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maltempo in veneto

Vicenza sott'acqua: le immagini ricordano il 2010. Riaperte le scuole e tutte le strade / VIDEO IMMAGINI AEREE

Fino a giovedì 29 febbraio avviso "rosso" della protezione civile regionale per rischio idraulico
Vicenza, maltempo 27 e 28 febbraio

AGGIORNAMENTO - Giovedì 29 febbraio

Ore 11.15

Strade tutte percorribili

Il Comune attraverso una nota fa sapere che tutte le strade sono ora percorribili. Anche le ultime tre che stamattina erano chiuse (strada Ponte di Debba, strada Porciglia e strada di Caperse) sono state liberate dall'acqua e riaperte.

Informazioni utili per i cittadini

Il Coc, Centro operativo comunale, in collaborazione con la protezione civile regionale sta organizzando l'attività di svuotamento degli edifici che hanno subito allagamenti.

I cittadini interessati sono invitati a fotografare il materiale danneggiato, prima di smaltirlo, in modo da conservarne traccia in attesa di avere indicazioni circa l'iter per la richiesta di ristoro dalla Regione del Veneto. Vanno conservati anche gli scontrini e le ricevute di eventuali spese sostenute. Per agevolare lo smaltimento dei materiali le 4 riciclerie comunali sono aperte in via straordinaria oggi giovedì 29 febbraio dalle 11 alle 20 e da domani venerdì 1 marzo a domenica 3 marzo dalle 10 alle 20.

Chi, invece, ha ancora problemi di allagamento o non è in grado di procedere autonomamente con gli smaltimenti può chiamare la centrale operativa della polizia locale allo 0444545311 per richiedere l'intervento dei mezzi della protezione civile e di Aim Ambiente. Per agevolare l'attività di smaltimento la richiesta è di portare il materiale davanti casa, separandolo, per quanto possibile, in RAEE (elettrodomestici come lavatrici, frigoriferi, e materiali elettronici), ingombranti (materassi, sedie, materiale non riciclabile), legno e ferro.

Per segnalazioni e richieste di intervento: 0444545311

Cittadini al lavoro
Cittadini al lavoro

Ore 11
Zona industriale: pulizia e riordino

Tra via della Tecnica e viale Sant'Agostino è il giorno del ritorno alla normalità, con le operazioni di pulizia e riordino per quelle imprese e quei residenti che hanno più patito gli effetti degli allagamenti. Nella prima parte della mattinata sono intervenute due squadre della protezione civile di Sarcedo che hanno lavorato per disostruire alcuni tombini e si sono messe a disposizione per eventuali operazioni di svuotamento di locali allagati, ma non sarebbero arrivate richieste in tal senso. Ai lati di via della Tecnica si scorgono le transenne che ieri sbarravano la strada. Davanti agli ingressi dei civici sono rimasti al loro posto i sacchi di sabbia e le paratie sistemate per fermare l'acqua. «Ci prepariamo per i prossimi giorni - sospira un lavoratore della zona - non sappiamo cosa succederà».

 

ore 8

A Vicenza + stata riaperta anche al tangenziale Sud in entrambi i sensi di marcia e nella notte sono tornate transitabili anche viale dello Stadio, viale Trissino, via Bassano, viale Sant'Agostino e le vie della zona industriale oltre ad altre arterie che nel frattempo sono state ripulite dal fango e dai detriti. Restano invece chiuse alla circolazione strada della Porciglia, strada delle Cà Perse e strada dei Ponti di Debba.

Riaperta la circolazione ferroviaria

Da questa mattina alle 6 la circolazione ferroviaria nel tratto Padova-Vicenza è ripresa regolarmente, lo comunica Rfi. Intanto prosegue l'attività dei vigili del fuoco che hanno in coda almeno una trentina di interventi, soprattutto di prosciugamenti. Intanto è finalmente sceso il livello del Retrone che questa mattina ha raggiunto il limite di 219 cm rispetto ai 383 di picco massimo toccati ieri.

AGGIORNAMENTO - Mercoledì 28 febbraio
Ore 18.30

Le strade ancora chiuse

Al momento risultano ancora chiuse la tangenziale sud, da Campedello a Vicenza ovest, viale Trissino e via dello Stadio, strada dei Ponti di Debba, strada Caperse, strada della Porciglia e parzialmente chiuse via Bassano, via del Lavoro, via dell'Economia e via della Tecnica.

 

ore 17
La situazione va migliorando, riaprono le scuole

[[(video) Vicenza, emergenza maltempo: punto stampa sindaco Possamai]]

Il primo cittadino ha parlato dalla sede del Coc, al Comando di polizia locale di Vicenza, in contra' Soccorso Soccorsetto 46 ha fatto una panoramica degli interventi e delle criticità in città in seguito alle abbondanti precipitazioni e alle esondazioni dei corsi d'acqua. Da rivedere il piano di sicurezza sul bacino del Retrone che finora non aveva mai creato problemi e che, alla luce delle abbondanti precipitazioni soprattutto in pianura (caso molto raro) ha creato i problemi maggiori rispetto a quello del Bacchiglione che, con i lavori sui bacini di laminazione seguiti all'alluvione del 2010, ha dei margini di intervento da parte dell'uomo. Uno studio accurato, in base agli eventi di questi due giorni, si impone anche su alcune aree della zona industriale di Vicenza mai interessata fino ad oggi da fenomeni di questa portata. Il sindaco ha inoltre affermato che domani le scuole saranno regolarmente aperte.

