dell’area di Kharkiv, stiamo organizzando le consegne di medicinali e cibo».

ORE 11.30. ZELENSKY: «STANOTTE POTEVA ESSERE LA FINE DELL'EUROPA». Un disastro alla centrale nucleare di Zaporizhzhia sarebbe sei volte peggiore di Chernobyl. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. «Questa notte sarebbe potuta essere la fine della storia dell’ Ucraina e dell’Europa», ha detto Zelensky, aggiungendo che i russi «sapevano cosa stavano colpendo, hanno mirato direttamente il sito». «Gente di Russia, come è possibile. Abbiamo combattuto insieme le conseguenze del disastro di Chernobyl del 1986. Ve lo siete dimenticato? Se ve lo ricordate non potete stare in silenzio. Dite ai vostri leader che volete vivere».

ORE 11. DUE FERITI NELL'ATTACCO ALLA CENTRALE NUCLEARE. «Due persone sono rimaste ferite» nell’attacco alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Lo ha detto il direttore generale dell’Aiea Rafael Mariano Grossi in conferenza stampa. «Queste persone non sono operatori o tecnici della centrale ma fanno parte del personale di sicurezza che lavora nella centrale», ha precisato.

ORE 8.30. L'IMPIANTO IN MANO AI RUSSI Le forze militari russe hanno preso il controllo della centrale nucleare a sei reattori della città di Enerhodar, nell’oblast di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa. Lo riferiscono le autorità ucraine citate dai media internazionali. «Il personale operativo sta monitorando le condizioni delle unità di potenza», hanno affermato sui social media, aggiungendo che gli sforzi compiuti sono stati in linea con i requisiti di sicurezza. Nessuna fuga radioattiva è stata rilevata nella centrale nucleare di Zaporizhzhia, una cui unità è stata colpita nella notte. Lo riferisce il regolatore ucraino.

4 MARZO

ORE 7.30. COLPITA NELLA NOTTE UNA CENTRALE NUCLEARE La Russia ricorre al «terrore nucleare» colpendo per la prima volta nella storia una centrale atomica: così Zelensky dopo che tiri russi nella notte hanno causato un incendio al grande impianto ucraino di Zaporizhazhia. La sicurezza della centrale è stata poi ripristinata e le autorità assicurano che non c’è stato innalzamento di radiazioni. «Se esplodesse sarebbe sei volte peggio di Chernobyl», avverte Kiev. Previsto intanto un terzo incontro tra le delegazioni di Ucraina e Russia.

Oggi sono inoltre previsti riunioni d’emergenza dei ministri degli Esteri di Nato, G7 e Ue sull’Ucraina. «Stiamo lavorando per portare Putin al tavolo», afferma Di Maio. Proprio oggi cade il 10° anniversario della rielezione del presidente russo. Al vertice straordinario odierno del Consiglio Affari esteri Ue ci sarà anche Blinken. Il Pentagono ha intanto stabilito un canale di comunicazione diretto con la difesa russa per evitare un conflitto involontario legato alla guerra in Ucraina.

 

Le forze russe colpiscono la centrale nucleare di Zaporizhzhia

 

ORE 19. ACCORDO CORRIDOI UMANITARI. «Nei colloqui con l’Ucraina sono stati raggiunti «progressi significativi». Lo ha detto il capo-negoziatore russo, Vladimir Medinsky, citato dalla Tass. L' Ucraina e la Russia, al termine di una seconda sessione di negoziati, si sono accordati per la creazione di «corridoi umanitari» per permettere l'evacuazione dei civili dalle zone di combattimento. È quanto rende noto il consigliere Mikhailo Podoliak, membro della delegazione ucraina. «Il secondo round di negoziati è terminato - ha scritto su Twitter - Purtroppo non ci sono ancora i risultati attesi per l'Ucraina. C'è una sola soluzione per organizzare i corridoi umanitari».

ORE 18,30 - LA FARNESINA AGLI ITALIANI: «LASCIATE L'UCRAINA». «Ai connazionali rimasti in Ucraina si rinnova la raccomandazione a lasciare immediatamente il Paese con i mezzi disponibili». Lo si legge in una nota del Ministero degli Esteri, in cui si annuncia che «al termine di una complessa operazione gestita dall'Unità di Crisi della Farnesina in stretto raccordo e con il sostegno operativo dell'intelligence, dopo aver condotto in salvo, fuori dall'Ucraina, tutti i connazionali ospitati nei giorni scorsi in Residenza, l'Ambasciatore Pier Francesco Zazo è arrivato oggi a Leopoli dove è stata trasferita la sede diplomatica italiana in Ucraina. Da Leopoli, insieme a un nucleo di collaboratori e in stretto contatto con le altre articolazioni italiane presenti, con le Autorità locali e con le Organizzazioni Internazionali - aggiunge il Ministero - l'Ambasciatore continuerà a operare per dare assistenza ai connazionali rimasti in Ucraina, cui si rinnova la raccomandazione a lasciare immediatamente il Paese con i mezzi disponibili».

 

ORE 17. INZIATO IL SECONDO ROUND DI COLLOQUI. Ha preso il via il secondo round dei colloqui tra Russia e Ucraina. Lo annuncia, sul suo profilo Twitter, il consigliere del presidente ucraino, Mikhailo Podoliak. «Siamo iniziando a parlare con i rappresentanti russi - scrive pubblicato la foto dell’incontro -. All’ordine del giorno cessate il fuoco immediato, armistizio e corridoi umanitari per l’allontanamento di civili da villaggi e città distrutti o costantemente bombardati».

 

ORE 15.30. COLLOQUI AL VIALa delegazione ucraina è arrivata in elicottero nella sede dei colloqui con la Russia nella foresta di Belovezhskaya Pushcha. Lo riferisce la Tass. La zona, al confine tra Polonia e Bielorussia, si trova ad una settantina di chilometri a nord della città bielorussa di Brest.

 ORE 15  TELEFONATA MACRON-PUTIN. L’obiettivo di Putin è di «prendere il controllo di tutta l’Ucraina»: lo riferisce l’Eliseo dopo la telefonata tra Macron e il leader russo. La telefonata di un’ora e mezzo - oggi - fra Emmanuel Macron e Vladimir Putin è stata voluta dal presidente russo ed è stata l’occasione di verificare «la determinazione del presidente russo ad andare fino in fondo nell’operazione in Ucraina»: lo si è appreso da fonti dell’Eliseo, secondo le quali Putin ha telefonato a Macron «per informarlo sulla situazione e sulle sue intenzioni nel quadro del dialogo che Mosca e Parigi continuano a mantenere».

Vladimir Putin continuerà la sua lotta contro i nazionalisti in Ucraina «senza compromessi». Lo ha detto lo stesso presidente russo a Emmanuel Macron, aggiungendo che potrebbe anche aumentare le sue esigenze nei confronti di Kiev. Secondo la ricostruzione delle fonti dell’Eliseo, il disaccordo fra Macron e Putin è emerso in tutta la sua evidenza. Putin «ha indicato che le operazioni in Ucraina procedono secondo i piani» russi ed è tornato a lungo sulle sue motivazioni: «il rifiuto degli ucraini di applicare gli accordi di Minsk e la denazificazione dell’Ucraina».

Secondo Putin, in tutto quello che sta succedendo «è grande la responsabilità degli occidentali», che si comportano «come nella ex Jugoslavia, con i bombardamenti di Belgrado». «Per questo - ha detto Putin - sono stato costretto ad agire». Il presidente russo ha accusato gli ucraini di «crimini di guerra nei villaggi», affermando che «si comportano come nazisti». «Sono disponibile al negoziato ma - ha insistito Putin citato dall’Eliseo - questo deve essere basato sul disarmo dell’ Ucraina. Se gli ucraini non lo accettano con metodi politici e diplomatici, lo otterremo per via militare. La campagna subirà adattamenti via via che gli obiettivi saranno raggiunti. Ordinerei una sospensione delle operazioni soltanto se gli ucraini accettassero le condizioni».

Secondo l’Eliseo, Macron ha risposto che «Putin commette un errore grave sul regime politico ucraino, non si tratta di nazisti» ha insistito Macron, dicendo in modo chiaro a Putin: «Tu racconti delle storie a te stesso, cerchi un pretesto, quello che dici non è conforme alla realtà e in ogni caso non giustificherebbe la violenza. Così - ha proseguito Macron - il tuo Paese finisce isolato e indebolito, con sanzioni sul lungo periodo». Il presidente francese ha ribadito che «tutta la responsabilità» del conflitto ricade su Putin ma che se il presidente russo «decidesse di fare altrimenti, di percorrere un’altra strada, è ancora possibile dialogare, in particolare tenendo conto degli interessi della Russia, della sua sicurezza».

Quanto alle operazioni sul terreno, Putin ha negato i bombardamenti a Kiev, affermando in particolare che quelli contro la torre della televisione sono stati «tiri mirati che non hanno colpito civili». «Se la situazione si aggrava - ha detto ancora Putin a Macron - la colpa è degli ucraini che non accettano le condizioni. Bisogna negoziare adesso, e alle condizioni poste» da Mosca, ha concluso.

