Riaperture

Arriva il "pass": da metà maggio niente quarantena per chi viaggia. Ma il coprifuoco potrebbe slittare

L’obbligo di quarantena per chi entra in Italia per turismo è destinato a cadere il 15 maggio, perché il ministro della Salute Roberto Speranza non rinnoverà l’ordinanza. A dare la notizia è stato il premier Mario Draghi: «La pandemia ci ha costretto a chiudere, ma siamo pronti a ridare il benvenuto al mondo» dice il presidente del Consiglio Mario Draghi annunciando che si potrà tornare a viaggiare in tutto il paese con un "pass verde nazionale" simile a quello introdotto con l'ultimo decreto legge, che consente lo spostamento anche nelle regioni arancioni o rosse, in attesa che entri in vigore il green pass europeo previsto per la metà di giugno.

Dopo aver ripristinato le zone gialle e consentito di tornare al cinema, al teatro, al museo e anche a cena fuori, anche se fino al 1 giugno solo all'aperto, il governo prosegue dunque nella strategia delle riaperture, consapevole che il turismo è una delle chiavi per rilanciare il Paese. Nel 2020, stando ai dati di Bankitalia elaborati dalla Coldiretti, l'emergenza Covid ha tagliato di circa 26 miliardi le spese dei viaggiatori stranieri in Italia, crollate di quasi il 60% rispetto al 2019.

 

L'altra novità riguarda il coprifuoco ora fissato alle 22, questione che ha diviso la maggioranza e che il governo affronterà nel tagliando di metà maggio. «C'è l'intenzione di rivedere le misure sulla base dell'andamento dei contagi e sono ragionevolmente fiducioso che la misura in tempi brevi possa essere rivista favorevolmente» dice il ministro del Turismo Massimo Garavaglia soddisfatto per l'esito della riunione del G20.

«La ripartenza passa per il turismo ma passa anche per le riaperture in generale: siamo tutti d'accordo che il coprifuoco debba essere superato il prima possibile, grazie anche a una campagna di vaccini che finalmente ha segnato 500 mila dosi la giorno», dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

 

 

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