Aperte palestre e impianti sportivi. Il mercato si farà

Riapriranno anche le palestre, gli impianti sportivi comunali i centri diurni socio sanitari e i centri di aggregazione sociale. Anche il mercato cittadino si svolgerà regolarmente. La riapertura delle strade chiuse per allagamenti avverrà nelle prossime ore ed è ovviamente subordinata a sopralluoghi che ne verifichino le condizioni di percorribilità in sicurezza. Dove sarà necessario saranno programmati anche degli interventi di pulizia della sede stradale. La protezione civile e i vigili del fuoco provvederanno anche allo svuotamento degli interrati in particolare in zona stadio.

Parchi chiusi

Domani rimangono chiusi i parchi storici e i parchi gioco di quartiere per dare tempo ai tecnici di effettuare alcune verifiche sulle piante e al terreno di assorbire l'acqua accumulata.

 

 

 

 

Il maltempo non molla la presa in Veneto. Dopo la giornata di ieri (27 febbraio), con smottamenti e frane anche nel Veronese, la situazione più critica si registra oggi a Vicenza dove, nel Comune capoluogo e in alcuni altri Comuni, le scuole sono rimaste chiuse. 

Per il rischio esondazioni, da ieri è stata sospesa la circolazione ferroviaria sulla linea Milano-Venezia, con ripercussioni e disagi, in particolare per i pendolari, anche a Verona.

Immagini aeree dell'alluvione a Vicenza (Guardia di finanza)

Resta sospesa la linea ferroviaria Milano-Venezia

Secondo l’ultimo aggiornamento di Trenitalia «La circolazione permane sospesa tra Vicenza e Padova per condizioni meteo critiche che stanno provocando il rischio di esondazione di alcuni fiumi».

Forti disagi per i pendolari, per i quali è stato attivato un servizio bus, ma anche lungo tutta la Milano-Venezia.

L'alta velovità viene deviata via Bologna, i treni regionali collegano Padova e Verona bypassando Vicenza sulla linea per Monselice:

  • Il treno FR 9700 Venezia Santa Lucia (5:39) - Milano Centrale (8:12) oggi è instradato da Padova a Verona sul percorso alternativo via Castelmaggiore/Poggio Rusco e non ferma a Vicenza.
  • Il treno FR 9706 Venezia Santa Lucia (5:39) - Milano Centrale (8:12) oggi è cancellato.
  • I passeggeri trovano proseguimento con i primi treni utili a cura del personale di Assistenza clienti di Trenitalia.
  • Il treno FR 9712 Trieste Centrale (6:00) - Torino P.Nuova (11:00) oggi è instradato da Padova a Milano sul percorso alternativo via Castelmaggiore e non ferma a Verona Porta Nuova.
  • Il treno FR 9713 Udine (6:15) - Milano Centrale (10:15) oggi è instradato da Padova a Verona sul percorso alternativo via Castelmaggiore/Poggio Rusco e non ferma a Vicenza.
  •  Il treno FR 9702 Venezia Santa Lucia (6:18) - Torino Porta Nuova (9:50): il treno oggi è instradato da Padova a Verona sul percorso alternativo via Castelmaggiore/Poggio Rusco e non ferma a Vicenza.
  • Il treno FR 9703 Milano Centrale (6:45) - Udine (10:56) oggi è instradato da Verona a Padova sul percorso alternativo via Poggio Rusco/Castelmaggiore e non ferma a Vicenza.
  • Il treno FR 9706 Venezia Santa Lucia (5:39) - Milano Centrale (8:12) oggi è cancellato.
  • I passeggeri trovano proseguimento con i primi treni utili a cura del personale di Assistenza clienti di Trenitalia. 
  • Il treno FR 9710 Genova Brignole (6:58) - Venezia Santa Lucia (11:12) oggi è instradato da da Milano a Padova sul percorso alternativo via Castelmaggiore e non ferma a Brescia, Peschiera del Garda, Verona Porta Nuova, Vicenza.
  • Il treno FR 9718 Trieste Centrale (7:07) - Milano Centrale (12:10) oggi è instradato da Padova a Verona sul percorso alternativo via Castelmaggiore/Poggio Rusco e non ferma a Vicenza.
  • Il treno FR 9705 Milano Centrale (7:15) - Venezia Santa Lucia (9:42) oggi è cancellato.  
  • I passeggeri trovano proseguimento con i primi treni utili a cura del personale di Assistenza clienti di Trenitalia. 
  • Il treno FR 9708 Venezia Santa Lucia (7:18) - Milano Centrale (9:45) oggi è instradato da Padova a Verona sul percorso alternativo via Castelmaggiore/Poggio Rusco e non ferma a Vicenza.
  • Il treno FR 9707 Milano Centrale (7:45) - Trieste Centrale (12:05) oggi è instradato da Verona a Padova sul percorso alternativo via Poggio Rusco/Castelmaggiore e non ferma a Vicenza.
  • Il treno EN 235 La Spezia Centrale (17:07) - Tarvisio Boscoverde - Wien Hauptbahnhof (9:04) oggi è cancellato da Verona Porta Nuova, i passeggeri possono utilizzare il servizio sostitutivo a cura assistenza Trenitalia.
  • Il treno EN 233 Wien Hauptbahnhof  (19:18) - Tarvisio Boscoverde - La Spezia Centrale (11:10) oggi è cancellato.
  • I passeggeri da Villach possono utilizzare il servizio sostitutivo con bus a cura del personale di Assistenza clienti di OBB fino a Venezia Mestre, dove trovano proseguimento con i primi treni utili a cura del personale di Assistenza clienti di Trenitalia. 