 

13.10 TREGUA RUSSA Il ministero della Difesa russo, citato dalla Tass, ha annunciato delle «pause» nelle operazioni dell’esercito russo per favorire l’evacuazione di civili dall’Ucraina attraverso «corridoi umanitari». «Siamo pronti a creare corridoi umanitari ovunque, in qualsiasi momento». Lo ha detto il ministro della Difesa russo, secondo quanto riporta l’Interfax.

 12.40- GLI INCONTRI Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha parlato questa mattina al telefono con il presidente russo, Vladimir Putin, e successivamente ha telefonato all’omologo ucraino, Volodymyr Zelensky. Lo hanno confermato fonti dell’Eliseo.

 

9.00- GRANO ALLE STELLE E PARALIMPIADIProsegue la corsa del prezzo del grano sulla Borsa merci di Chicago, quella di riferimento mondiale: i futures sul frumento, del quale l’Ucraina è uno dei maggiori esportatori mondiali, correggono ancora il record storico e crescono del 7% a 1.134 dollari al bushel, l’unità di misura anglosassone utilizzata per questo genere di materie prime. Vola anche il mais, in aumento del 3% a 747 dollari, ai massimi dal 2013.

Intanto gli atleti provenienti da Russia e Bielorussia non potranno partecipare alle Paralimpiadi invernali del 2022 di Pechino. Lo ha deciso il cda del Comitato Internazionale Paralimpico, a seguito della guerra in Ucraina. I Giochi cominceranno domani.

 

 

3 MARZO 

ORE 7.10. COLPITE SCUOLE E CHIESE. Il Dipartimento di Stato americano ha invitato il presidente russo Vladimir Putin e il governo di Mosca a «porre fine a questo bagno di sangue» immediatamente e a ritirare le truppe dall’ Ucraina: lo scrive lo stesso Dipartimento in un comunicato.

Intanto i bombardamenti russi su Kharkiv hanno colpito almeno tre scuole e la Cattedrale dell’Assunzione della città: lo riporta in un tweet il Kyiv Independent aggiungendo che gravi danni sono stati inflitti anche a Okhtyrka, dove decine di edifici residenziali sono stati distrutti. Un milione di persone sono fuggite dall’ Ucraina da quando le forze russe hanno invaso il Paese: lo ha reso noto in un tweet l’Alto Commissario dell’Onu per i rifugiati, Filippo Grandi.

 

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ORE 17.30. NUOVO NEGOZIATO DOMANI MATTINA: SUL TAVOLO IL CESSATE IL FUOCONon si ferma l’offensiva dei contingenti russi all’Ucraina con attacchi missilistici nel centro di Kharkiv, mentre le forze filo russe circondano Mariupol priva di acqua e con centinaia di persone bloccate. Gli Stati Uniti stimano che i morti russi nei sette giorni di invasione dell’Ucraina siano circa 2.000. Si svolgerà domattina il secondo round dei colloqui tra Russia e Ucraina, in un luogo nella foresta Belovezhskaya Pushcha della regione di Brest, in Bielorussia, al confine con la Polonia. Mentre una delegazione russa arriverà in serata gli ucraini raggiungeranno il luogo dell’incontro domani mattina attraverso un corridoio di sicurezza fornito dai russi. Kiev ha accettato l’incontro a patto che non vi sia alcun ultimatum di Mosca. Il capo negoziatore russo Medinsky, citato da Interfax, assicura che l’ipotesi di un cessate il fuoco è sul tavolo dei negoziati.
Il clima rimane tesissimo con l’ambasciatore ucraino all’ Onu Kyslytsya che accusa la Russia di «genocidio» nel suo intervento all’assemblea straordinaria e la Russia che non esclude «rischi di scontro» e «una escalation di incidenti» con l’Alleanza Atlantica. Kiev ha chiesto alla Nato di valutare l’ipotesi di una no-fly zone sui cieli dell’Ucraina, ma l’Alleanza rimanda alle parole di ieri del segretario generale Stoltenberg: «Il Patto Atlantico è al fianco dell’Ucraina, ma non vuole essere parte del conflitto in corso. Non manderà il suo esercito e non manderà aerei nello spazio dell’Ucraina». L’irritazione russa era scattata nelle parole del ministro Lavrov: «Una Terza Guerra Mondiale sarebbe nucleare e devastante», ha avvertito. E poco prima dell’inizio dei negoziati precisa: «Se non fosse stata annessa alla Russia nel 2014, la Nato avrebbe collocato le sue basi militari in Crimea».  

 16.00. MARIUPOL SENZ'ACQUA. La città portuale di Mariupol, sulla costa settentrionale del mar d’Azov, al centro di un assalto delle forze russe, non ha più acqua mentre 500 mila persone sono rimaste bloccate. L’allarme arriva dal sindaco della città, Vadym Boichenko, come riporta il Guardian. «Le forze di occupazione della Federazione russa hanno fatto di tutto per bloccare l’uscita dei civili dalla città, bloccando mezzo milione di persone», ha affermato precisando che «non possiamo nemmeno prendere i feriti dalle strade, dalle case e dagli appartamenti oggi, poiché i bombardamenti non si fermano». 

 14.30. OLTRE DUEMILA VITTIME CIVILI. Le autorità ucraine hanno reso noto che oltre 2.000 civili sono stati uccisi dall’inizio dell’invasione russa. «Bambini, donne e forze di difesa perdono la vita ogni ora», si legge in un comunicato diffuso dai servizi di emergenza ucraini e rilanciato dai media internazionali. Nel comunicato si aggiunge che «durante i sette giorni di guerra, la Russia ha distrutto centinaia di snodi di trasporto, edifici residenziali, ospedali e asili». Mentre i soccorritori hanno spento più di 400 incendi scoppiati dopo i bombardamenti russi in tutto il paese ed hanno disinnescato 416 esplosivi.

«Non possiamo contare il numero delle vittime, ma crediamo che almeno centinaia di persone siano morte. Non possiamo entrare per recuperare i corpi». Lo ha detto alla Bbc il vicesindaco di Mariupol, Sergiy Orlov, sottolineando che un distretto lungo il fiume, normalmente abitato da 130.000 persone, è stato «quasi completamente distrutto». «L’esercito russo qui sta mettendo in campo tutte le sue armi: artiglieria, sistemi di lancio di razzi, anche tattici e aerei. Stanno cercando di distruggere la città», ha aggiunto Orlov.

 14.00 - «LA TERZA GUERRA MONDIALE SAREBBE NUCLEARE». «Una Terza Guerra Mondiale, se dovesse scoppiare, sarebbe nucleare e devastante», ha avvertito il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov in un’intervista ad Al Jazeera citata dalla Tass. «La Russia ha molti amici ed è impossibile isolarla», aggiunge Lavrov. Massici bombardamenti di stamattina a Kharkiv, nell’ Ucraina orientale, hanno colpito edifici della polizia, dei servizi di sicurezza e anche l’Università nazionale Karazin. Lo riporta la Bbc sottolineando che i nuovi attacchi hanno causato almeno quattro vittime. Il sindaco della città stamane aveva detto che finora si sono registrate 21 vittime dall’inizio dei bombardamenti russi alla città. Le forze separatiste filo-russe della Repubblica popolare di Donetsk hanno circondato Mariupol: lo ha annunciato il portavoce della milizia separatista Eduard Basurin. Sono all’incirca 836mila i profughi che sono fuggiti dal conflitto in Ucraina. Lo rendono noto le Nazioni Unite.

11.45 - RAZZI SU KIEV E KHARKIV, VITTIME CIVILE. Almeno 21 persone sono morte e altre 112 sono rimaste ferite nei cannoneggiamenti russi su Kharkiv: lo rende noto il sindaco della città del nord-est dell’Ucraina, dove nella notte sono atterrati paracadutisti russi. Notizie contraddittorie sulla città portuale meridionale ucraina di Kherson, vicina alla Crimea: il governatore della regione di Kherson ha detto che la città è «circondata» dai russi. Ma i media ucraini replicano, rivendicando di aver ucciso 5.840 soldati russi, di aver abbattuto 30 aerei e 31 elicotteri russi e almeno 211 carri armati: lo scrive il quotidiano Kyiv Independent in un bollettino giornaliero, la cui attendibilità non può essere verificata. Il Cremlino ha annunciato che una delegazione russa è pronta a continuare i colloqui di pace con l’Ucraina.

2 MARZO

ORE 8.00 - I PARACADUTISTI RUSSI ATTACCANO UN OSPEDALE. OGGI SECONDO GIORNO DI COLLOQUI. È un’alba cupa quella che apre la giornata in cui le delegazioni di Ucraina e Russia si vedranno per la seconda volta per cercare di trovare un punto di incontro nella crisi che sta devastando Kiev. Nella notte a Kharkiv, città nella zona est del Paese pesantemente colpita ieri dai bombardamenti, sono arrivati i paracadutisti dell’esercito russo. Secondo quanto riportato dall’esercito ucraino, i militari avrebbero attaccato un ospedale, mentre per le strade si registrano gli ennesimi scontri a fuoco. Poco prima un missile aveva centrato invece un condominio a Zhytomyr, un centinaio di chilometri ad ovest di Kiev. Quattro le persone decedute e almeno 3 i feriti. Il convoglio di blindati di oltre 60 km prosegue la sua marcia su Kiev, dove un razzo ha colpito la Torre tv provocando 5 morti.

