Sparatoria nel Bresciano

Bimbo colpito da proiettile, la guardia giurata: «Sono addolorato. Mi assumo la responsabilità dell'accaduto»

I fori lasciati dai proiettili sui cartelli stradali e sul palo dell'illuminazione
I fori lasciati dai proiettili sui cartelli stradali e sul palo dell'illuminazione
La Scientifica a Corte Franca - OnlyCrew/Simone Venezia

Si dice addolorato per l'accaduto e se ne assume la responsabilità il 46enne, guardia giurata,  che la notte di Ferragosto, a Corte Franca, ha sparato dei colpi di arma da fuoco in aria ferendo accidentalmente un bambino di nemmeno due anni che si trovava sul balcone di casa con i genitori.  Il sostituto procuratore Benedetta Callea, che coordina le indagini dei carabinieri, nella serata di martedì 16 agosto, in Procura,  ha sentito il 46enne.  Il primo pensiero dell'uomo, ha riferito l'avvocato Simona Camerlengo che lo difende con la collega Veronica Zanotti, è rivolto alle condizioni del piccolo. Il 46enne nel corso dell'interrogatorio si è assunto le proprie responsabilità, ha spiegato come si sono svolti i fatti dicendo di "non essersi reso conto dell'accaduto" e di essere "addolorato".  Spetterà ora al magistrato decidere come procedere.

I fori lasciati dai proiettili sui cartelli stradali e sul palo dell'illuminazione
I fori lasciati dai proiettili sui cartelli stradali e sul palo dell'illuminazione

Da chiarire ci sono ovviamente le singole responsabilità. A contribuire alle indagini, oltre alle dichiarazioni, anche i rilievi dei carabinieri e la perizia che la procura potrebbe chiedere per stabilire con certezza la traiettoria presa dalla pallottola vagante. La Sezione investigazioni scientifiche  dei carabinieri è arrivata in queste ore a Corte Franca per nuovi accertamenti nella zona in cui la guardia giurata, insieme ad altri due adulti,  ha  sparato i colpi.  Una dozzina, circa, i bossoli recuperati. Il piccolo, ricoverato all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, è stato operato e la mattina del 17 agosto è stato dichiarato fuori pericolo. Presto potrebbe lasciare la terapia intensiva. 

 La guardia giurata   e gli altri due uomini (uno classe 1981, l’altro poco più che maggiorenne) sono stati iscritti nel registro degli indagati. Lesioni gravissime colpose l’ipotesi di reato avanzata nei confronti del 46enne; per gli altri due individui la procura procede per porto abusivo d’arma da fuoco ed esplosione pericolosa.

 

 

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