Per conoscere l'andamento del proprio treno e le soluzioni di viaggio dalla stazione di interesse: Cerca Treno.

Viabilità sotto pressione, tangenziale sud chiusa tra Campedello e Vicenza ovest

Ripercussioni anche lungo le strade. Secondo quanto riporta il Comune, sono attualmente chiusi per allagamenti la tangenziale sud tra Campedello e Vicenza ovest. Chiuso anche il nodo dello Stadio (viale Trissino, via Bassano, via dello Stadio), il sottopasso Vittime Civili di Guerra, tra via Martiri delle Foibe e viale della Pace e strada dei Ponti di Debba.
Imminente anche la chiusura della rotatoria tra strada delle Cattane e via degli scaligeri (Emisfero).
Continuano a rimanere chiuse anche strada di Bertesina, tra viale Aldo Moro e via della Scola, strada del Tormeno, strada di Casale, strada delle Ca' Perse.

Nella notte aperto il bacino di Caldogno

Il Bacchiglione, a causa delle continue precipitazioni, alle 5,30 ha toccato quota 5,26 a ponte degli Angeli (era 4,77 a mezzanotte). Il Retrone, invece, è salito sopra quota 3,70 metri (3,72 alle 5.30). Ed è qui che al momento si concentrano le preoccupazioni non avendo questo corso d’acqua un bacino di laminazione, come invece ha il Bacchiglione. 
Per questo motivo è stato aperto nella notte il bacino di Caldogno. Gli effetti si vedono già a Ponte Marchese dove il livello del fiume è sceso di qualche centimetro (da 2,28 metri delle 4.30 alle 2.03 delle 5,30) . Ci vorrà più tempo per osservare un’attenuazione della portata del Bacchiglione in città. 

 

Preoccupa la situazione del Retrone

La pioggia intensa e persistente nella notte ha reso necessaria l'apertura del bacino di Caldogno, i cui effetti positivi si vedranno in città fra circa due ore. Continua ad essere molto preoccupante la situazione del Retrone.
Il Coc, che ha anticipato la convocazione plenaria dalle 7 alle 5, invita i cittadini delle zone interessate dagli allagamenti del Retrone e della roggia Dioma ad evitare di entrare negli interrati e di limitare gli spostamenti al fine di non congestionare le strade che devono essere lasciate quanto più possibile libere per consentire il pronto intervento dei mezzi di protezione civile e di soccorso
I sacchi di sabbia sono in distribuzione nelle zone di viale Fusinato, piazzetta Santi Apostoli e piazza Matteotti.

Martedì 27 gennaio

Scuole chiuse mercoledì 28 febbraio in alcuni Comuni

Dopo la decisione del Comune di Vicenza di chiudere tutte le scuole di ogni ordine e grado nel territorio comunale per la giornata di domani, mercoledì 28 febbraio, anche gli altri Comuni della provincia stanno decidendo in merito a una eventuale chiusura. 

Scuole chiuse (elenco in aggiornamento):

  • Vicenza
  • Longare
  • Grumolo delle Abbadesse
  • Nanto
  • Castegnero
  • Torri di Quartesolo
  • Quinto Vicentino
  • Montegalda
  • Montegaldella

 

Aggiornamento martedì 27 febbraio ore 22

La pioggia non molla la presa. Si resta col fiato sospeso

Non è ancora il momento di distogliere lo sguardo né dal cielo, né dai corsi d’acqua. Il bollettino del Centro funzionale decentrato della Regione indica lo stato di allerta rossa e arancione per criticità idraulica e idrogeologica anche per tutta la giornata di domani. E in mattinata è attesa la nuova piena del Bacchiglione; un nuovo innalzamento del livello del fiume figlio delle precipitazioni previste durante la notte ma anche di tutta la pioggia accumulatasi oggi. E domani si preannuncia un’altra giornata in stato di allerta.