 

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20.15 - LE TRUPPE RUSSE A KHERSON. Le forze russe sono entrate nella città di Kherson, nel sud dell’ Ucraina, ma Kiev controlla ancora l’edificio dell’amministrazione cittadina. Lo riferisce il quotidiano britannico The Telegraph via Twitter, precisando che la notizia è stata data in televisione dal consigliere del ministero dell’Interno ucraino Vadym Denysenko. La guerra fa sempre più paura ai mercati. Al sesto giorno di combattimenti in Ucraina e con la Russia che ha intensificato gli attacchi, le Borse temono di avere di fronte un lungo conflitto e lo sottolineano con forti perdite. Soprattutto quelle europee. La peggiore è stata Milano (-4,1%).

18.15 - «NEL MIRINO ANCHE SANTA SOFIA». Mosca intensifica l’offensiva in Ucraina e andrà avanti «fino al raggiungimento degli obiettivi». E mentre un convoglio di blindati di più di 60 chilometri marcia su Kiev, le forze armate russe colpiscono la Torre della Tv della capitale ucraina provocando almeno 5 vittime. La notizia segue quella della Tass secondo cui «l’esercito russo ha invitato tutti i cittadini della regione di Kiev che abitano vicino a ripetitori di telecomunicazioni a lasciare le loro case». L’ambasciata ucraina presso la Santa Sede riferisce intanto che, «secondo l’intelligence, le truppe russe stanno preparando un attacco aereo sulla cattedrale di Santa Sofia a Kiev, patrimonio dell’Unesco». Missili e bombe hanno colpito oggi il centro di Kharkiv, devastata la piazza della Libertà. Decine le vittime. Annunciato per domani il secondo round di colloqui russo-ucraini. 

16.45 - COLPITA LA TORRE DELLA TV A KIEV.  Le forze armate russe hanno colpito la Torre della Tv di Kiev. I canali televisivi del Paese hanno smesso di trasmettere pochi minuti fa. Intanto l'obiettivo  dell’amministrazione Biden è valutare anche lo stato mentale di Vladimir Putin per ponderare le prossime mosse. Per l’intelligence americana è diventata una priorità, dopo che vari esperti hanno notato come il comportamento del presidente russo sia diventato di recente «sempre più imprevedibile, erratico e irrazionale». Ed è il Pentagono, citando  sempre i media americani, ad affermare che «la Russia ha lanciato oltre 400 missili».

13.15 - ZELENSKY IN VIDEO AL PARLAMENTO UE. «Sapevamo che ci sarebbe stato un prezzo da pagare ma la tragedia che stiamo vivendo è immane. Migliaia di persone sono state uccise, c’è una guerra. Questa è stata una mattina tragica per noi: siamo sotto i bombardamenti. Kharkiv è stata colpita, è una zona con tante università. Stamattina due missili hanno colpito Piazza della Libertà, ci sono decine di vittime; stiamo dando la nostra vita per la libertà». Lo ha detto il presidente ucraino Zelensky in diretta al Parlamento europeo. Zelensky è intervenuto in video conferenza alla seduta plenaria straordinaria del Parlamento europeo che dovrebbe votare una risoluzione nella quale prende posizione a favore del riconoscimento all'Ucraina dello status di Paese candidato all'adesione alla Ue. «Putin parla di operazioni contro le infrastrutture militari, ma si trattava di bambini, ieri ne ha uccisi 16 con i suoi missili» ha detto il presidente ucraino. Aggiungendo: «Senza l'Unione europea siamo soli, mostrateci che siete al nostro fianco, mostrateci che non ci abbandonerete. Solo così, insieme, la vita vincerà contro la morte».

Ucraina, Zelensky: "Bombardamento di Kharkiv e' crimine di guerra. Ho chiesto di entrare in Ue"

11.50 - LA NATO NON INVIERÀ AEREI. Il governatore della regione ucraina di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, ha dichiarato che l’importante città portuale di Mariupol, nel sud-est dell’Ucraina, è senza elettricità dopo gli attacchi delle truppe russe. «La Nato non invierà truppe in Ucraina o aerei nel suo spazio aereo». Lo ha detto il segretario generale Jens Stoltenberg in conferenza stampa dalla base militare Lask in Polonia. «Gli Alleati provvedono al supporto militare» per Kiev. «Non manderemo aerei in Ucraina perchè si tratterebbe di un’interferenza in questa guerra», ha confermato il presidente della Polonia Andrzej Duda. Anche la Bielorussia non prenderà parte ad operazioni di combattimento in Ucraina. Lo ha affermato il presidente bielorusso Alexander Lukashenko, secondo quanto riferisce l'agenzia Tass citando l'agenzia bielorussa Belta. Lukashenko ha detto che la Russia ha iniziato le operazioni in Ucraina perché non gli era stata lasciata altra scelta. Minsk, ha aggiunto il leader bielorusso, è pronta a negoziare con chiunque al momento nell'interesse della pace nella regione. «Ai connazionali ancora presenti nella capitale Ucraina e dintorni è raccomandato di utilizzare imezzi tuttora disponibili, inclusi i treni, per lasciare Kiev, negli orari in cui non c’è il coprifuoco. Si raccomanda la massima cautela». Lo scrive la Farnesina in un aggiornamento sulla sicurezza in Ucraina sul sito Viaggiare Sicuri. Intanto, secondo le Nazioni Unite, sono oltre 660 mila i rifugiati che hanno lasciato l’ Ucraina in questi primi 6 giorni di guerra.

 

11.30 - RISOLUZIONE PRESENTATA IN SENATO. «Esigere dalle Autorità russe l'immediata cessazione delle operazioni belliche e il ritiro di tutte le forze militari che illegittimamente occupano il suolo ucraino». È uno degli impegni della risoluzione unitaria presentata in Senato (lo stesso testo dovrebbe essere presentato alla Camera) dopo le comunicazioni del presidente del Consiglio, Mario Draghi e che sarà posta ai voti al termine della discussione a Palazzo Madama, dove ora è in corso, e nel pomeriggio a Montecitorio.

La Russia proseguirà l’offensiva dell’Ucraina fino al raggiungimento di «tutti gli obiettivi»: lo ha detto il ministro della Difesa russo Sergey Shoigu. E all’indomani del primo colloquio negoziale fra Mosca e Kiev, sul campo si continua a combattere.

 

8.45 - PARTITI GLI AIUTI ITALIANI. Partiti i primi aiuti italiani per la popolazione in fuga dall’ Ucraina: il camion con 200 tende da campo, per una capacità di mille posti letto, ha lasciato il polo logistico della Protezione Civile ad Avezzano per raggiungere Prochowice, in Polonia, punto di raccolta individuato dalla Commissione europea come centro logistico per gli aiuti umanitari. Il trasporto sarà garantito dalla Croce Rossa italiana. Tre funzionari del Dipartimento della Protezione Civile raggiungeranno la Polonia per assicurare il coordinamento logistico degli aiuti italiani.

 

8.30 - ATTACCO A KHARKIV. La città ucraina di Kharkiv, nel Nord-est, è nuovamente sotto attacco questa mattina, riferiscono media locali. Immagini televisive, rilanciate sui social media, mostrano una forte esplosione dopo quello che potrebbe essere un missile o una bomba detonata presso un edificio che la testata "Kyiv Independent" identifica come la sede del governo regionale.

 

1° MARZO

ORE 7.30 - TRUPPE RUSSE VERSO KIEV. Le forze russe puntano verso Kiev in queste ore con un convoglio di mezzi militari lungo oltre 60 chilometri, mentre il governo ucraino denuncia al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che Mosca commette crimini di guerra nel Paese. Putin, tuttavia, non si ferma e dopo il nulla di fatto dei primi negoziati di pace in Bielorussia sembra intensificare i bombardamenti. Le immagini dell’imponente convoglio russo provengono dai satelliti della Maxar Technologies e oltre a documentare l’avanzata russa con decine e decine di mezzi in fila uno dietro l’altro, mostrano anche colonne di fumo che si alzano da case apparentemente in fiamme lungo il percorso, riporta la Cnn. Una base militare è in fiamme a Brovary, a 25 km a nordest di Kiev.

Kiev è sotto un attacco «non-stop», ha detto alla Cnn il sindaco Vitali Klitschko, «Gli abitanti sono molto nervosi, trascorrono molto tempo nei bunker». Questa mattina le sirene di allarme sono risuonate in numerose città mentre il Paese si prepara ad un’altra giornata di bombardamenti.

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19.00. Ci sarebbero segnali di un imminente nuovo attacco a Kiev con le sirene che hanno ripreso a suonare e i residenti tornati nei rifugi sotterranei. Lo riferisce la Bbc in un aggiornamento online, citando un suo corrispondente che parla di combattimenti apparentemente sempre più vicini al cuore della capitale ucraina.

 17.00. E intanto è arrivato il via libera all’unanimità da parte del Consiglio dei ministri, secondo quanto si apprende da fonti del governo italiano, al nuovo decreto con aiuti, anche militari all’Ucraina, e con le norme per diversificare le fonti energetiche, riaprendo se necessario le centrali a carbone.

