Fermato l'assalitore

Attentato alla chiesa di Notre-Dame di Nizza: tre morti, due vittime decapitate

Il sindaco di Nizza con le forze dell'ordine (profilo twitter sindaco Estrosi)
Il sindaco di Nizza con le forze dell'ordine (profilo twitter sindaco Estrosi)

Attacco all’arma bianca nella chiesa di Notre-Dame, a Nizza. Le vittime sono 3, due donne e un uomo, secondo quanto confermano fonti della polizia a BFM-TV. Le due persone morte all’interno della cattedrale sono state «sgozzate» o «decapitate», secondo le diverse fonti. Una terza vittima, una donna, si è rifugiata in un bar vicino alla chiesa, dove è morta poco dopo per le conseguenze delle ferite, riferisce la radio France Info.

 

L’assalitore, che gridava Allah Akbar sarebbe stato fermato.

 

«Eravamo stati avvisati da due, tre giorni, che c’era il rischio di attacchi supplementari con l’approssimarsi delle Feste di Ognissanti, perché alcuni facevano il legame tra la festa dei morti cristiani e il fatto di far crescere il numero di morti»: lo ha detto il parroco di Nice-Centre, Gli Florini, intervistato da BFM-TV in seguito all’attacco alla Basilica di Notre-Dame. «Stavamo in guardia ma non pensavamo che sarebbe potuto accadere in questo modo», ha aggiunto.

 

L'ATTENTATORE SBARCATO A LAMPEDUSA DA POCO

L'assalitore, Brahim Aoussaoui, nato in Tunisia il 29 marzo 1999, «è arrivato da pochissimo tempo da Lampedusa»: lo ha twittato il deputato della regione di Nizza, Eric Ciotti, affermando di aver appena chiesto ad Emmanuel Macron, in una riunione sul luogo dell'attentato, di «sospendere qualsiasi flusso migratorio e qualsiasi procedura di asilo, in particolare alla frontiera italiana». La conferma arriva da fonti degli apparati di sicurezza, secondo le quali sull'isola c'è stata la prima registrazione dell'uomo. Dopo aver passato il periodo di quarantena, è stato sbarcato a Bari il 9 ottobre. Ricevuto il foglio di via avrebbe raggiunto la Francia clandestinamente. Sono in corso tutti gli accertamenti per ricostruire i vari spostamenti del tunisino, in stretto contatto con le autorità francesi.