Nella tarda mattinata le precipitazioni dovrebbero alleviarsi, ma il sollievo non sarà immediato. Ogni goccia d’acqua caduta o in arrivo va a mettere sotto ulteriore sforzo un territorio già fiaccato dalle piogge di queste ultime ore, ma anche dell’ultimo mese. 

I modelli previsionali, parlano di nuove precipitazioni «intense nella zona delle prealpi, anche al ritmo di 15 millimetri di pioggia all’ora verso le 3 e le 4 di stanotte», precisa l’esperto.

Quello che accadrà domani mattina dipende anche da quanto scenderà il livello del Bacchiglione durante la breve tregua del maltempo registrata in serata, prima della nuova ripresa. Più il livello del fiume sarà riuscito a scendere, più domani ci sarà margine di gestione. In cifre, se il Bacchiglione a Ponte degli Angeli sarà rientrato al di sotto dei 3,5 metri, la gestione di questa nuova piena risulterà più semplice, se invece si dovesse partire da un livello già alto - di circa 4 metri - allora si fa chiaramente più complesso. 

Il monitoraggio della situazione da parte del Genio civile porterà a stabilire se aprire o meno il bacino di Caldogno e di viale Diaz, che oggi non sono stati attivati. La vasca di laminazione potrà continuare dunque il lavoro di “salvataggio” iniziato dal bacino dell’Orolo. 

Ancora disagi sulla ferrovia. La circolazione, fa sapere Trenitalia, permane sospesa tra Vicenza e Padova per condizioni meteo critiche che stanno provocando il rischio di esondazione di alcuni fiumi. Prosegue l'intervento dei tecnici e della Protezione civile per consentire la regolare ripresa della circolazione ferroviaria.
Attivo il servizio sostitutivo con bus tra Vicenza e Padova e tra Vicenza e Grisignano, Cavazzale e San Pietro in Gù.

Ponte degli Angeli (E. Lovato)
Ponte degli Angeli (E. Lovato)

 

ore 20.15

Per nuovi allagamenti chiuso viale Trissino in zona Stadio

Sul fronte delle emergenze in corso, in via dell’Edilizia, allagata, è intervenuta l’idrovora della Protezione civile degli alpini. Per nuovi allagamenti è stata chiuso alla circolazione anche viale Trissino in zona Stadio. Disagi segnalati da una lettrice si sono verificati in via Del Grande, dietro al settore "distinti" dello stadio Menti. «L’acqua è entrata nelle cantine del nostro condominio e ha raggiunto i 20-30 centimetri - lamenta Barbara Bartoli -. Nessuno ci ha avvertiti del rischio. Niente sacchi di sabbia, niente sms di allerta. Ci siamo dovuti arrangiare».

Chiusa anche strada Porciglia, che va ad aggiungersi alle vie già interdette in precedenza.

L’impianto di sollevamento della roggia Seriola, a cura del Genio civile, consente di mantenerne controllato il livello del fiume. Anche l’idrovora fissa installata da Viacqua nel Bacchiglione in Largo Goethe lavora a pieno regime. 

Nuovi sacchi di sabbia sono stati riposizionati nei tre punti di distribuzione: viale Fusinato, piazzetta Santi Apostoli e piazza Matteotti. Volontari della Protezione civile e alcuni consiglieri comunali si sono organizzati in turni per riempire altre migliaia di sacchi che saranno distribuiti solo in caso di necessità negli altri punti di distribuzione, collegati alle piene del Bacchiglione.

Via Trissino
Via Trissino

 

ore 20

Per tutta la notte monitoraggio e squadre attive 

Il Coc ha fatto il punto sulla situazione maltempo. Continua a preoccupare il Retrone che causa allagamenti di strade, interrati e garage, anche se il livello del fiume, che ha raggiunto quota 3.20, sta crescendo con minor intensità. Turni di monitoraggio e squadre attive sul territorio per tutta la notte e per domani, 28 febbraio. Il Coc si riunirà nuovamente in forma plenaria domani mattina alle 7.

Nel cuore della notte, tra le 2 e le 5, è prevista pioggia soprattutto nella zona montana, fenomeno che andrà rapidamente ad incrementare la portata del fiume Bacchiglione nella prima mattinata di domani. La situazione è costantemente monitorata anche dal Genio civile rispetto all’eventuale apertura del bacino di Caldogno e di viale Diaz.

Per emergenze di questa notte i cittadini possono chiamare il numero verde 800127812 o il numero 0444 545311 della centrale operativa della polizia locale.


ore 17.30

Continua a crescere il Retrone

Alle 17.30 il fiume Retrone a Sant'Agostino ha toccato i 3 metri e 15, mentre il Bacchiglione a ponte degli Angeli è a 4,72 metri.

Per le prossime ore sono previste precipitazioni estese, in montagna da frequenti sulle Prealpi a discontinue sulle Dolomiti Meridionali e brevi sulle Dolomiti Settentrionali, in pianura da frequenti a brevi andando da nord a sud. Intensità generalmente moderate sulle zone prealpine e pedemontane e deboli altrove. Quota neve attorno a 1500/1700 metri sulle Prealpi e 1300/1500 metri sulle Dolomiti.