16.00Dopo una pausa, i colloqui sono ripresi. E un accordo con l’Ucraina sarà possibile solo dopo la «smilitarizzazione e de-nazificazione» di Kiev, «quando avrà assunto uno status neutrale». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin nella telefonata con l’omologo francese Emmanuel Macron. Lo riferisce il Cremlino, citato dalla Tass.

 15.00La notizia che i colloqui negoziali tra Ucraina e Russia si sono conclusi riguarda il primo round. Intanto un nuovo coprifuoco è stato annunciato a Kiev e scatterà dalle 20 di questa sera fino alle 7 di domani. Lo scrive il quotidiano Kyiv Independent. I cittadini potranno camminare per le strade solo per cercare riparo nel caso in cui suonino le sirene d’allarme per i raid aerei mentre lo spostamento con le auto sarà consentito solo con un permesso speciale.

 14.10. CONTINUA LA STRAGE DI CIVILI. «Decine di civili sono stati uccisi e centinaia di altri feriti durante i pesanti bombardamenti russi della città di Kharkiv, nell’ Ucraina orientale». Lo rende noto Anton Herashchenko, consigliere del ministro degli Interni di Kiev. Le truppe di Mosca, aggiunge, hanno bombardato le aree residenziali con missili Grad. «Il mondo intero deve vedere questo orrore!». L'Europa si mobilita e non solo con le sanzioni: «In poche ore saranno una ventina i Paesi membri» che invieranno materiale militare all’ Ucraina, ha detto presidente del Consiglio Ue Charles Michel. Intanto la Russia chiude lo spazio aereo a 36 Paesi.

12.12. MIGLIAIA DI PROFUGHI. Più di 500.000 sono i rifugiati fuggiti dall’ Ucraina nei paesi vicini. Lo comunica via twitter l’UNHCR, l’Agenzia Onu per i rifugiati.

11.34. INIZIATI I COLLOQUI. Sono iniziati, in una località segreta al confine tra l’ Ucraina e la Bielorussia, i colloqui tra le delegazioni di Kiev e Mosca. Lo riferiscono Tass e Interfax.

10.06. L'UCRAINA CHIDE L'ADESIONE ALLA UE. L'Ucraina chiede l’adesione «immediata» nell’Ue. È quanto afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
«Il governo ucraino sta preparando la richiesta ufficiale per aderire all’Ue. Ciò vuol dire che la Commissione dovrà prendere una posizione ufficiale» a seguito del ricevimento della richiesta e «significa che anche il Consiglio Ue dovrà prendere posizione. Io penso che il dibattito ci sarà molto presto». Lo ha detto il presidente del Consiglio Ue in un’intervista ad alcuni media europei, tra i quali l’ANSA. Poche ore fa il presidente dell’ Ucraina Volodymyr Zelensky ha fatto sapere di volere chiedere l’adesione immediata all’Ue.

10. BIELORUSSIA, TUTTO PRONTO PER I NEGOZIATI. «In Bielorussia tutto è pronto per ospitare i negoziati Russia- Ucraina. In attesa dell’arrivo delle delegazioni». Lo ha twittato poco fa il ministero degli Esteri bielorusso accompagnando l’annuncio dei negoziati tra Kiev e Mosca con una foto della sede a Gomel, al confine tra Ucraina e Bielorussia, nell’area del fiume Pripyat. La delegazione ucraina è arrivata nell’area del confine ucraino-bielorusso per partecipare ai negoziati». Lo rende noto un comunicato della presidenza ucraina.

9.45. LA CINA CHIEDE «CALMA» DOPO L'ALLERTA NUCLEARE. Il portavoce del ministero degli Esteri cinese Wang Wenbin ha chiesto a «tutte le parti» della crisi Ucraina-Russia «di mantenere la calma e di esercitare moderazione». L’obiettivo, ha sottolineato nel brefing quotidiano, è «evitare una ulteriore escalation» dopo che il presidente Vladimir Putin ha messo in allerta il deterrente nucleare della Russia.

ORE 7.30. Atteso stamani l’avvio nella bielorussa Gomel dei colloqui tra Ucraina e Russia. Ma secondo media ucraini Minsk potrebbe presto affiancare le truppe russe. «Le prossime ore saranno cruciali», ha detto Zelensky a Johnson. Nella notte nuove esplosioni a Kiev e Kharkiv.

Putin ordina «l’allerta del sistema difensivo nucleare». Un’escalation «inaccettabile», per gli Usa; «un’idea inconcepibile», dice l’Onu. Oggi nuova riunione del Consiglio di sicurezza, in cui «proporremo una tregua umanitaria per evacuare donne e bambini»: lo annuncia Di Maio. Biden sentirà oggi gli alleati, informa la Casa Bianca. Almeno 352 i civili uccisi dall’inizio dell’invasione russa, secondo Kiev. 

 

28 FEBBRAIO 2022, ORE 7.30. Atteso stamani l’avvio nella bielorussa Gomel dei colloqui tra Ucraina e Russia. Ma secondo media ucraini Minsk potrebbe presto affiancare le truppe russe. «Le prossime ore saranno cruciali», ha detto Zelensky a Johnson. Nella notte nuove esplosioni a Kiev e Kharkiv.

Putin ordina «l’allerta del sistema difensivo nucleare». Un’escalation «inaccettabile», per gli Usa; «un’idea inconcepibile», dice l’Onu. Oggi nuova riunione del Consiglio di sicurezza, in cui «proporremo una tregua umanitaria per evacuare donne e bambini»: lo annuncia Di Maio. Biden sentirà oggi gli alleati, informa la Casa Bianca. Almeno 352 i civili uccisi dall’inizio dell’invasione russa, secondo Kiev. 

 

Ucraina, la quarta notte nella Kiev assediata

 

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19.48 . KIEV CIRCONDATA. Kiev è circondata ed è ormai impossibile un’ulteriore evacuazione di civili. Lo ha detto il sindaco di Kiev, Vladimir Klitchko, secondo quanto riporta la Cnn.

19.30 -   A KIEV LE SIRENE SUONANO A RIPETIZIONEDa quando è calata l’oscurità, a Kiev le sirene continuano ad essere azionate a ripetizione, avvertendo la popolazione di possibili bombardamenti russi. Lo constata l’inviato Ansa nella capitale ucraina. Intanto domani, lunedì 28 febbraio, è in programma una nuova riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu sulla situazione umanitaria in Ucraina. Lo rendono noto fonti diplomatiche.

Ucraina, strade deserte a Kiev per il coprifuoco

«Stop alle transazioni con la banca centrale russa e congelamento dei suoi asset all’estero. Esclusione di importanti banche russe da Swift». Lo conferma la presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen in una dichiarazione in cui sottolinea che «saranno colpiti gli asset degli oligarchi russi». «Con una mossa senza precedenti vieteremo la presenza in Ue della macchina mediatica del Cremlino - ha aggiunto von der Leyen - Russia Today e Sputnik, che sono controllate dal governo, e le testate a loro legate non potranno più diffondere le loro bugie per giustificare la guerra di Putin e creare divisioni nell’Unione. Stiamo sviluppando gli strumenti per vietare questa disinformazione tossica e dannosa in Europa».

 

16.00 - BERLINO, 500MILA IN PIAZZA. «Stop war!» Una marea umana per la pace attraversa il cuore di Berlino in queste ore, dove secondo gli organizzatori sono 500mila le persone che stanno manifestando per la pace. Immagini senza precedenti, nelle ore in cui Mosca spinge sulla deterrenza nucleare. «Ucraina fronte della lotta globale per la democrazia», «oggi noi, domani voi!», si legge sui manifesti. Giovani, anziani, bambini, famiglie, un fiume coloratissimo e interculturale, fra le bandiere dell’ Ucraina, manifestano contro la guerra di Putin. Le stime della polizia restano ferme a «più di 100mila manifestanti».

Ucraina, maxi-manifestazione per la pace a Berlino

 

15.00 - ITALIA CHIUDE LO SPAZIO AEREO ALLA RUSSIADalle 15 di oggi, a quanto si apprende, lo spazio aereo italiano sarà chiuso ai voli russi. «Oggi al Consiglio Affari Esteri straordinario sosterrò un’azione comune di tutti i Paesi Ue: tutta l’Ue chiuda lo spazio aereo alla Russia». Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Hanno chiuso lo spazio aereo alla Russia anche Malta, Francia, Germania, Austria, Irlanda, la compagnia olandese Klm, Danimarca, Finlandia, Slovenia, Lettonia, Estonia, Bulgaria, Polonia. Anche la Spagna annuncia la chiusura dello spazio aereo alla Russia.

14.45 - NEGOZIATI. L’ Ucraina conferma i negoziati con la Russia al confine con la Bielorussia. Lo riferisce la presidenza ucraina. Intanto si registrano nuove proteste contro la guerra in Ucraina si stanno tenendo a San Pietroburgo, in Russia. La polizia sta sgomberando i manifestanti, secondo quanto si vede dalle immagini tramesse dalle televisioni internazionali.

