Nel Pacifico

La video-simulazione che mostra l'enormità dell'esplosione del vulcano Hunga Tonga

Hunga Tonga paragonato all'Italia (FB Hai Paura del Buio)

Una nube con un diametro di 450 chilometri. Materiale espulso dal vulcano arrivato a 20-30 chilometri. Sono i numeri impressionanti dell'esplosione del vulcano Hunga Tonga nell'oceano Pacifico meridionale, che ha provocato uno tsunami e onde anomale che hanno causato la morte di alcune persone a Tonga e in Perù (al momento vengono riportati tre decessi). Solo il fatto che il fenomeno (che sta continuando in queste ore) si sia verificato in una zona particolarmente isolata ha evitato che le vittime fossero molte di più.

In una rielaborazione video di Galselo Wrapsy pubblicata dalla pagina di divulgazione scientifica Chi ha Paura del Buio? (gli stessi che ci avevano parlato della «Rupe di Verona») si mostra l'ampiezza dell'eruzione se il suo epicentro fosse stato Roma.

In questo caso l'esplosione coinvolgerebbe tutto il centro Italia, Sardegna compresa, e l'onda d'urto arriverebbe fino alle Alpi da un lato e ben oltre la Sicilia. Un'eventualità che purtroppo causerebbe, immediatamente o in momenti successivi, milioni di morti. Più che i vulcani, in Italia potrebbero essere soggetti a fenomeni del genere i Campi Flegrei, che comunque vengono costantemente monitorati.

Per Matteo Miluzio, quella dei giorni scorsi si è trattato di «una delle eruzioni  tra le più violente degli ultimi decenni e una delle più importanti del secolo, pur essendo ancora ben lontana dai mostri sacri come Pinatubo o Krakatoa»

L'onda di pressione dell'Hunga Tonga si è avvertita in tutto il mondo, registrata anche dalla stazione meteo di piazza Bra a Verona.

 

 

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Riccardo Verzè