La Regione fa sapere che, in base all’evoluzione meteo prevista, i livelli rimarranno sostenuti lungo il reticolo idrografico di testata dei bacini pedemontani. Si attendono per le prossime ore ulteriori incrementi idrometrici alle sezioni di pianura dei fiumi Guà-Frassine, e Bacchiglione, tra le province di Vicenza e Padova. Nel periodo di riferimento permangono livelli ancora sostenuti nel nodo idraulico di Vicenza e oltre il terzo livello di allerta lungo l’asta del fiume Retrone. Incrementi dei livelli si avranno lungo la rete secondaria e di bonifica della zona vene-E, in particolare nell’area tra colli Euganei e Berici.

 

ore 16.45

Vicenza, domani chiuse le scuole. Chiusi anche le palestre e gli impianti sportivi comunali

 Come anticipato dal GdV, è arrivata la nota di palazzo Trissino che ufficializza per la giornata di domani (mercoledì 28 febbraio) la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado del territorio comunale di Vicenza.

La decisione, che riguarda anche tutte le palestre e gli impianti sportivi comunali, è stata presa a scopo precauzionale al fine di non congestionare le strade che devono essere lasciate quanto più possibile libere per consentire il pronto intervento dei mezzi di protezione civile e di soccorso.

Il CoA questo proposito il Coc chiede alla cittadinanza di limitare il più possibile gli spostamenti fino al termine dell'emergenza.

Il Coc ha stabilito inoltre chiusura dei due centri diurni socio sanitari e dei centri di aggregazione sociale nei quartieri.

Situazione circolazione stradale

Al momento, a causa degli allagamenti, sono state chiuse alla circolazione strada di Bertesina, da via dalla Scola alla rotatoria con viale Aldo Moro, strada Scuole dell'Anconetta, strada di Cul de Ola. Strada di Setteca' risulta ancora percorribile malgrado gli allagamenti, così le strade della zona di Casale, quelle della zona di Ca' Balbi e, in generale, tutte le vie vicino ai fossati.

Parchi chiusi

Al Parco del Retrone, chiuso come tutti i parchi cittadini, una pattuglia della polizia locale continua a monitorare il rischio esondazione, mentre altre due pattuglie percorrono con i megafoni la zona di Sant'Agostino, da via Baracca fino al confine comunale, e viale Fusinato, da via Maganza fino a viale Dieci Giugno.

In viale Giuriolo i vigili del fuoco si sono attivati per rimuovere una grande pianta caduta nel Bacchiglione. 

Sacchi di sabbia vengono integrati nelle zone di distribuzione previste dal piano di emergenza. Ne sono già stati distribuiti oltre 3 mila.

Il Coc ha inoltre chiesto l’attivazione della protezione civile provinciale e dell’associazione nazionale alpini

 

ore 16.10

Vicenza, chiuse le scuole e le linee ferroviarie

Per il maltempo si va verso la chiusura delle scuole domani (mercoledì 28 febbraio) a Vicenza città. Valutazioni in corso per quanto riguarda gli altri comuni della provincia. 

Nel frattempo dalle 16.10 è stata sospesa la circolazione sulla linea ferroviaria Milano-Venezia, tra le stazioni di Vicenza e Padova: nello specifico le linee Vicenza-Padova, Vicenza-Schio, Vicenza-Treviso. Sul posto sono intervenuti i tecnici di Rfi. «È in corso la riprogrammazione dell'offerta ferroviaria - viene spiegato - con i treni AV che potranno subire deviazioni con maggior tempo di percorrenza fino a 120 minuti». 

In questo momento la stazione ferroviaria di Vicenza è molto affollata di viaggiatori che stanno cercando di capire come proseguire i loro viaggi.

La situazione in stazione a Vicenza (Foto ZORZAN)
La situazione in stazione a Vicenza (Foto ZORZAN)

 

ore 15.30

Bacchiglione a 4,64 metri, Retrone a 3 metri

«Abbiamo una allerta arancione-rosso nel Vicentino, a confluire poi nel bacino idrografico del padovano e veronese, la sala operativa è aperta e possiamo dire che abbiamo aperto i bacini di laminazione che prima non esistevano e che abbiamo realizzato noi e questo ci fa ben sperare». Sintetizza così il presidente del Veneto Luca Zaia la situazione di maltempo che interessa in questo momento la regione, in particolar modo Vicenza e provincia. Affiancato dall'assessore alla protezione civile Gianpaolo Bottacin, il governatore ricorda che «nel 2010 con la grande alluvione ci si è resi conto che, oltre a non avere modelli previsionali precisi non avevamo da 80 anni opere idrauliche importanti. Oggi invece abbiamo un sacco di bacini di laminazione a disposizione. Non basta ma aiuta perché permette alle grandi città del territorio di non andare sott'acqua».

