Addio all'alpinista Cesare Maestri, il «ragno delle Dolomiti»

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CESARE MAESTRI

È morto a Madonna di Campiglio all'età di 91 anni Cesare Maestri, alpinista, grande scalatore, pioniere del «sesto grado», soprannominato «il ragno delle Dolomiti». Lo ha comunicato il figlio Gian con un post su Facebook. «Questa volta Cesare ha firmato il libro di vetta della scalata sulla sua vita. Un abbraccio forte a chi gli ha voluto bene».

Maestri era nato a Trento il 2 ottobre 1929. Cominciò ad arrampicare dopo la guerra. Le sue prime imprese di rilievo risalgono al 1951, quando salì in solitaria la via Detassis-Giordani al Croz dell'Altissimo, e per primo effettuò la discesa in solitaria dalla Paganella. Nel 1952 diventa guida alpina e da allora si susseguirono numerose imprese, principalmente sulle Dolomiti. In carriera ha fatto oltre 3500 salite, almeno un terzo in solitaria.

 

Nel 1959 partecipò, con Toni Egger e Cesarino Fava, ad una spedizione al Cerro Torre, sulle Ande tra Argentina e Cile. La spedizione, che affrontò la parete nord, vide la morte di Toni Egger per una valanga durante la discesa; Maestri dichiarò di aver raggiunto la vetta con Egger, ma di non averne le prove. Negli anni seguenti l'impresa suscitò molte polemiche; nel 1970 Cesare Maestri tornò sul Cerro Torre, questa volta risalendo lo spigolo sud-est con l'uso di un compressore per piantare i chiodi e anche questo provocò polemiche.

 

Maestri non abbandonò l'attività alpinistica nemmeno in età avanzata. Nel 1998 ripeté la salita della via Maestri-Alimonta alla Rocca di San Leo. Nel 2002, a 74 anni, Cesare Maestri organizzò la spedizione «A 8000 for peace», sullo Shishapangma; ma dovette ritirarsi per problemi di salute.

 

A Madonna di Campiglio ha fatto la guida alpina e il maestro di sci, ha gestendo un suo negozio e ha scritto per diverse testate giornalistiche. Ha anche scritto diversi libri autobiografici. Nel 2012 aveva ricevuto la laurea Honoris Causa in scienze motorie all'Università di Verona.

 

CESARE MAESTRI