Minsk inviterà Mosca a schierare armi nucleari in Bielorussia se gli Stati Uniti o la Francia le schiereranno in Polonia o in Lituania: lo ha detto oggi il presidente bielorusso, Alexander Lukashenko, riferendo di una conversazione su questo tema avuta ieri con il presidente francese Emmanuel Macron. Lo riporta la Tass.

Ucraina, von der Leyen: "Stiamo lavorando per paralizzare la macchina da guerra di Putin"

 

13.10. TRE FORTI ESPLOSIONI A KIEVTre forti esplosioni si sono distintamente sentite dal centro di Kiev nell’arco di 20 minuti. Lo ha constato l’inviato dell’ANSA a Kiev. Al momento non si hanno ancora informazioni sull’origine di questi boati, nè quali danni possano aver provocato. Ma, perlomeno dalla prospettiva della zona dei palazzi del potere, si tratta senz’altro di esplosioni più potenti di quelle di ieri.

13. UCRAINA: «BIELORUSSIA SI PREPARA AD ATTACCARCI». «Secondo i media bielorussi, forze armate bielorusse si imbarcano su aerei per un’operazione militare speciale in Ucraina. Stanno preparando un assalto aereo. Ciò significa che la Bielorussia ha dato l’inizio all’invasione dell’ Ucraina.. Luoghi di atterraggio sono: direzione Kyiv e Zhytomyr». Si legge in un Twitter dell’Ambasciata Ucraina a Roma.

13. SALTANO I NEGOZIATI. Putin accusa l’ Ucraina di non «aver colto l’occasione» per i negoziati. Lo riporta il Cremlino. Poco prima il capo dell’ufficio del presidente ucraino, Mykhailo Podoliak  aveva riferito: «La Russia sta cercando di mettere l’Ucraina in condizioni di ultimatum inaccettabili, che abbiamo rifiutato categoricamente molto tempo fa», riferendosi a eventuali negoziati con la Russia per porre fine alla guerra. Lo riporta Interfax. L’ Ucraina, ha sottolineato, può accettare «un formato concordato (per i colloqui, ndr), una sede concordata, un contenuto reale e un risultato equo», ma solo se la Russia interromperà le manipolazioni su questi colloqui.

12.58. L'ESERCITO UCRAINO SI RIPRENDE KHARKIV. Le forze ucraine hanno ripreso il controllo di Kharkiv e hanno cacciato le truppe russe. Lo annuncia il governatore ucraino di Kharkiv.

12.52. L'EUROPA CHIUDE I CIELI ALLA RUSSIA. Prevista, per questo pomeriggio, l’intesa a livello Ue sul blocco di tutte le compagnie aree russe dallo spazio aereo comunitario. Lo spiega un alto funzionario europeo in vista del Consiglio Affari Esteri di oggi. La maggioranza dei Paesi ha già chiuso, in queste ore, lo spazio aereo alla Russia ma la misura rientrerà nel terzo pacchetto di misure che Bruxelles mette in campo e che comprende anche l’esclusione selettiva da Swift e il congelamento degli asset in valuta straniera della Banca centrale russa. In un successivo pacchetto, spiega la stessa fonte, l’Ue potrebbe procedere al blocco anche dello spazio marittimo per Mosca.

12.24. DALL'ITALIA 110 MILIONI PER KIEV. «Ho comunicato al collega Dmytro Kuleba di aver appena firmato la delibera che dispone l’erogazione immediata di 110 milioni di euro al governo di Kiev, come espressione concreta della solidarietà e del sostegno dell’Italia a un popolo con cui coltiviamo un rapporto fraterno. In questo momento l’ Ucraina è sotto assedio senza avere una colpa, attaccata con continui bombardamenti dal governo russo». Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

8.45. DELEGAZIONE BIELORUSSA E NEGOZIATI POSSIBILI. «Qualunque città va bene per i negoziati, tra cui Varsavia, Istanbul e Baku, ma non Minsk». Lo ha detto il presidente Ucraino Zelensky in risposta a Mosca che ha annunciato di aver inviato una delegazione in Bielorussa per negoziare con Kiev. Lo riportano le agenzie internazionali. Una delegazione russa è infatti arrivata a Gomel, in Bielorussia per colloqui con l’Ucraina. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. «Una delegazione composta da rappresentanti del ministero degli Esteri, del ministero della Difesa e di altre agenzie, compresa l’amministrazione presidenziale, è arrivata in Bielorussia per colloqui con gli ucraini», ha detto Peskov. «Saremo pronti per iniziare questi colloqui a Gomel», ha aggiunto.

8.00. RUSSI ENTRANO A KHARKIV. Si combatte in queste ore nelle strade di Kharkiv, la seconda principale città ucraina, che questa mattina è stata invasa dalle forze russe. Lo riporta la Bbc. Video pubblicati sui social, scrive l’emittente britannica, mostrano alcune unità russe nella città e almeno due veicoli blindati russi ’Tiger’ in fiamme. 

Le forze russe hanno distrutto finora 223 carri armati ucraini ed hanno abbattuto due missili tattici Tochka-U delle forze armate di Kiev oltre a otto elicotteri da combattimento. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo, riporta Interfax.

27 FEBBRAIO, ORE 7. La Russia sta facendo entrare in Ucraina altri carri armati e lanciarazzi, dopo aver minacciato una «larga offensiva». Stamani sirene d’allarme in due città nel nordovest, Rivne e Lutsk. Nella notte un missile russo ha colpito un palazzo di nove piani a Kharkiv, uccidendo una donna. Distrutto anche un gasdotto della città. Colpito un sito di smaltimento di rifiuti radioattivi a Kiev, che però non sarebbe stato danneggiato. I civili morti finora sarebbero almeno 64, secondo L’Onu. Il Governo ucraino ne conta invece già circa 200.

 

 

Ucraina, Zelensky: "Turchia e Azerbaigian si sono offerti di tenere colloqui con la Russia"

 

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20.30 SUMMIT UE SU SANZIONI. I ministri degli Esteri dell’Ue si incontreranno domenica in video conferenza per discutere ulteriori sanzioni alla Russia. Lo rendono noto fonti diplomatiche.

20.01 PAPA FRANCESCO TELEFONA A ZELENSKYI. «Oggi Papa Francesco ha avuto un colloquio telefonico con il Presidente Volodymyr Zelenskyi. Il Santo Padre ha espresso il suo più profondo dolore per i tragici eventi che stanno avvenendo nel nostro Paese». Lo comunica via Twitter l’Ambasciata di Ucraina presso la Santa Sede.

19.56. DAL BELGIO 2MILA MITRAGLIATRICI. Il Belgio fornirà all’ Ucraina 2mila mitragliatrici e 3.800 tonnellate di carburante per i mezzi dell’esercito. Lo ha annunciato su Twitter il premier belga, Alexander de Croo, precisando che «un’analisi più approfondita delle richieste» militari di Kiev «continua».

19.10. LA GERMANIA INVIA ARTIGLIERIA. Il governo tedesco autorizza l’invio all’ Ucraina di pezzi di artiglieria dall’Estonia. Lo scrive la Dpa. La Germania invierà 1.000 armi anticarro e 500 missili terra-aria ’Stinger’ in Ucraina. Lo ha annunciato il governo tedesco.

 

Ucraina, fuga da Kiev: lunghe code al confine con la Polonia

 

18.50. Il PRESSING CINESE SU MOSCA: «BISOGNA TRATTARE». La Cina prende l’iniziativa e spinge per una soluzione della crisi Ucraina quando la portata dell’invasione russa ha una portata allarmante, spingendosi anche ad astenersi nel Consiglio di Sicurezza dell’Onu sulla risoluzione che condannava l’aggressione di Mosca, in una mossa valutata dai Paesi occidentali come un distinguo nei confronti dell’azione del Cremlino.
Il ministro degli Esteri Wang Yi ha chiarito che il rispetto e la salvaguardia della sovranità e dell’integrità territoriale «valgono anche per l’Ucraina», uno dei cinque punti della posizione cinese sulla guerra Russia-Ucraina esposta nelle telefonate avute ieri con l’Alto rappresentante Ue Josep Borrell, la ministra degli Esteri britannica Liz Truss ed Emmanuel Bonne, consigliere diplomatico del presidente francese Emmanuel Macron.
Gli altri punti, contenuti in più comunicati diffusi nella notte dalla diplomazia cinese, hanno menzionato «le legittime richieste di sicurezza della Russia», la moderazione contro l’escalation, la soluzione diplomatica (con la priorità ai colloqui diretti Ucraina-Russia) e una contrarietà alle risoluzioni "leggere" Onu sull’uso di forza e sanzioni ai sensi del Capitolo VII. Wang ha detto che è «assolutamente imperativo» l’esercizio della moderazione da tutte le parti per prevenire che il conflitto «sfugga al controllo», rilevando che Pechino ha seguito l’evoluzione della vicenda Ucraina e che «la situazione attuale è qualcosa che la Cina non avrebbe voluto vedere».
Intanto, il piano di evacuazione dei cittadini cinesi presenti in Ucraina è stato attivato: in una nota, l’ambasciata a Kiev ha assicurato che «tutti torneranno immediatamente a casa non appena le condizioni di volo potranno garantire la loro sicurezza», invitando comunque alla prudenza e a non «esporre segni di riconoscimento» come la bandiera cinese. 