Attualmente l'area che ha le maggiori precipitazione piovose è quella di Recoaro, con un picco di 115 millimetri d'acqua. A preoccupare sono soprattutto i livelli dei corsi d'acqua del Vicentino, in particolare il Bacchiglione e il Retrone. Alle 15 a ponte degli Angeli il Bacchiglione ha toccato quota 4,64 metri, il Retrone 3 metri.

 

ore 13

Possamai: «La situazione continua ad essere critica»

La situazione a Vicenza continua a essere critica per quanto riguarda il Retrone, come ha sottolineato il sindaco Possamai. Il fiume alle 13 ha già superato la soglia dei 2,70 metri esondando in alcuni punti tra cui parco Retrone. La perturbazione continuerà nelle prossime ore e soprattutto nella notte; domani è attesa un'altra ondata di piena con la preoccupazione che sarà rivolta al Bacchiglione. 

Maltempo a Vicenza, il sindaco Possamai a parco Retrone (COLORFOTO)

 

Ore 12.50

S. Agostino, l'invito a spostare le auto

Il sindaco Possamai ha raccomandato ai residenti di Sant'Agostino e viale Fusinato di spostare al più presto le auto parcheggiate lungo l'asse del Retrone.

La situazione della viabilità

Il traffico nella zona est è regolare ma congestionato. Criticità e forti rallentamenti a causa della chiusura del tratto di Strada Bertesina tra via Aldo Moro e la svolta con via della Scola. La strada è allagata. Una pattuglia della polizia locale presidia la situazione e le auto procedono in quel tratto a passo d'uomo.

Strada Bertesina
Strada Bertesina

 

ore 11.30

Vicenza, chiusi i parchi e due scuole

A Vicenza continua a preoccupare soprattutto il livello del Retrone. La polizia locale sta informando i cittadini di viale Fusinato con megafoni, con l'indicazione di spostare le automobili e gli altri beni dalle zone a rischio allagamenti, in particolare lungo il muro di sponda. Il parco del Retrone, monitorato da una pattuglia fissa della polizia locale, viene chiuso al pubblico così come tutti gli altri parchi della città.

In via precauzionale vengono chiuse per oggi le scuole di sant'Agostino, cioè la primaria statale Arnaldi e la scuola dell'infanzia comunale Molino. Sulla base dell'evolversi della situazione sarà valutata e comunicata alle famiglie l'apertura di domani.

Allagamenti nella zona est della città

Le piogge persistenti di questa notte e questa mattina stanno inoltre provocando notevoli criticità alla rete dei fossati della zona est, malgrado la pulizia delle griglie che ieri era stata compiuta da Amcps e dal gruppo volontari della protezione civile. Ciò sta causando allagamenti che la polizia locale e il gruppo volontari di protezione civile stanno monitorando, in particolare in strada di Setteca', che potrebbe essere chiusa alla circolazione, strada Pelosa, dove è già stata posizionata e attivata una pompa, e strada di Bertesina che viene per il momento chiusa dall'incrocio con viale della Scola alla rotatoria con via Aldo Moro.

Installate le paratie a ponte degli Angeli

Nelle zone previste dal piano comunale di emergenza sono stati posizionati in via preventiva i sacchi di sabbia che saranno resi disponibili ai cittadini in caso di necessità, in particolare in viale Fusinato, piazza Matteotti e contra' Santi Apostoli. Sono state già installate le paratie di ponte degli Angeli e verranno posizionati i panconi in viale Giuriolo. In via precauzionale Viacqua sta attrezzando le due idrovore in viale dello Stadio e in via Leoni, in zona tribunale nuovo. Il Coc rimane attivo in vista di ulteriori peggioramenti del meteo previsti nell'arco della giornata.

La situazione in provincia

A Grumolo delle Abbadesse è stato aperto il Coc e ci sono dei campi allagati, ma per ora la situazione è sotto controllo. A Torri di Quartesolo osservato speciale è il fiume Tesina, ma per adesso non preoccupa. A Caldogno c'è un piccolo allagamento in biblioteca, così come sono parzialmente allagate alcune strade, come via Vegre. 

Centro operativo comunale attivato anche a Longare dove le intense precipitazioni delle ultime ore stanno mettendo in crisi la rete idraulica secondaria del territorio, come precisa il sindaco Matteo Zennaro. Tutte le idrovore sono in state messe in funzione dal Consorzio ed è stato attivato il servizio di emergenza. 

Aperto il Coc anche in tutta l'alta Valchiampo per monitorare la situazione di pioggia e neve.

A Malo aperto il Coc e attivata la protezione civile. Allagamenti in via Visan, via Sant'Agostino e in via Proe di Pisa; in quest'ultima ci sono anche 10 centimetri d'acqua in strada. Piccola frana in via San Valentino, a Monte Pian.

A Monte di Malo criticità nella parte bassa del paese con il torrente Rana al limite dell'esondazione.

