Castiglione delle Stiviere

«Yana voleva cambiare vita. Ora l'unico che sa dov'è non parla, ridatemi mia figlia»

La madre della ragazza scomparsa scrive dal Canada all’Italia. E ripercorre la relazione della figlia con il principale accusato del presunto omicidio, la fine del rapporto, e l’ultima videochat del 18 gennaio
I sigilli all'appartamento di Castiglione sotto sequestro
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Tatyana Serbenchuk, la madre di Yana, la 23enne di origini ucraine (residente a Castiglione delle Stiviere) scomparsa da casa e per il cui presunto omicidio è accusato l'ex fidanzato, scrive all’Italia. In una lunga lettera la donna racconta della relazione con Dmitry, un 33enne di origini moldave, e non rinuncia alla speranza di rivedere viva l’unica figlia.

«Sono Tatyana, la madre di Yana»

«Sono Serbenchuk Tatyana, la madre di Yana Malayko. La mia unica figlia manca dal 20 gennaio 2023. Sto conservando una piccola speranza di vederla viva.» Esordisce così Tatyana nella lunga missiva subito ribattuta da siti di informazione e social network. Vive a Woordbrige, in Canada, dove è direttore di fabbrica. 

«Negli ultimi sei mesi mia figlia si lamentava del suo convivente Dmitry». All’origine sarebbero, secondo la donna, abuso di alcool e frequentazioni che lo tenevano fuori di casa fino al mattino. Yana aveva condiviso queste preoccupazioni con la sorella di Dmitry, e con lei aveva parlato della decisione di lasciarlo. Tanto che la stessa ragazza, che era anche datore di lavoro di Yana, le aveva offerto ospitalità in uno degli appartamenti sopra il bar. 

I rancori

«Yana – scrive la madre - ha affermato che di recente lui era arrabbiato con sua sorella e sua madre, che le incolpava dei suoi fallimenti, che aveva smesso di ascoltarle  vietando loro di interferire nella sua vita.»

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Gli scontri

Nella sua lettera Tatyana ripercorre gli ultimi episodi che la figlia le avrebbe raccontato. Ci sarebbe stato un importante litigio il 31 dicembre, durante i festeggiamenti in compagnia degli amici. Il 7 gennaio la ragazza aveva comunicato alla madre di avere lasciato il fidanzato, senza cambiare residenza. Apparentemente Dmitry aveva accettato la decisione senza opporsi. Yana si era trasferita il giorno successivo, l’8 di gennaio, trovando ospitalità dal datore di lavoro.

Qui era stata raggiunta dall’ex fidanzato, che l'aveva cercata al bar. Lui l'avrebbe accusata di averla tradita, senza però alzare le mani contro di lei. Il 10 gennaio Yana aveva mandato alla madre una nota vocale in cui piangeva, ma dal giorno dopo avrebbe ritrovato serenità. Tanto che il 18 di gennaio, in una videochat, era allegra e progettava di andarsene cambiando vita. In questo avrebbe trovato l’appoggio – anche finanziario – dei genitori, della madre dal Canada e dal padre che vive in Toscana.

«Voleva una famiglia e dei figli»

«Voleva una famiglia, dei figli e una vita familiare felice e ha fatto tutto il possibile per questo, ma ha capito che Dmitry non gliel'avrebbe mai dato, e tutti i suoi tentativi di cambiare il suo stile di vita sono stati inutili. Ora mio figlia non c'è più e l'unica persona che sa dove si trova tace. Ridateci la nostra unica figlia».

Di Yana si sono perse tutte le tracce nella notte tra il 19 e il 20 di gennaio.

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Giulio Cisamolo

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