Festa Inter: Moratti, Comune e Prefetto chiamati a prevenire

Vice presidente Lombardia, per prossimi eventi serve parere Cts
(ANSA) - MILANO, 04 MAG - "Capisco la passione che anima i tifosi, ma in vista di prossimi eventi che potrebbero riportare nelle piazze tanta gente è opportuno che Amministrazioni e Prefetture chiedano un parere preventivo al Comitato tecnico scientifico, in modo da affrontare preparati e per tempo eventuali nuove occasioni di grandi e incontrollati assembramenti. La direzione dell'assessorato al Welfare è disponibile a ogni tipo di collaborazione". È un passaggio della lettera che la vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti, ha scritto al prefetto di Milano, Renato Saccone, e al sindaco, Giuseppe Sala a proposito degli assembramenti di domenica nel centro del capoluogo lombardo, a seguito dei festeggiamenti per lo scudetto dell'Inter. "Da milanese e soprattutto in qualità di vicepresidente e assessore regionale al Welfare - ha spiegato - ho osservato con profonda preoccupazione quanto è avvenuto domenica in piazza Duomo. Nel corso di questa fase emergenziale, condizionata dalla pandemia, infatti mi sono spesso spesa in raccomandazioni legate all'importanza del senso civico e di comportamenti volti alla prudenza e al rispetto delle regole che in questa occasione non sono stati rispettati". "Lungi da me - ha proseguito - voler esprimere giudizi nei confronti dei tifosi, dei quali capisco la passione, specie davanti al raggiungimento di un traguardo sportivo così importante. Rilevo però come fosse prevedibile che la voglia di socialità e di un ritorno alla normalità andasse a interessare i festeggiamenti, ampiamente annunciati, e che tali festeggiamenti sarebbero inevitabilmente sfociati in concentramenti di persone. Era altrettanto prevedibile che anche la soglia di attenzione su distanziamenti e uso delle mascherine si sarebbe notevolmente abbassata". Sotto la lente della vicepresidente, alcune esperienze passate, come l'incontro Atalanta-Valencia del 19 febbraio 2020. "Fatti - ha ricordato l'assessore al Welfare - che devono servire da esempio per organizzare con anticipo l'accesso ai possibili luoghi di maggiore assembramento, attivare informazioni di servizio e messaggi di sensibilizzazione, oltre a prevedere, per quanto possibile, rigorosi controlli". (ANSA).
YRA-MF

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