18.30. COLONNA DI BLINDATI DA MOSCA. Un lunga colonna di blindati di Mosca si sta dirigendo verso il territorio ucraino e la città di Kharkiv, nell’est del Paese vicino al confine russo. Lo riporta l’inviato della Cnn sul posto, secondo cui questi movimenti si susseguono «da tutta la giornata», insieme a un aumento dei lanci di razzi rispetto ai giorni scorsi. Questo pomeriggio, la Difesa di Mosca ha annunciato un rafforzamento dell’offensiva «da tutte le direzioni».

 

Ucraina, Kiev: il palazzo residenziale colpito da un missile russo

 

18.15. L'AMBASCIATORE UCRAINO: «COLPITO PALAZZO PRESIDENZIALE». «Il presidente ucraino resta aperto ai negoziati per salvare vite umane. Questo è un inizio di guerra contro l’Europa e valori europei, contro la convivenza nel continente. Il destino dell’ Europa si determina in Ucraina. Quando bombe e missili uccidono ucraini significa che uccidono uomini europei». Così l’ambasciatore ucraino in Italia Yaroslav Melnyk nel corso di una conferenza stampa. «Noi siamo pronti a discutere per fermare la guerra».
Il diplomatico, nel corso di una conferenza stampa a Roma, ha dichiarato: «Un missile ha colpito un palazzo presidenziale poche ore fa. Le truppe russe hanno colpito la centrale di Chernobyl e dopo di questo è aumentato il livello delle radiazioni, e ciò minaccia una catastrofe nucleare non solo in Ucraina. I russi hanno attaccato anche nel Mar Nero e un orfanotrofio commettendo crimini di guerra: è difficile immaginare quali siano i motivi dietro l’attacco ai bambini. E ci sono minacce anche su altre centrali nucleari».
«Finora 190 persone sono state uccise in questo conflitto, sono 1015 i feriti tra cui 33 bambini. Mentre l’aggressore ha perso tante forze aeree, camion e carri armati. Sono 3.500 gli uomini persi dalla Russia e abbiamo fatto 300 prigionieri», spiega.

 

Ucraina, ambasciatore Melnyk: "Il destino dell'Europa si decide oggi a Kyev"

 

18. ATTACCO HACKERAlcuni siti web governativi russi, compreso quello del Cremlino e del Ministero della Difesa, sono irraggiungibili dopo essere stati oggetti di un attacco hacker. La notizia è riportata da numerosi media internazionali, compresa la Cnn che riporta anche la rivendicazione di Anonymous. «Abbiamo mandato offline i siti governativi - si legge - e girato le informazioni ai cittadini russi in modo che possano essere liberi dalla macchina della censura di Putin». Anonymous ha anche aggiunto di star lavorando per «garantire al meglio la connessione online del popolo ucraino».

17 - RESISTENZA UCRAINA. «Da quello che abbiamo osservato la resistenza opposta dagli ucraini è maggiore di quanto i russi si attendessero». Lo afferma un funzionario del Pentagono, sottolineando che ci sono indicazioni di una «crescente frustrazione» della Russia «soprattutto nel nord dell’Ucraina». Il Cremlino ha accusato l'Ucraina di aver fatto fallire una possibile tregua rifiutando i negoziati e ha annunciato che nel pomeriggio riprenderà l'avanzata delle forze russe, secondo il piano operativo, a causa dell'assenza di negoziati.

16 - OFFENSIVA RUSSA. La Russia ha ordinato al suo esercito di allargare l’offensiva in Ucraina «da tutte le direzioni». Lo annuncia il portavoce del ministero della Difesa di Mosca. La Russia ha infatti inviato decine di migliaia di truppe in Ucraina nelle ultime 24 ore. Lo afferma un funzionario del Pentagono, sottolineando che Vladimir Putin ha chiamato anche i riservisti per l’invasione.

14.30 - COPRIFUOCO A KIEV. Escalation dei combattimenti in Ucraina con le forze militari russe che sarebbero in procinto di usare i missili con testate incendiarie e termobariche, già impiegati in Afghanistan, Siria e Cecenia e con il sindaco di Kiev che dispone il coprifuoco dalle 17 alle 8 del mattino. «Chi sarà trovato in strada durante quelle ore sarà trattato come un nemico», assicura il primo cittadino della capitale Vitali Klitschko.

Il Cremlino accusa l’ Ucraina di aver fatto fallire una possibile tregua rifiutando i negoziati.

 

10.45 - IL CONTATTO CON DRAGHI - «Questo è l’inizio di una nuova pagina nella storia dei nostri Stati, Ucraina e Italia. Il presidente del Consiglio Mario Draghi in una conversazione telefonica ha sostenuto l’uscita della Russia da Swift, la fornitura di assistenza alla difesa. L’Ucraina deve entrare a far parte dell’Ue». Lo scrive su twitter il presidente ucraino Zelensky.

Swift sta per Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication ed è una cooperativa di istituzioni finanziarie istituita nel 1973 con sede in Belgio. È uno strumento fondamentale per le banche e se la Russia ne venisse esclusa bloccherebbe in gran parte il denaro in entrata e in uscita dal Paese.

 

Ucraina, palazzo colpito a Kiev da un missile: una telecamera riprende l'impatto

 

10.00 - L'APPELLO - Kiev, «è sopravvissuta» a un’altra notte di attacchi da parte della Russia, che deve essere «isolata» dal mondo intero: lo ha scritto oggi in un tweet il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, esortando tutti i Paesi a «fermare i criminali di guerra russi». «Kiev, la nostra splendida e pacifica città, è sopravvissuta un’altra notte agli attacchi delle forze di terra russe, dei missili. Uno di questi ha colpito un appartamento residenziale a Kiev. Chiedo al mondo di isolare completamente la Russia, espellere gli ambasciatori, imporre un embargo petrolifero, rovinare la sua economia. Fermate i criminali di guerra russi!».

 

26 FEBBRAIO 7.30 - BATTAGLIA A KIEV «Stiamo fermando l'orda nel miglior modo possibile, la situazione a Kiev è sotto il controllo delle forze armate ucraine e dei nostri cittadini»: lo ha affermato il segretario del Consiglio di sicurezza ucraino Oleksiy Danilov, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Le forze armate ucraine hanno dichiarato di aver respinto un "attacco" notturno dei soldati russi contro una delle loro postazioni su Victory Avenue, una delle principali arterie di Kiev.

 Oltre 50 esplosioni e pesanti colpi di mitragliatrice sono stati segnalati nelle aree di Shulyavka e vicino allo zoo di Kiev. Sono stati anche segnalati forti spari vicino alla stazione della metropolitana Beresteiska, non lontana da una struttura militare ucraina. Lo riporta il Kyiv Independent. Scontri violenti si starebbero verificando nel sud della capitale ucraina. Gli Stati Uniti sono pronti ad aiutare il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky a lasciare Kiev per evitare di essere catturato o ucciso dalle forze russe. «La battaglia è qui. Mi servono munizioni, non un passaggio». Con queste parole il presidente ucraino ha rifiutato l'offerta americana. Lo riporta l'Associated Press citando fonti dell'intelligence americana. Zelensky si trova nella capitale e sta guidando personalmente la resistenza di Kiev all'invasione russa. Lo ha fatto sapere l'emittente televisiva di Stato Dom. Intanto i media ucraini hanno diffuso la notizia di una ennesima vittoria sulle forze russe nella capitale. La 101/a brigata ucraina ha distrutto una colonna russa formata da due auto, due camion con carri armati e un altro carro armato, neutralizzati vicino alla stazione di Beresteiska.

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20.45 FUGA IN POLONIA. Aumenta velocemente il numero dei profughi ucraini che a causa della guerra raggiungono la Polonia: sono già quasi 60mila. Solo oggi (fino alle 16) ne sono arrivati 25 mila mentre durante l’intera giornata di ieri sono state accolte 31 mila persone. Dati resi noti dal viceministro degli Interni polacco Pawel Szefernaker. I passaggi di frontiera per le auto sono otto, e quattro per i treni (inclusi due per treni di merci). Le code delle auto alle frontiere sono lunghissime, secondo le testimonianze l’attesa per l’ingresso nel paese può durare anche 10 - 12 ore. Poiché da ieri in Ucraina è entrato in vigore l’obbligo militare per tutti gli uomini fra 18 e 60 anni ad arrivare in Polonia sono soprattutto donne e bambini. Capita che gli uomini arrivino con famiglia alla frontiera e tornino indietro in Ucraina. Chi tenta di lasciare il suo Paese viene rimandato indietro dalla guardia di frontiera ucraina.

I controlli da parte polacca, secondo le dichiarazioni dei servizi, non sono severi; ogni cittadino ucraino viene trattato come rifugiato di guerra. Chi ne ha bisogno viene assistito nei centri appositamente organizzati all’ingresso nel Paese. Come accade nelle sale della stazione di Przemysl, dove si può ricevere un pasto caldo, le necessarie informazioni, e dove è possibile aspettare il treno o eventuali familiari. Secondo Szefernaker punti di assistenza del genere saranno allestiti da domani nelle stazioni di tutte le principali città polacche. Tanti profughi trovano ad accoglierli parenti, che li aspettano, spesso per tante ore, vicino alla frontiera, per poi ospitarli nelle località in cui vivono. Secondo le stime in Polonia vive oltre un milione di ucraini.

