la sentenza

Morta dopo asportazione del neo: condannati il «santone» e un medico bresciano

Nel 2018 l'intervento senza anestesia al centro olistico di Genova, costato la vita, due anni dopo, a Roberta Repetto, insegnante 40enne
Roberta Repetto, la vittima
Roberta Repetto, la vittima
Roberta Repetto, la vittima
Roberta Repetto, la vittima

E' stata emessa la sentenza del processo di rito abbreviato per la morte di Roberta Repetto, l'insegnante di 40 anni a cui fu asportato un neo sul tavolo da cucina del centro olistico di Borzonasca, Genova. Condannati a 3 anni e 4 mesi di reclusione il cosiddetto "santone" del centro Anidra Paolo Bendinelli e il medico bresciano Paolo Oneda. Assolta la psicologa Paola Dora.

La 40enne Roberta Repetto morì dopo l'asportazione di un neo
La 40enne Roberta Repetto morì dopo l'asportazione di un neo

La sentenza di condanna per i medici e la riqualificazione del reato 

Il giudice ha assolto Dora, mentre ha condannato Bendinelli e Oneda a 3 anni e 4 mesi. I tre erano imputati di omicidio volontario in concorso e il sostituto procuratore aveva chiesto 16 per Bendinelli, 14 per Oneda e 10 per Dora. Il giudice ha riqualificato il reato da doloso a colposo, e la pena è risultata ulteriormente "scontata" dal rito abbreviato.

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La morte di Roberta Repetto dopo l'asportazione di un neo

Roberta Repetto, 40enne di Chiavari, morì per le conseguenze di un melanoma due anni dopo l’asportazione di un neo sulla schiena. L’intervento fu eseguito nel 2018 dal medico bresciano Paolo Oneda senza anestesia e sul tavolo da cucina del centro Anidra di Borzonasca.