Possibili nuove restrizioni

Al vaglio del Governo l'ipotesi «coprifuoco»: in casa dalle 22

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Uno dei problemi maggiori è legato ai trasporti. FOTO ANSA
Uno dei problemi maggiori è legato ai trasporti. FOTO ANSA

«Alla luce dei nuovi dati emersi e della nuova fase servono misure più stringenti per far fronte al progressivo aumento dei contagi». È quanto chiedono ambienti del Comitato Tecnico Scientifico al governo affinché si giunga a provvedimenti più restrittivi in tempi rapidi che superino l'attuale Dpcm, anche in vista del week end. Tra le ipotesi, quella di un "coprifuoco" alle dieci di sera e la Didattica a distanza (Dad) almeno per le scuole superiori.

 

«Ho chiesto ieri al presidente Conte una riunione appena sarà rientrato da Bruxelles per decidere senza indugio nuove misure nazionali per contenere il contagio, ovviamente d'intesa con le Regioni», ha detto all'Ansa il capo delegazione Pd al governo Dario Franceschini.

 

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«In questo momento nessuno di noi sta pensando al lockdown del paese, dobbiamo fare in modo che questo non avvenga, e questo si può fare agendo sui comportamenti, meglio rinunciare ad una cena o andare a trovare gli amici. Ce la possiamo fare, quello che conta adesso è il numero dei tamponi, che oggi sono molti di più rispetto a marzo, prendere in carico presto i pazienti e tracciare i contatti» afferma il sottosegretario alla Salute Sandra Zampa a RaiNews24. «La chiusura delle scuole deve essere l'ultima ratio per il paese, mentre si può agire sugli orari - prosegue - Sinceramente penso che possa essere un'ipotesi quando le altre strade sono state percorse, un paese non può decidere di chiudere per prime le scuole, che sono fondamentali anche per la salute dei ragazzi. Vanno fatte scelte sugli orari, perché bisogna agire sui trasporti. Nelle grandi città il problema dei trasporti esiste, lavoriamo sugli orari di lavoro e della scuola, sui turni».

 

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