Corsa al Colle

Quirinale, la quinta votazione: ancora fumata nera. Casellati non ha il quorum. Si rivota alle 17

Il presidente del Senato, Elisabetta Casellati
Il presidente del Senato, Elisabetta Casellati
Elezioni presidente della Repubblica, sesta giornata

Da oggi doppia chiama a Montecitorio per eleggere il presidente della Repubblica. La prima alle 11, la seconda 17: lo hanno deciso i capigruppo. Domani, sabato 29 gennaio, le votazioni si terranno alle 9.30 ed alle 16.30. In ogni caso, tra una votazione e l'altra deve restare una pausa di un'ora e mezza per la sanificazione dell'Emiciclo.

AGGIORNAMENTO ORE 15 - Quirinale, la quinta votazione per eleggere il presidente della Repubblica: ancora fumata nera. La presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati ha ottenuto meno di 400 voti e non ha il quorum necessario per essere eletti è pari a 505 voti. Ed è muro contro muro tra gli alleati della maggioranza di governo sulla candidatura, da parte del centrodestra, di Casellati. Pd, M5s, Leu e Iv si sono astenuti e hanno deciso di disertare l'incontro chiesto stamattina da Matteo Salvini. Quattrocentosei le astensioni. Voti anche per Mattarella, Di Matteo, Berlusconi, Tajani, Casini, Cartabia e Draghi.

Nel pomeriggio ci sarà una nuova votazione (la sesta) alle 17.

ORE 13 - I grandi elettori del centrodestra votano il presidente del Senato, Elisabetta Casellati alla chiama di stamattina. Lo ha deciso il vertice dei leader. E la Lega fa sapere che Matteo Salvini ha formalmente invitato tutti i leader della maggioranza, prima della votazione. Ma i leader di Pd, M5s e Leu, Enrico Letta, Giuseppe Conte e Roberto Speranza hanno disertato l'incontro proposto da Matteo Salvini. I tre leader di censtrosinistra sono stati riuniti per circa tre ore nella sede del gruppo Pd alla Camera. «Consideriamo la unilaterale candidatura della seconda carica dello stato, peraltro annunciata a un'ora dalla quinta votazione, un grave errore - così Pd, M5s e Leu al termine del vertice dei 3 leader -. Per il rispetto che si deve alle istituzioni, oggi esprimeremo un voto di astensione nella formula "presente non votante».

«Oggi abbiamo fatto la massima proposta possibile tolto il presidente Mattarella», ha detto il leader della Lega in conferenza stampa a Montecitorio. «Non c'è una figura istituzionale superiore tolto Mattarella, che la Repubblica può esprimere, in più la presidente Casellati è una donna. Perché deve essere divisiva? E si è messa generosamente a disposizione». «Ho appena esercitato il mio diritto-dovere di votare per scegliere un presidente all'altezza. Sono deluso, da cittadino italiano, dalla fuga della sinistra che diserta il voto. E anche le riunioni della maggioranza. Proporrò di incontrarci di nuovo prima del secondo voto del pomeriggio. Se si fugge e non si vota, la situazione non si risolve».

ORE 11 - Alla chiama di stamattina i grandi elettori del centrodestra voteranno il presidente del Senato, Elisabetta Casellati. Lo ha deciso il vertice dei leader.

In corso, intanto, il vertice tra Letta, Speranza e Conte: orientamento per scheda bianca, ma anche valutazioni su candidature alternative, starebbero valutando i leader di M5s, Pd e Leu, riuniti alla Camera. I grandi elettori del MoVimento 5 stelle potrebbero andare verso la libertà di coscienza nella votazione di oggi per l'elezione del presidente della Repubblica. È la linea che è emersa dalla riunione lampo tenutasi oggi nell'aula di Montecitorio. Alla riunione, comunque, non si è arrivati ad una decisione. Mancava Giuseppe Conte. Bocca cucita anche da Luigi Di Maio.

«Mi sto chiedendo sinceramente se ho fatto bene a fidarmi, siamo stati portati in giro per tre giorni», ha detto stamattina Enrico Letta commentando le ipotesi avanzate dal centrodestra. «Abbiamo sempre lavorato per l'unità. L'impressione è che abbiano tentato di dividerci, con idee fantasiose con l'obiettivo di dividere e non di trovare una soluzione per il Paese». 

«Non escludo l'ipotesi che possa esservi anche un Mattarella bis - così stamani il leader di Italia viva, Matteo Renzi su Radio Leopolda -, sarebbe una forzatura nei confronti di Mattarella e oltremodo scorretto ma al venerdì mattina o la vicenda si risolve nelle prossime ore o questa ipotesi è in campo con tutta la sua forza».