 

ore 10

È allerta maltempo a Vicenza e provincia. Nel capoluogo occhi su Bacchiglione ma soprattutto Retrone. Secondo quanto comunicato dal Comune la fase più intensa del maltempo è prevista per la giornata di oggi, con il rischio per la città di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque piovane, oltre che di considerevole innalzamento dei livelli dei fiumi e dei fossati e conseguenti possibili allagamenti delle aree golenali. Il Centro operativo comunale attivato dal Comune nella giornata di ieri sta monitorando la situazione dei fiumi. 

Livelli dei fiumi in crescita

I livelli di Bacchiglione e Retrone sono saliti rapidamente nel corso della mattinata. Per quanto riguarda il Bacchiglione la quota a ponte degli Angeli alle 9.30 era di 3,32 metri (due metri in più di mezzanotte), mentre il Retrone, secondo la stazione di Sant’Agostino si trova a 2,2 metri (era 0,09 a mezzanotte). Come anticipato è il secondo corso d’acqua della città a destare maggior preoccupazione non avendo al momento una valvola di sfogo, come invece ha il Bacchiglione con i bacini di laminazione di Caldogno e via Diaz. 

Possamai: «Situazione molto critica»

Sul maltempo che si sta abbattendo in queste ore sulla città è intervenuto in mattinata anche il sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai: «Situazione molto critica. Preoccupa il Retrone. Sotto osservazione Sant'Agostino e viale Fusinato. Molto fossi stanno esondando in periferia e il Retrone non è in grado di riceverli. É molto presto e il livello è già molto alto».

Vicenza, il Coc sta monitorando la situazione

Nella giornata di ieri Amcps ha attivato la procedura di controllo dei luoghi oggetto di possibili criticità e delle relative manovre di protezione previste dal piano di emergenza comunale. In particolare, ha verificato e, laddove necessario, pulito le griglie dei tratti tombinati dei fossati comunali.
Il gruppo comunale di protezione civile è operativo con una squadra per eseguire sopralluoghi mirati e presidiare la sede di via Frescobaldi, dove sono già pronti 2500 sacchi di sabbia da distribuire in caso di necessità nei punti previsti dal piano di emergenza.

La decisione è stata presa a seguito dell’avviso emesso dal Centro funzionale decentrato della Regione del Veneto che per il bacino idrografico di riferimento(Vene-B) individua il livello “arancione” di criticità idraulica e “rosso” di criticità idrogeologica, sulla base delle previsioni meteo emanate da Arpav fino alla mezzanotte di mercoledì 28 febbraio.
Per garantire il monitoraggio della situazione, il Centro funzionale decentrato ha pertanto attivato per il bacino idrografico Vene-B la fase di “preallarme” per criticità idraulica e di allarme per criticità idrogeologica del sistema regionale di protezione civile, a cui anche la struttura comunale si attiene, con il monitoraggio garantito dal Centro operativo comunale.
 

Ore 7

Allerta maltempo

È di nuovo allerta rossa. Da questa mattina (martedì 27 febbraio) alle 8 e fino alla mezzanotte di giovedì 29 febbraio, sul Vicentino pende un avviso di criticità idrogeologica di grado massimo. Rosso, appunto. Arancione invece il semaforo per il rischio idraulico, sempre nel bacino Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone in cui ricade il capoluogo. Così ha decretato, nel pomeriggio di ieri, il Centro funzionale decentrato di protezione civile della Regione Veneto. Un bollettino atteso alla luce delle previsioni, che stimano in tre giorni l'intera quantità di pioggia di febbraio. Almeno 60 millimetri d'acqua stanno scendendo e scenderanno sull'area berica fino a mercoledì. Sorvegliati speciali, specie dopo settimane di precipitazioni intermittenti ma abbondanti, i fiumi. Il Retrone e il Bacchiglione - per quest'ultimo è possibile una piena oltre i 4 metri domani in mattinata - ma anche la rete di canali secondari.

Vicenza, attivato il Coc

Per questo il Comune è mobilitato: da ieri pomeriggio è attivo il Coc (Centro operativo comunale), in forma allargata. Sempre da ieri è in movimento la prima squadra di volontari di protezione civile. Il mantenimento o ridimensionamento del Coc e il dispiego di ulteriori forze di protezione civile dipenderà da quello che accadrà effettivamente nella giornata odierna, la peggiore dal punto di vista meteorologico. Oltre 2.500 sacchi di sabbia sono stoccati nel magazzino comunale di via Frescobaldi e pronti ad essere spostati nei punti di distribuzione della città, da viale Fusinato al centro storico, a seconda delle necessità. «Abbiamo atteso il bollettino regionale, ma eravamo preparati a questo scenario - spiega l'assessore alla protezione civile Matteo Tosetto - il Coc è attivo e potrà essere ampliato, i volontari sono pronti ad intervenire e i 2.500 sacchi di sabbia devono solo essere trasportati a ridosso dei fiumi qualora ve ne fosse la necessità». Non sono previste - come invece avvenuto ad ottobre in occasione dell'ultima apertura del Coc - ordinanze di chiusura dei parchi. «Il grosso problema stavolta è la pioggia, non il vento», sottolinea Tosetto.