 20.30 - TWEET DEL PAPA. Papa Francesco ha diffuso questa sera sul suo account Pontifex un tweet con una scritta in russo contro la guerra in Ucraina. Il messaggio riprende un passaggio dell’enciclica Fratelli tutti: «Ogni guerra lascia il mondo peggiore di come lo ha trovato. La guerra è un fallimento della politica e dell’umanità, una resa vergognosa, una sconfitta di fronte alle forze del male», con la firma Franciscus e gli hashtag #PreghiamoInsieme e #Ucraina. È la prima volta che il Pontefice diffonde un tweet in lingua russa.

 20.00 - RIAPPARE ZALENSKY «Questa potrebbe essere l’ultima volta che mi vedete vivo». Le parole in videoconferenza di Volodymyr Zelensky gelano i leader riuniti giovedì notte in un drammatico consiglio europeo. Il presidente ucraino sente di essere ormai all’angolo, che la sua fine potrebbe essere vicina, man mano che le truppe di Putin si avvicinano sempre di più alla capitale. Un epilogo vissuto quasi in diretta passo passo sui social. In serata l’ultimo video, altrettanto inquietante, fatto di fretta, lungo poco più di 30 secondi, girato per strada, senza tanta luce, davanti al Palazzo del governo. «Siamo tutti qui. I nostri militari sono qui. I cittadini sono qui. Siamo tutti qui - dice vestito in mimetica - a difendere la nostra indipendenza, il nostro Paese, e così continueremo a essere».

Lamenta che la risposta europea alla Russia «è troppo lenta». E più tardi lancia un disperato appello, consapevole della sua debolezza, come di chi si rende conto che ormai non ha più nulla da perdere: «Invito tutti i cittadini europei che hanno un’esperienza di combattimento in Europa, e non vogliono assistere all’indecisione dei politici, a venire nel nostro Paese e unirvi a noi nella difesa dell’Europa, dove ora è molto necessario. Chiedete ai vostri governi che l’ Ucraina riceva più aiuti finanziari e militari».

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17.30 IL MESSAGGIO DEL TENNISTA RUSSOMentre il mondo dello sport sta boicottando sponsor e competizioni russe, il tennista Andrej Rublev prende il coraggio a due mani e in mondovisione lancia un messaggio contro la guerra.

 

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16.30 - «DROGATI E NAZISTI» Il presidente russo Vladimir Putin ha detto che sta combattendo una «banda di drogati e neonazisti», riferendosi alle autorità ucraine, e chiedendo all'esercito ucraino di ribellarsi alle stesse. E tra le dichiarazioni che lasciano sorpresi in queste ore ci sono quelle dei talebani afghani che si sono detti "preoccupati" per la possibilità di vittime civili in Ucraina. Lo riferisce il Guardian. L'emirato islamico dell'Afghanistan «chiede moderazione da entrambe le parti». I talebani hanno infine chiesto a Ucraina e Russia di risolvere il problema attraverso «il dialogo e mezzi pacifici».

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16.00 - RICHIESTA DI MEDIAZIONE DIPLOMATICA Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha di nuovo invitato l'omologo russo, Vladimir Putin, a sedersi ad un tavolo delle trattative. Lo scrivono le agenzie russe Tass e Interfax

 

 11.00 - ONU: 125 VITTIME CIVILI. Almeno 25 civili sono stati uccisi e latri 102 sono rimasti feriti in Ucraina in seguito a «bombardamenti e raid aerei»: lo ha reso noto una portavoce dell’ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite precisando che dall’inizio dell’invasione si registrano almeno 127 vittime civili. Lo riporta la Bbc. Da parte sua, la notte scorsa il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva reso noto che 137 soldati ucraini sono stati uccisi dall’inizio dell’invasione russa e 316 sono rimasti feriti. Nel suo intervento alla Camera, questa mattina, il premier Mario Draghi ha detto: «Le sanzioni che abbiamo approvato, e quelle che potremmo approvare in futuro, ci impongono di considerare con grande attenzione l'impatto sulla nostra economia».

 

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10.00 - L'UE VUOLE ISOLARE RUSSIA DA FINANZA GLOBALE. L’Unione europea vuole tagliare tutti i collegamenti tra la Russia e il sistema finanziario globale: lo ha detto il ministro dell’economia francese, Bruno Le Maire, all’inizio di una riunione dei ministri delle Finanze europei. L’Ue «vuole tagliare tutti i legami tra la Russia e il sistema finanziario globale», ha detto Le Maire. «Vogliamo isolare finanziariamente la Russia... Vogliamo prosciugare i finanziamenti», ha aggiunto. La notte scorsa Romania e Polonia hanno aperto le frontiere. «Fanno passare donne, bambini e anziani. C’è assistenza aiuto e sostegno per i profughi appena passato il confine. Ci sono lunghe code ma ci si muove. È permesso il passaggio con qualsiasi documento che dimostra l’identità», ha spiegato Fabio Prevedello, presidente della Associazione europea Italia-Ucraina.

 

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25 febbraio. 7.00 - I MISSILI RUSSI COLPISCONO KIEV.  Una pioggia di missili russi è caduta nella notte su Kiev, la capitale ucraina, mentre l’esercito ha assediato varie città lungo la strada tra il confine e la città, arrivando a raggiungere un aeroporto ad appena 130 chilometri dalla Polonia, dove in queste ore è in atto un fitto bombardamento. «Forze nemiche di sabotaggio sono entrate a Kiev ma io resto qui», ha affermato il presidente Zelensky aggiungendo che finora 137 militari ucraini sono stati uccisi e 316 rimasti feriti. Il presidente ha emanato ieri sera un decreto che dispone una «mobilitazione generale» di tutti gli uomini tra i 18 e i 60 anni di età, ai quali è stato fatto divieto di lasciare il Paese. Lo staff della centrale di Chernobyl sarebbe stato preso in ostaggio da truppe russe, come ha scritto su Fb Alyona Shevtsova, consigliera del comando delle forze terrestri ucraine. «Condanniamo e chiediamo il loro immediato rilascio», ha detto la portavoce Jen Psaki, aggiungendo che il loro sequestro potrebbe ostacolare gli sforzi per gestire l’impianto. 

 

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17.30 - UE PROMETTE SANZIONI ENTRO 24 ORE. L’Alto rappresentante Ue Josep Borrell ha assicurato che l’ Ue imporrà «pesanti sanzioni entro 24 ore» contro Mosca. Ne dà notizia in un tweet il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, dopo un colloquio con Borrell. «Per fermare la brutale invasione di Putin devono essere imposte immediatamente alla Russia severe sanzioni da parte dell’Ue», aggiunge invitando Borrell «a fare un passo politico e a fornire all’Ucraina una prospettiva europea». Kuleba «mi ha informato dell’orribile attacco in corso della Russia contro l’Ucraina. Ho espresso il sostegno costante e personale dell’ Ue all’Ucraina e al suo popolo», twitta Borrell.

 

 

 

16.00 Combattimenti tra forze russe e ucraine sono in corso anche nella disarmata centrale nucleare di Chernobyl: lo riferisce un consigliere del ministero dell’Interno di Kiev citato da Nbc. Il ministero dell’Interno ucraino citato da Nbc conferma i combattimenti a Chernobyl, e precisa che gli impianti di stoccaggio delle scorie sono attualmente intatti, anche se a rischio di essere distrutti. «Combattimenti sono in corso nei pressi del deposito di scorie nucleari di Chernobyl. Le forze russe sono avanzate dalla Bielorussia», afferma il consigliere del ministero dell’Interno, Anton Guerachtchenko. La Guardia nazionale ucraina «sta opponendo una forte resistenza», aggiunge.

 

15.15. Il comando militare ucraino ha affermato che i russi hanno colpito un ospedale a Vuhledar, nella regione di Donetsk. Il bilancio è di 4 morti e 10 feriti, tra cui 6 medici. Lo riporta il Guardian. L’ Ucraina ha affermato che la Russia ha effettuato 203 attacchi dall’inizio della giornata in quasi l’intero territorio. In un aggiornamento separato del ministero degli Esteri ucraino, pubblicato alle 14 ora locale, funzionari hanno affermato che un elicottero russo K-52 e tre elicotteri sono stati abbattuti vicino a Gostomel nella regione di Kiev.

 

14.15  Durante un briefing presso l’ufficio presidenziale di Kiev, il consigliere di Zelensky Mykhailo Podolyak ha consigliato ai giornalisti di lavorare dalle loro redazioni poichè le autorità ucraine si aspettano un assalto alla sede del governo. Lo rendono noto su twitter diversi media presenti nella capitale ucraina.

