Sprint per le domande
al concorso per docenti

Un’insegnante in classe
Un’insegnante in classe
Un’insegnante in classe
Un’insegnante in classe

ROMA

Scade oggi alle 14 il termine per presentare, obbligatoriamente on line, la domanda di partecipazione al prossimo concorso a cattedra. Venerdì scorso, risultavano inoltrate 89mila iscrizioni e altre 70mila erano in corso di lavorazione. In tutto si arriverebbe a quota 160mila.

Al ministero dell’Istruzione dell’Università e della ricerca avevano calcolato una platea di almeno 200mila candidati, in base alle abilitazioni e alle presenze dei possibili interessati nelle graduatorie a esaurimento. Ma è assai probabile, se si guarda alle esperienze del passato, che ci possa essere il colpo di coda dell’ultima ora e dunque il totale potrebbe non discostarsi eccessivamente dalle stime.

Supera invece ogni previsione, secondo quanto afferma l’Anief, Associazione nazionale insegnanti e formatori, il numero di impugnazioni contro le «esclusioni illegittime» da parte di 15 tipologie di candidati, con un’alta presenza di ricorrenti neo-laureati.

Per rimanere in tema di esclusioni, negli ultimi giorni è arrivata la correzione da parte del ministero della numero 14 delle Faq (Frequently ask quaestion, le domande ricorrenti), che includeva nel concorso gli insegnanti con contratto a tempo indeterminato nelle scuole paritarie: per mero errore materiale, hanno spiegato dalla sede del ministero , è stata riportata la parola «tempo indeterminato» anziché «tempo determinato» e perciò a poter partecipare sono solo i docenti con contratto a scadenza negli istituti paritari.

La procedura concorsuale ha carattere regionale e prevede tre bandi: uno per i docenti della scuola dell’infanzia e della primaria, un secondo rivolto agli insegnanti della scuola secondaria di primo e secondo grado e infine un terzo bando per il «sostegno». In tutto 63.712 posti che saranno assegnati nel corso del triennio 2016-2018.

Un concorso, ricordano al ministero, «innovativo che vuole selezionare i migliori docenti puntando sul merito, sul riconoscimento del percorso svolto e sulla qualità».

Per conoscere le date delle prove scritte bisognerà aspettare il 12 aprile quando sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale un avviso, anche se da giorni sui siti specializzati si rincorrono ipotesi al riguardo. Lo scritto sarà computer based e dunque richiede l’uso di migliaia di postazioni all’interno di laboratori o aule informatiche individuate presso scuole o altre sedi pubbliche idonee.

Il candidato nei 150 minuti di tempo che avrà a disposizione leggerà i quesiti e risponderà su una piattaforma tramite pc. Otto le domande, di cui sei a risposta aperta e due chiuse in lingua straniera, somministrate in maniera random, in modo che la casualità impedisca scambi di informazioni tra una postazione e l’altra.