LA STORIA

Si rompono le acque in strada, la bimba nasce in ambulanza. «Abbiamo parcheggiato e già usciva la testa»

Il racconto dei volontari della Croce Rossa: «Al suo primo vagito il cuore si è riempito di gioia. Non dimenticherò mai la manina che mi stringeva il dito»

Angela aveva fretta di venire al mondo. Talmente fretta da nascere pochi chilometri da casa, a bordo dell’ambulanza della Croce Rossa di Palazzolo (Brescia) che stava trasportando la sua mamma all’ospedale per il parto. Angela è nata di sera. Dopo una lunga giornata al quartier generale della Cri, alle 20,11 è arrivata una richiesta di intervento urgente per un parto.

Alla chiamata hanno risposto i tre operatori Adriana, Alberto e Maria, e l’infermiera Valeria. «La nascita è sempre un evento che ha del miracoloso - racconta Maria - e poter assistere ad un parto naturale in una situazione straordinaria è stato qualcosa di toccante».

Il marito si sbracciava in mezzo alla strada: si erano rotte le acque

La squadra è salita veloce a bordo dell’ambulanza, e a sirene spiegate sono partiti per la nuova missione. Ad attendere i soccorritori al loro arrivo, sotto casa c’era già il marito che teneva stretta la moglie, «lui si sbracciava in mezzo alla strada – come hanno ricordato i soccorritori - alla moglie già si erano rotte le acque». Una volta avere caricato a bordo la donna, per portarla al reparto neonatale di Brescia, l'ambulanza però subito dopo si è dovuta fermare. «Questo è stato un caso raro - ha spiegato Adriana l'operatrice della Cri -. Per me, che lavoro in croce rossa da più di un decennio è stato il  secondo parto in ambulanza».

«Quando siamo partiti – ricorda Alberto, l’autista della squadra - ho tenuto costantemente sott’occhio la situazione dietro di me, perché dovevo essere pronto a fermarmi se questo fosse stato necessario. Nel frattempo nella testa avevo già individuato tutti i punti possibili di sosta che avremmo incontrato lungo la provinciale».

Quando l'ambulanza si è fermata, si vedeva già la testa della piccola

Quando l’ambulanza si è parcheggiata già si vedeva la testa della bambina spingere per venire alla luce. «È stato un lavoro di squadra incredibile e toccante - prosegue Adriana -. La madre fortunatamente già al terzo parto, ci ha aiutato durante le manovre. Non ci sono state complicazioni, tutto è andato come doveva. Siamo partiti con una paziente e ce ne siamo ritrovati due. E' stato emozionante perché ha vinto la vita».

«Al suo primo vagito – continua Alberto – ho sentito il cuore colmo di gioia. Mi sono detto è fatta. Tutto è andato per il meglio». Angela, così è stata chiamata la bimba è sana e alla nascita, il 25 novembre, pesava tre chili. Medicata la mamma, l’ambulanza ha poi proseguito con maggiore serenità il suo viaggio verso l'ospedale.

«La bimba mi ha tenuto stretto il dito nella sua manina per tutto il tempo – svela Adriana - la sua mamma una volta scesi dall'ambulanza ci ha abbracciati felice. Abbiamo condiviso un emozione che di certo ci porteremo sempre nel cuore». •.

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