Tanta pioggia in pianura

Occhi al cielo, dunque e ombrelli aperti almeno fino alla giornata di mercoledì (e non è detto che un nuovo impulso instabile non torni a guastare il weekend). Fenomeni copiosi, frutto di una perturbazione consistente che, spinta da aria artica, sta portando acqua in pianura e neve in montagna. E se la quota neve progressivamente andrà alzandosi - dagli 800-1000 di ieri passerà a 1.500 - nelle città e nelle campagne potrebbero verificarsi disagi e allagamenti. Da un lato gli scrosci piovosi saranno violenti e di lunga durata; dall'altro il terreno, specie nei campi, è meno permeabile, dopo aver già assorbito l'acqua della scorsa settimana. Basti pensare che, in un "normale" mese di febbraio, il bottino idrico piovano è di 72 millimetri. Ad oggi ne sono già caduti più di 132, quasi il doppio. Di qui l'attenzione, elevata, alle condizioni dei fiumi. Il livello del Bacchiglione, a ponte degli Angeli, alle 8.30 di questa mattina sfiora i 3 metri (2,91). La soglia di guardia, com'è noto, scatta intorno ai 4,50 metri. Ci arriveremo? «Probabilmente andremo sopra i 4 già mercoledì mattina, sarà fondamentale la prudenza», raccomanda il meteorologo Ampro Marco Rabito. Le previsioni diramate dal Centro funzionale decentrato del Veneto parlano di "fase prolungata di precipitazioni estese e persistenti". Uno stato sufficiente a far emanare il codice rosso idrogeologico e arancio sul fronte idrico. Ciò significa, scrive la Regione, "possibile innesco di frane e colate rapide sui settori montani, pedemontani, collinari per le zone in allerta rossa" e "probabile rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque piovane e allagamenti di locali interrati e/o sottopassi".

E neve in montagna

Pioggia in pianura e neve in montagna, si diceva. Una spolverata di 5-10 centimetri imbiancherà anche le località dell'altopiano, ma il clou delle nevicate si concentrerà oltre i 1.500 metri. In particolare, domani sopra tale quota e tra i 1.700 e 2 mila "sono attesi consistenti cumuli di neve", avverte la Regione. Eppure, nonostante quest'abbondanza di acqua sotto forma di pioggia e neve, il rischio siccità è tutt'altro che scongiurato. «Alle quote in cui costituisce riserva, cioè tra i 1000 e i 1.500 metri, neve non ce n'è - conclude Rabito - e questo significa che in primavera, se mancherà la pioggia, non ci sarà scorta sufficiente».

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Lunedì 26 febbraio

Allerta meteo in Veneto: la nota della Regione

Il meteo regionale segnala, fino a mercoledì 28 febbraio prossimo, una fase prolungata di precipitazioni estese e persistenti associate ad un flusso umido da sud-sudest in quota. Nella serata di oggi sono previste precipitazioni deboli o moderate ad iniziare dalle zone occidentali. Domani, martedì 27 febbraio, si registrerà la fase più intensa. Le zone interessate dagli accumuli di precipitazione più consistenti (da abbondanti a molto abbondanti) saranno le zone prealpine e pedemontane, ma anche sulla pianura i quantitativi saranno significativi.

Il limite delle nevicate sarà variabile: domani si porterà intorno a 1300-1600 metri fino ad assestarsi, mercoledì, intorno ai 1500-1800 metri. Sono attesi consistenti accumuli di neve oltre i 1500-1700 metri.

Allerta meteo in Veneto

Considerati i fenomeni meteorologici previsti, il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile regionale comunica che dalle 8 di domani mattina a tutta la giornata di mercoledì 28 febbraio sono state dichiarate le seguenti fase operative.

 

Per criticità idrogeologica:

Fase di “Allarme” (rossa) nei bacini idrografici Piave Pedemontano (BL-TV) e Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone (VI - BL - TV –VR). Fase di “Preallarme” (arancione) nei bacini Adige-Garda e Monti Lessini (VR) e Basso Brenta –Bacchiglione (PD-VI-VR-VE-TV). Fase di “Attenzione” (gialla) nei bacini Alto Piave (BL), Basso Piave,Sile e Bacino scolante in laguna (VE-TV-PD), Livenza, Lemene e Tagliamento (VE-TV).

Per criticità idraulica:

Fase di “Preallarme” (arancione) nei bacini Piave Pedemontano (BL-TV), Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone (VI - BL - TV –VR) e Basso Brenta –Bacchiglione (PD-VI-VR-VE-TV). Fase di “Attenzione” (gialla) nei bacini Adige-Garda e Monti Lessini (VR), Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna (VE-TV-PD) e Livenza, Lemene e Tagliamento (VE-TV).

Per “Vento forte”, inoltre, è stata dichiarata la fase operativa di “Attenzione” sui rilievi occidentali e la pianura occidentale dalla mezzanotte di oggi a quella di domani.

Giulia Armeni e Karl Zilliken

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