 

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14.00  «L’Ue renderà al Cremlino impossibile continuare con l'azione. Più tardi presenteremo un pacchetto di sanzioni massicce e mirate. Saranno sanzioni finanziarie molto dure, avranno un impatto molto pesante sull’economia russa e andranno a sopprimere la crescita della Russia, ad erodere la sua base industriale. Vedremo molti capitali uscire dal Paese. Limiteremo l’accesso di Mosca alle tecnologie chiave». Lo annuncia il presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen dopo l’incontro con il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg e il presidente del consiglio Ue Charles Michel. «Il mondo potrà vedere che l’unità è la nostra forza. Riteniamo la Russia responsabile, non è solo un problema del Donbass e dell’Ucraina, in gioco ci sono la stabilità dell’Europa e l’ordine mondiale internazionale», spiega von der Leyen: «Putin dovrà spiegare le sanzioni ai suoi cittadini».

 

13.30 Parla Draghi: «L'Ucraina è un paese europeo, una nazione amica colpita nella sua sovranità. Esprimo la solidarietà piena al popolo ucraino: quello che succede riguarda tutti noi, il nostro vivere liberi. La nostra ambasciata a Kiev è aperta e collabora con le autorità ucraina: resta in massima allerta pronta ad adottare ogni soluzione necessaria. Ho sempre pensato che qualsiasi forma di dialogo dovesse essere sincero e utile, ma le esperienze di questi giorni dimostrano che il governo russo rende questo dialogo impossibile. L'Italia chiede a Putin di mettere fine allo spargimento di sangue e di ritirare le sue truppe fuori dai confini ucraini riconosciuti a livello internazionale. Con gli alleati della Nato stiamo aumentando le misure di sicurezza ai confini dell'Est

Decideremo un pacchetto di sanzioni molto dure verso la Russia. Faremo il possibile per preservare l'integrità dell'Europa, dell'Ucraina e degli scenari internazionali».

 

13.00 Stando a quanto riporta SkyTg24, le truppe russe sono arrivate nella regione di Kiev. 

 

12.45  La Cina rispetta «sempre la sovranità e l’integrità territoriale di tutti i Paesi. Allo stesso tempo, abbiamo anche visto che la questione Ucraina ha latitudine e longitudine storiche complesse e speciali e comprendiamo le legittime preoccupazioni della Russia sulla sicurezza». Lo ha detto il ministro degli Esteri Wang Yi, nella telefonata con la controparte russa Sergei Lavrov, aggiungendo che «la Cina sostiene che la mentalità da Guerra Fredda dovrebbe essere del tutto abbandonata e che un meccanismo di sicurezza europeo equilibrato, efficace e sostenibile dovrebbe essere finalmente formato attraverso il dialogo e la negoziazione»

 

12.30 Sarà il presidente Vladimir Putin a stabilire la durata dell’operazione militare in Ucraina, che proseguirà «per il tempo necessario». Lo ha annunciato il Cremlino, secondo quanto riporta la Tass.

 

L'Ucraina esorta l'Onu "a fare tutto il possibile per fermare la guerra"

 

11.30 Ci sarebbero carri armati russi a Karkhiv, la seconda città più importante dell'Ucraina. «La Russia ci ha attaccato a tradimento questa mattina, come ha fatto la Germania nazista negli anni della seconda guerra mondiale. Ad oggi, i nostri paesi si trovano su lati diversi della storia mondiale. La Russia ha intrapreso la strada del male, ma l’ Ucraina si sta difendendo e non rinuncerà alla sua libertà, qualunque cosa pensi Mosca». Lo ha twittato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky

 

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11.00 Dopo l'attacco russo all'Ucraina, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha convocato il Consiglio Superiore di Difesa. «Non ci sono giustificazioni, e non ce ne possono essere, a quello che sta accadendo. È una follia criminale. È inaudito che nel terzo millennio si debbano ancora ricevere notizie di città bombardate». È questo il commento del Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ai tragici sviluppi in atto tra Russia e Ucraina.

 

Le sirene suonano nel centro di Kiev, l'Ucraina è sotto attacco

 

10.00 Da Kiev arrivano immagini lunghe colonne di macchine in fila nel tentativo di uscire dalla città. Fra chi sta cercando di lasciare l'Ucraina ci sono anche degli artisti veronesi, a Kiev per lavoro.

 

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9.10 Almeno sette persone sono morte e altre nove sono rimaste ferite a causa dei bombardamenti russi in Ucraina: lo riporta la Bbc. Ci sono anche 19 dispersi.

Secondo quanto riferito dalla polizia ucraina, sei persone sono morte in un attacco contro una unità militare nella città di Podilsk, alle porte di Odessa, mentre una persona è morta nella città di Mariupol.

 

 

8.45  Il ministro Luigi Di Maio ha convocato all’Unità di crisi della Farnesina una riunione urgente di coordinamento. In video call partecipa anche l’ambasciatore italiano a Kiev, Pier Francesco Zazo. «L'attacco russo non ha alcuna giustificazione. La responsabilità è del Cremlino che risponderà delle conseguenze di questo atto di guerra. In queste ore difficili l'Europa è vicina all'Ucraina». Così Paolo Gentiloni, Commissario europeo per gli affari economici e monetari

L’ambasciatrice britannica in Ucraina, Melinda Simmons, trasferita da Kiev nella città occidentale di Leopoli per precauzione già nei giorni scorsi, ha raccomandato stamattina a tutti i connazionali ancora presenti di cercare di lasciare il Paese con i mezzi disponibili, se sono nelle condizioni di farlo.

 

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L'appello disperato del giovane ucraino: «Ci bombardano, aiutateci»

 

8.25 Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha condannato «l'attacco sconsiderato e non provocato» della Russia contro l' Ucraina. Intanto s’impenna il prezzo del gas sul mercato di Amsterdam, benchmark del metano per l’Europa continentale. Dopo l’attacco russo all’ Ucraina, i future sono saliti fino a un massimo del 41%, a 125 euro al megawattora, in quello che si preannuncia il quarto giorno consecutivo di rialzi.

 

7.50  Ucraina sotto attacco russo. «Fermare Putin e la guerra contro l’ Ucraina e il mondo. Costruire una coalizione anti-Putin. Sanzioni immediate e sostegni all’Ucraina». Lo twitta il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Una riunione straordinaria della Commissione europea è stata convocata per le 9.30 dalla presidente Ursula von der Leyen in vista del vertice europeo che si terrà questa sera a Bruxelles.

7.25  «Le difese aree dell’ Ucraina sono state soppresse». Lo sostiene il ministero della Difesa russo, citato dalla Tass.

Evacuazione generale è stata annunciata nella parte controllata dall’ Ucraina di Lugansk, una delle due regioni separatiste sostenute dalla Russia, insieme a Donetsk. Lo riporta la Cnn. «Raccomandiamo ai residenti della regione di Lugansk di lasciare immediatamente la regione», ha dichiarato su Facebook il capo dell’amministrazione statale regionale di Luhansk, Serhiy Haiday. «Si sta organizzando l’evacuazione in treno per coloro che non possono partire autonomamente», ha aggiunto.

Per il presidente del consiglio italiano Mario Draghi si tratta di un attacco «ingiustificato e ingiustificabile».

 

Ucraina, Putin: "Ritorsioni mai sperimentate se qualcuno interferisce"

 

7.05 La Russia «non farà lo stesso errore due volte nel compiacere l’Occidente»: lo ha affermato Vladimir Putin. «Chiunque tenti di crearci ostacoli e interferire» in Ucraina «sappia che la Russia risponderà con delle conseguenze mai viste prima. Siamo preparati a tutto. Spero di essere ascoltato», ha detto il presidente russo citato dalla Tass, mentre le sue truppe stanno attaccando l'Ucraina.

 

24 FEBBRAIO ORE 6.55 Nella notte il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato un'operazione militare contro l'Ucraina.

L'attacco attorno alle 6, ora di Mosca, con l'annuncio in  televisione: «Un’operazione militare per proteggere il Donbass», l'ha definita Putin, che chiede all’esercito di Kiev di «consegnare le armi e andare a casa», affermando che i piani di Mosca non includono l’occupazione del Paese ma la sua smilitarizzazione.

L'attacco sta arrivando non solo dalle repubbliche filorusse, ma anche dall'Ucraina: colpiti diversi obiettivi militari.

Forti esplosioni nelle città ucraine, non solo al confine, ma fino a Odessa, Kharvik, Mariupol e, conferma l’inviato dell’ANSA, anche nella capitale Kiev, dove suonano le sirene e si teme sia in corso un’operazione russa per prendere il controllo dell’aeroporto.

L’attacco avrebbe già fatto centinaia di vittime, secondo la Cnn.

«Putin ha scelto una guerra premeditata che porterà una catastrofica perdita di vite umane», afferma il presidente americano Biden, che parlerà ancora nel pomeriggio anche per annunciare nuove sanzioni di Stati Uniti: «Mosca è responsabile per la morte e la distruzione che l’attacco porterà». Dura la posizione dell’Onu. Il segretario generale Guterres, che aveva appena chiesto a Putin di fermare le truppe e dare una chance alla pace, interviene dopo l’attacco: «È il momento più triste del mio mandato da segretario generale Onu. Devo cambiare il mio appello: presidente Putin, nel nome dell’umanità, porta indietro le truppe russe. Questo conflitto deve fermarsi ora, questa guerra non ha senso e viola i principi della Carta Onu».